Tra Cielo e Terra

Dove eravamo rimasti?

A chi appartiene la voce? A una creatura del Cielo (56%)

Piume e SangueEra una voce sconosciuta.
Si morse il labbro inferiore chiudendo gli occhi. Morta per morta, non avrebbe inflitto una nuova ferita al suo orgoglio chiedendo pietà. Avrebbe affrontato la sorte.
La sua caduta continuava. Le sembrava infinita. Era come una lama che tagliava in due l’aria fredda della notte. Quello schiaffo, quel fischio sordo e vibrante la stavano conducendo in un sonno malsano.
Poi tutto si fermò, di colpo, tanto che si sentì schiacciata. Aprì la bocca svuotando i polmoni.
Si rese conto che il dolore peggiore non era quello dato dallo schiaffo dell’aria sul viso, neppure quello dell’orgoglio ferito. Qualcosa di caldo le scivolò lento sulla schiena sino a bagnare il collo. Scendeva dalla gamba destra. L’arto pulsava e solo dopo alcuni istanti, quando la carezza lenitiva del freddo l’abbandonò, sentì il dolore della carne lacerata dagli artigli adunchi della creatura che aveva fermato la sua caduta.
Nel silenzio sentì il rumore ovattato delle sue ali che sbattevano mantenendolo in volo.
Dopo un attimo di stasi, il baratro iniziò ad allontanarsi. La creatura la stava riportando verso la superficie.
Con uno sforzo volse il capo e si sentì mancare. La luna brillava alle spalle della maestosa creatura coperta di piume bianche screziate di nero. Le sue grandi ali possenti sbattevano risalendo il crepaccio.
La morsa sulla coscia le fece sfuggire un gemito, ma non era solo dolore.
Era angoscia, l’angoscia di essere il pasto di una creatura che aveva un posto dove anche lei ne avrebbe voluto uno: il Cielo.

Il suo stomaco si contorse lamentandosi e lei si lasciò a una smorfia. I suoi occhi verdi indagarono nella notte frugando la struttura di roccia, fango e paglia dove svariati fori, dai più piccoli ai più grandi, si aprivano.
Quell’Herondeer era stata una sorpresa, creature così grandi non stavano negli Alveari. Risiedevano nelle Logge Celesti o addirittura sulle Terranuvole, pertanto doveva essere giunto lì per puro caso.
Scrollò le spalle e si mosse alla ricerca di qualcosa di più promettente quando il vento solleticò il suo naso con l’odore del sangue. Piume e sangue.
Sorrise e i canini pronunciati parvero disegnare un ghigno feroce. Inspirò l’aria della notte riempiendosi il torace, pregustando la sua preda. La scia d’odore nella sua testa era come una via chiara nel buio per raggiungerla.
Si lanciò nella corsa. Le sue gambe forti spingevano sul terreno graffiandolo con gli artigli. Presa dall’euforia, pervasa dall’istinto che andava cercando in se stessa da una vita, si lanciò in avanti e le mani toccarono terra. Era una sensazione nuova, ma dopo l’iniziale difficoltà nel muoversi a quattro zampe, tutto divenne naturale e nella notte, per la prima volta, il suo grido di gioia fu un ruggito.

La terra le passò davanti agli occhi e poi si fece lontana. Il suo salvatore l’aveva tirata fuori dal crepaccio e fu pronta a perdonargli gli artigli conficcati nella coscia. La sua natura era così fusa al suo mondo che non aveva più mani, ma solo zampe con artigli ricurvi.
Stava per ringraziarlo quando quegli artigli la lasciarono.
– Fammi vedere come voli…
La crudeltà di quella creatura la sorprese. Chiuse gli occhi piangendo.
Gli riaprì di colpo svegliata dal dolore, dalle ossa che si rompevano.
Si era schiantata, ma non da un’altezza sufficiente ad ucciderla. Era caduta sul braccio che si era spezzato. Il torace le doleva e le mancava il respiro.
La polvere l’accecò quando il grande rapace si poggiò al suolo elegantemente. I loro occhi erano simili, ma lui era completo. Lei era informe.
– Dove vuoi arrivare stupida umana? Dove?
Con odio il suo becco adunco colpì. Afferrò le piume bianche che si mescolavano ai suoi capelli biondo pallido e le strappò.
L’urlo di dolore che le uscì riecheggiò nella piana.
Ad esso rispose un ruggito.
Nella notte vide un’ombra rossa balzare, la luna brillare su artigli e zanne.
Dolore. Sangue. Piume.
Poi, semplicemente, tutto si mescolò sino a spegnersi.

Cosa è successo?

