Tra Cielo e Terra

Dove eravamo rimasti?

Xaga risponderà alla domanda? Sì, sinceramente. (33%)

AcquaLo sguardo vagò nella distesa di verde e blu che strisciava sino a sfumare nelle ombre rigogliose della foresta animata da mille creature affascinanti.
Sapeva che un tempo tutto ciò era merito dell’Acqua. Ogni creatura poteva sentirla scivolare nella gola, sulla pelle…
Sospirò e chiuse gli occhi per poi riaprirli a osservare le mani sottili di Herowyn e la borraccia.
Sentiva venire dall’informe l’odore della paura.
Più volte schiuse le labbra, pronta a fornire risposte convincenti, ma infine qualcosa la spinse a dire la semplice verità.
– E’ Acqua – le confermò alzando gli occhi nei suoi – Ed è tua.
Si chiedeva cosa la spingesse a condividere una cosa tanto rara con una sconosciuta. Certo liberarsene poteva eliminare la sensazione di portarsi dietro un richiamo per creature decisamente pericolose, ma era pur sempre Acqua.
Era rara, era preziosa e poteva ristorare un corpo più della carne. Si accigliò a quella constatazione, rendendosi conto però che lei, ormai, preferiva il sangue…

Il cuore stava per sfondarle il petto.
Cosa significava quel gesto? Perché le aveva dato dell’Acqua? Perché la fissava con uno sguardo tanto serio? Dove l’aveva presa? Forse sapeva…
Sgranò gli occhi e cercò di controllarsi. Deglutì. Osservò la borraccia, assaporò la freschezza che quel singolo sorso le aveva lasciato in bocca. Le sembrava di sentirla scorrere nelle vene come la più miracolosa delle medicine, ma se Xaga l’avesse usata proprio con lo scopo di affascinarla?
Perché donare un tesoro a uno sconosciuto con cui non condividi niente?
Poteva essere una tattica per farle abbassare la guardia, ma quello che Herowyn temeva era altro. Avrebbe potuto chiederle dove l’aveva presa, ma temeva che la sua voce la tradisse e le si ritorcesse contro.
Preferì sorridere e restituire la borraccia alla sua proprietaria.
– Grazie, ma è troppo preziosa. Un sorso mi è sufficiente.

Xaga fu colta alla sprovvista da quell’atteggiamento.
Il loro era un mondo dove le occasioni andavano colte, come poteva rifiutare? Era davvero una sprovveduta, ma se tale era, lo avrebbe accettato. Una cosa era certa però: non c’era posto per gli sprovveduti.
Riprese la borraccia senza lasciar trapelare quel pensiero, ma se la natura avesse reclamato l’informe, lei non l’avrebbe salvata di nuovo.

Era notte. Gli occhi di Xaga erano fanali dipinti dal riflesso della luna. Si era infilata nella foresta per cacciare ed Herowyn era rimasta nell’erba osservando sciami di Scintille attraversare il buio per poi riversarsi fulminee su una creatura aldilà del prato. La vittima aveva lanciato un grido rauco, poi era stata divorata dalle fiamme dando vita a nuove Scintille, favorendo l’espansione dello sciame.
Si addormentò.

Sentiva i muscoli fremere d’eccitazione mentre stava appiattita contro il terreno. I suoi occhi dilatati nel buio fissavano un cucciolo di Woodeer, quando delle urla lo fecero fuggire.
Xaga stava per maledire quella voce, quando capì a chi apparteneva. Furono le sfumature acute e taglienti a farglielo capire, rammentandole i falchi.
Sgranò gli occhi e a grandi falcate tornò verso il prato.
Balzò nell’erba alzandosi sulle zampe posteriori, ruggendo feroce a scoraggiare chiunque avesse attaccato l’informe, ma non c’era nessun aggressore.
Urlava, urlava con una disperazione tale che il suo sguardo la cercava frenetico per capirne il motivo, mentre il respiro pesante le gonfiava il petto.
C’era odore di sangue, tanto sangue.
Poi la vide.
Herowyn si dimenava come un’ossessa nell’erba, urlando, contorcendosi, piangendo.
Un brivido le corse lungo la schiena nel vederla macchiata di sangue, con la camicia lacerata, la carne squarciata e il bianco delle ossa visibile sulla braccia contorte. Più si dimenava e più il sangue schizzava brillando cupo nel ridipingere il prato, disegnando un macabro spettacolo.
Non poteva fare nulla per lei, non capiva come e perché stesse succedendo e se Herowyn sarebbe sopravvissuta.
Sapeva solo che stava mutando, ma troppo, troppo in fretta…

Cosa ha accelerato la mutazione di Herowyn?

