Kam673/c

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà la figlia? Si accorge che è un alieno ma si farà convincere ad aiutarlo (70%)

Grigio fumo di NewcastleSbadiglio ripetutamente mentre con la mano destra lascio il volante e cerco di sistemarmi i capelli irti sulla mia testa. Nulla da fare. Sbadiglio nuovamente mentre esco dalla città e attraverso il ponte. La strada è deserta e il fiume Tyne scorre placido sotto di me. Nulla potrebbe turbarmi se non il pensiero di mio padre che mi attende sotto gli effetti dell’alcool. Sono certa che non sia successo nulla di grave, come al solito starà piangendo abbracciato alla foto di mamma. Per un momento ho pensato di mandarlo al diavolo, girarmi nel letto e continuare a dormire. La mia coscienza però non ha condiviso la mia scelta ed è venuta a bussarmi forte nel cranio; come ogni volta mi ha fatta alzare, infilare la mia tuta sformata e guidare per dieci miglia.

Toc toc toc
– Papà apri, sono io, Grace – chiudo gli occhi e appoggio la testa sulla porta – Forza dai, che è success…
La porta viene spalancata dall’interno e, mancandomi l’appoggio, per poco non casco a terra.
– Ehi piccola mia, sta attenta – mi accoglie mio padre sorreggendomi. – Entra pure, entra –
– Lo sai che ore sono? – chiedo a mio padre che ovviamente mi sta ignorando e si dirige spedito verso la cucina – sono le tre del mattino –
Sbuffando lo seguo e, mentre mi dirigo anch’io in cucina, un forte odore di pancetta e uova mi invade le narici. Il ricordo di mamma che mi serve la colazione prima di andare a scuola mi riempie per un istante la mente. – Com’è che ti sei messo a cucinare in piena not… –
Svoltato l’angolo vedo un uomo seduto al tavolo. La fioca luce della lampadina lo illumina debolmente. Indossa una specie di vestaglia e i suoi capelli… sono corti, di un grigio scuro, fumo di Londra. Nonostante il colore però non sembrano capelli di un anziano, anzi, sono cangianti ed in un solo istante, prima che lui si volti, penso a quale strana moda si sia instaurata tra i giovani di tingersi di grigio e di farmi consigliare il suo barbiere perché, a parte la scelta della tonalità, quella tinta è una bomba. L’uomo si gira verso di me solo per un attimo, sorridendomi senza mai fermarsi di masticare avidamente, come se non mangiasse da una vita. Il suo viso ha qualcosa di strano, di inconsueto, ma l’uomo si è già rigirato verso il piatto dandomi la schiena.
Piano mi avvicino a mio padre – Chi è questo qui? – sussurro.
– Lui è Kam, ha bisogno di te, per questo ti ho chiamata –
Per un attimo fisso mio padre non capendo cosa intenda ma l’uomo misterioso mi è alle spalle. Sussulto girandomi di scatto – Che cosa… – le parole mi muoiono in bocca. Iridi nere, pozzi di tenebra posti in due occhi dal taglio orientale mi fissano, come se volessero entrarmi nella mente. Lentamente mi porto la mano alla bocca non riuscendo a proferir parola. L’uomo che mi sta di fronte nonostante abbia dei lineamenti normali, ha un colorito grigiastro e il suo sguardo indagatore mi fa venire la pelle d’oca. Non è umano. Per un attimo il pensiero mi attraversa la mente, ma subito lo scaccio. Anche se così fosse, perché diavolo un cugino belloccio di E.T. dovrebbe venire a far visita a mio padre? Afferro per i braccio mio padre e lo trascino lentamente fuori dalla cucina.
– Chi sei? Cosa vuoi da noi? – Domando all’uomo misterioso mentre continuo a retrocedere.
– Come ti ha detto tuo padre mi chiamo Kam. So che per te dev’essere bizzarro, ma non ho molto tempo a disposizione. Mi serve il tuo aiuto.- mi risponde pacatamente.
– Il mio aiuto per cosa? Anzi, non mi interessa. Esci da casa nostra o chiamo la polizia –
Un battito di ciglia e l’uomo mi è nuovamente di fronte. Una sua mano è appoggiata alla mia spalla.
– Ti scongiuro, la mia razza è sull’orlo dell’estinzione. Non ti chiedo di aiutarmi direttamente, almeno portami da qualcuno che possa farlo.-
– la tua razza… aliena? – Chiedo sentendomi stupida per la domanda idiota che ho appena fatto.
– Sì, provengo da un pianeta diverso dal vostro, come hai fatto a capirlo? –
Il buio mi avvolge mentre crollo svenuta al suolo.

Per quale motivo Grace non potrà aiutarlo direttamente?

  • Grace lavorava all’università ma è stata licenziata la settimana precedente. (47%)
    47
  • Grace lavora all’università ma come donna delle pulizie (35%)
    35
  • Era la madre defunta di Grace a lavorare come ricercatrice (18%)
    18
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91 Commenti

  • Ardito il passaggio di Io, ma può starci se non svanisce. Non l’avevo mai letto, ho fatto cinquina e devo dire che non è niente male. Scorre e incuriosisce. Per me Grace è la donna delle pulizie.

  • Finalmente Kam è tornato. Temevo fosse stato rapito dagli alieni…. cioè dagli umani.

    Bell’episodio però! Povera figlia, svegliata nel cuore della notte dopo che la settimana prima era stata licenziata!
    Ora il prossimo episodio lo vogliamo alla svelta!

