Cronache di Gaia

Un nuovo inizioAvvertì il crepitio dell’elettricità statica un momento prima che l’ondata di elettricità s’infrangesse contro un bidone della spazzatura alle sue spalle.
Per non essere travolta, Bek spiccò un salto e, con agilità felina, atterrò sulla ringhiera della scala antincendio del palazzo.
Per questo odiava i Bassifondi; non pullulavano solo di Spettri, ma anche di Rinnegati, Esper come lei che erano stati banditi dall’Autarchia ed esiliati.
Un Rinnegato veniva esiliato quando sviluppava la sindrome di Hoffman, dal nome del medico che per primo aveva diagnosticato quella particolare forma di psicosi, associata all’incapacità dell’Esper di controllare il proprio potere, ma tra le fila dei Rinnegati venivano accolti anche coloro che si erano ribellati all’Autarchia.
Le Squadre riferivano di scaramucce con i Rinnegati, mentre cacciavano Spettri nei bassifondi, ma avveniva raramente e di solito si trattava di persone talmente corrotte dalla sindrome, da non essere padrone delle proprie azioni.
Nell’ultimo anno i rapporti che riferivano di Operativi attaccati dai Rinnegati durante il servizio, si erano intensificati; non solo, era possibile riconoscere una strategia in questi attacchi. Non si trattava di scaramucce intenzionali. Significava che qualcuno aveva riunito i Rinnegati in un gruppo organizzato.
L’intuito suggeriva che questi Rinnegati avessero un leader e altre figure chiave che appoggiavano il leader nell’esercizio del comando. Era probabile che il leader e i suoi ufficiali non fossero affetti dalla sindrome e che reclutassero i combattenti tra chi era stato appena esiliato e quindi soffriva di una forma non ancora del tutto sviluppata, oppure tra chi aveva sviluppato una forma leggera, non degenerativa. Erano casi rari, ma poteva succedere.
La vita nei Bassifondi era dura, difficile; una lotta continua per il cibo e la sopravvivenza. Era normale che chi si rendesse conto della propria condizione aspirasse a migliorarla; inoltre, un movimento sotterraneo di ribellione all’Autarchia era sempre esistito.
Bek era un Ufficiale di Primo Livello, non un semplice Operativo ed era stata mandata nei Bassifondi proprio per indagare sugli agguati agli Operativi in servizio.
Avvertì di nuovo il crepitio dell’elettricità statica. Questa volta, evocò una barriera. Il fulmine colpì il muro di energia e si dissipò, lasciandola illesa.
“Fatti vedere!”
“Avevamo sentito dire che avrebbero mandato un Ufficiale ma non mi aspettavo che fosse una ragazzina!” disse l’uomo, beffardo, uscendo dall’oscurità nel cerchio di luce di un lampione ammaccato. “Sei carina.”
Bek trattenne un moto di disgusto. Era un uomo alto, robusto, i capelli lunghi luridi di grasso e di sporco. Indossava un’uniforme nera da Operativo, la casacca stinta, lercia, rattoppata in vari punti, i pantaloni strappati sulle ginocchia. Gli occhi ardevano di quella scintilla bluastra di chi sviluppava la sindrome. Era stato un Operativo prima di essere esiliato, ma non era un ufficiale del Movimento. I superiori di Bek concordavano sul fatto che gli ufficiali non erano affetti dalla sindrome. Erano persone che avevano scelto l’esilio volontario perché non volevano vivere sotto le Leggi dell’Autarchia.
“Sto cercando il tuo capo” disse Bek.
“Nessuno parla con il Capo! Voi luridi vermi dell’Autarchia dovete morire!”
Di nuovo il crepitio, seguito da una nuova tempesta di fulmini, che rimbalzò sulla barriera di Bek e si dissolse. Discutere con un Rinnegato infetto non le sarebbe servito a nulla. Seguivano le voci nella loro testa e la legge del più forte. Il Capo e gli Ufficiali dovevano essere Esper di Livello A per riuscire a controllare gli infetti. Bek era una tripla A+. Il suo Rinnegato non aveva speranze di uscire vivo dallo scontro; lui non lo sapeva, ma Bek se n’era resa conto quando il fulmine si era infranto sulla sua barriera. Livello C, Seconda Classe. La sindrome aveva l’effetto di amplificare il suo potere, ma non poteva competere con una tripla A+ come lei.
Bek era stanca di frugare nel lerciume dei Bassifondi. Altrove, sorgeva il sole.
Voleva rientrare, gettare l’uniforme lurida nell’inceneritore, farsi una doccia.
Un Rinnegato infetto in meno non avrebbe fatto differenza. Schioccò le dita ed evocò una pioggia di fuoco. Il Rinnegato tentò di proteggersi, invano.
Bek comunicò il rientro e s’incamminò verso la fermata della monorotaia.

Al suo ritorno...

