Ladri di anima

Dove eravamo rimasti?

Che cosa succede? Laura sviene prima di entrare e si ritrova in un posto sconosciuto (56%)

Il burattinaioLe gambe si mossero da sole, come se fossero in balìa di un burattinaio invisibile. Sentii i capelli farsi pesanti, le ciocche umide incollarsi alle spalle, la pioggia scivolare lungo le guance. Premetti le dita sulle tempie, quasi potessi fermare le pulsazioni che mi facevano impazzire, poi tentai di asciugarmi il viso in malo modo. Osservai le righe nere sul fazzoletto di carta, le ultime tracce di rimmel già irrimediabilmente colato, e in quel momento mi resi conto che non m’importava più di niente, né del mio aspetto, né della mia vita. Qualunque cosa ci fosse in quella villa era diventata il mio nuovo mondo. Un barlume di razionalità tentò di arrancare, di risalire il fiume di pensieri che si era fatto strada dentro di me, ma non ci riuscì. Per un secondo soltanto tentò di combattere l’immagine che si stava formando nella mia mente: un giovane uomo di cui definivo a stento la sagoma. Mi sentivo stupida mentre cedevo a quelle fantasie, eppure non potevo farne a meno.
La villa mi apparve di fronte, una visione leggermente sfocata. Deglutii a stento e spalancai la bocca in cerca d’aria. Una nuvola di vapore mi appannò la vista ancora di più. Sentivo freddo, anche se non era ancora inverno, gelavo. Strofinai le mani tra di loro, tentando inutilmente di asciugarle sul fazzoletto ormai fradicio, subito dopo mi avvicinai all’inferriata arrugginita. Il piccolo vicolo era deserto, gli altri passeggeri, scesi a quella stazione, scomparsi. Davanti a me solo il cupo cancello imbrigliato qua e là da rami d’edera.
‘Sei arrivata fino a qua, devi farlo’, pensai dandomi coraggio. Percorsi tutta la facciata fino al retro dell’abitazione, dove la recinzione cedeva creando una nicchia aperta. M’infilai all’interno lentamente, contando i passi, ignorando i rovi che strusciavano sui collant. L’orlo della gonna si strappò in un punto e la giacca si riempì di foglie secche e umide, nemmeno quello m’importava. Lasciai che il corpo si muovesse, la mente si svuotasse del tutto, priva di ogni volontà, e finalmente la vidi, la facciata che intravedevo dal treno adesso era davanti a me. Lo sguardo scivolò sulla finestra del secondo piano, poi sulla porta d’ingresso sbarrata da assi di legno. Fu in quel momento che tutta la tensione scemò, i suoni divennero nitidi e le sensazioni si amplificarono. Ero davvero lì? Non ricordavo la strada, non rammentavo nemmeno un passo dalla fermata del treno.
Istantaneamente il mio sguardo scivolò sui piedi infangati, sulle calze strappate. Poi tutto si fece buio.
Un leggero formicolio mi pervase, un’onda impalpabile mi accarezzò la pelle. Mi sentii galleggiare nel vuoto, risucchiare da una forza immensa. Perdevo energia, ma non mi dispiaceva. Lasciarmi andare era esattamente ciò che desideravo. Quante volte non me l’ero concesso? Quanti anni della mia vita avevo immolato all’autocontrollo? Per un istante mi parve di tornare in me, sentii il viso, le palpebre che si schiudevano lentamente, lasciandomi intuire ciò che accadeva fuori da quello stato d’incoscienza. Anelavo quella sensazione e allo stesso tempo ne ero terrorizzata. Forse urlai, ma fu troppo breve, il buio m’inghiottì immediatamente.
“È ancora troppo poco, questa è la terza e non è quella giusta, sempre se la troverai.” Una voce femminile sibilò quella frase in tono di scherno, o almeno fu quello che mi parve d’intuire prima di ricadere nell’incoscienza.

Che cosa succede a Laura?

  • Si risveglia dentro la villa (53%)
    53
  • Viene trovata priva di sensi vicino alla stazione e portata all’ospedale (47%)
    47
  • Si risveglia nella sua camera e crede sia stato un sogno (0%)
    0
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155 Commenti

  • Il racconto è proprio molto bello, ho aspettato con ansia l’uscita di ogni capitolo e …….
    adesso aspetterò con ansia l’uscita del libro!
    Molto brava a trasmettere le emozioni (per questo mi è piaciuta molto anche la trilogia).

