La vendetta dei ninja vampiri

Dove eravamo rimasti?

Finita la festa, è il momento di tornare sull'isola a far trionfare il bene. Cosa succede alla ciurma di Jo’ Spaccaossa? Arrivati al porto è come se nulla fosse successo. La nave dalla foggia strana è al suo posto e nessun segno di incendio sulle case del porto (50%)

L’inganno del Vampiro

Finalmente ubriachi di grog™ e ignari del futuro, che stava fermo, in agguato ad aspettarli, i pirati spiegarono le vele per un trionfale ingresso in città.
Si sarebbero solo dovuti schiantare contro il porto, buttarsi in acqua e risalire nella città in fiamme per stanare e distruggere quel che rimaneva di quella canaglia vampiresca, prendere applausi e soldi dai cittadini e infilarsi in un altro banchetto.

Purtroppo Jo’ Spaccaossa era un grande condottiero, un valoroso combattente, un fine stratega ma anche un eccellente bevitore. Restava, a suo modo, lucido, nonostante tutti gli sforzi dell’alcol, e fece in tempo ad accorgersi che non tutto andava come previsto.

La città che avrebbe dovuto essere fiammeggiante, un luminoso monito della ragione contro il buio della superstizione, era silenziosa e avvolta dalle tenebre. Niente fuochi ne grida, niente stelle, vento, onde, lanterne, bisbigli. Niente
Silenzio
Notte.

Jo’ Spaccaossa si rivolse ai suoi cercando di fermare l’inarrestabile avanzata del veliero. Lavorando di vela, di timone e male parole, i suoi riuscirono ad arrestare la nave prima del trionfale schianto. Scesero sulla banchina spalla a spalla l’uno con l’altro, tutti i sensi all’erta per fiutare il puzzo di quei diavoli.

Era tutto tranquillo, tutto, troppo, tranquillo. Cosa ancora più strana, la nave dei vampiri era intatta, non aveva segni di esplosioni o di nebbie avvolgenti.

Cosa diavolo ha fatto la scimmia nella giungla? A quest’ora la città avrebbe dovuto essere ricolma di saltellanti zombie ricoperti di peli. Jo’ Spaccaossa non si dava pace,  anche guidando la sua ciurma nell’ambiente ignoto della terraferma, cercava un senso logico a tutto quello che stava succedendo.

Avanzavano a piccoli passi, in testa Jo’ Spaccaossa, al suo fianco il Gran Negro: quel Luis che non avrebbe voluto la maga a bordo, ora si trovava a doverla proteggere. Su questo Jo’ era stato molto chiaro, alla maga non sarebbe dovuto succedere nulla, si sarebbe infatti rivelata utile al momento opportuno. Luis, dal canto suo, veniva da un posto dove le streghe venivano decapitate, la testa e il corpo bruciate in due diversi fuochi per evitare che lo spirito tornasse a vendicarsi; avrebbe volentieri fatto lo stesso anche con quella ondeggiante balena nera.

Erano quasi giunti alla piazza di Guadalupa, quando videro dei pirati ubriachi che, dalla taverna, stavano barcollando verso un punto qualsiasi, dove cadere e, sperando nel buon cuore degli altri abitanti, rialzarsi il mattino seguente, vivi.

Jo’ e i suoi non riuscivano a capire dove fossero finiti i vampiri? Sembrava che il tempo si fosse preso gioco di loro ritornando indietro, ma la memoria non li ingannava, neanche le ferite sul collo dei pirati potevano ingannare. Che fosse solo uno sporco trucco di quel divolo, loro comandante era chiaro. Ma come venirne a capo?

Jo’ Spaccaossa già altre volte era stato ingannato da diavoli, mercanti e donne, ed ogni volta, l’inganno si era rivelato più interessante e avventuroso della promessa mantenuta. Anche questa volta decise di condurre i suoi dritti nella trappola, di vedere le carte, di non smascherare il bluff fino alla fine. Fino a quando, lui e i suoi, non fossero stati faccia a faccia con la morte. Per baciarla, illuderla che sarebbe stato per sempre e poi lasciarla lì, a guardarli andare via, un’altra volta.

Dove andrà la ciurma per farsi sorprendere dall’inganno del vampiro?

  • Andrà dentro la cattedrale di Guadalupa per assecondare il gusto gotico del suo avversario (33%)
    33
  • Andrà alla locanda, almeno non si combatterà a secco ma si potrà sempre bere del grog™ (50%)
    50
  • Tornerà sulla nave dalla foggia strana, dove tutto è cominciato (17%)
    17
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72 Commenti

  • Sapevo che la piccola Blinzin sarebbe intervenuta al momento del bisogno, come ogni eroe definitivo che si rispetti.
    La trasformazione della città e il suo ritorno all’infernale caos vampiresco ha dato il tocco psicogrottesco che mai delude.
    La violenza della ragione ha prevalso sull’oscuro fascino dell’ignoranza. È sempre bello sapere che una ciurma di manigoldi sia libera di veleggiare verso la turpe abnegazione del saccheggio. E infatti neanche il conte è riuscito a sottomettere al suo volere il mai desueto spirito illuministico del vecchio continente.
    Il grog™ continuerà a scorrere nelle vene del vecchio Jo’ spaccaossa che mai si potrà piegare alla rozzezza mandriana dei maledetti cowboy infernali.
    A presto.

  • Alla locanda, dato il “segno” degli ubriachi che incontrano per strada. Ho recuperato solo ora il tuo racconto, leggendolo quindi tutto di seguito e ti dirò: verso gli ultimi capitoli ho capito e apprezzato meglio la vicenda – più l’atmosfera piratesca che quella vampiresca – e ora sono curiosa di scoprire il finale :). Però, a essere sincera, qualche miglioria la vedrei (certo, dette ora che sei alla fine, non sono un gran che come consiglio, ma spero tu voglia considerarle in futuro): ci sono diversi refusi in ogni capitolo e talvolta hai cambiato tempo verbale. In più, è un giudizio più soggettivo questo, avrei messo qualche virgola in più per rendere più scorrevole la lettera. Non prendermi per bacchettona eh, ma sono dettagli a cui bado molto e che a mio avviso, se curati, possono aumentare il valore di qualsiasi storia. In ultimo, non ho ben afferrato la questione della lotta contro la superstizione, ma magari non sono troppo sveglia io :). A presto, per il finale.

  • Ah, i pirati! Sempre presenti nel mio immaginario di bambina li ritrovo sempre volentieri. Lo stesso per vampiri e streghe, sicuramente la narrazione disorienta, mai mi sarei aspettata la svolta illuminista ma l’ho apprezzata molto in quanto decisamente originale. Arrivo solo ora e questo è il mio primo voto. Rifiutano di far salire la strega e propongono un rogo purificatore ai danni della stessa per esorcizzare questa folle nottata e richiamare la buona sorte sulla loro nave. Seguo!

  • Ho votato per gli occhi bianchi. Se avessero eseguito gli ordini ti saresti trovato in difficoltà secondo me, trovandoti all’8 episodio. Comunque bella storia. Dal titolo sembrava una scemenza ed invece non è male.
    Ti seguo. Prosegui eh!

    • “Dal titolo sembrava una scemenza” lo prenderò come un complimento. Ho sempre pensato di avere un talento per i titoli.
      Sto facendo di tutto per tener fede al mio proposito di pubblicare nuovi episodi con così tanto tempo in mezzo da fare in modo di non ricordare neppure io dove volessi andare a parare. Come se ogni episodio fosse in qualche modo il primo.

      Questa volta però mi sbrigherò prima, Jo’ Spaccaossa ha fretta di tornare in scena.

  • Io voto per fuoco e fiamme e da quanto leggo pare che molti abbiamo fatto la stessa scelta. La storia mi piace anche se ti confesso che il tuo lo trovo un genere particolare, nel senso che la storia, dovrebbe far paura ma, personalmente, mi ha fatto anche ridere. Per esempio Jo spaccaossa che guarda le stelle e poco dopo non vede l’ora di fare a cazzotti, oppure Jo spaccaossa che si fa una bevuta di Grog piuttosto che morire. Che dire… bravo hai creato davvero un bel personaggio.
    Alla prossima

  • Ok, proprio un salto nell’ignoto per me!
    Trovato il tuo commento da me (praticamente contemporaneo all’apparizione del nuovo capitolo xD, che tempismo perfetto per scegliere la giusta opzione!) sono subito venuta qui e…. ho trovato qualcosa di violentemente diverso dal mio modo di scrivere!!
    Bello, mi piace, anche se mi scombussola, forse proprio perchè mi scombussola 🙂
    Andiamo di metodo piratesco? Mi pare adatto 🙂

    • Grazie per l’ottimo, anche se devo ancora scriverne di racconti prima di aspirare anche solo ad un benino – –
      I rimandi all’isola della scimmia sono d’obbligo quando si parla di Caraibi, di voodoo™ e di non morti, devo solo cercare di trattenermi per non diventare stucchevole, ma la tentazione di lasciarsi prendere la mano è davvero tanta.
      Tutte le storie hanno un prequel, sta al narratore non dire tutto per permettere ai lettori di viaggiare con la fantasia.

  • grande, sei tornato!
    la battuta del mortorio é fantastica, prevedibile e per questo ancora più azzeccata nella bocca di Jo.
    Bello anche il passaggio della bambola trafitta e dell’amore 🙂
    Bare non più vuote al piano di sopra!

  • E finalmente! 😉 😉
    Sai che il tuo è il primo racconto che abbia letto su The Incipit? Mi sembra un secolo fa!
    La distesa di bare è molto evocativi. Sono pirati… insomma! Mica possono scappare e andare a raccontare tutto al bar? Devono proseguire l’esplorazione delle bar. Chissà ne non ne trovino anche gli abitanti!

  • magari il rinforzo del grog. però anche io ho votato di andare verso la nave. succederà un putiferio? I ninja di solito non le mandano a dire, figuriamoci se non pure vampiri!
    tra l’altro… i ninjia vampiri sono invisibili?

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