  • L'oggetto che ha con sè (38%)
    38
  • L'Acqua (50%)
    50
  • La vicinanza di Xaga (13%)
    13
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135 Commenti

  • Lo so… mi son fatta attendere anche se la scelta era chiara… ma ho un sacco di problemi con la mia salute del piffero -.- ma alla fine ce l’abbiam fatta: ecco il finale amaro.
    Ora posso dirlo: vedete quel votino solo soletto nel tragico? E’ il mio XD Herowyn sarebbe morta per mano di Endryon, ma l’avete salvata, nonostante tutte le sfighe che le son piovute addosso.

    Bene che dire… grazie a tutti per aver giocato con me :3 ci vedremo nel prossimo racconto se e quando ne inizierò uno nuovo *-* (e grazie a THe iNCIPIT che ha ospitato il mio gioco ^^)

  • Sono mancato per un po’ da THE INCIPIT e per questo mi sono letto tutti i tuoi episodi che non ho potuto votare. Ero indeciso tra l’amaro e l’aperto, ma credo che alla fine per il finale voterò per l’amaro. Una parola che può nascondere diverse possibilità, tutte molto interessanti 🙂

    • Io non sono una grande amante del “vissero felici e contenti” perchè è molto irreale e fiabesco come finale. Aperto non vuol dire che debba finire per forza bene, semplicemente resta la speranza a tenere vivi gli animi, magari per riniziare, ricostruire, ritentare.

      :3 vedremo come andrà a finire.

      Grazie

  • C’ho messo più a tagliarlo che a scriverlo X’D ormai siamo alla fine. Dato il pareggio del precedente capitolo, ho preferito lasciare entrambi nella stesura, ma senza accentuarli. Un tentativo di farla fuori e poi ognun per sé.
    E ora vediamo quanto volete essere sanguinari nel finale XD

  • 🙂 Vedo che l’opzione buonista non è stata proprio presa in considerazione! XD
    Accipicchia, devo dire che sai rendere benissimo con la parola scritta le sensazioni (mi è piaciuto molto il passaggio in cui parli del sangue che prima è una carezza e poi una colata di colla! Non avrei saputo descriverla meglio!) 🙂

    • XD c’è la vendetta di chi voleva le botte in questo capitolo e non le ha avute perché ha vinto l’altra opzione! Se non altro nel prossimo capitolo un po’ di botte in un modo o nell’altro ci saranno.
      (Poche cose danno noia addosso come il sangue XD mi viene naturale specificarlo e trovare un modo per farlo capire, proprio perché so che è una cosa difficile da ignorare. E grazie :3)

    • Sanguehhh! Direi che ce n’è tanto XD ma dici che prima o poi una bella azzannata non gliela dà? Son almeno due giorni che non mangia povera Xaga e… insomma, davanti ha bel piccione succulento XD
      Ma si scoprirà anche così questo cristallo, che son sette capitoli che se lo porta dietro, un motivo ci sarà di certo.

      Grazie ancora dei commenti e di seguirmi *-*

  • Si sa mai che finisca il mondo XD carico prima!
    No, mi ero ripromessa che se fossi arrivata ai 110 avrei messo il capitolo nuovo con annessa sorpresina. Sorpresina… chissà, chissà?
    Ovviamente il disegno di Xaga ed Herowyn! Dove? Arriva, arriva!
    (si stanotte son piuttosto sveglia, merito, o colpa, del caffè alla vaniglia XD)

    • Fai congetture eh u,u effettivamente non capita molto spesso di bere acqua, direi che potrebbero esserci creature che neanche l’hanno mai assaggiata in tutta la loro esistenza. E pare che liberarsene non sia poi così male… vattela a pesca che reazione si è scatenata nella povera Herowyn!
      (fatti venire l’ispirazione per scrivere il seguito della tua ò.o!)

  • Dopo due secoli XD no vabbeh… son piena di cose da fare e, dato che non c’è stata una preferenza nello scorso capitolo, ho optato per una risposta ermetica.
    E’ Acqua ok, ma dove l’abbia presa, perché ce l’abbia ecc rimane un mistero.
    E per tornare al discorso dell’immagine, apparirà probabilmente con il capitolo 7, dipende un po’ dai voti 😛

  • comincio decisamente a capire la trama
    in pratica non so in che modo ma ogni creatura da umana evolve O verso il cielo O verso la terra e comincia lentamente a trasformarsi
    PS: se sei una discreta disegnatrice, ti va di farci un disegno anche solo abbozzato delle due protagoniste? ti confesso che mi incuriosisce l’idea

  • Aurora, pennelli le scene con tratti spessi e significativi. E’ un racconto molto visivo. Si sente la carne, le vene, il sangue, il pulsare. Traspare la vita dalle tue parole. Sembri vulcanica mentre scrivi. E giovane, molto giovane, in modo dirompente. Continui a piacermi moltissimo, anche se alcune frasi non le colgo al volo, ma vado avanti, trasportato dal vortice.
    Ora, scelgo il rifugio, che mi sa di tana, di animalesco e dove mi immagino di scoprire qualcosa di terribile, raccapricciante e meraviglioso.

