Kam673/c

Io vivoCoscienza di me stesso. Io sono. Io esisto.
Buio. Nulla.
Sensazioni ed emozioni pian piano tornano a riempirmi, a completarmi, a svegliarmi. Fanno parte di me. Apro gli occhi e la mia vista è invasa da innumerevoli bollicine che arrivano dal basso, da sotto i miei piedi. Piedi. So cosa sono ma non ne mai visti. Abbasso lo sguardo e spingo le mie estremità un poco più avanti affinché possano entrare nel mio campo visivo. Le muovo adagio e un vortice di liquido e bollicine mi ruota attorno. Mani. Mi tocco, mi tasto tutto il corpo scoprendo come sono fatto, la mia natura.
Sono stanco chiudo gli occhi.
Un rumore ritmico mi infastidisce, mi sveglia. Vorrei solo dormire, riposare, non essere, ma ormai il danno è fatto. So che sono vivo e non posso più ignorarlo. Riapro gli occhi e scopro una sagoma che si muove al di la del mio mondo, al di la del liquido. Si avvicina a me e finalmente lo strazio del suono si interrompe. Penso che posso tornare a riposarmi, ma il liquido sta scomparendo e mi ritrovo presto con la testa nel nulla, non riesco a respirare. La voce dell’altra entità mi chiama, mi dice di respirare. Vorrei poterlo fare, ma proprio non ci riesco. Tossisco e rigetto liquido verdastro e finalmente riesco a respirare. “Aria” sento pronunciare dall’entità risucchia-liquido.
Sono così felice di essere riuscito a non morire e a riempire i – polmoni? Sì, li chiamano così – che non noto di essere schiacciato verso il basso. Ormai il liquido arriva solamente a coprirmi metà del corpo e una forza misteriosa mi spinge a terra, mi crea difficoltà nei movimenti.
Cerco di resistergli ma non posso far altro che accucciarmi cercando aiuto nel mio caro liquido che nonostante tutto sta scappando da me. Sono spaventato, mi agito e con la mano batto sul limite del mio mondo: una lastra trasparente che mi separa dal fuori. La lastra si sposta e scivola lentamente verso l’alto. Crollo fuori e mi raggomitolo al suolo in una chiazza bagnata.
Cerco di alzarmi, tossendo ancora e respirando a fatica. Appena riesco a far forza sulle mie gambe, quelle mi tradiscono, cedono, scivolano, facendomi di nuovo schiantare a terra. Resto accucciato al suolo cercando di respirare a fondo e di fare movimenti lenti, calibrati riuscendo finalmente a sedermi. Finalmente stabile lancio rapide occhiate attorno a me cercando di capire dove mi trovo. La luce è fioca e proviene per lo più dai cunicoli che si diramano da essa ma, nonostante questo, riesco a capire che la stanza è circolare, spoglia, con solo la campana trasparente a farla da padrone.
Mi giro di scatto quando un tessuto mi viene appoggiato sulle spalle dall’entità risucchia-liquido. Ora che posso osservarla da vicino una parola mi nasce nella testa: “infermiera”.
“Salve, lei è Kam673/c,” mi informa senza nemmeno guardarmi in faccia ”alla sua sinistra in fondo al corridoio c’è la stanza di pulizia. La prego di dirigersi nel locale apposito per la rimozione del Luniman che ancora le sporca il corpo.” Con una mano indica poi un corridoio illuminato alla mia destra. “Al termine dell’igenizzazione la attendo nella sala 4 dove porterà a termine il suo corso di istruzione” Tento di afferrarle il polso, ma quella si scosta come se non esistessi.
Ho bisogno di chiederle spiegazioni, aiuto e non so che altro, ma la mia gola è gonfia, irritata e tutto ciò che produco sono dei versi gutturali senza senso.
“So che ha delle domande da farmi, ma deve solamente procedere con l’iter e poi le prometto che avrà tutte le risposte che cerca” dice l’infermiera finalmente osservandomi e dimostrando un poco di comprensione.
Non sono soddisfatto della sua risposta, ma non ho alternativa, sono troppo debole per fare qualsiasi cosa e il solo alzarmi in piedi e barcollare verso la stanza di pulizia mi sfinisce.

Chi è Kam673/c?

  • Un uomo risvegliatosi da uno stato di stasi (33%)
    33
  • Un alieno appena nato (56%)
    56
  • Un’entità virtuale (11%)
    11
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91 Commenti

  • Finalmente Kam è tornato. Temevo fosse stato rapito dagli alieni…. cioè dagli umani.

    Bell’episodio però! Povera figlia, svegliata nel cuore della notte dopo che la settimana prima era stata licenziata!
    Ora il prossimo episodio lo vogliamo alla svelta!

  • Scrivi molto bene. Un buon dialogo. Più ti leggo e più mi vien voglia di leggerti.Quella semplicità di intenti dimostrata da Kam nei confronti dell’uomo per lui alieno, dimostra il mite carattere del personaggio. Non mi sembra affatto comico; anzi , per un’estraneo ai comportamenti del mondo in cui arriva , conoscendo la lingua solo dallo studio, (vogliamo considerarlo così anche se per lui è stato più facile che per noi apprenderla) è effettivamente logico che non riesca a percepire le varie sfumature che a volte una parola contiene. Nella sua pacata sincerità vedendo l’uomo sovrappeso cosa fa? Semplicemente lo dice. Luca Rossi dissente da mè in questo ma, dobbiamo pur considerare che a Kam è stata data una conoscenza base della : o delle, lingue parlate sulla terra. Ad ogni modo io ho scelto la seconda risposta. La figlia s’accorge che è alieno ma si farà convincere ad aiutarlo.

