Capita così, ovvero Un amore buttato al vento

Dove eravamo rimasti?

Con quale immagine si chiude la storia? Un bottone per terra notato da un passante (62%)

Il bottoneÈ una bella giornata, mediterranea come solo le giornate mediterranee possono essere: calda e con un mare di luce.

Un’adorabile vecchietta sta seduta alla fermata in attesa dell’autobus. Tiene le mani in grembo, lunghi e soffici capelli bianchi le ricadono sulle spalle morbide. Sul viso porta i segni di una bellezza che il tempo non ha potuto scalfire.

Poco lontano, un vecchietto sta camminando nella sua direzione. Cammina a passi lenti, quasi dondolandosi. Nei suoi occhi si intravedeno i riflessi di una saggezza acquisita lentamente, nel tempo.

Il vecchio arriva alla fermata, si siede accanto all’anziana donna, senza dire una parola.

I due non si guardano, non si parlano. In silenzio, tranquilli come se fossero lì da sempre, aspettano l’arrivo dell’autobus.

Capita così che un improvviso colpo di vento porti sulle gambe del vecchio un fogliettino di carta. È scolorito, logorato dal tempo, forse vecchio come loro due.

L’anziano lo prende tra le mani, lo guarda un attimo, poi lo apre: dentro legge un numero di telefono. Sorride. Poi, delicatamente, si gira verso l’anziana donna e glielo mostra. Anche lei sorride.

Proprio in quel momento, l’autobus arriva. I due si alzano contemporaneamente.

Lui, senza aspettare un consenso, le prende la mano. Senza opporre resistenza, lei gli si avvicina e si appoggia alla sua spalla.

I due stanno per salire, quando sopraggiunge un vecchietto distinto, quasi di corsa.
Ma arrivato lì davanti, si arresta. Qualcosa ha attirato la sua attenzione.
Lentamente si cala a prendere qualcosa da terra: è un bottone, opaco, consumato, vecchio forse come l’uomo che lo ha recuperato.

Il vecchietto distinto sorride. Poi alza il viso, guarda i due, e dice:
“Era quello che cercavo. Le cose che non si dimenticano non si perdono. Per questo non dobbiamo avere paura. Le cose che devono far parte della nostra vita sono semplicemente lì, ad aspettarci. Non dobbiamo fare niente, solo capire”

Con un sorriso, il vecchietto distinto stringe il mano il bottone e lo conserva in tasca.

I due lo guardano, sorridono anche loro, fanno un cenno della mano e scompaiono dietro le porte dell’autobus che riparte. Per un viaggio che non potrà mai terminare.

Categorie

Lascia un commento

104 Commenti

  • Lo scrivo ora prima di dimenticarlo: grazie a chi ha seguito le peripezie di questa storia d’amore un po’ fuori dal comune, ma anche grazie a chi l’ha semplicemente letta, senza prendere parte al gioco.

    Personalmente mi sono divertito, è stata un’esperienza interessante che ripeterò di certo (appena avrò di nuovo un po’ di tempo per scrivere).

    Adesso che la storia è finita, posso anche aggiungere un particolare: se vi va, leggetevi Esercizi di stile, di Raymond Queneau: da questo libro ho preso una sorta di spunto iniziale per la mia storia, e in ogni caso è davvero un bel libro che vale la pena leggere.

    In ogni caso, non abbiate paura di farmi sapere l’opinione che vi siete fatta sulla storia (e soprattutto sullo scrittore) 🙂

  • Mi piace. La scrittura usata tira fuori l’anima delle cose descritte.
    La giornata mediterranea è “calda e con un mare di luce”, e con questo gioco di parole l’immagine diventa viva.
    L’autobus “avanza” con “potenti scossoni” “strapazzando” i passeggeri, e la scena esprime forza, l’autobus diventa inarrestabile come il destino e porta verso di noi i personaggi.
    L’uso delle parentesi ci mostra la presenza dell’autore, lo tira dentro la storia.
    Il lui e la lei rischiano però di essere troppo artefatti. Lui intellettuale e lei sognatrice,
    Lui con le spalle larghe e il fisico asciutto e lei con le labbra da baciare e il culo perfetto.
    C’è da sperare che lo sviluppo della storia li renda più umani.
    “Chi l’ha detto che una storia d’amore debba per forza iniziare con delle parole?”. Non l’ha detto nessuno, né nessuno ha detto che debba iniziare con uno sguardo. Lo sappiamo ma non lo teniamo presente e l’autore ci ricorda che lo sappiamo. Questa è una delle cose che sanno fare i bravi scrittori.
    Una storia d’amore può iniziare con una palpatina? Su questo non ci giureremmo, ma l’autore ha stabilito questo incipit. Un incipit originale. Questa è un’altra delle cose che sanno fare i bravi scrittori.
    Il miglior sviluppo della storia? Che la continui il suo autore.

  • Bellissimo, bellissimo finale per questa che per me è stata la più stravagante storia che abbia letto su THe iNCIPIT.
    Spero che la tua mano di scrittore non parta insieme a quell’autobus e si possa presto leggere una tua nuova storia!

    Complimenti!
    A presto

  • forse il miglior capitolo della storia, verso la fine mi sono un po’ commosso, ahimè lo ammetto 🙂
    sei stato bravo a far tornare alla realtà la mucca, temevo la cosa degenerasse invece il fatto è potenzialmente possibile :D!
    questi Lui e Lei, i cui nomi sono un eterno mistero, che si devono di nuovo separare. bello! (cioè, per loro brutto, ma per me lettore bello! :D)

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi