Lasciami andare!

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà ora? Flashback: cosa ha portato Beatrice nel bosco. (50%)

Il rapimentoOre prima.

Beatrice si stava allenando nella scherma con la spada con i fratelli Lionel e Lorenzo.
“avanti, fatevi sotto!” li incitava nel furore agonistico.
“Beatrice non essere impulsiva, stai ancora imparando” la ammonì Lorenzo.
“mmm… non ditemi che siete due Custodi fifoni, gemelli…” li sbeffeggiò con un ghigno irritante stampato in faccia. Beatrice chiamava sempre gemelli, i fratelli, quando voleva istigarli alla lotta.
Lionel e Lorenzo erano, infatti, gemelli omozigoti perfettamente uguali nell’aspetto e perfettamente diversi nel carattere. Avevano gli stessi capelli castano chiaro corti e sottili, gli stessi occhi verde azzurri, il viso dolcemente affilato e la medesima corporatura alta e atletica. Ma… mentre il primo era infiammabile alle provocazioni come un cerino imbevuto di benzina, l’altro era più cauto e portato alla riflessione.
Lionel la squadrò con un bagliore ferino negli occhi.
Accadde in un momento. La disarmò e le puntò la punta della spada alla gola.
“allora piccoletta… non fai più la spaccona? Non riesco a capire come mai…”ricambiò lo scherno.
Lorenzo gli fece abbassare l’arma “non si punta contro nostra sorella”.
I fratelli si guardarono. Sembravano in procinto di battersi.
Videro passare la madre intenta a parlare al cellulare: “ … e così sarebbe fuggito…” percepirono fugacemente dalla conversazione. Fu così che notarono una certa agitazione in casa. I genitori e i domestici stavano portando alla luce armi, normalmente tenute occultate alla vista dei ragazzi. Altri custodi erano giunti alla loro magione e parlavano fitto con il loro padre. Perfino Nonno Lucio si era scomodato per coordinare le operazioni in corso. Preparazione a cosa? Pensarono i giovani Custodi.
Uscirono dalla stanza della scherma per seguire gli inservienti con le armi.
La loro madre li vide e li richiamò severamente: “bambini! Dove state andando?”
“che cosa sta succedendo? Perché tutto questo trambusto?” chiese Lionel sospettoso.
“Non sono affari che vi riguardano! Nelle vostre camere, subito!”
I ragazzi stavano per replicare ma la madre li gelò con uno sguardo perentorio. Decisero che era meglio ritirarsi nelle loro stanze al piano superiore. Beatrice fu la prima a salire le scale, seguita dai fratelli che borbottavano fra loro, ed era quasi arrivata in cima quando venne afferrata per la gola e trascinata sul pianerottolo.
Era un demone, un’arpia. Le arpie erano donne con ali piumate color ruggine e artigli d’aquila al posto dei piedi.
Lionel e Lorenzo non persero tempo ad andare in soccorso della sorella, ma l’orrenda creatura spiccò il volo con la ragazzina tra le mani.
In volo, Beatrice si dimenava come un’ossessa. Riuscì a liberarsi dal freddo abbraccio della creatura ma essa la recuperò con le zampe artigliate per un polso.
Con la mano libera cercò il mini pugnale che portava sempre con sé. Il suo cuore ebbe un fremito di gioia quando lo trovò. Attese di vedere un buon punto per atterrare senza uccidersi e poi ferì la zampa dell’arpia che la mollò, come previsto.
Beatrice urlò quando cadde, ma planò su un albero basso e finì solo per graffiarsi.
Era viva e questa era la sola cosa che contava.
Scese dall’albero e cercò la via d’uscita dal bosco in cui era finita.

Beatrice aveva gli occhi aperti e scorgeva un soffitto che non era il suo. Sentiva di essere in un letto che non era il suo.
Sentì un dolore lancinante al ventre, appena sotto le costole, dove la cosa che le era volata addosso l’aveva punta.
Dita fresche le passarono sul viso. Voltò, con fatica, il viso per vedere chi era il padrone di quelle dita dal tocco tanto piacevole.
E sussultò.

Chi ha davanti ai suoi occhi Beatrice?

  • Ixos, il medico di Selenio e suo secondo consigliere. (40%)
    40
  • Selenio, il re dei demoni. (40%)
    40
  • Vinicio, l'anziano alchimista del re dei demoni e suo primo consigliere. (20%)
    20
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13 Commenti

  • io invece, non essendo un amante dei flashback, ho votato per vedere che succede a Beatrice e chi l’ha rapita… ma sono in minoranza ;). se ci fosse stata un’opzione sui Custodi avrei sicuramente votato quella però!
    dai dettagli sui vestiti ho subito immaginato la storia ambientata ai giorni nostri, e già mi piace.
    hai visto qui su the incipit la storia “Il Senza Nome”? anche lì si parla di demoni e Velo, c’è del mistero in comune, comincio a pensare che questo mondo malvagio esista davvero allora 😀
    benvenuta!

    • Grazie per il benvenuto! 🙂 Per il seguito pensavo di aspettare qualche giorno per vedere eventuali altri feedback e commenti e anche per ambientarmi un pò in quest’avventura, per me nuova. E chissà che l’opzione che hai scelto, alla fine, non vinca in rimonta… 😉
      Alla prossima!

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