  • I primi momenti sul pianeta sono descritti alla perfezione. È un atterraggio degno di un grande autore. I momenti iniziali del dialogo mi hanno un po’ sorpreso. Possibile che Kam non si renda conto che “uomo sovrappeso” possa essere considerato un insulto. Ma andando avanti il dialogo diventa divertente. Dalla reazione del primo uomo desumo che sia facile confondere Kam con un umano. Proverei a esplorare ancora questa strada. Ma occhio… una giovane che lavora all’università è molto più sveglia di un ubriacone. Quindi, devi essere proprio bravo a sviluppare questa continuazione.

    • Effettivamente se avessi scelto io come continuare la storia non avrei mai intrapreso questa strada. Però pensando ad un alieno che non ha già un obiettivo ben preciso lo immagino un po’ più ingenuo, quindi ho inserito quella gaffe per farlo apparire più “umano” (passatemi il gioco di parole) e meno superiore a noi. E poi sì, Kam è veramente simile ad un terrestre.

  • Finalmente eccomi con un nuovo capitolo! Avrei voluto che Kam fosse un figo spaziale, già pronto per seguire il suo piano strategico.. invece avete deciso che se ne va a zonzo chiedendo aiuto al primo che capita! Colpa vostra se mi è uscito un capitolo pseudo comico! >_<

  • 28 giorni sono molto pochi. Come potrà il povero Kam riuscire nella sua impresa? Onestamente io non saprei continuare. Se ce la fai Strelitzia hai una fantasia veramente degna di nota. Auguri.

  • Tre opzioni veramente sul filo di lana. Io scarterei quella dei militari. Come dice bene Lucarossi sono troppo ottusi per riuscire a comunicare in maniera adeguata con un alieno. Anche se ho votato per i ricercatori mi accorgo che in fondo era una scelta obbligata. Avendo poco tempo , passare da un umano all’altro per giungere alla fine sempre dai ricercatori sarebbe si stata una perdita di tempo ma, forse, avrebbe dato più adrenalina allo scritto tenendo il lettore incollato all’orologio di Kam.
    Posso avere una seconda scelta? NO? voterei per l’incontro con un umano.

    • Ma sarebbe stato bello anche che appunto, il governo (c’ho pensato solo ora che potevo scrivere “il governo” invece che i militari.. vabbè) Lo piglia per vivisezionarlo. Avrei quindi chiesto di modificare Fantascienza con Horror.. mwahahah

    • Bè, il fatto che Kam sia un alieno l’avete scelto voi con le vostre votazioni! Poteva benissimo essere un umano… e invece no! Per la gioia dei miei neuroni che ora devono spiegare che caspita ci faccia qui un alieno! (Me piange!)

      • stavo facendo lo stesso commento di giulia poi in effetti… l’abbiamo deciso noi che è un alieno!
        complimenti, sei stata in grado di cambiare completamente la storia su nostro suggerimento: non è da tutti!!

        bellissimo sviluppo
        ah, ho votato i ricercatori. mi piacerebbe vedere ancora un po’ di scienza e genetica

  • Chissà come saranno gli umani visti da un alieno! Davvero una bella idea, ben scritta e sviluppata.
    Da che parte staremo in caso di guai? Quale sarà la missione terreste di Kam? Tutto in 28 giorni… spero non debba fare nulla di burocratico in Italia, altrimenti l’epilogo è già scritto 😀

  • Mi piace … finalmente qualcuno che pensa realisticamente al fatto che un alieno quando arriva sulla terra viene preso a missili in faccia se non si presenta adeguatamente!! Ovviamente ho votato per la presentazione alle autorità militari!

  • Scritto bene, periodi corti come piacciono a me e che danno una certa velocità allo scritto. Niente di ben definito ma una vaghezza carica di mistero che mi coinvolge. Continua Strelitzia, sono molto curioso di vedere il seguito.

  • mi piace molto questo secondo episodio, sento la sorpresa dell’alieno. e poi ho un debole per i racconti sci-fi 😉

    sono stato molto indeciso su cosa votare nel finale, la caratteristica principale ha un ruolo fondamentale nella storia!
    alla fine ho messo resistenza fisica, vediamo cosa sai inventarti 😀

    spero che la storia continui comunque con un protagonista abbastanza remissivo. non vedo spazio per una “ribellione”

  • Scrivi molto bene, solo che non mi piacciono le frasi corte. Lo so che si usano per dare un certo effetto, ma danno un senso d’interruzione improvvisa. Cmq sei brava a portare nella scena.

  • bell’inizio, mi piace molto e lascia aperte tante strade, tra genetica, tecnologia, chimica, fantascienza.
    farei che è un alieno. magari gli umani sono riusciti a sintetizzare del dna da alcuni campioni prelevati su altri pianeti.

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