  • Scrivi molto bene. Un buon dialogo. Più ti leggo e più mi vien voglia di leggerti.Quella semplicità di intenti dimostrata da Kam nei confronti dell’uomo per lui alieno, dimostra il mite carattere del personaggio. Non mi sembra affatto comico; anzi , per un’estraneo ai comportamenti del mondo in cui arriva , conoscendo la lingua solo dallo studio, (vogliamo considerarlo così anche se per lui è stato più facile che per noi apprenderla) è effettivamente logico che non riesca a percepire le varie sfumature che a volte una parola contiene. Nella sua pacata sincerità vedendo l’uomo sovrappeso cosa fa? Semplicemente lo dice. Luca Rossi dissente da mè in questo ma, dobbiamo pur considerare che a Kam è stata data una conoscenza base della : o delle, lingue parlate sulla terra. Ad ogni modo io ho scelto la seconda risposta. La figlia s’accorge che è alieno ma si farà convincere ad aiutarlo.

  • I primi momenti sul pianeta sono descritti alla perfezione. È un atterraggio degno di un grande autore. I momenti iniziali del dialogo mi hanno un po’ sorpreso. Possibile che Kam non si renda conto che “uomo sovrappeso” possa essere considerato un insulto. Ma andando avanti il dialogo diventa divertente. Dalla reazione del primo uomo desumo che sia facile confondere Kam con un umano. Proverei a esplorare ancora questa strada. Ma occhio… una giovane che lavora all’università è molto più sveglia di un ubriacone. Quindi, devi essere proprio bravo a sviluppare questa continuazione.

    • Effettivamente se avessi scelto io come continuare la storia non avrei mai intrapreso questa strada. Però pensando ad un alieno che non ha già un obiettivo ben preciso lo immagino un po’ più ingenuo, quindi ho inserito quella gaffe per farlo apparire più “umano” (passatemi il gioco di parole) e meno superiore a noi. E poi sì, Kam è veramente simile ad un terrestre.

  • Finalmente eccomi con un nuovo capitolo! Avrei voluto che Kam fosse un figo spaziale, già pronto per seguire il suo piano strategico.. invece avete deciso che se ne va a zonzo chiedendo aiuto al primo che capita! Colpa vostra se mi è uscito un capitolo pseudo comico! >_<

  • 28 giorni sono molto pochi. Come potrà il povero Kam riuscire nella sua impresa? Onestamente io non saprei continuare. Se ce la fai Strelitzia hai una fantasia veramente degna di nota. Auguri.

  • Tre opzioni veramente sul filo di lana. Io scarterei quella dei militari. Come dice bene Lucarossi sono troppo ottusi per riuscire a comunicare in maniera adeguata con un alieno. Anche se ho votato per i ricercatori mi accorgo che in fondo era una scelta obbligata. Avendo poco tempo , passare da un umano all’altro per giungere alla fine sempre dai ricercatori sarebbe si stata una perdita di tempo ma, forse, avrebbe dato più adrenalina allo scritto tenendo il lettore incollato all’orologio di Kam.
    Posso avere una seconda scelta? NO? voterei per l’incontro con un umano.

    • Ma sarebbe stato bello anche che appunto, il governo (c’ho pensato solo ora che potevo scrivere “il governo” invece che i militari.. vabbè) Lo piglia per vivisezionarlo. Avrei quindi chiesto di modificare Fantascienza con Horror.. mwahahah

    • Bè, il fatto che Kam sia un alieno l’avete scelto voi con le vostre votazioni! Poteva benissimo essere un umano… e invece no! Per la gioia dei miei neuroni che ora devono spiegare che caspita ci faccia qui un alieno! (Me piange!)

      • stavo facendo lo stesso commento di giulia poi in effetti… l’abbiamo deciso noi che è un alieno!
        complimenti, sei stata in grado di cambiare completamente la storia su nostro suggerimento: non è da tutti!!

        bellissimo sviluppo
        ah, ho votato i ricercatori. mi piacerebbe vedere ancora un po’ di scienza e genetica

  • Chissà come saranno gli umani visti da un alieno! Davvero una bella idea, ben scritta e sviluppata.
    Da che parte staremo in caso di guai? Quale sarà la missione terreste di Kam? Tutto in 28 giorni… spero non debba fare nulla di burocratico in Italia, altrimenti l’epilogo è già scritto 😀

  • Mi piace … finalmente qualcuno che pensa realisticamente al fatto che un alieno quando arriva sulla terra viene preso a missili in faccia se non si presenta adeguatamente!! Ovviamente ho votato per la presentazione alle autorità militari!

  • Scritto bene, periodi corti come piacciono a me e che danno una certa velocità allo scritto. Niente di ben definito ma una vaghezza carica di mistero che mi coinvolge. Continua Strelitzia, sono molto curioso di vedere il seguito.

  • mi piace molto questo secondo episodio, sento la sorpresa dell’alieno. e poi ho un debole per i racconti sci-fi 😉

    sono stato molto indeciso su cosa votare nel finale, la caratteristica principale ha un ruolo fondamentale nella storia!
    alla fine ho messo resistenza fisica, vediamo cosa sai inventarti 😀

    spero che la storia continui comunque con un protagonista abbastanza remissivo. non vedo spazio per una “ribellione”

  • Scrivi molto bene, solo che non mi piacciono le frasi corte. Lo so che si usano per dare un certo effetto, ma danno un senso d’interruzione improvvisa. Cmq sei brava a portare nella scena.

  • bell’inizio, mi piace molto e lascia aperte tante strade, tra genetica, tecnologia, chimica, fantascienza.
    farei che è un alieno. magari gli umani sono riusciti a sintetizzare del dna da alcuni campioni prelevati su altri pianeti.

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