  • Se volete restare aggiornati sulle prossime pubblicazioni vi lascio qualche indirizzo:
    il mio blog: http://www.lorenalaurenti.it/
    il sito ufficiale della saga che ho già scritto: http://www.prophecy-of-tri.com/
    il mio profilo twitter: https://twitter.com/Prophecy_of_Tri
    la pagina Facebook: https://www.facebook.com/Tri.Prophecy
    Se non avete ancora letto TRI vi consiglio la trilogia completa per ebook che ho pubblicato pochi giorni fa (contiene materiale extra che non c’è nei libri separati): http://www.amazon.it/TRI-completa-contenuti-inediti-ebook/dp/B00AIBPVLO/ref=sr_1_4?ie=UTF8&qid=1355144237&sr=8-4

    A presto! 🙂
    Lorena

  • che finale!! spiazzante! o meglio, mi aspettavo un colpo di scena ma non così tanto 😀
    bravissima, una degna conclusione di questa storia interattiva.
    e ora c’è solo da aspettare il libro che scriverai sulla base di questo racconto, giusto? 🙂

    • Perché è un finale aperto che nasconde molte cose:
      Chi è questo spirito? Che rapporto ha con la donna col vestito rosso? Perché Laura è una di tante? A cosa gli serve l’energia? Chi è questa ragazza “giusta” che nominano?
      Il racconto era il prequel del mio prossimo romanzo attualmente in fase di scrittura 🙂

  • sono incappata oggi su questo sito e ho letto d’un fiato il tuo racconto. davvero molto bello e ben scritto. hai già pubblicato qualcos’altro? sarei molto curiosa di leggere altre opere tue 🙂
    complimenti vivissimi, tra tante idiozie che si leggono al giorno d’oggi (anche pubblicate da edizioni importanti) una persona che finalmente scrive bene, in modo semplice, ma avvincente, è merce rara e preziosa!

  • luca mi parla sempre di te e è vero che il tuo racconto è avvincente e scritto molto bene
    io penso che dietro il soprannaturale c’è sempre una spigazione e anche in questo caso nella villa ci sarà un umano che vuole qualcosa della ragazza, penso

  • Vicenda di grande spessore letterario. Non posso che rimproverarmi l’aver indugiato tanto a lungo prima di affrontarne la lettura. A questo punto non posso che proseguire con la lettura dei tuoi libri che mi dicono essere molto belli.

  • mi piace proprio come hai introdotto l’elemento Rosa in questi ultimi capitoli finali, fanno una bella coppia lei e Patrick 🙂
    però non posso resistere: devo votare per il confronto diretto con lo spirito, il finale deve proprio lasciarci lì!

  • che teneri!! mi ha strappato un sorriso 🙂
    ci vorrebbe un bacio, interrotto da qualcosa di sinistro.
    ho votato che insieme entrino nella casa, perché Patrick vuole dimostrarle che non c’è nulla di cui aver paura, ma al tempo stesso che non la crede pazza e vuole comunque provare cosa dice.
    avanti tutta! tutti i lettori sono coesi: 100% questa via heheheh

  • basta svenimenti, quindi direi che Patrick schiva la pietra (sarà anche un po’ atletico no?) e pretende una spiegazione.
    Laura non ha tempo e energie per inventarsi una bugia quindi comincia a raccontare, ma in fretta. Solo che viene interrotta da qualche strano e misterioso imprevisto che coinvolgerà entrambi in qualcosa che non si aspettano. E inizierà così la parte finale!

    Bell’episodio, come sempre, brava!

  • Il respiro corto, una totale immedesimazione con il personaggio, l’impossibilità di staccare gli occhi fino a che non finisco l’episodio… Queste sono le mie emozioni quando leggo Ladri di anima… Lo trovo scritto benissimo, appassionante, coinvolgente… L’arrivo di Patrick mi ha quasi disturbato e preferirei che abbia perso i sensi… Ormai sono tutt’uno con lei e la sua angoscia
    Io credo che nella Villa troverà una parte di sé

  • Bell’episodio, ricco di suspance.
    Sei sei riuscita a descrivere benissimo lo stato d’animo di Laura, leggendo la storia ho avuto la sensazione di trovarmi accanto a lei.
    Io ho votato perchè entri: sono curiosa di sapere se riuscirà ad affrontare la situazione da sola o avrà bisogno di un sostegno morale per farlo.

