PROPONGO UN BRINDISI

Dove eravamo rimasti?

COSA ACCADDE QUELLA NOTTE? Faith accetta la proposta di Vincenzo di incastrare l'uomo lucertola (50%)

SARAI SOLA“Ti ha preso proprio quella tipa, eh?”
“Sta zitto che non ci hai capito niente.”
“C’è poco da capire. Eccolo là, il tuo tesorino. Ottima scelta, niente da obiettare. Solo che…”
“Lasciami qui e fatti un giro.”
“Guarda che una volta ogni tanto ci passo sopra senza problemi. Ma non è che posso coprirti tutte le notti mentre te la sbatti. Bisogna che i tuoi pruriti te li sistemi fuori dal lavoro.”
“Non fare l’idiota e usa la testa, perdio.”
“È proprio quello che sto facendo. Io ci campo, con questo lavoro. Vedi un po’ di usarla tu, la testa!”
Lo liquidai con un gesto sprezzante mentre scendevo dal veicolo. Lui si tuffò in strada facendo ululare il motore. Lo vidi scomparire dentro la notte e me ne rammaricai, ma adesso non avevo tempo per i suoi malumori.
Lei ancheggiava lungo la via, così nuda da provocarmi un brivido di freddo. Passo lungo, testa alta e chissà quali pensieri a infestarle la mente. La affiancai e mi accolse con un sorriso che non mi aspettavo. Il brivido di freddo diventò una mantella di calore che mi avvolse le spalle.
“Come stai?”
Le uscì una smorfia rassegnata.
“Non mi vuole nessuno. Sono un mostro.”
Metà del viso era ancora gonfia e un occhio semichiuso. Era facile immaginare che, non appena si abbassava all’altezza del finestrino, il cliente di turno volasse in cerca di un altro articolo. E la cruda luce dei lampioni certo non l’aiutava a mascherare l’orrore.
“Tra qualche giorno passerà. Come vedi, ho mantenuto la promessa. Cos’hai deciso?”
Arrestò la sua sfilata e affondò gli occhi nel buio. Ammirai quella fierezza come un adolescente che si sta innamorando.
“Se quello mi vuole ammazzare, lo devo fare prima io.”
A parti invertite, non mi sarei mai buttato nelle braccia di una persona che conoscevo così poco per rischiare così tanto. Ma evidentemente la gente mi riteneva la persona più giusta per farsi accompagnare incontro alla morte.
“Non sei obbligata, lo sai. La mia era solo un’idea.”
“Con la tua idea devo quasi morire. Con la mia idea devo quasi morire. Non c’è tanta differenza.”
Ma per me c’era tutta la differenza del mondo. Tentavo di convincermi che in fondo era come le altre volte. Che mandavo qualcuno a buttarsi nel baratro perché non c’erano alternative. Ma era davvero così?
“Domani comincio a lavorarci” le promisi.
Attesi sul marciapiede per quasi due ore. Quando compresi che Marcello non sarebbe tornato, me ne andai a casa a piedi, torturato dal freddo e dai pensieracci. Mentre entravo nel portone, un’alba ancora timida provava a rischiarare il cielo.

Ne era stata trovata un’altra. La notizia galleggiava svogliata nelle pagine di mezzo dei quotidiani locali. L’ennesimo corpo senza nome, l’ennesimo caso destinato all’archiviazione. Forse non era stato lui, ma Faith era sicura di sì. Magari quel pestaggio le aveva addirittura salvato la vita, mi trovai a pensare, ma nel contempo ne aveva condannata un’altra. Avevo trascorso la mattinata tra i negozi specializzati facendomi consigliare dai commessi gli strumenti più indicati per quello che avevo in mente. Una volta scomparse le ferite, ogni notte poteva essere quella giusta.
«Là dentro sarai sola» le dissi mentre le illustravo il funzionamento degli strumenti che avevo acquistato.
«Come sempre» rispose lei. Un modo elegante per dirmi di smetterla con quelle banalità.
Mi assicurai che acquisisse la massima dimestichezza con le apparecchiature, ci scambiamo il numero di telefono, trascorremmo insieme i pomeriggi successivi cercando di ignorare ciò che stava arrivando.
L’onorevole utilizzava un autista di fiducia che imbarcava la merce su una macchina anonima e la conduceva in una villetta sperduta nella campagna lombarda. Soddisfatti i suoi capricci, la faceva riaccompagnare sul viale. E a quel punto lei avrebbe dovuto chiamarmi.
Trascorrevo le notti in giro per la città, concentrandomi sul lavoro per non morire ogni istante. E una mattina qualunque, mentre salivo le scale del mio portone, il cellulare squillò. Sul display pulsava il suo nome.

Cosa succede adesso?

  • Al telefono non risponde Faith ma qualcun altro. (83%)
    83
  • Faith non ce l'ha fatta. Qualcosa è andato storto e bisogna riprovarci (0%)
    0
  • Faith ce l'ha fatta. Adesso bisogna vedere come utilizzare le registrazioni (17%)
    17
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69 Commenti

  • Complimenti vivissimi quoto tutto ciò che ha scritto ggrch,, non vedo l’ora di continuare a leggere le avventure di Vincenzo e Faith, e spero proprio che questo sia solo il tuo primo racconto qui su TheIncipit…come avrai capito mi piace molto il tuo modo di scrivere e aspetto entusiasta altri tuoi racconti!!!

  • Son contento di tornare a leggerti!
    È uno dei miei racconti preferiti. Bravo, non ti sei affatto arrugginito e la storia fila come se l’avessi iniziata ieri. Complimenti! Spero ora non ci farai aspettare altri mesi per il prossimo 🙂

  • Vincenzo vuole capire meglio. Sa già tanto, forse troppo, ma incastrare un politico non è cosa facile. A fatica ci crede lui, figuriamoci gli altri. Ma abbandonarla no, non lo può fare. È un medico, in fondo

    PS. gran bella storia

  • Gran storia questa. Gli elementi che iniziano a tornare..
    credo ci sia un avvenimento che cambierà tutto nei prossimi episodi. Voto per il rifiuto, lui accetterà comunque ma sarà la prima volta di cui si pentirà?

  • Ah, ogni tanto, incuriosito, faccio una capatina e soltanto adesso noto con piacere che finalmente il secondo episodio è arrivato. Bene, bene. Aiutarla a morire senza ombra di dubbio. Sdoganiamo l’eutanasia. Che poi non è detto che Faith debba morire veramente.

    • Spero di fregarti ogni volta:) Sta succedendo anche con me stesso, perchè in realtà ho l’impressione che Vincenzo stia facendo un po’ come gli pare. Si è rifiutato di fare il “cattivo” e se ne va per conto suo. L’ho avvertito che bisogna tenere conto delle votazioni ma non ci farei troppo affidamento…

  • Pazzesco. Mi hai completamente spiazzato, ero già certo si trattasse di un killer. E invece… l’esatto contrario! Un medico!
    Bravissimo, il racconto è stupendo. Anch’io voi per la morte.

  • Bellissimo soggetto, complimenti! originale e intrigante. La seguo senza alcun dubbio! ah, credo che Faith sia (o forse fosse) una prostituta, l’unica che Vincenzo non ebbe il coraggio di freddare. Magari lo ha fatto qualcun altro al posto suo.
    va beh, vediamo cosa votano gli altri lettori!

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