Viaggio nella Paura

Dove eravamo rimasti?

Di chi è il sangue? Dello Stregone (67%)

Verso l’EpilogoQuella grossa sagoma è così possente da coprire la debole porzione di luce a disposizione nella grotta, la quasi totale oscurità scende mentre quella sagoma diventa ancora più nera. Poi l’Orso scende sulle quattro zampe e lo Stregone avrebbe preferito non godere di quella vista migliorata. Gli occhi sono sbarrati e il viso è congelato in quell’espressione di terrore mal celato, anche gli occhi di Artilan potrebbero godere di quella vista se il suo rapitore non fosse di spalle.
– Ho capito cosa hai fatto, che tu sia maledetto!
Non è tanto la paura , se pur presente, ad infastidire l’elfo corrotto tanti anni prima. Non è affatto la consapevolezza di quello che è successo a rodere il suo orgoglio dalle basi come un albero che sta per essere abbattuto. No, quello che alimenta la sua collera è la pura consapevolezza che Artilan sia riuscito a richiamare un incanto così impotente senza la minima esperienza, quando lui per imparare magie ben più contenute ci aveva messo mesi, anni.
Tuttavia il tempo di dare sfogo al suo odio è poco perché il feroce animale è già alla carica per salvare colui che lo ha chiamato attraverso il contatto con la terra.
Ogni passo appoggiato sulla nuda roccia fa tremare leggermente la coltre di polvere che la riveste, poi sempre più forte finché le fauci della bestia sono ferme a non più di pochi centimetri dalla gola dello Stregone. Egli lo ha fermato giusto in tempo con le mani attorno alla gola dell’animale, ma la forza dello Stregone non risiede nella sua fisicità, bensì nella sua magia quindi gradualmente egli sente i muscoli cedere e il fiato nemico sempre più pressante. L’unica soluzione è risucchiare la sua energia e così fa. Ma qualcosa gli è fatale.
Infatti Artilan, nel frattempo, vede la scena nella sua interezza e con un grande sforzo infonde nuova energia in quell’incanto prima di svenire e sparire, avvolto da un barlume di luce. Questa volta è Cervo che appare sull’ingresso. Questo carica contro lo Stregone fino a trafiggere il suo collo, così da permettere a del sangue di schizzare sul viso del morente. Gli ultimi attimi di vita diventano offuscati e tinti di rosso.

– Eccola lì! –
A Gabien non piace molto il tono usato dalla Lucertola alla vista della città di Korn, essa si erge in lontananza a non più di qualche ora di cammino.
L’impazienza del mostro è palese e stuzzica verbalmente il bambino a muoversi.
Arrivano nei pressi di un piccolo ammasso di alberi a non più di qualche centinaio di metri dall’ingresso e la possente mano dell’Uomo-Lucertola si posa sulla spalla del bambino, gli artigli pungono la sua carne facendolo gridare per lo spavento e per il dolore. Di tutta risposta anche l’altra mano artigliata lo afferra ma stavolta si posa sulla bocca per farlo tacere mentre lo tira bruscamente in giro.
– Fa che non ci abbino visssuti altrimenti sei morto! –
Ora è più che mai chiaro che le intenzioni non sono buone e Gabien rimpiange di essere arrivato fino a lì senza fare nulla. Ma cosa poteva fare?
– Ora mi trasformo e tu mi porti in città come animale da compagnia! –
Il tono è chiaro, un ordine bello e buono. Non fa in tempo quasi a calare il silenzio che il Lucertola comincia a concentrarsi e a fare strani versi gutturali, Gabien trema per la paura e le gambe sono bloccate, non potrebbe fuggire neanche volendo. Poi tutto tace e una piccola lucertola è davanti a lui, non tanto piccola ma abbastanza da ucciderla facilmente con un coltello, che però lui non ha, purtroppo.
Il piano del Lucertola funziona alla perfezione ed entrambi si trovano davanti alla Locanda, finalmente a casa. È qui che il bambino spera che sia tutto finito e invece no. Mentre appoggia la lucertola a terra, esce Gihm, il garzone, e sta correndo. Subito il piccolo animale torna grosso e possente, comincia ad inseguire il garzone con gli occhi iniettati di sangue.
– Tu, ora vediamo chi è la bestiolina! –

Cosa succede nella Locanda, dove tutto ha inizio e tutto pare finire? (Risposte enigmatiche, Suspance)

  • Il tempo è un'incognita. (0%)
    0
  • Era quello che volevano. (0%)
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  • Le buone intenzioni ci sono, ma con delle ripersussioni. (100%)
    100
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36 Commenti

  • accidenti quanto è dura tagliare 😛 i primi tempi ci stavo alla grande coi caratteri ma in questi ultimi capitolo, sarà che sono riuscito a descrivere un pò di più, ma il fatto di portare avanti 3/4 racconti in contemporanea mi sta dando un pò di problemi 😛
    spero che vi piaccia lo stesso, se mi capiterà di scrivere un racconto mi concentrerò su uno solo..parola di Scout!

  • mi sono accorto che per qualche strano motivo non mi inserisce le scritte inserite tra (metodo che usavo per inserire il parlato) quindi ve le aggiungo qui

    la voce che sente l’elfo:
    “aiutaci, ti prego aiutaci”

    mentre i soldati dicono:
    “eccolo” Prendiamolo”

    mi scuso per l’inconveniente, in futuro cambierò metodo

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