Tra Cielo e Terra

Dove eravamo rimasti?

Cosa è successo? La creatura felina punta al rapace, solo poi si accorge della ragazza e decide di aiutarla. (55%)

XagaL’aria fredda solleticò il pelo che come velluto aveva ricoperto le sue forme. Ad occhio non era che una seconda pelle ocra maculata di bruno. Il tutto donava alla sua figura un’aria attraente e, ora che balzava sul rapace, la disegnava feroce.
Il volto era ancora umano, ma quegli occhi verdi si stavano facendo grandi, sempre più pallidi, accesi dalla bramosia di chi dalla caccia dipende.
Le mani si protesero, le unghie nere scattarono rivelandosi pericolosi artigli. Era incompleta, ma non avrebbe permesso a quel dettaglio di frenarla.
Le piume si colorarono di rosso. Il becco dimenticò la ragazza per schiudersi in uno stridio che racchiudeva sorpresa, dolore e rabbia.
Conficcò gli artigli delle mani, si strinse con quelli dei piedi e si ancorò alla schiena del rapace notturno. Era grande, davvero grande. Forse troppo.
Quando le ali si aprirono, si sentì minuscola. Cercò di affondare le zanne oltre il fitto piumaggio morbido, ma non aveva che una bocca con denti sproporzionatamente lunghi e appuntiti, non poteva riuscire a fare ciò che le fauci di un predatore potevano.
Si riempì la bocca di piume e peluria.
Sentì i muscoli della sua preda contrarsi.
Leccò il sangue che usciva dalla ferita aperta pregustando la carne.
Le zampe del rapace spinsero contro il terreno e un colpo d’ali ben assestato lo sollevò dal terreno.
Vide il suolo allontanarsi e, prima che fosse troppo tardi, si arrese.
Chiuse gli occhi maledicendosi e ritrasse gli artigli. Spingendo contro la schiena del rapace balzò giù, atterrando tra la polvere della piana.
Iniziò a leccare il sangue dalle mani, magra consolazione per lo stomaco vuoto.
Si bloccò quando notò una sagoma riversa al suolo macchiata di sangue.
La bocca si piegò in un sorriso feroce: cena!
Fece per avventarsi su di lei quando notò i suoi occhi dorati dilatati dalla paura.
Non era una creatura del Cielo, era un’informe!

Tremava. Aveva freddo, un freddo innaturale. Il sangue scivolava via dalla ferita alla coscia. Gli artigli avevano reciso i muscoli e le vene. Dove il becco aveva infierito i lisci e lunghi capelli biondo albino erano tinti di cremisi.
Mentre piangeva e fissava un mondo annebbiato, stringeva nelle mani quelle lunghe piume che le erano state strappate. Le stringeva convulsamente, come fossero l’ultimo appiglio alla realtà. Sentiva la vita scivolare via, la paura aveva vinto: l’aveva inchiodata al suolo.
Non capiva cosa fosse successo, ma quando vide quei piedi avvicinarsi, seppe che era finita. Non erano piedi, erano zampe feline nella postura dei Demi, quelle creature che si erano fuse al loro mondo senza perdere la postura eretta.
Sentì il suo ruggito gutturale, percepì il suo alito caldo pregno dell’odore del sangue fresco e decise di abbandonarsi al freddo.

Non si aspettava di trovare un’informe nella piana. Era folle…
Notò le piume tra i suoi capelli e provò un moto di repulsione: aveva scelto di arrivare al Cielo.
Fece per voltarsi, decisa a lasciarla a se stessa, ma si bloccò. I pensieri nella sua testa correvano veloci, tra istinto e razionalità, tra l’orgoglio di una creatura di Terra e la compassione di un’informe.
Stava perdendo sangue, stava morendo. Era le legge della natura.
Indugiò sui suoi occhi impauriti, sulle sue mani convulsamente strette alle piume che il rapace le aveva strappato. Tremava come un pulcino, arresa all’inevitabile.
Alla fine scelse di dare ascolto alla sua natura umana e si chinò sulla ragazza.
Era ferita, aveva delle ossa rotte: non sarebbe sopravvissuta se l’avesse lasciata lì. Guardò la luna, poi sospirò, come se si arrendesse a un pensiero che non la convinceva pienamente..
Se la caricò sulla schiena. Passò le mani sotto le sue cosce portandosele ai fianchi. Le braccia della ragazza passarono incerte intorno al suo collo. Sorrise.
– Tieniti forte, dobbiamo toglierci di qui.
Prese un ampio respiro, tese i muscoli.
– Io sono Xaga.
Scattò.
Non sapeva se aveva fatto bene a salvarla, sapeva solo che lo aveva fatto.

Cosa farà Xaga?

