Dove eravamo rimasti?
Basta accelerareOk, andiamo più veloci di prima, ma non è che l’auto sia decollata e stia mordendo il culo al drone. Sono un po’ offesa.
«Se si trattava solo di accelerare, ero capace anch’io».
«Piuttosto, sei capace a usare un Lite-com? Bisogna forzare il software del drone».
«Posso provarci».
«Sì o no? Non mi serve che provi».
«Dammi qua».
Ho imparato qualcosa sul mobile cracking da ragazzina, quando dirottavo i primi taxi senza autista per farmi scarrozzare gratis per la città. Los Angeles non è un posto adatto ai pedoni. Con il drone però sarà dura.
«Tieniti forte».
Alzo gli occhi: davanti a noi la strada è sbarrata.
Ci sono due auto messe di traverso e una terza al centro della carreggiata. Ne scendono alcune figure, tra cui un paio di Abedo.
Alla vista dei loro panama bianchi rabbrividisco. Xavier taglia deciso verso il deserto e si comincia a ballare. Il Lite-com mi sfugge di mano: mi chino a cercarlo mentre il fuoristrada sobbalza fra pietre, cactus e Joshua Tree. Le auto ci inseguono, ma restano indietro: la nostra Land Rover non sarà connessa, ma in pieno deserto è imbattibile. Soltanto il drone continua a seguirci: finché c’è lui non abbiamo scampo. Ritrovo il Lite-com proprio mentre Xavier supera un avvallamento e si immette nella State Line Road: siamo quasi in Nevada. Senza fermarsi mi fa segno di tornare alla guida, prende il Lite-com e intanto mi fa da navigatore.
Se voleva farmi sentire inutile ci è riuscito.
Entriamo a Pahrump, una cittadina che ha adottato l’estetica di Las Vegas nell’ammucchiare ai lati della carreggiata enormi insegne pubblicitarie, e sfrecciamo davanti a un Abedo, fermo accanto alla sua auto. Un paio di isolati dopo ne superiamo un altro. Guardo Xavier, ancora impegnato a sabotare il drone.
«Ma quanti ce ne sono?»
«Tanti, anche se meno di noi».
«E noi quanti siamo?»
«Pochi, anche se più di loro».
Questo francese puzzone inzia a darmi sui nervi: è fortunato perché devo concentrarmi sulle auto che abbiamo appena incontrato. Erano parcheggiate tranquille, ma sono già dietro di noi.
«Ce ne sono altre due: ci pensi tu? »
«Non possiamo tagliare per il deserto. Tieni duro. Io devo abbattere il drone».
Usciamo dalla città e puntiamo verso Las Vegas.
«Forse prima dovremmo seminare le due auto che ci inseguono».
«A questo ci pensi tu, no? Basta accelerare».
Invece devo quasi inchiodare per non schiantarmi contro un TIR che sta affrontando un’ampia curva. Le auto degli Abedo si avvicinano.
«Fatto: ora il drone crede che le auto da seguire siano quelle degli Abedo. Tocca a te».
Quando la curva comincia ad aprirsi, vedo un altro TIR sopraggiungere dalla direzione opposta. Aspetto fino all’ultimo e mi butto in un sorpasso suicida. Xavier impreca.
Riesco a infilarmi fra i due autosnodati in un tripudio di trombe da giudizio universale. Ma l’auto dell’Abedo non può vedere al di là della curva. Mentre schizzo via sento un’esplosione. Xavier esulta: il drone esplode insieme a lei.
Mezz’ora dopo stiamo correndo verso il gate.
«Sbrigati, il nostro volo è già stato annunciato».
Sbuchiamo dal passaggio che collega il parcheggio ai cancelli del check-in. Xavier mi afferra e mi trascina dietro a un pilastro.
«Merda, sono anche qui».
Sono terrorizzata, spettinata e sudata; devo avere l’espressione di un peluche finito per sbaglio in una lavatrice. Xavier se ne accorge e mi stringe le mani.
«Ci penso io, tu non muoverti».
Raggiunge due poliziotti, mostra loro un documento, indica i due Abedo fermi davanti ai metal detector e mi raggiunge.
«Fatto».
«Fatto cosa?»
I poliziotti raggiungono gli Abedo e li invitano a seguirli: abbiamo via libera.
L’aereo sta decollando. Vado a Parigi con uno sconosciuto che, chissà come, riesce a convincere due agenti a perquisire chiunque. Per la prima volta dopo tre giorni mi rilasso.
«Sono a pezzi».
«Sei stata brava».
«O fortunata».
«O tutt’e due».
«Comunque sono felice che sia finita».
Xavier mi sorride. È ancora più bello, quando sorride.
«Finita? Judith, questo è soltanto l’inizio».






01/05/2013 at 18:36
Complimenti, bellissima storia 🙂
01/05/2013 at 21:35
Grazie mille. Ho appena letto i tuoi due episodi.
30/04/2013 at 16:41
Eccolo, è arrivato: l’e-book di “Body 2.0” con tutta la storia nata su THe iNCIPIT e, soprattutto, il finale inedito. Cosa succederà a Judith? Scoprilo subito!