Tra Cielo e Terra

Dove eravamo rimasti?

e...? Cosa sarà? Chissà, ma intanto... Xaga tenta di prendere il cristallo. (50%)

La Chiave… e balzò.
Non poteva crederci, doveva essersi sbagliata.
Si sentì stupida, presa in giro e la rabbia le serpeggiò addosso come una scarica elettrica.
Era in simbiosi col mondo. La terra le parlava. Al suo naso non sfuggiva il suo odore, le mille sfumature delle piante. L’odore del sangue, delle piume, del sudore e persino l’odore della notte.
Le su orecchie vibravano captando il fruscio dell’erba, i suoi passi, i lamenti dell’informe e il sussurro vitreo del cristallo che si adagiava nell’erba alta.
Un guizzo lo accarezzò di rimando ai raggi della luna. Sembrava un piccolo obelisco di ghiaccio contenente zaffiro liquido.
Un ultimo balzo, e sarebbe stato suo.

Aveva salvato tutte le dita salvo il mignolo, che era divenuto parte delle ali sorte dalle sua braccia. Sentiva ogni penna, ogni piuma. Conficcate nella carne come le radici dei capelli, ma spesse, pesanti.
Era esausta e nella confusione dei suoi sensi, mentre si lasciava cadere in ginocchio, sentiva solo il cuore impazzito e il respiro pesante. Era stordita e tremante, zuppa di sangue che, dopo la calda carezza, la infastidiva come una colata di colla.
Chiuse gli occhi lentamente, cercando di mettere a fuoco la realtà.
Passò le mani al petto e in quel momento li riaprì di colpo. Non c’era più.
Le sfuggì un lamento disperato. Si volse alla ricerca del tesoro che a fatica si era guadagnata, ma prima di vederlo i suoi occhi inquadrarono Xaga che si avventava su di esso.
Stremata, Herowyn si buttò sul cristallo coprendolo col proprio corpo.
Il peso di Xaga la schiacciò e le forme del tesoro le si imprimettero nello stomaco.
Quel dolore fu presto dimenticato quando i denti acuminati dell’altra le affondarono all’altezza del collo.

Non si sarebbe arresa per così poco. Bloccò Herowyn a terra e colpì con foga al collo.
Aveva attaccato per uccidere, come si conviene a un predatore.
Poi una voce nella testa la frenò. Lasciò la presa ritraendosi, scuotendosi per liberarsi dalla frenesia.
La luce della luna svanì, coperta da pesanti nuvoloni neri. Il rombo dei tuoni vibrò sul terreno.
– Tu! Tu! – non trovava le parole per descrivere quello che provava – TU!
Indietreggiò ancora per evitare di finire quello che aveva iniziato.
Herowyn si rialzò a fatica, stringendo a sé il cristallo. Fissò Xaga con un misto di emozioni che andavano dalla paura alla sfida.
– Perché avrei dovuto dirtelo?
Non avrebbe dovuto, come Xaga non avrebbe dovuto salvarla. Né risparmiarla pochi attimi prima.
Il buio le avvolse, ma entrambe avevano occhi per penetrarlo. Xaga la fissava e nel suo volto deformato dai lineamenti felini, Herowyn lesse anche delusione.
– Non avresti dovuto, ma avresti potuto!
– Lo avresti voluto per te, proprio come adesso!
– E non lo meriterei più di te? – l’accusò con un ringhio – Tu hai rifiutato la tua mutazione! Tu l’hai resa imperfetta!
– Non voglio essere un mostro!
Calò il silenzio. La sorpresa colse entrambe. Herowyn abbassò lo sguardo, Xaga ringhiò sommessamente.
– Tu non meriti di essere qualcosa più di un informe! Come ha potuto una creatura sprovveduta come te scovare una Chiave per… – ma si zittì, sopraffatta da un’intuizione che la disgustò ulteriormente – Chi… Chi ti ha detto dove l’avresti trovata?
– Che t’importa! – ribatté offesa l’altra.
– Sei solo una stupida! Come hai potuto…
Ma la sua voce fu interrotta. Un fulmine saettò rapido giù dal cielo colpendo il terreno. Il mondo fu scosso, l’elettricità serpeggiò sibilante tra l’erba bruciandola. L’aria si caricò e il pelo di Xaga si rizzò, i capelli di Herowyn si gonfiarono.
– Via di qui! – urlò Xaga, cercando di vederci qualcosa mentre camminava sbandando.
Herowyn non riusciva a sentire nulla se non un fischio sordo nelle orecchie.
Il mondo era un insieme di macchie colorate che vorticavano nascondendole la realtà.
Un secondo fulmine si abbatté sul terreno disegnando solo per qualche istante una striscia spigolosa nel cielo.
Poi Xaga annunciò l’inevitabile.
– ARRIVANO!

Non c'è via di fuga ormai. Cosa faranno Herowyn e Xaga?

  • Sfrutteranno lo scontro per liberarsi l'una dell'altra. (40%)
    40
  • Ognuna penserà alla propria pelle. (40%)
    40
  • Dimenticheranno momentaneamente di dissapori e combatteranno assieme. (20%)
    20
Loading ... Loading ...

Categorie

Lascia un commento

135 Commenti

  • Lo so… mi son fatta attendere anche se la scelta era chiara… ma ho un sacco di problemi con la mia salute del piffero -.- ma alla fine ce l’abbiam fatta: ecco il finale amaro.
    Ora posso dirlo: vedete quel votino solo soletto nel tragico? E’ il mio XD Herowyn sarebbe morta per mano di Endryon, ma l’avete salvata, nonostante tutte le sfighe che le son piovute addosso.

    Bene che dire… grazie a tutti per aver giocato con me :3 ci vedremo nel prossimo racconto se e quando ne inizierò uno nuovo *-* (e grazie a THe iNCIPIT che ha ospitato il mio gioco ^^)

  • Sono mancato per un po’ da THE INCIPIT e per questo mi sono letto tutti i tuoi episodi che non ho potuto votare. Ero indeciso tra l’amaro e l’aperto, ma credo che alla fine per il finale voterò per l’amaro. Una parola che può nascondere diverse possibilità, tutte molto interessanti 🙂

    • Io non sono una grande amante del “vissero felici e contenti” perchè è molto irreale e fiabesco come finale. Aperto non vuol dire che debba finire per forza bene, semplicemente resta la speranza a tenere vivi gli animi, magari per riniziare, ricostruire, ritentare.

      :3 vedremo come andrà a finire.

      Grazie

  • C’ho messo più a tagliarlo che a scriverlo X’D ormai siamo alla fine. Dato il pareggio del precedente capitolo, ho preferito lasciare entrambi nella stesura, ma senza accentuarli. Un tentativo di farla fuori e poi ognun per sé.
    E ora vediamo quanto volete essere sanguinari nel finale XD

  • 🙂 Vedo che l’opzione buonista non è stata proprio presa in considerazione! XD
    Accipicchia, devo dire che sai rendere benissimo con la parola scritta le sensazioni (mi è piaciuto molto il passaggio in cui parli del sangue che prima è una carezza e poi una colata di colla! Non avrei saputo descriverla meglio!) 🙂

    • XD c’è la vendetta di chi voleva le botte in questo capitolo e non le ha avute perché ha vinto l’altra opzione! Se non altro nel prossimo capitolo un po’ di botte in un modo o nell’altro ci saranno.
      (Poche cose danno noia addosso come il sangue XD mi viene naturale specificarlo e trovare un modo per farlo capire, proprio perché so che è una cosa difficile da ignorare. E grazie :3)

    • Sanguehhh! Direi che ce n’è tanto XD ma dici che prima o poi una bella azzannata non gliela dà? Son almeno due giorni che non mangia povera Xaga e… insomma, davanti ha bel piccione succulento XD
      Ma si scoprirà anche così questo cristallo, che son sette capitoli che se lo porta dietro, un motivo ci sarà di certo.

      Grazie ancora dei commenti e di seguirmi *-*

  • Si sa mai che finisca il mondo XD carico prima!
    No, mi ero ripromessa che se fossi arrivata ai 110 avrei messo il capitolo nuovo con annessa sorpresina. Sorpresina… chissà, chissà?
    Ovviamente il disegno di Xaga ed Herowyn! Dove? Arriva, arriva!
    (si stanotte son piuttosto sveglia, merito, o colpa, del caffè alla vaniglia XD)

    • Fai congetture eh u,u effettivamente non capita molto spesso di bere acqua, direi che potrebbero esserci creature che neanche l’hanno mai assaggiata in tutta la loro esistenza. E pare che liberarsene non sia poi così male… vattela a pesca che reazione si è scatenata nella povera Herowyn!
      (fatti venire l’ispirazione per scrivere il seguito della tua ò.o!)

  • Dopo due secoli XD no vabbeh… son piena di cose da fare e, dato che non c’è stata una preferenza nello scorso capitolo, ho optato per una risposta ermetica.
    E’ Acqua ok, ma dove l’abbia presa, perché ce l’abbia ecc rimane un mistero.
    E per tornare al discorso dell’immagine, apparirà probabilmente con il capitolo 7, dipende un po’ dai voti 😛

  • comincio decisamente a capire la trama
    in pratica non so in che modo ma ogni creatura da umana evolve O verso il cielo O verso la terra e comincia lentamente a trasformarsi
    PS: se sei una discreta disegnatrice, ti va di farci un disegno anche solo abbozzato delle due protagoniste? ti confesso che mi incuriosisce l’idea

  • Aurora, pennelli le scene con tratti spessi e significativi. E’ un racconto molto visivo. Si sente la carne, le vene, il sangue, il pulsare. Traspare la vita dalle tue parole. Sembri vulcanica mentre scrivi. E giovane, molto giovane, in modo dirompente. Continui a piacermi moltissimo, anche se alcune frasi non le colgo al volo, ma vado avanti, trasportato dal vortice.
    Ora, scelgo il rifugio, che mi sa di tana, di animalesco e dove mi immagino di scoprire qualcosa di terribile, raccapricciante e meraviglioso.

