Villa Valdi

Dove eravamo rimasti?

Ci interessa sapere chi sta bussando alla porta? Si', perché si tratta di Johnny ormai vecchio, ma ancora attratto dalla villa. (63%)

Finalmente assiemeJohnny batteva colpi decisi sul portone in legno di noce restaurato. Ricordava bene l’ultima volta che si era avvicinato a Villa Valdi, portava ancora il ricordo instillato in una zoppia mai del tutto guarita.
Nessuno rispose dall’interno della villa. “Strano,” pensò ricordando il fumo nero dal comignolo.
Nel momento stesso in cui si girò per tornare verso casa, si ripeté la stessa scena di quando era un piccolo intrepido ragazzino. La porta si aprì cigolando e la musica iniziò.
Stavolta però Johnny non si fece prendere dal panico. Era vecchio ormai, non si sarebbe fatto spaventare da qualche scherzo di cattivo gusto, né tantomeno da qualche fantasma. Sempre che ce ne fossero.
Johnny colse l’invito ed entrò a piccoli passi nell’atrio illuminato dalla luce elettrica proveniente dal salone. -È permesso?- Il tono tradiva qualche timore nonostante la sua decisione di scoprire una volta per tutte chi o cosa aleggiasse in quella villa.
S’incamminò nel salone e la prima cosa che vide fu il camino. Era spento e aperto. “Aperto? Come diavolo fa a essere aperto?” S’avvicinò all’imboccatura che aveva spalancato Sarah pochi minuti prima. Una fievole luce proveniva dal fondo di antiche scale a chiocciola.
Finalmente avrebbe scoperto e s’incamminò anche lui nelle tenebre.
***
Sarah rimase inerte fino a quando la sonata non finì dopo all’incirca dieci minuti.
Finalmente riuscì a smuovere il corpo e un debole torpore la investì.
Tornò al piano di sopra correndo come una forsennata inciampando su uno dei gradini.
Uscì dal camino fuligginoso e si rassettò i vestiti. Alzò la testa e quasi morì per lo spavento.
-Cara!- La voce proveniente dal petto di un uomo, in piedi a un metro davanti a lei, la travolse facendola barcollare all’indietro e cadere col sedere a terra. Nonostante la paura provata, si accorse che sotto di lei non c’era il tappeto che aveva portato con la ristrutturazione.
-Cara!- Urlò nuovamente la voce. -Diamine, non risponde mai quando la chiamo.-
Sarah si alzò da terra e si trovò di fronte a un uomo con capelli radi e una piccola e curata barba, indossava una vestaglia nera e delle pantofole da casa. La veste aveva sulla destra all’altezza del petto lo stesso stemma con la testa di leone che aveva visto nella stanza segreta. Quel tale aveva urlato così vicino al suo viso che aveva potuto sentire il suo alito sulle guance. Ma sembrava che lui non avesse fatto caso alla sua presenza.
L’uomo di fronte a lei prese l’attizzatoio da terra bofonchiando qualche parola e si avviò verso il camino, protendendolo in avanti proprio verso il suo ventre.
Quell’uomo voleva farle del male? Non se la sentiva proprio di morire in quello stupido modo, trafitta da un attizzatoio in casa sua da uno strano tizio in pantofole e vestaglia.
Scacciò quei pensieri infantili e tornò alla realtà. Realtà. Sembrava tutto così strano.
L’attizzatoio era a pochi centimetri dal suo ventre. Lei era immobile come quando pochi istanti prima era rimasta bloccata dalla melodia, poi il ferro e la mano dell’uomo le attraversarono il corpo come se fosse fatta d’etere e andarono a colpire qualche mattone sul fondo del camino.
Il terrore ebbe il sopravvento e Sarah cacciò un urlo tremendo che avrebbe potuto infrangere tutti i bicchieri di cristallo nell’arco di un miglio.
L’uomo di fronte a lei sventolò la mano di fronte al proprio viso. -Da dove arriva quest’aria?- Si studiò intorno cercando una fonte di spifferi.
Sarah in preda al panico si voltò verso il braciere per tornare nella discreta tranquillità del sotterraneo, ma si trovò un secondo uomo che proveniva dal buio. Era vecchio e procedeva a fatica nel tentativo di uscire dal camino.
Nel frattempo quello in vestaglia si lamentava del funzionamento del marchingegno che aveva fatto costruire per accedere alla sua stanza segreta. Era la seconda volta che si apriva senza motivo.
Johnny era finalmente nella stanza e salutò i presenti con charme. -Buonasera signori.-
Fu decisamente troppo per Sarah che cadde svenuta.

Cosa succede al risveglio di Sarah?

  • Sarah e Johnny rientrano nel camino per trovare una via di fuga, ma non riusciranno nel loro intento. (20%)
    20
  • Sarah e Johnny si aggirano per la villa cercando di capire dove sono finiti. (20%)
    20
  • Sarah si sveglia distesa a terra, con mani e piedi legati da Johnny. (60%)
    60
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68 Commenti

  • Dimenticavo… Ho visitato il tuo blog “noruleswords.wordpress.com” ed è ammirevole come tu riesca a pubblicare ogni giorno un racconto diverso, trattando più tematiche.
    Ma se mi concedi una domada… come fai a trovare sempre nuovi argomenti?

  • Mi ero perso un paio di episodi, ma ho recuperato e noto con stupore che il racconto procede a gonfie vele, continuando a mantenere alta l’attenzione del lettore.
    Mi sono già fatto un paio di idee…. non vedo l’ora di leggere il prossimo.
    Bravo

  • Complimenti per la scrittura. Sei lineare e dettagliato, ma conciso. Non ti perdi in troppi dettagli inutili, ma dai ciò che serve al lettore per capire.
    Poi, pensando che ciò che conta non è la meta, ma il viaggio, decido di stare ancora un po’ sulle spine e sapere chi sta arrivando dal paese.

  • musica, parte la musica!
    e se fosse un modo per capire che qualcuno si sta avvicinando? come è successo con Johnny nel passato, come se preannunciasse l’arrivo di un ospite inaspettato, sgradito… o pericoloso!

  • Complimenti Aristide.
    La descrizione dei fatti è molto dettagliata, come dovrebbe essere in questo genere di racconti e ciò permette al lettore di viaggiare con la fantasia alla ricerca dell’arcano.

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