  • Bek riflette sulla storia di Gaia. (33%)
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  • Bek viene convocata nell’ufficio del suo superiore. Per quale motivo? (33%)
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  • Bek scopre che ha ricevuto una promozione e non verrà più mandata nei Bassifondi. (33%)
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88 Commenti

  • Io ho votato per “riportare i due Mondi allo stato in cui erano prima…”.
    Perchè? La mia non è una scelta per evitare che accada una catastrofe (opzione scelta dalla maggioranza). La mia non è bontà, mi sarebbe piaciuta una sorta di viaggio a ritroso nel tempo per riportare i due Mondi allo stato originario.

    • Su questo ci potrei scrivere un’altra intera serie. Magari potrei sfruttare l’idea per il prossimo progetto. 🙂
      Sembra che prevarrà l’opzione catastrofe, ma ci potrei davvero scrivere una bella serie di fantascienza o steampunk sull’idea del viaggio a ritroso nel tempo per riportare il mondo al suo stato originario. 😉

        • È proprio così. Guardando il limite dei 4000 caratteri in positivo però devo dire che mi aiutano a tenere il focus della narrazione su ciò che davvero voglio mettere in ogni capitolo, sugli elementi che sono davvero importanti. Credo che m’imporrò un limite simile anche nelle altre mie scritture. Chissà che non mi aiuti a tenere meglio il filo del discorso e la narrazione più ritmica e fluida! 😉

  • Ancora una volta un episodio molto bello, mi piace l’intreccio che si sta venendo a creare con “La figlia dell’Alchimista”; i tuoi racconti spaziano tra mondi e dimensioni e questo aspetto della tua scrittura, come ho già avuto modo di dirti, mi affascina tanto perchè piace anche a me 🙂
    Per il proseguo, ho votato che “il dirigibile è attaccato da un nemico sconosciuto”; prima di incontrare Isabella, facciamo vivere a Bek e Raphael un’avventura emozionante!

  • Io adoro, Serafina, il tuo modo di spaziare con la mente e la fantasia. Lo fanno in tanti, ma nel tuo è proprio qualcosa di particolare. A un certo punto della giornata leggo i tuoi racconti e inizia uno stupendo viaggi. Spazi tra i mondi, le dimensioni, il fantasy, la fantascienza, i tempi. In questo, un po’ siamo simili. Non sei una scrittrice “facile”, nel senso che bisogna rilassarsi e concentrarsi. Ma leggerti è stupendo.
    Per quanto riguarda il voto… bèh… non aspettavo altro che di incontrarla nuovamente, lei, Isabella.
    Chissà come sta suo fratello?

  • Bellissimo episodio, che non mi ha delusa affatto!
    Ho votato per “porta Bek a fare un giro della città” perchè confesso di essere molto curiosa di visitare questa Londra.
    Darei una “bacchettata” ai superiori di Bek: le hanno dato una promozione però potevano anche evitare di farla viaggiare in classe economica… poveri muscoli!
    Noto con piacere che cambiano le epoche e i periodi storici, ma Londra mantiene una delle sue caratteristiche principali: la pioggia! 🙂

  • Impossibile non votare per Old London Metropolis.

    Aspettando il nuovo capitolo, credo sarà bene per me andare a ripescare i tuoi vecchi racconti. Ma a quanto ho capito sono tre racconti indipendenti, giusto?

    Comunque aspetto il seguito, soprattutto perché da appassionato di fantasy/fantascienza non vedo l’ora di scoprire i vari poteri Esper. Mi raccomando, stupiscimi! 😀

    • Beh, no, non proprio indipendenti. Sono tre parti di un racconto unico. Solo che sono spezzati in tre parti da 10 episodi per seguire il format di The Incipit.
      Le altre due parti s’intitolano La figlia dell’Alchimista (#1) e Cronache della Terra (#2).
      Dovresti trovarle nella pagina del mio profilo alla voce Storie scritte.

  • Concordo con Luca, è sempre un grande piacere leggerti :-))
    Io ho votato per “imporle il trasferimento a Old London Metropolis” anche se è l’opzione meno votata ma non ho resistito al richiamo di Londra! (anche se credo sia molto diversa da quella che conosciamo)

    La trama è bella e affascinante: i terresti hanno cancellato 4 scoli della loro storia. Non importa più ciò che fu o forse il passato è troppo doloroso da essere stato definitivamente rimosso?
    Su Gaia invece non ci si dimentica di studiare come fosse il mondo prima della Catastrofe: nonostante tutto, si vuole mantenere viva la storia precedente.

    • Grazie per i complimenti. Di Old London Metropolis vorrei farne comunque la location del prossimo capitolo, anche se non è l’opzione più votata. Mi piace l’idea di metterla come sfondo alle prossime avventure di Rebekkah.
      Questa idea della storia cancellata in un mondo e mantenuta nell’altro mi frullava in testa da un po’ di tempo. Sono contenta che sia un risvolto che ti piace. 🙂

  • Mamma quanto scrivi! Parto da qui, posso? Gli altri due me li leggerò con calma, non ho così tanto tempo. Sei fluida, mi piace. Pensavo che il fantasy fossero solo elfi, follette e streghe maghe, ma solo per pregiudizio. Mai visto un Potter o simili, son ferma al Signore degli Anelli su carta. Voto la due, una tripla A+ la vedo molto finanziaria, sotto sottocoda ribellione inconscia, ma mi sa che mangia troppo pane di segale!

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