Ladri di anima

Dove eravamo rimasti?

Che cosa farà Laura? Farà finta di niente per il momento, ma poi tornerà alla villa (71%)

ParadossiDeglutii lentamente, dissimulando il panico che saliva pian piano.
“Non sei libera sabato?”
I miei occhi si posarono prima sui suoi capelli, poi sulle pieghe della fronte, sottili rughe di stupore. Allora mi resi conto che si stava rivolgendo a me. Patrick mi parlava e io non rispondevo. Non potevo, quella voce mi riempiva la testa, mi lacerava lentamente. Provai a fermare le mani stringendole una all’altra, ma il tremore non se ne andò.
“Laura? Ti senti bene? Sembri pallida. Anna mi ha detto che hai avuto un malore pochi giorni fa.”
A quella frase riuscii a trovare la concentrazione, il mio sguardo si fece attento e si posò sui suoi occhi.
“Anna? È stata lei a dirti di parlarmi? Cos’altro ti ha detto?” Il panico divenne rabbia, sentii il sangue ribollire. Ne seguì un rumore potente e sordo che si ripeté una, due, dieci volte. Il dolore giunse improvviso. Fissai sbigottita la mia mano sinistra contro la superficie di legno, le dita arrossate e il braccio teso, poi tornai a guardare quello che doveva essere il ragazzo dei miei sogni, sorpreso quanto me. La porta che avevo inconsapevolmente picchiato mi si spalancò davanti, e diverse persone lungo i corridoi si fermarono a guardarci.
“Non… non volevo… scusa, io…” Balbettai una frase senza senso sfuggendo dalla sua espressione sconcertata. Questo era davvero il punto di non ritorno, lo sentivo, anzi, ormai ne ero certa. M’infilai la borsa tracolla e passai oltre, senza nemmeno salutarlo, nel mondo in cui stavo per inoltrarmi non c’era spazio per nessun altro all’infuori di me. Se davvero era questo che mi attendeva, se quella pazzia mi avesse trascinato a fondo, allora dovevo capire. Non accettavo quel ruolo. Forse ero malata, forse, così com’era scritto sulle pillole, avevo una visione distorta della realtà, in tal caso me ne sarei accertata subito, non avrei aspettato un minuto in più.
Quando le porte del treno si spalancarono, mi chiesi come fossi arrivata fino a quella fermata, non avevo alcun ricordo del tragitto, ma non m’importava. Questa volta non sarei svenuta, sarei entrata nella villa a costo di staccare le assi a mani nude. Presi una profonda boccata d’aria e scesi. Il sole stava per tramontare, se non volevo trovarmi al buio completo dentro quel posto da brivido, dovevo sbrigarmi.
E alla fine eccola lì, l’inizio del mio tormento. Non mi concedetti nemmeno un’occhiata alle finestre, la rabbia che si era accesa poco prima rimaneva latente, aspettava impaziente di esplodere ancora. Mi avevano trovato svenuta nella carrozza del treno, eppure ricordavo il cancello, ricordavo la nicchia aperta sulla recinzione, appena dopo l’angolo.
Niente. Non c’era più. Controllai a palmo a palmo la ringhiera. Nessuna crepa, nessun muretto sfondato. Un gemito mi fece fremere. Era davvero così dunque? Ero sul serio una pazza? Non ancora. Lasciai cadere la borsa a terra e scavalcai l’inferriata, ringraziando più volte per essermi messa i jeans quel mattino. Le erbacce mi accolsero ancora e il pensiero volò alle calze che avevo strappato, o meglio, che credevo di aver strappato. I vestiti con cui mi avevano ritrovato erano soltanto un po’ spiegazzati, non c’erano tracce di fango ed erba, così come ora non c’era l’apertura sul recinto.
Scrollai la testa e proseguii. Almeno una cosa era rimasta uguale: la porta serrata da assi di legno. Afferrai un sasso e, dopo essere scivolata sul fianco più nascosto della villa, sfondai una delle finestre a vista. “Una pazza criminale”, mormorai piano.
“Si può sapere che cosa stai facendo?”
Il cuore mi balzò in gola e con un gesto automatico, quasi senza pensarci, lanciai la pietra che avevo ancora in mano contro di lui. Solo un istante più tardi realizzai che, oltre ad aver appena commesso una tremenda effrazione, avevo quasi cercato di uccidere il ragazzo che amavo da sempre.

Che cosa accade?

  • Patrick afferra il sasso al volo e scappa con Laura prima che qualcuno chiami la polizia (0%)
    0
  • Patrick viene colpito in pieno e perde i sensi (38%)
    38
  • Patrick schiva la pietra e pretende una spiegazione (62%)
    62
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155 Commenti

  • Il racconto è proprio molto bello, ho aspettato con ansia l’uscita di ogni capitolo e …….
    adesso aspetterò con ansia l’uscita del libro!
    Molto brava a trasmettere le emozioni (per questo mi è piaciuta molto anche la trilogia).

  • Se volete restare aggiornati sulle prossime pubblicazioni vi lascio qualche indirizzo:
    il mio blog: http://www.lorenalaurenti.it/
    il sito ufficiale della saga che ho già scritto: http://www.prophecy-of-tri.com/
    il mio profilo twitter: https://twitter.com/Prophecy_of_Tri
    la pagina Facebook: https://www.facebook.com/Tri.Prophecy
    Se non avete ancora letto TRI vi consiglio la trilogia completa per ebook che ho pubblicato pochi giorni fa (contiene materiale extra che non c’è nei libri separati): http://www.amazon.it/TRI-completa-contenuti-inediti-ebook/dp/B00AIBPVLO/ref=sr_1_4?ie=UTF8&qid=1355144237&sr=8-4

    A presto! 🙂
    Lorena

  • che finale!! spiazzante! o meglio, mi aspettavo un colpo di scena ma non così tanto 😀
    bravissima, una degna conclusione di questa storia interattiva.
    e ora c’è solo da aspettare il libro che scriverai sulla base di questo racconto, giusto? 🙂

    • Perché è un finale aperto che nasconde molte cose:
      Chi è questo spirito? Che rapporto ha con la donna col vestito rosso? Perché Laura è una di tante? A cosa gli serve l’energia? Chi è questa ragazza “giusta” che nominano?
      Il racconto era il prequel del mio prossimo romanzo attualmente in fase di scrittura 🙂

  • sono incappata oggi su questo sito e ho letto d’un fiato il tuo racconto. davvero molto bello e ben scritto. hai già pubblicato qualcos’altro? sarei molto curiosa di leggere altre opere tue 🙂
    complimenti vivissimi, tra tante idiozie che si leggono al giorno d’oggi (anche pubblicate da edizioni importanti) una persona che finalmente scrive bene, in modo semplice, ma avvincente, è merce rara e preziosa!

  • luca mi parla sempre di te e è vero che il tuo racconto è avvincente e scritto molto bene
    io penso che dietro il soprannaturale c’è sempre una spigazione e anche in questo caso nella villa ci sarà un umano che vuole qualcosa della ragazza, penso

  • Vicenda di grande spessore letterario. Non posso che rimproverarmi l’aver indugiato tanto a lungo prima di affrontarne la lettura. A questo punto non posso che proseguire con la lettura dei tuoi libri che mi dicono essere molto belli.

  • mi piace proprio come hai introdotto l’elemento Rosa in questi ultimi capitoli finali, fanno una bella coppia lei e Patrick 🙂
    però non posso resistere: devo votare per il confronto diretto con lo spirito, il finale deve proprio lasciarci lì!

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