La vendetta dei ninja vampiri

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede ai te pirati assetati di grog™? Proseguono l'esplorazione della nave (75%)

Un bastimento carico carico di…Frank, Gin e Jo’ erano, più che spaventati, furibondi. Dov’era il maledetto arciere e che significano tutte queste bare. Jo’ ordinò di proseguire l’esplorazione seguendo la scala che si intravedeva nella penombra giù nell’abisso di quella nave.
Alla tremante luce della torcia si lasciarno alle spalle la funebre distesa di bare ed entrarono in quello che doveva essere il magaziono e la camera del primo ufficiale: un imponente letto a baldacchino coperto completamente da spessi tendaggi neri faceva bella mostra di se al centro della sala, tutt’attorno, accatastati, tesori e cianfrusaglie quante ce ne potevano essere nella caverna delle meraviglie.
Jo’ con un colpo di sciabola squarciò le tele nere per scoprire, appoggiata nel centro del baldacchino un’altra bara, aperta, vuota.
“Che diavolo succede su questa nave?!” disse Jo’ Spaccaossa “non era una mia impressione, è davvero un mortorio! Cerchiamo se in mezzo al marasma non riusciamo a scoprire qualcosa.”
Accesi alcuni braceri si misero a frugare tra i tesori della nave: di fianco ad un baule ricolmo di dobloni d’oro stava appoggiata una spada antica, sulla cui elsa sono incastonati i molti rubini sacri di Sigfrido; dietro, appoggiato alla parete un dipinto oscuro, con qualcosa di bianco nel centro, qualcosa come l’occhio di un gorgo marino discendente, qualcosa di terribilmente bianco come la carnagione della morte, come la pallida luna che riflette i suoi raggi su labbra che cercano ansiose baci esangui. Al lato del quadro un mantello di velluto che al tremare delle fiamme cambiava il suo colore, nelle ombre delle sue pieghe si poteva vedere il futuro. Frank Riberio ci vide denti, sangue, metallo lucente Gin morto che con la testa nella mano sinistra menava con la destra colpi di sciabola verso altre ombre.
Videro incastrata tra altri metalli, tra altre gemme, una figura familiare: una bambola di quelle che prepararva Joa Baba nelle notti senza luna, una di quelle che trafitte nel cuore facevano finire un amore. Questa però era strana, ‘Jo la guardò più volte prima di capire che il feticcio rappresentava proprio la vecchia strega, avvolta con catene d’oro , mani e piedi trafitte con chiodi.
“Andiamo via da questa nave” disse ‘Jo “se la vecchia pazza c’entra con questa storia non ne verrà nulla di buono”.
Un rumore come di mille piccole ali si sente venire dal ponte superiore.

Riusciranno i tre pirati a scendere dalla nave?

  • Finalmente incontrano il misterioso arciere e devono forzatamente dividersi. (43%)
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  • Al ponte superiore le bare non sono più vuote e li attende una sinistra sorpresa. (57%)
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  • La nave é deserta e scendono indisturbati, ma il rumore si fa sempre più insistente. (0%)
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72 Commenti

  • Sapevo che la piccola Blinzin sarebbe intervenuta al momento del bisogno, come ogni eroe definitivo che si rispetti.
    La trasformazione della città e il suo ritorno all’infernale caos vampiresco ha dato il tocco psicogrottesco che mai delude.
    La violenza della ragione ha prevalso sull’oscuro fascino dell’ignoranza. È sempre bello sapere che una ciurma di manigoldi sia libera di veleggiare verso la turpe abnegazione del saccheggio. E infatti neanche il conte è riuscito a sottomettere al suo volere il mai desueto spirito illuministico del vecchio continente.
    Il grog™ continuerà a scorrere nelle vene del vecchio Jo’ spaccaossa che mai si potrà piegare alla rozzezza mandriana dei maledetti cowboy infernali.
    A presto.