  • La creatura felina punta al rapace, solo poi si accorge della ragazza e decide di aiutarla. (55%)
    55
  • La creatura felina uccide il rapace, abbandonando poi la ragazza al suo destino. (18%)
    18
  • La creatura felina fa fuggire il rapace, quindi attacca la ragazza. (27%)
    27
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135 Commenti

  • Lo so… mi son fatta attendere anche se la scelta era chiara… ma ho un sacco di problemi con la mia salute del piffero -.- ma alla fine ce l’abbiam fatta: ecco il finale amaro.
    Ora posso dirlo: vedete quel votino solo soletto nel tragico? E’ il mio XD Herowyn sarebbe morta per mano di Endryon, ma l’avete salvata, nonostante tutte le sfighe che le son piovute addosso.

    Bene che dire… grazie a tutti per aver giocato con me :3 ci vedremo nel prossimo racconto se e quando ne inizierò uno nuovo *-* (e grazie a THe iNCIPIT che ha ospitato il mio gioco ^^)

  • Sono mancato per un po’ da THE INCIPIT e per questo mi sono letto tutti i tuoi episodi che non ho potuto votare. Ero indeciso tra l’amaro e l’aperto, ma credo che alla fine per il finale voterò per l’amaro. Una parola che può nascondere diverse possibilità, tutte molto interessanti 🙂

    • Io non sono una grande amante del “vissero felici e contenti” perchè è molto irreale e fiabesco come finale. Aperto non vuol dire che debba finire per forza bene, semplicemente resta la speranza a tenere vivi gli animi, magari per riniziare, ricostruire, ritentare.

      :3 vedremo come andrà a finire.

      Grazie

  • C’ho messo più a tagliarlo che a scriverlo X’D ormai siamo alla fine. Dato il pareggio del precedente capitolo, ho preferito lasciare entrambi nella stesura, ma senza accentuarli. Un tentativo di farla fuori e poi ognun per sé.
    E ora vediamo quanto volete essere sanguinari nel finale XD

  • 🙂 Vedo che l’opzione buonista non è stata proprio presa in considerazione! XD
    Accipicchia, devo dire che sai rendere benissimo con la parola scritta le sensazioni (mi è piaciuto molto il passaggio in cui parli del sangue che prima è una carezza e poi una colata di colla! Non avrei saputo descriverla meglio!) 🙂

    • XD c’è la vendetta di chi voleva le botte in questo capitolo e non le ha avute perché ha vinto l’altra opzione! Se non altro nel prossimo capitolo un po’ di botte in un modo o nell’altro ci saranno.
      (Poche cose danno noia addosso come il sangue XD mi viene naturale specificarlo e trovare un modo per farlo capire, proprio perché so che è una cosa difficile da ignorare. E grazie :3)

    • Sanguehhh! Direi che ce n’è tanto XD ma dici che prima o poi una bella azzannata non gliela dà? Son almeno due giorni che non mangia povera Xaga e… insomma, davanti ha bel piccione succulento XD
      Ma si scoprirà anche così questo cristallo, che son sette capitoli che se lo porta dietro, un motivo ci sarà di certo.

      Grazie ancora dei commenti e di seguirmi *-*

  • Si sa mai che finisca il mondo XD carico prima!
    No, mi ero ripromessa che se fossi arrivata ai 110 avrei messo il capitolo nuovo con annessa sorpresina. Sorpresina… chissà, chissà?
    Ovviamente il disegno di Xaga ed Herowyn! Dove? Arriva, arriva!
    (si stanotte son piuttosto sveglia, merito, o colpa, del caffè alla vaniglia XD)

    • Fai congetture eh u,u effettivamente non capita molto spesso di bere acqua, direi che potrebbero esserci creature che neanche l’hanno mai assaggiata in tutta la loro esistenza. E pare che liberarsene non sia poi così male… vattela a pesca che reazione si è scatenata nella povera Herowyn!
      (fatti venire l’ispirazione per scrivere il seguito della tua ò.o!)

  • Dopo due secoli XD no vabbeh… son piena di cose da fare e, dato che non c’è stata una preferenza nello scorso capitolo, ho optato per una risposta ermetica.
    E’ Acqua ok, ma dove l’abbia presa, perché ce l’abbia ecc rimane un mistero.
    E per tornare al discorso dell’immagine, apparirà probabilmente con il capitolo 7, dipende un po’ dai voti 😛

  • comincio decisamente a capire la trama
    in pratica non so in che modo ma ogni creatura da umana evolve O verso il cielo O verso la terra e comincia lentamente a trasformarsi
    PS: se sei una discreta disegnatrice, ti va di farci un disegno anche solo abbozzato delle due protagoniste? ti confesso che mi incuriosisce l’idea

  • Aurora, pennelli le scene con tratti spessi e significativi. E’ un racconto molto visivo. Si sente la carne, le vene, il sangue, il pulsare. Traspare la vita dalle tue parole. Sembri vulcanica mentre scrivi. E giovane, molto giovane, in modo dirompente. Continui a piacermi moltissimo, anche se alcune frasi non le colgo al volo, ma vado avanti, trasportato dal vortice.
    Ora, scelgo il rifugio, che mi sa di tana, di animalesco e dove mi immagino di scoprire qualcosa di terribile, raccapricciante e meraviglioso.

