Cronache di Gaia

Dove eravamo rimasti?

Come reagisce Bek alle rivelazioni di Sofia? Non regge allo shock. Entra in coma. Raphael sarà costretto a trovare un metodo alternativo per riattivare le Lacrime di Gaia. (67%)

Pezzi di ricambioBek avvertì un forte dolore dietro lo sterno, così intenso da toglierle il respiro.
Una nebbia di puntini rossi e neri le danzò davanti agli occhi. Si accasciò.
La stanza si capovolse, poi sopraggiunse il buio.
Raphael imprecò violentemente, poi fu subito al suo fianco, due dita sull’arteria carotide.
Sospirò di sollievo quando sentì il battito – flebile, ma c’era.
“È viva” confermò Sofia, descrivendo un arco con la mano e richiamando una serie di schermi olografici, che riportavano le condizioni vitali di Bek.
“È in coma!” ringhiò Raphael, interpretando i dati e lanciando un’altra serie di imprecazioni.
Sofia richiamò un altro schermo e mosse velocemente le dita su di esso.
“Ho riattivato la clinica nella struttura abitativa dei Creatori.”
“Cosa facciamo se non si riprende?!”
Isabella si allarmò. Raphael era nel panico. Non aveva previsto quella situazione e ora non sapeva cosa fare.
Fin dal loro incontro nella piazza della città bianca aveva avuto la sensazione che fosse il ragazzo a condurre le operazioni. Si avvicinò e gli posò una mano su un braccio.
“Portiamo Rebekkah alla clinica e poi penseremo al da farsi.”
“Ho comunicato ad Aki e Rei di venirci incontro ai piedi della torre” disse Sofia, muovendo di nuovo le dita sugli schermi.
La veste fu sostituita da casacca e pantaloncini simili a quelli indossati dai Aki, di colore bianco; l’orlo della casacca, rosa fucsia, richiamava il colore delle calze e della zip degli stivaletti alla caviglia. I capelli erano raccolti in una coppia di codini.
Raphael prese Bek tra le braccia e si spostò sulla piattaforma-ascensore. Isabella, Alberto e Sofia li raggiunsero.
Furono avvolti da una colonna di luce e poco dopo si ritrovarono nell’atrio della torre. Fuori c’erano Aki e Rei ad aspettarli.
Salirono su una vettura della monorotaia. Raphael adagiò Bek su un sedile e tornarono al palazzo degli alloggi.
La clinica era situata al tredicesimo piano. Sofia si occupò di operare gli strumenti diagnostici.
“È in coma vigile. Si riprenderà” disse, “Ma non so quando si risveglierà. Potrebbe essere troppo tardi…”
Fece trasferire Bek in un bioletto. I sensori si attivarono captando la sua presenza e una serie di schermi olografici vennero proiettati tutt’attorno al corpo inerte di Bek. Sofia ordinò ad Aki di replicare una soluzione nutritiva endovenosa e con mani esperte sistemò il catetere per la fleboclisi. Prima di collegare la soluzione, prese un campione di sangue.
“Aki e Rei.”
I due Sintetici risposero con un cenno affermativo del capo e restarono a vegliare Bek.
“Seguitemi” disse Sofia agli altri tre. Aveva con sé il campione di sangue di Rebekkah.
Condusse Raphael e i due terrestri alla torre dove centinaia e centinaia di cloni di Aki e Rei dormivano nelle loro capsule.
“Qui è dove ‘dormono’ i Sintetici quando non vengono utilizzati” spiegò Sofia. “Un Sintetico non ‘vive’ per sempre, al contrario di quanto potreste pensare. Quando le loro mansioni non sono richieste, vanno ‘in letargo’. Si chiama stasi.”
“Ne parli come se tu non fossi una di loro” protestò Belle.
“Infatti. Sono una forma di vita sintetica ma sono… diversa da loro. Procediamo?”
Scesero al terzo livello interrato, dove si trovavano tre capsule, che contenevano ognuna un clone di Sofia.
Questi tuttavia avevano i capelli bianchi e la pelle diafana, traslucida, quasi trasparente… come di vetro.
Sofia si avvicinò a una delle capsule e richiamò uno schermo olografico su cui disegnò un glifo.
Sul bordo esterno della capsula si aprì un foro, nel quale Sofia fece scivolare il campione di sangue.
“Cosa sono?” chiese Isabella. “Cosa stai facendo?”
“Ricambi.” Sofia sospirò. “Ne dovrò sacrificare uno.” Disegnò altri glifi, infondendo l’essere con il sangue di Bek. Il corpo sussultò nella capsula, mentre i capelli si coloravano di rosso corallo e la pelle assumeva un incarnato roseo. Bende elastiche le fasciarono il corpo. Il coperchio della capsula si aprì.
“Sai quello che devi fare.” disse Sofia.
Risvegliandosi, il suo doppio annuì.

