Overdrive

Dove eravamo rimasti?

Selene accetterà la proposta, rinunciando al suo gruppo ed al suo compagno per la carriera? Chiederà di pensarci sopra, per chiedere l'opinione del resto del gruppo. (75%)

Al WaywardSelene annuì – La sua è un’offerta interessante… ma capirà che non posso accettare subito. Vuol dire mollare tutto… – si girò ancora a guardare fuori dall’oblò, per qualche secondo. – Devo parlarne. Con Erik, e con gli altri.
– Capisco perfettamente, Kanestie-san – Asaya sorrise, come se si aspettasse una simile risposta, e rimise due copie dei contratti nella valigetta. Estrasse dal taschino una contact-card, l’ologramma sulla plastica che risplendeva all’illuminazione dello stanzino, e la mise sulla terza copia – Quando avrà una risposta, mi chiami. Questa è collegata direttamente al mio numero personale, così potrò risponderle anche se non sarò al mio alloggio. Buona serata, Kanestie-san, ed ancora i miei complimenti per il concerto.
La cantante guardò uscire il diplomatico commerciale, seguendolo con lo sguardo come una telecamera di sicurezza. Qualcosa nell’offerta la lasciava ancora stupita, anche se la possibilità del successo legato ad una collaborazione con l’Ark non era da sottovalutare. Raccolse i fogli di cellulosa, li piegò in quattro e li ripose nella tasca interna del cappotto. Gingillò tra le dita la card per qualche secondo in più, poi se la mise in tasca ed uscì di corsa, diretta al bar. Gli altri, probabilmente, la stavano già aspettando lì.
– – – – –
– Conosco quella faccia – disse Yara, puntando accusatrice le bacchette – hai trovato una nuova modifica da fare.
Erik chinò la testa, fintamente colpevole, mentre Selene gli toglieva le braccia dal collo e si prendeva il mento tra le mani, i gomiti tra il proprio piatto e quello di lui.
– Non sai pensare veramente ad altro… abbiamo fatto uno splendido concerto, era pieno di gente venuta per sentire noi e tu pensavi a migliorare le canzoni – la ragazza rise – Sei veramente un ingegnere.
– Ehi, andateci piano – ribattè Kim – effettivamente quel riff in overdrive non era affatto male. Anzi. – infilzò un mezzo raviolo alla griglia – Secondo me può funzionare –
Erik si rivolse alla sua ragazza – Come fai a dire che erano lì solo per noi? I Differbox sono molto più famosi, noi eravam praticamente soltanto il gruppo spalla.
– Eri troppo impegnato a rimaneggiare le canzoni per vederlo, evidentemente – disse Cesco, il pesante accento italiano ancora graffiante – gran parte della gente se ne è andata quando abbiamo smesso di suonare noi. I Differbox si son trovati una sala praticamente vuota. La faccia di Lucas era da fotografia, con quella patetica smorfia di disappunto. – L’intero gruppo scoppiò a ridere al pensiero.
Kim alzò la mano per chiamare una cameriera. Dall’altra parte del piccolo locale, sull’anello esterno di Ur, il barista annuì e disse qualche parola ad una ragazza esile dai tratti indiani ed i capelli rossi, chiaramente tinti, che arrivò schivando i giovani che affollavano il Waywyrd: Shanti, sua figlia maggiore. In un sabato sera come quello, in chiusura della stagione invernale, l’ambiente quasi scoppiava di persone provenienti da tutti gli anelli di Ur. Non si trattava di un locale particolarmente famoso per i suoi drink o la sua cucina – anche se era vero che si faceva arrivare alcuni liquori appositamente dalle regioni della Terra che ancora ne producevano – ma per la posizione strategica. L’anello esterno veniva usato principalmente per abitazioni e servizi d’approvvigionamento, sfruttando al massimo la gravità generata dalla rotazione dell’immensa Ark, ed erano veramente pochi i locali in grado di permettersi di pagare l’affitto. Il Waywyrd doveva il suo successo all’idea geniale del proprietario, Rama Pradeshi, che aveva convertito il vecchio hangar della sua casa lasciando solo un piccolo attracco per le navi merci. Dopo due generazioni di trasporto persone, l’impresa di famiglia si era così rivolta alla ristorazione nel momento in cui i profughi delle molte guerre sulla Terra erano tutti scappati – o morti.
Shanti si diresse verso il tavolo del gruppo. Ma a metà strada si bloccò portandosi le mani alla bocca, sconvolta.