  • Si allontanerà il minimo indispensabile, poi cercherà di capire con chi ha a che fare. (57%)
    57
  • Porterà la ragazza all'Alveare più vicino. (0%)
    0
  • Porterà la ragazza al suo rifugio. (43%)
    43
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135 Commenti

  • Lo so… mi son fatta attendere anche se la scelta era chiara… ma ho un sacco di problemi con la mia salute del piffero -.- ma alla fine ce l’abbiam fatta: ecco il finale amaro.
    Ora posso dirlo: vedete quel votino solo soletto nel tragico? E’ il mio XD Herowyn sarebbe morta per mano di Endryon, ma l’avete salvata, nonostante tutte le sfighe che le son piovute addosso.

    Bene che dire… grazie a tutti per aver giocato con me :3 ci vedremo nel prossimo racconto se e quando ne inizierò uno nuovo *-* (e grazie a THe iNCIPIT che ha ospitato il mio gioco ^^)

  • Sono mancato per un po’ da THE INCIPIT e per questo mi sono letto tutti i tuoi episodi che non ho potuto votare. Ero indeciso tra l’amaro e l’aperto, ma credo che alla fine per il finale voterò per l’amaro. Una parola che può nascondere diverse possibilità, tutte molto interessanti 🙂

    • Io non sono una grande amante del “vissero felici e contenti” perchè è molto irreale e fiabesco come finale. Aperto non vuol dire che debba finire per forza bene, semplicemente resta la speranza a tenere vivi gli animi, magari per riniziare, ricostruire, ritentare.

      :3 vedremo come andrà a finire.

      Grazie

  • C’ho messo più a tagliarlo che a scriverlo X’D ormai siamo alla fine. Dato il pareggio del precedente capitolo, ho preferito lasciare entrambi nella stesura, ma senza accentuarli. Un tentativo di farla fuori e poi ognun per sé.
    E ora vediamo quanto volete essere sanguinari nel finale XD

  • 🙂 Vedo che l’opzione buonista non è stata proprio presa in considerazione! XD
    Accipicchia, devo dire che sai rendere benissimo con la parola scritta le sensazioni (mi è piaciuto molto il passaggio in cui parli del sangue che prima è una carezza e poi una colata di colla! Non avrei saputo descriverla meglio!) 🙂

    • XD c’è la vendetta di chi voleva le botte in questo capitolo e non le ha avute perché ha vinto l’altra opzione! Se non altro nel prossimo capitolo un po’ di botte in un modo o nell’altro ci saranno.
      (Poche cose danno noia addosso come il sangue XD mi viene naturale specificarlo e trovare un modo per farlo capire, proprio perché so che è una cosa difficile da ignorare. E grazie :3)

    • Sanguehhh! Direi che ce n’è tanto XD ma dici che prima o poi una bella azzannata non gliela dà? Son almeno due giorni che non mangia povera Xaga e… insomma, davanti ha bel piccione succulento XD
      Ma si scoprirà anche così questo cristallo, che son sette capitoli che se lo porta dietro, un motivo ci sarà di certo.

      Grazie ancora dei commenti e di seguirmi *-*

  • Si sa mai che finisca il mondo XD carico prima!
    No, mi ero ripromessa che se fossi arrivata ai 110 avrei messo il capitolo nuovo con annessa sorpresina. Sorpresina… chissà, chissà?
    Ovviamente il disegno di Xaga ed Herowyn! Dove? Arriva, arriva!
    (si stanotte son piuttosto sveglia, merito, o colpa, del caffè alla vaniglia XD)

    • Fai congetture eh u,u effettivamente non capita molto spesso di bere acqua, direi che potrebbero esserci creature che neanche l’hanno mai assaggiata in tutta la loro esistenza. E pare che liberarsene non sia poi così male… vattela a pesca che reazione si è scatenata nella povera Herowyn!
      (fatti venire l’ispirazione per scrivere il seguito della tua ò.o!)

  • Dopo due secoli XD no vabbeh… son piena di cose da fare e, dato che non c’è stata una preferenza nello scorso capitolo, ho optato per una risposta ermetica.
    E’ Acqua ok, ma dove l’abbia presa, perché ce l’abbia ecc rimane un mistero.
    E per tornare al discorso dell’immagine, apparirà probabilmente con il capitolo 7, dipende un po’ dai voti 😛

  • comincio decisamente a capire la trama
    in pratica non so in che modo ma ogni creatura da umana evolve O verso il cielo O verso la terra e comincia lentamente a trasformarsi
    PS: se sei una discreta disegnatrice, ti va di farci un disegno anche solo abbozzato delle due protagoniste? ti confesso che mi incuriosisce l’idea

  • Aurora, pennelli le scene con tratti spessi e significativi. E’ un racconto molto visivo. Si sente la carne, le vene, il sangue, il pulsare. Traspare la vita dalle tue parole. Sembri vulcanica mentre scrivi. E giovane, molto giovane, in modo dirompente. Continui a piacermi moltissimo, anche se alcune frasi non le colgo al volo, ma vado avanti, trasportato dal vortice.
    Ora, scelgo il rifugio, che mi sa di tana, di animalesco e dove mi immagino di scoprire qualcosa di terribile, raccapricciante e meraviglioso.