    • Confidavo nel rifugio per mostrare un po’ di ambientazione, ma non tutti sono molto convinti. Comprensibile magari, portarsi un’estranea nel proprio rifugio potrebbe non essere saggio, chissà.
      Son certa che da qui alla fine riuscirò a fare chiarezza su tutto quello che potrò, lo spero! Vediamo un po’ dove mi spingerete e quanto riuscirò a mostrare del mondo tramite le vostre scelte :3

  • ho votato che si sposta il minimo indispensabile per capire con chi ha a che fare
    sto cominciando piano piano a capire con che tipo di creature ho a che fare in questo racconto ma ho ancora da imparare, ad esempio il felino credevo fosse a 4 zampe e invece scopro che cammina eretto (almeno così ho capito) e ha il viso umano

  • Cavolo mi son persa una votazione 🙁
    Comunque.. Complimenti come sempre, ho scelto l’aiuto della creatura felina.. Perchè mi piacerebbe vedere un pò di bontà e complicità, e quella ragazza non merita di starsene sola 🙂

  • Nuovo capitolo, per vedere di arrivare a un chiarimento e di unire i due punti di vista diversi, dato che non sono facilmente comprensibili per il momento.
    XD dal prossimo vedremo di mettere dei nomi, così si chiarirà la situazione. Ammesso non ci siano delle perdite, chissà…

  • aspetta, non sono sicuro di aver capito la situazione XD
    ovviamente lo scoprirò al prossimo capitolo ma voglio dice come me la immagino sperando di non far confusione a nessuno:
    Lei cade e lungo il burrone c’è questo “alveare” (mi immagino delle cellette nella roccia, tipo gruppo di grotte magari collegate tra loro) e da questo alveare esce un cervo con le ali..e poco dopo sente una voce che la schernisce

    dopo questa premessa..ho votato la creatura del cielo ma l’potesi di lucapagani sui due che si parlano in caduta libera è veramente comica ahahahah

  • Con la promessa che dal terzo vedrò di chiarire la situazione, spero che non si faccia confusione tra i due punti di vista dati dall’inserimento di un secondo personaggio.
    E c’era parità tra gli Spettri e l’abisso, ma mi son persa l’ultimo voto mentre scrivevo >,< cioè… un tempismo allucinante.
    Grazie a tutti per i commenti e per i voti :3 vediamo un po' chi è che si rivolge alla prima (sfortunata) protagonista.

  • Un bell’inizio, complimenti. La sola cosa che posso dire contro di esso, e non è una critica perché è soltanto un mio gusto personale, è che avrei mantenuto il punto di vista della fuggitiva, facendo dunque descrizioni del luogo in base a ciò che lei vedeva e non spezzando la scena per farle io stesso. Comunque ho votato che precipita nell’abisso (anche il fatto che cadesse in mano agli Spettri però mi tentava) perché ciò potrebbe portare a risvolti imprevedibili. Al prossimo episodio 🙂

      • Sapevo di essermi espresso un po’ male. In realtà avrei dovuto dire “il modo di descrivere altisonante”, soprattutto nella parte iniziale. Immagino fosse un modo per introdurre la scena, ma come ho detto avrei aperto immediatamente con la fuga e le fugaci visioni che la protagonista aveva davanti. La parte in cui specifici che viene colpita dall’onda d’urto poteva anche essere evitata, volendo. Visto che specifichi anche che aveva impattato contro l’albero la cosa sarebbe stata più corretta se la protagonista si fosse voltata, vedendo ciò che accadeva, invece di essere colpita alle spalle.
        Piccole cose, come vedi, che non sono errori ma punti di vista. 🙂

  • Molto avvincente come inizio. Mi sto facendo mille viaggi per capire chi sarebbe il protagonista 😛
    Ho votato il “viene preso dagli spettri” giusto per non farlo schiantare al suolo. Magia permettendo, ovviamente 😉
    Attendo il proseguimento 😀

  • Che incipit denso di magia e mistero. Ma la frase più bella è l’ultima: “Aprì gli occhi con coraggio e posò i piedi per l’ultima volta sul suolo, poi saltò.” Il “, poi saltò” messo in quel modo è stupendo. Vorrei una delle altre due opzioni, ma mio malgrado non ho resistito a votare l’opzione dell’abisso.

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