La figlia dell’Alchimista

Dove eravamo rimasti?

Cosa farà Isabella? Va dall'Anziano e si assume la colpa di tutta la vicenda. (63%)

Non c’è peggior sordo di chi non vuole ascoltareQuella sera mamma non preparò la cena. Si chiuse in camera sua e si rifiutò di uscire.
Lo aveva detto, al marito, di liberarsi di quell’infernale collezione di libri!
Perché dove, se non in biblioteca, Nico poteva aver trovato informazioni sull’Alchimia?
Che Guglielmo potesse avergli insegnato quell’Arte malefica, Luisa non lo pensava nemmeno. Perché avrebbe dovuto? Era un tabù!
Luisa non sospettava un coinvolgimento di Isabella nella vicenda, ma era sicura che Nico in qualche modo fosse riuscito a entrare nella biblioteca e a leggere i libri proibiti.
Isabella, da parte sua, era lacerata tra il raccontare la verità ai genitori o tenere il segreto.
Sospettava che suo padre avesse intuito che la responsabilità fosse sua e non di Nico; che fosse stata lei a insegnare al fratello l’Alchimia e che avesse ammesso una colpa che non aveva per proteggerla.
Perché Isabella aveva dimostrato fin dalla più tenera età di possedere un’intelligenza straordinaria, una curiosità verso le cose del mondo che Nico non aveva e una tenacia nello studio che a Nico mancava. Guglielmo sapeva che Isabella avrebbe potuto comprendere e interpretare le formule.
Nicola, da solo, non avrebbe nemmeno saputo decifrare i segni; qualcuno doveva avergli spiegato come leggere e utilizzare quelle formule… e chi se non Isabella?
Fu Isabella a preparare la cena, che consumò in silenzio con il padre e il fratello. Portò anche un vassoio alla madre, che lasciò fuori dalla porta dopo aver bussato, ma Luisa non toccò cibo.
La ragazzina trascorse la notte in un dormiveglia agitato, tormentata dagli incubi.
Alle 6 del mattino era in piedi e aveva preso la sua decisione; ma doveva agire, prima che papà potesse fermarla. Si vestì e sgattaiolò fuori da casa, muovendosi il più silenziosamente possibile.
Si recò alla casa dell’Anziano, che faceva il contadino per vivere, per cui lui e la moglie erano già in piedi e infatti venne ad aprire la signora Annalisa.
«Cielo, Isabella! Cosa ci fai qui a quest’ora del mattino?»
«Signora… devo incontrare suo marito. La prego! È importante!»
Annalisa la fece accomodare in cucina, dove le offrì una tazza di latte caldo e del pane nero imburrato, ma Isa era troppo nervosa per mangiare.
L’Anziano si chiamava Mauro ed era un signore sui sessant’anni, il fisico temprato dal lavoro nei campi, la pelle bruciata dal sole. Entrò in cucina e scoccò a Isabella un’occhiata tagliente.
«Cosa ci fai qui? Sei venuta a perorare la causa di tuo padre? È fiato sprecato!»
Isabella allora raccontò la verità tutta d’un fiato e pregò l’Anziano di punirla ma di risparmiare suo padre.
«La scongiuro! Non mandi via il mio papà!»
Lo sguardo dell’Anziano si fece ancora più duro; il suo volto era una maschera d’odio.
«Esci dalla mia casa, figlia d’un demonio! E già che ci sei, visto che ci tieni tanto, vattene con quel demonio di un Hohenheim!»
«Mauro!» tentò d’intervenire la moglie, ma lui la congelò con un’occhiata furente.
«Il fratello può restare. Tanto non userà più l’Alchimia, dopo quello che è successo, ma il demonio e sua figlia sono banditi dal villaggio! E ora, fuori da casa mia!»
Si sentì bussare alla porta. Era Guglielmo. Ma giungeva troppo tardi. Annalisa accompagnò Isabella alla porta. Allo sguardo indagatore di Guglielmo, rispose scuotendo la testa.
«Il fratello può restare» disse solo, come volendo chiedere perdono. Poi gli volse le spalle e chiuse la porta.
Isabella e suo padre non parlarono, mentre tornavano a casa.
«Va’ a fare i bagagli» le disse suo padre, quando furono sulla soglia. «Parlerò io con tua madre.»
Isa annuì e fece per entrare.
«Isabella» la richiamò suo padre, «prendi solo l’indispensabile.»
Mamma e Nicola non vennero a salutarli.

Durante il viaggio...

  • Sono attaccati dai banditi. Isabella viene ferita. Guglielmo cede i loro averi. (17%)
    17
  • Sono attaccati dai banditi. Guglielmo viene ferito a un braccio. Vengono derubati. (50%)
    50
  • Scoppia un temporale. Giunta ai Porti Cerulei, Isabella si ammala di polmonite. (33%)
    33
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86 Commenti

  • Complimenti! Molto bello questo racconto e molto bello il finale.
    non vedo l’ora di leggere il seguito e di sapere cosa succederà, e soprattutto sono curiosa di capire come mai i 2 mondi sono divisi e chi era il padre di Isabella…

  • oddio, che finale! non pensavo che il padre fosse ferito così gravemente 🙁
    questa proprio non me l’aspettavo.
    adesso ESIGO un seguito :D, una seconda stagione, un “La figlia dell’alchimista 2” (un po’ come ha fatto Luca con Emozioni nella Nuvola)

    • 🙂 sarai accontentata {segreto segretissimo! Sto già lavorando al primo capitolo}
      Il titolo sarà Cronache della Terra. Conto di scrivere anche Cronache del Cielo e Cronache del Mondo Eterno. Ci riuscirò dieci episodi alla volta? Chissà! Ma voglio provarci ugualmente. 😉

  • Isabella finalmente una vera alchimista. Non sai quanto avrei voluto che avesse la meglio nel combattimento. Sentivo che ormai il suo veloce apprendistato era giunto al punto di poterle fare evocare “grandi” cose. Un episodio bellissimo. Ma forse le mancava ancora qualcosa: che sia l’amore del giovane alchimista insieme al quale si salverà?

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