  • Alla locanda, dato il “segno” degli ubriachi che incontrano per strada. Ho recuperato solo ora il tuo racconto, leggendolo quindi tutto di seguito e ti dirò: verso gli ultimi capitoli ho capito e apprezzato meglio la vicenda – più l’atmosfera piratesca che quella vampiresca – e ora sono curiosa di scoprire il finale :). Però, a essere sincera, qualche miglioria la vedrei (certo, dette ora che sei alla fine, non sono un gran che come consiglio, ma spero tu voglia considerarle in futuro): ci sono diversi refusi in ogni capitolo e talvolta hai cambiato tempo verbale. In più, è un giudizio più soggettivo questo, avrei messo qualche virgola in più per rendere più scorrevole la lettera. Non prendermi per bacchettona eh, ma sono dettagli a cui bado molto e che a mio avviso, se curati, possono aumentare il valore di qualsiasi storia. In ultimo, non ho ben afferrato la questione della lotta contro la superstizione, ma magari non sono troppo sveglia io :). A presto, per il finale.

  • Ah, i pirati! Sempre presenti nel mio immaginario di bambina li ritrovo sempre volentieri. Lo stesso per vampiri e streghe, sicuramente la narrazione disorienta, mai mi sarei aspettata la svolta illuminista ma l’ho apprezzata molto in quanto decisamente originale. Arrivo solo ora e questo è il mio primo voto. Rifiutano di far salire la strega e propongono un rogo purificatore ai danni della stessa per esorcizzare questa folle nottata e richiamare la buona sorte sulla loro nave. Seguo!

  • Ho votato per gli occhi bianchi. Se avessero eseguito gli ordini ti saresti trovato in difficoltà secondo me, trovandoti all’8 episodio. Comunque bella storia. Dal titolo sembrava una scemenza ed invece non è male.
    Ti seguo. Prosegui eh!

    • “Dal titolo sembrava una scemenza” lo prenderò come un complimento. Ho sempre pensato di avere un talento per i titoli.
      Sto facendo di tutto per tener fede al mio proposito di pubblicare nuovi episodi con così tanto tempo in mezzo da fare in modo di non ricordare neppure io dove volessi andare a parare. Come se ogni episodio fosse in qualche modo il primo.

      Questa volta però mi sbrigherò prima, Jo’ Spaccaossa ha fretta di tornare in scena.

  • Io voto per fuoco e fiamme e da quanto leggo pare che molti abbiamo fatto la stessa scelta. La storia mi piace anche se ti confesso che il tuo lo trovo un genere particolare, nel senso che la storia, dovrebbe far paura ma, personalmente, mi ha fatto anche ridere. Per esempio Jo spaccaossa che guarda le stelle e poco dopo non vede l’ora di fare a cazzotti, oppure Jo spaccaossa che si fa una bevuta di Grog piuttosto che morire. Che dire… bravo hai creato davvero un bel personaggio.
    Alla prossima

  • Ok, proprio un salto nell’ignoto per me!
    Trovato il tuo commento da me (praticamente contemporaneo all’apparizione del nuovo capitolo xD, che tempismo perfetto per scegliere la giusta opzione!) sono subito venuta qui e…. ho trovato qualcosa di violentemente diverso dal mio modo di scrivere!!
    Bello, mi piace, anche se mi scombussola, forse proprio perchè mi scombussola 🙂
    Andiamo di metodo piratesco? Mi pare adatto 🙂

    • Grazie per l’ottimo, anche se devo ancora scriverne di racconti prima di aspirare anche solo ad un benino – –
      I rimandi all’isola della scimmia sono d’obbligo quando si parla di Caraibi, di voodoo™ e di non morti, devo solo cercare di trattenermi per non diventare stucchevole, ma la tentazione di lasciarsi prendere la mano è davvero tanta.
      Tutte le storie hanno un prequel, sta al narratore non dire tutto per permettere ai lettori di viaggiare con la fantasia.

  • grande, sei tornato!
    la battuta del mortorio é fantastica, prevedibile e per questo ancora più azzeccata nella bocca di Jo.
    Bello anche il passaggio della bambola trafitta e dell’amore 🙂
    Bare non più vuote al piano di sopra!

  • E finalmente! 😉 😉
    Sai che il tuo è il primo racconto che abbia letto su The Incipit? Mi sembra un secolo fa!
    La distesa di bare è molto evocativi. Sono pirati… insomma! Mica possono scappare e andare a raccontare tutto al bar? Devono proseguire l’esplorazione delle bar. Chissà ne non ne trovino anche gli abitanti!

  • magari il rinforzo del grog. però anche io ho votato di andare verso la nave. succederà un putiferio? I ninja di solito non le mandano a dire, figuriamoci se non pure vampiri!
    tra l’altro… i ninjia vampiri sono invisibili?

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