  • Queste parole sono avvolgenti, ci si cala sempre più in profondità, si entra nelle angosce della protagonista e ne si vivono i palpiti. La Villa non è più l’oggetto della vicenda, ma un simbolo di quello che ci attrae e ci respinge. La protagonista diventiamo tutti noi con le nostre ossessioni e i nostri desideri irraggiungibili.
    Questa scrittura, con le sue pause, le sue attese, gli spunti e gli impeti ha una forte connotazione erotica!

  • bellissimo! ci voleva, ci voleva un episodio di respiro dopo tutto quel thriller della villa. e l’hai scritto proprio bene.
    voto per la fuga in bagno, atterrita. si laverà il viso, si guarderà allo specchio, e le sembrerà di non riconoscersi.
    che ci sia spazio anche per Patrick o Anna nella prossima visita alla villa? non so se ha il coraggio di andarci ancora da sola, e forse vuole una testimone per non sembrare una pazza.

  • Attendo con ansia il seguito.. è un racconto davvero molto intrigante e coinvolgente.. Brava!!! Io ho votato per le ricerche a distanza sulla donna della villa, magari per scoprire che è già morta all’interno della villa.. ma al momento sono in minoranza..

  • bellissimo quinto episodio, Lorena 🙂 !
    mi piace l’idea che la protagonista riesca a sentire le voci, come telepatia no?
    e poi mi è piaciuta anche la descrizione del rossetto che si attacca e stacca per descrivere le labbra della donna quando parla. immagino l’attenzione focalizzata tutta su quel punto, in quegli attimi confusi.
    comunque direi che prima di tornare alla villa farà delle ricerche, magari proprio sulla telepatia, oppure intensificherà le indagini sulla storia del palazzo.
    certo è, secondo me, che dovrà avere degli strascichi di quanto è successo: d’ora in poi sente quelle voci anche fuori dalla villa, nella sua vita quotidiana?

  • Spettacolare l’esplosione dell’elemento soprannaturale…

    È ossessionata dalla Villa… ma dopo la strana esperienza prima di gettarsi inevitabilmente una seconda volta nell’abitazione ci penserà un po’ e farà delle ricerche… e quello che scoprirà la sconvolgerà. La donna in rossa e…. la sua vera madre? 😉

  • bellissimo questo quarto episodio.
    mi è venuta un’idea, magari è la strada verso cui ci stai portando da autrice 🙂 : e se fosse che la casa attira l’attenzione di persone che una volta venute a contatto rimangono “intrappolate”? la figura dell’uomo che la protagonista vedeva dal treno era soltanto la precedente vittima!!

  • Bravissima Lorena, artista della suspence. La curiosità mi spingerebbe a optare per la villa abitata, ma la seconda ipotesi è molto più intrigante. Sta per scoprire di più sulla villa, ma – colpo di scena – sviene e… un luogo oscuro e misterioso la circonda. Bello! Anche io non vedo l’ora di leggere cosa accadrà!

  • Quando facevo la pendolare tra la città dove vivevo con mia nonna e quella in cui studiavo, in una stazione intermedia c’era questo edificio, abbandonato come la villa del tuo racconto. L’edificio era proprio dietro la stazione e quando il treno ci si fermava davanti mi fermavo spesso a fantasticare. Era il luogo perfetto per una storia di fantasmi. 😉

  • Intrigante…nn vedo l’ora di leggere chi c’è nella villa!!!E’ la stagione giusta x un racconto così!!!!Attendevo con ansia la nuova opera di questa scrittrice,quella precedente è stata una rivelazione,avevo decisamente sottovalutato le opere italiane!

  • Lorena, anche a me è piaciuto tanto l’inizio, molto intrigante.
    Devo dire che mi affascina e incuriosisce l’idea di quella sagoma intravista appena di sfuggita: chi/cosa sarà, che relazione ha con la villa, perchè si trova lì.
    Chissà le emozioni e i pensieri della protagonista mentre vede la villa lentamente spariva alla sua vista.

    Ci sono tutte le premesse per seguire questa storia.

  • Inizio bello, denso, intrigante. Mi ha catturato e voglio sapere quanto prima cosa si celi in quella finestra. È un inizio molto evocativo.
    Visto l’arco a sesto acuto mi piacerebbe però un aggancio più con il gotico che con il rinascimento. Magari la protagonista pensava al Rinascimento, ma gli eventi la catapulteranno in un’epoca più oscura e travagliata: il Medioevo.

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