    • Confidavo nel rifugio per mostrare un po’ di ambientazione, ma non tutti sono molto convinti. Comprensibile magari, portarsi un’estranea nel proprio rifugio potrebbe non essere saggio, chissà.
      Son certa che da qui alla fine riuscirò a fare chiarezza su tutto quello che potrò, lo spero! Vediamo un po’ dove mi spingerete e quanto riuscirò a mostrare del mondo tramite le vostre scelte :3

  • ho votato che si sposta il minimo indispensabile per capire con chi ha a che fare
    sto cominciando piano piano a capire con che tipo di creature ho a che fare in questo racconto ma ho ancora da imparare, ad esempio il felino credevo fosse a 4 zampe e invece scopro che cammina eretto (almeno così ho capito) e ha il viso umano

  • Cavolo mi son persa una votazione 🙁
    Comunque.. Complimenti come sempre, ho scelto l’aiuto della creatura felina.. Perchè mi piacerebbe vedere un pò di bontà e complicità, e quella ragazza non merita di starsene sola 🙂

  • Nuovo capitolo, per vedere di arrivare a un chiarimento e di unire i due punti di vista diversi, dato che non sono facilmente comprensibili per il momento.
    XD dal prossimo vedremo di mettere dei nomi, così si chiarirà la situazione. Ammesso non ci siano delle perdite, chissà…

  • aspetta, non sono sicuro di aver capito la situazione XD
    ovviamente lo scoprirò al prossimo capitolo ma voglio dice come me la immagino sperando di non far confusione a nessuno:
    Lei cade e lungo il burrone c’è questo “alveare” (mi immagino delle cellette nella roccia, tipo gruppo di grotte magari collegate tra loro) e da questo alveare esce un cervo con le ali..e poco dopo sente una voce che la schernisce

    dopo questa premessa..ho votato la creatura del cielo ma l’potesi di lucapagani sui due che si parlano in caduta libera è veramente comica ahahahah

  • Con la promessa che dal terzo vedrò di chiarire la situazione, spero che non si faccia confusione tra i due punti di vista dati dall’inserimento di un secondo personaggio.
    E c’era parità tra gli Spettri e l’abisso, ma mi son persa l’ultimo voto mentre scrivevo >,< cioè… un tempismo allucinante.
    Grazie a tutti per i commenti e per i voti :3 vediamo un po' chi è che si rivolge alla prima (sfortunata) protagonista.

  • Un bell’inizio, complimenti. La sola cosa che posso dire contro di esso, e non è una critica perché è soltanto un mio gusto personale, è che avrei mantenuto il punto di vista della fuggitiva, facendo dunque descrizioni del luogo in base a ciò che lei vedeva e non spezzando la scena per farle io stesso. Comunque ho votato che precipita nell’abisso (anche il fatto che cadesse in mano agli Spettri però mi tentava) perché ciò potrebbe portare a risvolti imprevedibili. Al prossimo episodio 🙂

      • Sapevo di essermi espresso un po’ male. In realtà avrei dovuto dire “il modo di descrivere altisonante”, soprattutto nella parte iniziale. Immagino fosse un modo per introdurre la scena, ma come ho detto avrei aperto immediatamente con la fuga e le fugaci visioni che la protagonista aveva davanti. La parte in cui specifici che viene colpita dall’onda d’urto poteva anche essere evitata, volendo. Visto che specifichi anche che aveva impattato contro l’albero la cosa sarebbe stata più corretta se la protagonista si fosse voltata, vedendo ciò che accadeva, invece di essere colpita alle spalle.
        Piccole cose, come vedi, che non sono errori ma punti di vista. 🙂

  • Molto avvincente come inizio. Mi sto facendo mille viaggi per capire chi sarebbe il protagonista 😛
    Ho votato il “viene preso dagli spettri” giusto per non farlo schiantare al suolo. Magia permettendo, ovviamente 😉
    Attendo il proseguimento 😀

  • Che incipit denso di magia e mistero. Ma la frase più bella è l’ultima: “Aprì gli occhi con coraggio e posò i piedi per l’ultima volta sul suolo, poi saltò.” Il “, poi saltò” messo in quel modo è stupendo. Vorrei una delle altre due opzioni, ma mio malgrado non ho resistito a votare l’opzione dell’abisso.

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