Il Torneo dei Rock Guerrieri (o il ritrovamento del drago)

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà di lì a poco? Il feedback acustico ipnotizzerà sia Ben che il rocker (50%)

La Guardiana delle Foglie VerdiBenvenuti nel mio regno
Viandanti perduti nel colorato gorgo,
Una foglia si muove
Una foglia brucia
Una foglia fuma,
Benvenuti viandanti
Nel colorato gorgo,
Non fatemi del male.

Cantava così la voce esasperata dal feedback acustico. La moto era ferma. Il giro blues era lento, quasi soporifero… che meraviglia!

Stendo le ali e prendo il volo, su, oltre la cima degli alberi… tocco una stella e scivolo su uno spicchio di luna…

Una foglia fuma,
Benvenuti viandanti
Nel colorato gorgo,
Non fatemi del male.

«Perché dovremmo farti del male?» chiesi quando riuscii a riprendermi dall’ipnotico blues. «Chi sei, cosa vuoi da noi?»
«Mostrati» esclamò il vecchio Liam Igghy, poco paziente. «Se la moto non parte entro cinque minuti passerai guai seri, chiunque tu sia. Spirito!»
«Cosa volete VOI da ME?» La musica lentamente cessò e con essa la voce. Una sagoma minuta sbucò dall’intrico di rami. Calò sopra le nostre teste come un angelo. Era infagottata in un maglione sgualcito che le arrivava poco sopra le ginocchia. Per il resto, decisi, la ragazza doveva essere completamente nuda. Bellissima.
«Voglio la verità» feci sottovoce a Liam, «cosa c’era in quella bevanda?»
«Succo d’arancia, concentrato di fragole, essenza di limoni, zucchero, aceto balsamico e un pizzico di cannella» sciorinò con la bocca spalancata il vecchio. Era imbambolato, gli occhi puntati sulla celestiale figura.
«Okay» balbettai ancora più confuso.
«Mi chiamo Janis». La ragazza parlava cantando, come se non riuscisse a esprimersi diversamente, e gesticolava carezzando l’aria. «Sono la Guardiana delle Foglie Verdi».
«Guardiana delle Foglie Verdi» ripeté Liam con la bocca spalancata e la lingua penzoloni.
«Siamo buoni!» cercai di spiegare, convinto che il vecchio Liam Igghy non si sarebbe più ripreso. «Mi chiamo Ben, sono un giornalista. Lui è un mio… amico». Feci una pausa ma Janis la Guardiana non rispose. «Non vogliamo farti del male. Cerchiamo un, ehm… un drago. Una bestia grande così» mi sbracciai, nel maldestro tentativo di rappresentare la mostruosa creatura. «Tu per caso lo hai visto?»
«Visto?» chiese Janis sorridendo.
«Un drago» risposi cercando di mantenere un approccio rilassato. La ragazza saltellò nell’aria, una via di mezzo tra un’astronauta sulla luna e una ninfa dei boschi.
«Venite».
Senza obiezioni scendemmo dalla motocicletta (trascinai di peso il vecchio Liam afferrandolo dalla giacca di pelle) e seguimmo Janis. «Hai visto il drago?» mi ritrovai a ripetere dopo pochi passi.
«Scava per l’oro o brucia» rispose la ninfa astronauta.
«Il drago? Oh, certo». Iniziai a irritarmi. Sono un giornalista, tenere duro fa parte del lavoro; gioco a fare l’investigatore a caccia di scoop e tirare a campare. Janis era un meravigliosa figlia dei boschi, ma ci stava facendo perdere tempo.
Svolazzando e canticchiando a labbra socchiuse, la ragazza arrivò in uno spiazzo circolare. La terra era nera e in quel punto non c’erano alberi. All’odore del bosco si mischiava quello pungente di bruciato. Individuai una fossa al centro dello spiazzo. La Guardiana era lì, immobile, fluttuando a un palmo dalla terra scura.
Mi avvicinai, lasciando indietro il vecchio rocker, ancora coinvolto nel suo trip. Janis fece un gesto con un braccio, la manica larga e scucita del maglione rivelò il suo polso sottile. «Guarda» mi ordinò. La voce era musica, ma percepii una nota di disprezzo. Sempre come un detective avevo imparato a fidarmi del mio sesto senso. Feci un passo indietro. La Guardiana delle Foglie Verdi si voltò. Aveva occhi chiari, gelidi e profondi. Quando li incrociai, in quel momento, ero certo di una cosa: Janis non era disposta ad aiutarci.

Look what we’ve been through
Men come in different shades
That’s how we’re made

(These days – The Black Keys)

Okay, Janis è una squilibrata. Cosa nasconde nella fossa?

  • Niente, in realtà è una psicopatica emarginata che si diverte a spaventare la gente. (18%)
    18
  • Misteriosi resti umani. (55%)
    55
  • Foglie, TANTE foglie bruciate. (27%)
    27
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103 Commenti

  • Ehilà! Allora… Al primo capitolo non avevo capito bene il genere del racconto, però poi mi è piaciuto sempre di più, costringendomi a leggere tutti i capitoli uno di fila all’altro! 😉 Quindi complimenti!
    Ah, ho votato per la spugna insonorizzante! Magari se la può addirittura legare sotto i piedi o qualcosa di simile (se ci sono dei punti senza spugna) per non farsi sentire 🙂

    • Avevo in mente altro, ma a questo punto anche a me non dispiacerebbero le ali XD

      Ora che ci sono svelo un piccolo retroscena. Da buon grafomane ho scritto l’episodio superando il limite di battute consentito, e l’ho scoperto solo quando ero in procinto di caricarlo sul sito. Per questo ho dovuto eliminare tutta la scena della battaglia e modificare alcuni punti. Perlomeno tutto fila, credo, e il sondaggio ha lo stesso senso! 😀 dovrei riuscire a inserire la parte eliminata nel prossimo episodio.

      ti ringrazio!

      PS ricevuto! 😉

    • ps: marco, un consiglio, ti conviene cliccare su “Replica” al di sotto dei singoli commenti che ricevi… la tua risposta si anniderà in risposta ai loro, come sto facendo io con la tua, e così riceveranno una notifica via email che gli hai risposto!

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