Il Torneo dei Rock Guerrieri (o il ritrovamento del drago)

Dove eravamo rimasti?

Ecco, ora cosa capiterà a Benny Diesis, giornalista coraggioso? Il gorgo lo risucchia in basso, giù giù fino a una caverna (100%)

Sotto il lago una spugnaLa storia stava per concludersi. Accadde tutto quella notte. Bastò l’aiuto di un vecchio rocker nullafacente e di una stravagante ragazza del bosco per arrivare al punto. Ero sempre Ben, il giornalista alle prime armi che cercava di raccontare il rock per quello che era e non era, senza filtri, senza dietrologie, senza ipotesi campate in aria. Se capite quello che intendo…
Mi sono sempre sentito come un lumicino in un mondo oscuro da esplorare.

‘Troverò Neil il drago e racconterò della messa in scena dei Vichinghi’. Ripetevo quelle parole nella mia mente immerso nell’acqua gelata del lago. Non feci in tempo a gridare “aiuto” o “ehi, ho cambiato idea!”. Il gorgo mi risucchiò di sotto, facendomi precipitare nei flutti neri e violacei.
Era come volare. Il vortice mi trascinò giù per diversi metri, forse per chilometri. Agguantai il basso in spalla portando indietro le braccia. Diventai un proiettile di carne e ossa, sparato nel buio acquatico. Bolle, tante bolle e brividi gelati. Non c’era nulla intorno e non provavo nient’altro. A un certo punto ebbi l’impressione di non essere più in acqua. Ripensai al corpo di Janis, al viso nascosto dai capelli cespugliosi dopo lo sparo. L’amavo. Era persa.
Atterrai su una superficie viscida. SPLOSH! Spalancai immediatamente la bocca per respirare e raccogliere tutto l’ossigeno che riuscivo a immagazzinare. Mi ritrovai all’asciutto e completamente nudo. Avevo perso i calzini e il basso poggiava direttamente sulle mie bianche e umide chiappe. Una luce verdognola illuminava l’ambiente. C’era una cascata, una spugna che tappezzava ogni cosa e l’inizio di un tunnel. «Come farò ad andarmene via?» Fu la prima cosa che pensai e pronunciai, ma il suono della mia voce si perse appena uscito dalla bocca. Le parole quasi ritornarono indietro, riattraversando le labbra e diventando di nuovo aria e concetti astratti; così scoprii che quella spugna doveva essere un buon materiale per insonorizzare sale di registrazione. Presi nota dell’informazione e iniziai a incamminarmi nella cavità.
«Sono morto». Il secondo pensiero, subito dopo il primo. Logico. Ci sono particolari della storia, come questo della caverna spugnosa, che non ho mai raccontato a nessuno. Anche di Janis non avevo mai parlato prima d’ora.
Andai avanti, provocando uno SPLOSH SPLOSH continuo. La spugna era instabile, scivolosa e anche puzzolente. Pianificavo ogni passo, ragionando con attenzione, ma finii per aggrapparmi completamente al mio istinto. Agli SPLOSH seguiva sempre lo SPAT SPAT del basso in spalla che schiaffeggiava i miei glutei flaccidi.

Oh let the sun beat down upon my face,
Stars to fill my dream
I am a traveler of both time and space,
To be where I have been

Acquistai fiducia tra un suono viscido e l’altro. In certi punti era come camminare sui biscotti, mentre in altre zone sembrava di sprofondare in un tappeto di lombrichi. E se da un lato della caverna io cercavo di trovare il mio percorso, dall’altro c’era chi aveva reso la mia esperienza impervia e surreale. Lo sentivo.
Neil, il drago scomparso, si trovava nelle viscere della terra, centinaia di metri sotto il lago, ruggendo come un disperato. Una serie di rumori metallici mi fecero fermare. Sprofondai di qualche centimetro nel pavimento gelatinoso.
Ripresi a camminare. Tre metri più in là il tunnel finiva e si affacciava in un altro ambiente, roccioso e privo di spugne misteriose. Giù, ancora più in basso, illuminato da torce di fuoco, vidi Neil incatenato, costretto a bruciare pietre e scavare in profondità come uno schiavo nelle miniere. Quattro individui con mantello, elmo cornuto e spalle larghe sollecitavano la bestia con fruste e scosse elettriche, le stesse saette sfrigolanti che investirono me e Liam Igghy a White Duke.

Quale sarà la prossima reazione di Ben?

  • Inizierà a fare dei versi strani per attirare l'attenzione dei Vichinghi (0%)
    0
  • Inizierà a suonare il basso tentando di colpire i nemici dall'alto (40%)
    40
  • Si affiderà alla spugna per calarsi nel nascondiglio e sorprendere i Vichinghi (60%)
    60
Loading ... Loading ...

Categorie

Lascia un commento

103 Commenti

  • Ehilà! Allora… Al primo capitolo non avevo capito bene il genere del racconto, però poi mi è piaciuto sempre di più, costringendomi a leggere tutti i capitoli uno di fila all’altro! 😉 Quindi complimenti!
    Ah, ho votato per la spugna insonorizzante! Magari se la può addirittura legare sotto i piedi o qualcosa di simile (se ci sono dei punti senza spugna) per non farsi sentire 🙂

    • Avevo in mente altro, ma a questo punto anche a me non dispiacerebbero le ali XD

      Ora che ci sono svelo un piccolo retroscena. Da buon grafomane ho scritto l’episodio superando il limite di battute consentito, e l’ho scoperto solo quando ero in procinto di caricarlo sul sito. Per questo ho dovuto eliminare tutta la scena della battaglia e modificare alcuni punti. Perlomeno tutto fila, credo, e il sondaggio ha lo stesso senso! 😀 dovrei riuscire a inserire la parte eliminata nel prossimo episodio.

      ti ringrazio!

      PS ricevuto! 😉

    • ps: marco, un consiglio, ti conviene cliccare su “Replica” al di sotto dei singoli commenti che ricevi… la tua risposta si anniderà in risposta ai loro, come sto facendo io con la tua, e così riceveranno una notifica via email che gli hai risposto!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi