La leggenda del pirata Jordie Facciaditeschio.

Il rilascioSi dice che le leggende del mare siano il pane e l’acqua dei pirati, la loro ragione di vita, e al contempo la loro mania, la loro ossessione, la loro rovina. Sussurrate a mezza voce nell’angolo più oscuro di qualche bettola di Tortuga, illuminata solo da una candela consumata che getta la sua luce su un paio di bicchieri vuoti, le leggende si insinuano nella mente del pirata, se ne impadroniscono completamente, tanto che la sua vita e il suo destino rimangono intrecciati per sempre a quelle storie udite nel cuore di una notte d’estate. Di tutte quelle che mi capitò di udire nel periodo della mia vita che trascorsi a Tortuga, nessuna mai fu macabra e stupenda come quella del Pirata Jordie Facciaditeschio e della sua ciurma.

Era una notte come molte altre, ed eravamo finiti attorno ad un tavolino unto, alla luce fioca di un candelabro rubato, nella più che malfamata taverna di Doña Isabela, pace all’anima sua. Il vecchio si riempì il bicchiere con le ultime gocce del rum che gli avevamo offerto, poi, con la sua voce roca che sembra venire dal fondo del mare,
cominciò la sua storia:

“Quando Jordie Facciaditeschio uscì dalla prigione maledetta di Saint Patrick, non era più lo stesso uomo che avevamo conosciuto. Il suo animo nobile era stato consumato dall’odio, la sua astuzia si era tramutata in ferino istinto omicida, il suo carisma in livido terrore. Persino i suoi lineamenti magri e gentili si erano stirati attorno alle ossa del cranio in maniera spaventosa, tanto da valergli il soprannome con cui lo ricordiamo. Quando uscì da Saint Patrick, non gli restava al mondo un singolo amico, una donna, una casa, un ideale. Neppure la fame, la sete, il richiamo del gioco lo attiravano in alcun modo. L’unico istinto che sembrava agire nel suo cuore era quello di uccidere colui chi lo aveva venduto, ovvero Jack Butcher il Maledetto. Suo padre. Non mi soffermerò sulla vicenda del tradimento di Jack, vi basti sapere che quello che seguì fu la cattura di Jordie Butcher, un processo sommario per pirateria e l’interminabile prigionia a Saint Patrick. Per i dieci anni seguenti, ad ogni ora del giorno e della notte Jordie pensò a quel giorno, a suo padre e alla propria vendetta, nutrendo il proprio odio con pazienza come fosse una pianta carnivora. Il giovane Butcher, come dicevo, uscì da Saint Patrick con un nuovo nome, Jordie Facciaditeschio, e una nuova anima, corrotta, oscura come le acque dell’oceano nelle notti d’inverno senza stelle. Lo rilasciarono in una grigia giornata di pioggia. Le gocce che gli bagnavano la testa gli apparivano una sorta di purificazione e l’aria pulita del mondo libero gli diedero una sensazione di ebbrezza. I suoi vestiti erano luridi e neri, i capelli e la barba si confondevano gli uni con l’altra in un complicato e lercio intreccio. Solo gli occhi erano ben visibili, scuri e guizzanti come scarabei. Nessuno, però, avrebbe negato che quello sguardo pazzoide non fosse lo specchio della pura follia.

Non appena fu fuori, Facciaditeschio si infilò senza esitare nella taverna dall’aspetto più trasandato, certo che vi avrebbe trovato quello di cui aveva bisogno. Come previsto il locale abbondava di tipacci, brutti ceffi e simili. La melma del mare ama adagiarsi sul litorale, ammucchiandosi in posti come quello. L’aria era invasa dall’odore di alcool, dal fumo dei sigari di contrabbando e dalla bestemmie dei marinai. Jordie inspirò con sommo piacere quel miscuglio saturo che conosceva così bene. Si lasciò scappare un inquietante sorriso obliquo: l’ora della sua vendetta era scoccata. Avanzò fino al bancone e si sedette su uno sgabello dall’aspetto precario, che scricchiolò ma non cedette. Mentre stava per ordinare il suo rum, sentì qualcuno toccargli la spalla. Non crederete, miei cari, chi Facciaditeschio vide stare impalato di fronte a lui in quella lurida taverna in quel giorno di pioggia. D’altronde, perfino Jordie gli chiese:
-“Sei davvero tu?”.”

Chi è il misterioso individuo?

  • Zonzi Seidita, il primo compagno di cella di Jordie al Saint Patrick. (43%)
    43
  • Jonathan il Mercante, un venditore d'armi celebre e pericoloso. (24%)
    24
  • Annamaria, donnaccia messicana amica d'infanzia di Jordie (33%)
    33
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21 Commenti

  • Adoro questo genere di storie e quelle ben scritte. Avendo questa tutte le caratteristiche giuste non posso che seguirla. Bravo!
    Punto subito sull’azione per cui opto per il compagno di cella. Potrebbe venirne fuori una scazzottata, per esempio 🙂

  • mi piace il tuo stile!
    gli occhi come scarabei, tutta quella gentaglia come la melma del mare… e poi chiudi l’episodio in maniera perfetta per farci decidere il personaggio: bravo! ti seguo sicuro 🙂 (anche perché avevo proprio bisogno di una storia di pirati)
    ho votato per il suo primo compagno di cella, è così verosimile
    al prossimo episodio!

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