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88 Commenti

  • Io ho votato per “riportare i due Mondi allo stato in cui erano prima…”.
    Perchè? La mia non è una scelta per evitare che accada una catastrofe (opzione scelta dalla maggioranza). La mia non è bontà, mi sarebbe piaciuta una sorta di viaggio a ritroso nel tempo per riportare i due Mondi allo stato originario.

    • Su questo ci potrei scrivere un’altra intera serie. Magari potrei sfruttare l’idea per il prossimo progetto. 🙂
      Sembra che prevarrà l’opzione catastrofe, ma ci potrei davvero scrivere una bella serie di fantascienza o steampunk sull’idea del viaggio a ritroso nel tempo per riportare il mondo al suo stato originario. 😉

        • È proprio così. Guardando il limite dei 4000 caratteri in positivo però devo dire che mi aiutano a tenere il focus della narrazione su ciò che davvero voglio mettere in ogni capitolo, sugli elementi che sono davvero importanti. Credo che m’imporrò un limite simile anche nelle altre mie scritture. Chissà che non mi aiuti a tenere meglio il filo del discorso e la narrazione più ritmica e fluida! 😉

  • Ancora una volta un episodio molto bello, mi piace l’intreccio che si sta venendo a creare con “La figlia dell’Alchimista”; i tuoi racconti spaziano tra mondi e dimensioni e questo aspetto della tua scrittura, come ho già avuto modo di dirti, mi affascina tanto perchè piace anche a me 🙂
    Per il proseguo, ho votato che “il dirigibile è attaccato da un nemico sconosciuto”; prima di incontrare Isabella, facciamo vivere a Bek e Raphael un’avventura emozionante!

  • Io adoro, Serafina, il tuo modo di spaziare con la mente e la fantasia. Lo fanno in tanti, ma nel tuo è proprio qualcosa di particolare. A un certo punto della giornata leggo i tuoi racconti e inizia uno stupendo viaggi. Spazi tra i mondi, le dimensioni, il fantasy, la fantascienza, i tempi. In questo, un po’ siamo simili. Non sei una scrittrice “facile”, nel senso che bisogna rilassarsi e concentrarsi. Ma leggerti è stupendo.
    Per quanto riguarda il voto… bèh… non aspettavo altro che di incontrarla nuovamente, lei, Isabella.
    Chissà come sta suo fratello?

  • Bellissimo episodio, che non mi ha delusa affatto!
    Ho votato per “porta Bek a fare un giro della città” perchè confesso di essere molto curiosa di visitare questa Londra.
    Darei una “bacchettata” ai superiori di Bek: le hanno dato una promozione però potevano anche evitare di farla viaggiare in classe economica… poveri muscoli!
    Noto con piacere che cambiano le epoche e i periodi storici, ma Londra mantiene una delle sue caratteristiche principali: la pioggia! 🙂

  • Impossibile non votare per Old London Metropolis.

    Aspettando il nuovo capitolo, credo sarà bene per me andare a ripescare i tuoi vecchi racconti. Ma a quanto ho capito sono tre racconti indipendenti, giusto?

    Comunque aspetto il seguito, soprattutto perché da appassionato di fantasy/fantascienza non vedo l’ora di scoprire i vari poteri Esper. Mi raccomando, stupiscimi! 😀

    • Beh, no, non proprio indipendenti. Sono tre parti di un racconto unico. Solo che sono spezzati in tre parti da 10 episodi per seguire il format di The Incipit.
      Le altre due parti s’intitolano La figlia dell’Alchimista (#1) e Cronache della Terra (#2).
      Dovresti trovarle nella pagina del mio profilo alla voce Storie scritte.

  • Concordo con Luca, è sempre un grande piacere leggerti :-))
    Io ho votato per “imporle il trasferimento a Old London Metropolis” anche se è l’opzione meno votata ma non ho resistito al richiamo di Londra! (anche se credo sia molto diversa da quella che conosciamo)

    La trama è bella e affascinante: i terresti hanno cancellato 4 scoli della loro storia. Non importa più ciò che fu o forse il passato è troppo doloroso da essere stato definitivamente rimosso?
    Su Gaia invece non ci si dimentica di studiare come fosse il mondo prima della Catastrofe: nonostante tutto, si vuole mantenere viva la storia precedente.

    • Grazie per i complimenti. Di Old London Metropolis vorrei farne comunque la location del prossimo capitolo, anche se non è l’opzione più votata. Mi piace l’idea di metterla come sfondo alle prossime avventure di Rebekkah.
      Questa idea della storia cancellata in un mondo e mantenuta nell’altro mi frullava in testa da un po’ di tempo. Sono contenta che sia un risvolto che ti piace. 🙂

  • Mamma quanto scrivi! Parto da qui, posso? Gli altri due me li leggerò con calma, non ho così tanto tempo. Sei fluida, mi piace. Pensavo che il fantasy fossero solo elfi, follette e streghe maghe, ma solo per pregiudizio. Mai visto un Potter o simili, son ferma al Signore degli Anelli su carta. Voto la due, una tripla A+ la vedo molto finanziaria, sotto sottocoda ribellione inconscia, ma mi sa che mangia troppo pane di segale!

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