La vendetta dei ninja vampiri

Dove eravamo rimasti?

Cosa fa Jo’ Spaccaossa Prende a sciabolate i due fino a farsi dire un modo per raggiungere la locanda (50%)

La dimensione immateriale

Jo’ Spaccaossa sapeva che mettersi contro gli spiriti del regno dei morti non fosse una mossa saggia. Sapeva anche quanto non fosse saggio affrontare minacce infernali in punta di sciabola. Sapeva che la tradizione dei marinai era di ingraziarsi di tutto pur di non avere problemi in mare.

Jo’ sapeva tutto, ma non era certo saggio. Si lanciò contro le due infernali canaglie sbraitando: “maledette carogne, mangiatrici di carogne, sorelle delle interiora sbudellate fatevi sotto e assaggiate il mio ferro!”

La sciabola fendeva l’aria, i due spiriti si lasciavano attraversare formando un piccolo vortice e subito ricomponendosi.

Jo’ ritorna in te unisciti alla causa caraibica e scacciamo questi intrusi

Ah ah ah, povero mortale, cosa pensi di fare? Ah ah ah

Jo’ non vedi che la tua spada non serve a nulla qui, tieni le forze per quando serviranno.

Ah ah ah, non ci sono parole per descrivere tanta stupidità

Si, ci sono ma tu non le hai mai imparate.

Ahi, mi hai colpito maledetto,  come hai potuto? Nessuno mi ha mai colpito a sangue!

Riesci a correre così veloce?

Aharrr sento le forze che mi abbandonano, come puoi? Come può succedere? Non puoi, non puoi competere con i miei poteri!

Eh si, sarei proprio nei guai se tu li usassi

Ahhhhhh ahhhh

Tra atroci dolori e sbuffi di vapore lo spirito pallido scomparve.

“Ed ora tu Joa Baba, vecchia strega, non credere che non ri abbia riconosciuta sotto quel buffo travestimento, trova un modo per farmi avere un barile di Grog™ se non vuoi fare la stessa fine.”

Prendi la bambolina e liberarla, poi seguila, ti porterà da me.

Jo’ raccolse da terra la bambola e tolse i chiodi che la fissavano al legno, tolse le catene d’oro che la stringevano, e attese.

Dopo qualche minuto si spazientì, urlò contro la vecchia strega e si mise in cammino verso dritto, dritto davanti a lui.

“Maledetta quella vecchia strega! Che io sia dannato se non riesco a bermi qualcosa prima che sorga il sole! Al diavolo gli fantasmi, i vampiri, gli scheletri e i mostri marini, che sorga anche il leviatano, io non mi chiamo più Jo’ Spaccaossa se non riesco …”

Così sbraitando non si accorse di essere entrato nella vecchia locanda di Guadalupa, tornò in se quando inciampò in un corpo esangue riverso sul pavimento.

“Che Diavolo!” sbottò Jo’

“shhh, fai piano e mettiti a sedere” gli disse una voce sottile proveniente dalle ombre alla sua destra “siediti e fai silenzio, il primo lo offro io”

Jo’ cercò di vedere chi fosse il proprietario di quella voce, “fidarsi è bene quando ti offrono da bere” si disse, e si sedette. Appoggiò la spada sul tavolo, prese il boccale e tracannò con gran gusto, erano ore che aspettava quel momento.

“Finalmente! Ora dimmi strana voce senza volto, dove sono i miei compagni? Cosa ci faccio qui che prima ero in un prato umido? Cosa è successo a tutta questa canaglia distesa in terra come svenuta? Chi sei e cosa vuoi da me?”

Ma il cappuccio sotto il quale si nascondeva la voce si afflosciò sulla sedia, Jo’ subito lo alzò ma sotto vide solo un mucchio di cenere e una scatola. Una moneta molto antica, consumata dal mare e dal tempo faceva da coperchio. , Su una faccia un teschio d’uomo e una scritta, in spagnolo, diceva: – Solo chi è morto non può essere ucciso nel giorno del ritorno un cadavere esangue ridarà vita ai Caraibi. Maledisse i vecchi spagnoli, che non mettevano le virgole, e aprì la scatola.

Sotto la moneta, sulla faccia nascosta,  una nave, forse in fiamme, e una scritta in spagnolo: “Solo chi è vivo si alza sull’onda nel giorno dell’addio la vita dei Caraibi chiederà il suo tributo di sangue.”

Nella scatola un ago magnetizzato girava sul suo come impazzito.

Jo’ si sedette composto, tolse il cappello e lo mise sul tavolo a fianco della spada, guardo il suo boccale, lo prese e tracannò in un sol sorso. Poi si alzò, lento, rimise il cappello, reinfoderò la spada e prese in mano la bussola. L’ago si fermò, puntando dritto verso l’uscita e con piccoli scostamenti guidò Jo’ fino al negozio di spezie: il tenebroso antro di Joe Baba

“Maledetta strega, vuoi spiegare cosa diavolo sta succedendo?” Sbraitò Jo’ Spaccaossa “non provare a fingerti in trance come al solito, con me non funziona”

Una voce possente, maschile, infernale, uscì dal petto della maga dicendo: ‘Sei il predestinato, davanti a te hai tre strade…

Qual'è il destino di Jo' Spaccaossa:

  • ... voglio che accendi un fuoco così grande da poter essere visto dall'alto dei cieli. FUOCO E FIAMME! FUOCO E FIAMME! (metodo Piratesco) (86%)
    86
  • ... lascia che mio il voodoo™ lavori, latte di letto, talismani e fiori e un filtro speciale fatto apposta per te. (metodo Caraibico) (0%)
    0
  • ... trovereai nel tuo nemico il modo stesso di sconfiggerlo (alla Occidentale) (14%)
    14
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72 Commenti