Perché Shanti si è bloccata?

  • Ha dimenticato qualcosa al banco. (0%)
    0
  • Ha riconosciuto uno dei membri del gruppo. (0%)
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  • Ha visto qualcosa oltre l'oblò dietro il gruppo, sulla superficie della Terra. (100%)
    100
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23 Commenti

  • Eccomi qua *-* puntualissima u,u
    Direi che nessuna delle due opzioni mi sfagiolano, solo quella che ho votato mi par poter giustificare il gesto, ed è quella che mi incuriosisce di più, ovvero che abbia visto qualcosa oltre l’oblò! Aspetto ansiosa *-* sperando di vedere cosa vede lei!

  • si, ora che leggo qualcosa in più, sono sempre più curiosa.
    mi piace il modo in cui parli di un mondo futuristico, così, come se fosse normale.
    mi piace anche come fai a far comprendere le cose al lettore al volo, senza dover fare lunghe descrizioni…è sempre difficile fare in modo che il lettore capisca, pur non conoscendo egli l’ambientazione.

    quindi bravo, son curiosa, leggerò il seguito 🙂

  • Ebbene, sentiamo cos’ha da dire questo nuovo personaggio…

    La narrazione è fluida e vagamente fumettistica. Aspetto i prossimi episodi e nel frattempo scrivo i miei.

    Un caro saluto,

    Bob

    • È vero, ma perché normalmente la fantascienza viene raccontata con gli occhi nostri, che non conoscono le meraviglie del futuro. Se un antico romano scrivesse del nostro tempo, son convinto si attarderebbe più sui computer che sulla politica. Per Erik, invece, la tastiera oloproiettata di Yara è cosa di tutti i giorni. Come un iPod per noi. Questa è la fantascienza che mi piace raccontare: la quotidianità della tecnologia e degli schemi mentali del futuro, come i nostri per noi.
      Ma forse ho accentuato troppo questo tratto… Correggerò lievemente il tiro. Grazie per il commento, veramente 🙂

  • Buon inizio. L’elemento futurista appena accennato funziona bene, ed è sempre segnale di una buona fanstascienza.

    Aspetto i prossimi episodi.

    Ho votato, naturalmente, che Selene sarà trattenuta nei camerini.

    Un caro saluto,

    Bob

  • sono stata parecchio indecisa se scegliere il festeggiamento al pub oppure l’incontro dietro le quinte. ho optato per il primo, solo per la curiosità di vedere un pub fra 200 anni nel futuro.

    chissà che birre hanno O.O

    scherzi a parte, è presto per dare un giudizio, staremo a vedere come si evolverà la storia 🙂

  • Mi piace questo inizio caldo, con una band musicale che sembra attuale prima di rilasciare dettagli che ci aprono un po’ a questa nuova vita nel futuro.
    Ho optato per Selene trattenuta, per curiosità, per vedere il motivo che potrebbe uscirne… poi si può festeggiare ;3

    • Grazie, è esattamente quello che cercavo di rendere in questo primo capitolo e nei prossimi ^^ qualcosa di familiare ma al contempo “straniante”, perché duecento anni non possono non cambiare lo stile di vita e le categorie di pensiero con i quali si guarda al mondo.
      Spero solo di riuscire a dare un affresco il più completo possibile del mondo della Ark Corporation salvaguardando anche la storia che voglio raccontare… ma ehi, questo dipende anche da voi lettori 🙂

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