    • Confidavo nel rifugio per mostrare un po’ di ambientazione, ma non tutti sono molto convinti. Comprensibile magari, portarsi un’estranea nel proprio rifugio potrebbe non essere saggio, chissà.
      Son certa che da qui alla fine riuscirò a fare chiarezza su tutto quello che potrò, lo spero! Vediamo un po’ dove mi spingerete e quanto riuscirò a mostrare del mondo tramite le vostre scelte :3

  • ho votato che si sposta il minimo indispensabile per capire con chi ha a che fare
    sto cominciando piano piano a capire con che tipo di creature ho a che fare in questo racconto ma ho ancora da imparare, ad esempio il felino credevo fosse a 4 zampe e invece scopro che cammina eretto (almeno così ho capito) e ha il viso umano

  • Cavolo mi son persa una votazione 🙁
    Comunque.. Complimenti come sempre, ho scelto l’aiuto della creatura felina.. Perchè mi piacerebbe vedere un pò di bontà e complicità, e quella ragazza non merita di starsene sola 🙂

  • Nuovo capitolo, per vedere di arrivare a un chiarimento e di unire i due punti di vista diversi, dato che non sono facilmente comprensibili per il momento.
    XD dal prossimo vedremo di mettere dei nomi, così si chiarirà la situazione. Ammesso non ci siano delle perdite, chissà…

  • aspetta, non sono sicuro di aver capito la situazione XD
    ovviamente lo scoprirò al prossimo capitolo ma voglio dice come me la immagino sperando di non far confusione a nessuno:
    Lei cade e lungo il burrone c’è questo “alveare” (mi immagino delle cellette nella roccia, tipo gruppo di grotte magari collegate tra loro) e da questo alveare esce un cervo con le ali..e poco dopo sente una voce che la schernisce

    dopo questa premessa..ho votato la creatura del cielo ma l’potesi di lucapagani sui due che si parlano in caduta libera è veramente comica ahahahah

  • Con la promessa che dal terzo vedrò di chiarire la situazione, spero che non si faccia confusione tra i due punti di vista dati dall’inserimento di un secondo personaggio.
    E c’era parità tra gli Spettri e l’abisso, ma mi son persa l’ultimo voto mentre scrivevo >,< cioè… un tempismo allucinante.
    Grazie a tutti per i commenti e per i voti :3 vediamo un po' chi è che si rivolge alla prima (sfortunata) protagonista.

  • Un bell’inizio, complimenti. La sola cosa che posso dire contro di esso, e non è una critica perché è soltanto un mio gusto personale, è che avrei mantenuto il punto di vista della fuggitiva, facendo dunque descrizioni del luogo in base a ciò che lei vedeva e non spezzando la scena per farle io stesso. Comunque ho votato che precipita nell’abisso (anche il fatto che cadesse in mano agli Spettri però mi tentava) perché ciò potrebbe portare a risvolti imprevedibili. Al prossimo episodio 🙂

      • Sapevo di essermi espresso un po’ male. In realtà avrei dovuto dire “il modo di descrivere altisonante”, soprattutto nella parte iniziale. Immagino fosse un modo per introdurre la scena, ma come ho detto avrei aperto immediatamente con la fuga e le fugaci visioni che la protagonista aveva davanti. La parte in cui specifici che viene colpita dall’onda d’urto poteva anche essere evitata, volendo. Visto che specifichi anche che aveva impattato contro l’albero la cosa sarebbe stata più corretta se la protagonista si fosse voltata, vedendo ciò che accadeva, invece di essere colpita alle spalle.
        Piccole cose, come vedi, che non sono errori ma punti di vista. 🙂

  • Molto avvincente come inizio. Mi sto facendo mille viaggi per capire chi sarebbe il protagonista 😛
    Ho votato il “viene preso dagli spettri” giusto per non farlo schiantare al suolo. Magia permettendo, ovviamente 😉
    Attendo il proseguimento 😀

  • Che incipit denso di magia e mistero. Ma la frase più bella è l’ultima: “Aprì gli occhi con coraggio e posò i piedi per l’ultima volta sul suolo, poi saltò.” Il “, poi saltò” messo in quel modo è stupendo. Vorrei una delle altre due opzioni, ma mio malgrado non ho resistito a votare l’opzione dell’abisso.

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