  • Sapevo che la piccola Blinzin sarebbe intervenuta al momento del bisogno, come ogni eroe definitivo che si rispetti.
    La trasformazione della città e il suo ritorno all’infernale caos vampiresco ha dato il tocco psicogrottesco che mai delude.
    La violenza della ragione ha prevalso sull’oscuro fascino dell’ignoranza. È sempre bello sapere che una ciurma di manigoldi sia libera di veleggiare verso la turpe abnegazione del saccheggio. E infatti neanche il conte è riuscito a sottomettere al suo volere il mai desueto spirito illuministico del vecchio continente.
    Il grog™ continuerà a scorrere nelle vene del vecchio Jo’ spaccaossa che mai si potrà piegare alla rozzezza mandriana dei maledetti cowboy infernali.
    A presto.

  • Alla locanda, dato il “segno” degli ubriachi che incontrano per strada. Ho recuperato solo ora il tuo racconto, leggendolo quindi tutto di seguito e ti dirò: verso gli ultimi capitoli ho capito e apprezzato meglio la vicenda – più l’atmosfera piratesca che quella vampiresca – e ora sono curiosa di scoprire il finale :). Però, a essere sincera, qualche miglioria la vedrei (certo, dette ora che sei alla fine, non sono un gran che come consiglio, ma spero tu voglia considerarle in futuro): ci sono diversi refusi in ogni capitolo e talvolta hai cambiato tempo verbale. In più, è un giudizio più soggettivo questo, avrei messo qualche virgola in più per rendere più scorrevole la lettera. Non prendermi per bacchettona eh, ma sono dettagli a cui bado molto e che a mio avviso, se curati, possono aumentare il valore di qualsiasi storia. In ultimo, non ho ben afferrato la questione della lotta contro la superstizione, ma magari non sono troppo sveglia io :). A presto, per il finale.

  • Ah, i pirati! Sempre presenti nel mio immaginario di bambina li ritrovo sempre volentieri. Lo stesso per vampiri e streghe, sicuramente la narrazione disorienta, mai mi sarei aspettata la svolta illuminista ma l’ho apprezzata molto in quanto decisamente originale. Arrivo solo ora e questo è il mio primo voto. Rifiutano di far salire la strega e propongono un rogo purificatore ai danni della stessa per esorcizzare questa folle nottata e richiamare la buona sorte sulla loro nave. Seguo!

  • Ho votato per gli occhi bianchi. Se avessero eseguito gli ordini ti saresti trovato in difficoltà secondo me, trovandoti all’8 episodio. Comunque bella storia. Dal titolo sembrava una scemenza ed invece non è male.
    Ti seguo. Prosegui eh!

    • “Dal titolo sembrava una scemenza” lo prenderò come un complimento. Ho sempre pensato di avere un talento per i titoli.
      Sto facendo di tutto per tener fede al mio proposito di pubblicare nuovi episodi con così tanto tempo in mezzo da fare in modo di non ricordare neppure io dove volessi andare a parare. Come se ogni episodio fosse in qualche modo il primo.

      Questa volta però mi sbrigherò prima, Jo’ Spaccaossa ha fretta di tornare in scena.

  • Io voto per fuoco e fiamme e da quanto leggo pare che molti abbiamo fatto la stessa scelta. La storia mi piace anche se ti confesso che il tuo lo trovo un genere particolare, nel senso che la storia, dovrebbe far paura ma, personalmente, mi ha fatto anche ridere. Per esempio Jo spaccaossa che guarda le stelle e poco dopo non vede l’ora di fare a cazzotti, oppure Jo spaccaossa che si fa una bevuta di Grog piuttosto che morire. Che dire… bravo hai creato davvero un bel personaggio.
    Alla prossima

  • Ok, proprio un salto nell’ignoto per me!
    Trovato il tuo commento da me (praticamente contemporaneo all’apparizione del nuovo capitolo xD, che tempismo perfetto per scegliere la giusta opzione!) sono subito venuta qui e…. ho trovato qualcosa di violentemente diverso dal mio modo di scrivere!!
    Bello, mi piace, anche se mi scombussola, forse proprio perchè mi scombussola 🙂
    Andiamo di metodo piratesco? Mi pare adatto 🙂

    • Grazie per l’ottimo, anche se devo ancora scriverne di racconti prima di aspirare anche solo ad un benino – –
      I rimandi all’isola della scimmia sono d’obbligo quando si parla di Caraibi, di voodoo™ e di non morti, devo solo cercare di trattenermi per non diventare stucchevole, ma la tentazione di lasciarsi prendere la mano è davvero tanta.
      Tutte le storie hanno un prequel, sta al narratore non dire tutto per permettere ai lettori di viaggiare con la fantasia.

  • grande, sei tornato!
    la battuta del mortorio é fantastica, prevedibile e per questo ancora più azzeccata nella bocca di Jo.
    Bello anche il passaggio della bambola trafitta e dell’amore 🙂
    Bare non più vuote al piano di sopra!

  • E finalmente! 😉 😉
    Sai che il tuo è il primo racconto che abbia letto su The Incipit? Mi sembra un secolo fa!
    La distesa di bare è molto evocativi. Sono pirati… insomma! Mica possono scappare e andare a raccontare tutto al bar? Devono proseguire l’esplorazione delle bar. Chissà ne non ne trovino anche gli abitanti!

  • magari il rinforzo del grog. però anche io ho votato di andare verso la nave. succederà un putiferio? I ninja di solito non le mandano a dire, figuriamoci se non pure vampiri!
    tra l’altro… i ninjia vampiri sono invisibili?

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