    • Confidavo nel rifugio per mostrare un po’ di ambientazione, ma non tutti sono molto convinti. Comprensibile magari, portarsi un’estranea nel proprio rifugio potrebbe non essere saggio, chissà.
      Son certa che da qui alla fine riuscirò a fare chiarezza su tutto quello che potrò, lo spero! Vediamo un po’ dove mi spingerete e quanto riuscirò a mostrare del mondo tramite le vostre scelte :3

  • ho votato che si sposta il minimo indispensabile per capire con chi ha a che fare
    sto cominciando piano piano a capire con che tipo di creature ho a che fare in questo racconto ma ho ancora da imparare, ad esempio il felino credevo fosse a 4 zampe e invece scopro che cammina eretto (almeno così ho capito) e ha il viso umano

  • Cavolo mi son persa una votazione 🙁
    Comunque.. Complimenti come sempre, ho scelto l’aiuto della creatura felina.. Perchè mi piacerebbe vedere un pò di bontà e complicità, e quella ragazza non merita di starsene sola 🙂

  • Nuovo capitolo, per vedere di arrivare a un chiarimento e di unire i due punti di vista diversi, dato che non sono facilmente comprensibili per il momento.
    XD dal prossimo vedremo di mettere dei nomi, così si chiarirà la situazione. Ammesso non ci siano delle perdite, chissà…

  • aspetta, non sono sicuro di aver capito la situazione XD
    ovviamente lo scoprirò al prossimo capitolo ma voglio dice come me la immagino sperando di non far confusione a nessuno:
    Lei cade e lungo il burrone c’è questo “alveare” (mi immagino delle cellette nella roccia, tipo gruppo di grotte magari collegate tra loro) e da questo alveare esce un cervo con le ali..e poco dopo sente una voce che la schernisce

    dopo questa premessa..ho votato la creatura del cielo ma l’potesi di lucapagani sui due che si parlano in caduta libera è veramente comica ahahahah

  • Con la promessa che dal terzo vedrò di chiarire la situazione, spero che non si faccia confusione tra i due punti di vista dati dall’inserimento di un secondo personaggio.
    E c’era parità tra gli Spettri e l’abisso, ma mi son persa l’ultimo voto mentre scrivevo >,< cioè… un tempismo allucinante.
    Grazie a tutti per i commenti e per i voti :3 vediamo un po' chi è che si rivolge alla prima (sfortunata) protagonista.

  • Un bell’inizio, complimenti. La sola cosa che posso dire contro di esso, e non è una critica perché è soltanto un mio gusto personale, è che avrei mantenuto il punto di vista della fuggitiva, facendo dunque descrizioni del luogo in base a ciò che lei vedeva e non spezzando la scena per farle io stesso. Comunque ho votato che precipita nell’abisso (anche il fatto che cadesse in mano agli Spettri però mi tentava) perché ciò potrebbe portare a risvolti imprevedibili. Al prossimo episodio 🙂

      • Sapevo di essermi espresso un po’ male. In realtà avrei dovuto dire “il modo di descrivere altisonante”, soprattutto nella parte iniziale. Immagino fosse un modo per introdurre la scena, ma come ho detto avrei aperto immediatamente con la fuga e le fugaci visioni che la protagonista aveva davanti. La parte in cui specifici che viene colpita dall’onda d’urto poteva anche essere evitata, volendo. Visto che specifichi anche che aveva impattato contro l’albero la cosa sarebbe stata più corretta se la protagonista si fosse voltata, vedendo ciò che accadeva, invece di essere colpita alle spalle.
        Piccole cose, come vedi, che non sono errori ma punti di vista. 🙂

  • Molto avvincente come inizio. Mi sto facendo mille viaggi per capire chi sarebbe il protagonista 😛
    Ho votato il “viene preso dagli spettri” giusto per non farlo schiantare al suolo. Magia permettendo, ovviamente 😉
    Attendo il proseguimento 😀

  • Che incipit denso di magia e mistero. Ma la frase più bella è l’ultima: “Aprì gli occhi con coraggio e posò i piedi per l’ultima volta sul suolo, poi saltò.” Il “, poi saltò” messo in quel modo è stupendo. Vorrei una delle altre due opzioni, ma mio malgrado non ho resistito a votare l’opzione dell’abisso.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi