La geometria delle cose

I libri respiranoLa prima volta, sono entrata con le scarpe alte guardando dritta davanti a me, con la sicurezza tipica del camminare su un paio di scarpe così.
Tre volti dietro un bancone a sinistra, ne accarezzo le sagome lateralmente, assaporo un buonasera che tende verso l’alto. Mi intrometto in un corridoio, simile a quello dove pattinavo nella mia casa d’infanzia, pile di dvd e scaffali pieni di libri dominano lo spazio.
Sguardi che si posano su di me, per la prima volta, alcuni sembrano dire non è consono in biblioteca, altri me li sento sui vestiti, scivolarmi sulle braccia nude, attaccarsi al mascara nero, densi, spessi come una coltre.
Mio nonno mi ripeteva sempre una frase: Osserva, scruta e deduci.
Gli scaffali nel centro, divisi per argomenti, materie, numeri, titoli. Le persone sedute di lato ornano i libri e occupano lunghi rettangoli di studio e sospiri, di pagine che si sfogliano una dopo l’altra, che si lasciano a mezz’aria per esser lette più da vicino, con la testa inclinata, con gli occhiali a metà del naso.
100 Filosofia, 200 Religione, penso che dovrebbe esserci scritto religioni che le parole sono importanti; 500 Scienze; 700 Arti. Arti, al plurale. Mi fermo a guardare le fughe delle mattonelle, rettangoli di luce ed ombra, sento un vento leggero.
800 Letteratura, americana, inglese, spagnola. Mio nonno m’insegnava l’inglese.
Mi raccontava che durante la guerra gestiva un laboratorio di lettura per adolescenti, quelli più curiosi rimanevano oltre l’orario delle lezioni, e lo aiutavano a sistemare gli scaffali.
– La biblioteca si regge sull’ordine dei libri, se qualcosa è fuori posto il sistema crolla.
Mi soffermo a guardare gli scaffali più alti, quelli più difficili da raggiungere e quelli più in basso, i più disordinati in genere. Ordine, spazio, misura. Se si lascia un po’ di spazio tra un libro e l’altro, quando si mette a posto si fa meno fatica; gli scaffali troppo pieni sono spazi immobili, i libri diventano pietre. Gli scaffali dovrebbero suggerire il ritmo del respiro, lo stesso a cui ci si adegua e che si ricrea ogni volta che si legge.
900 Storia. I banchi vicino al 900 sono i più silenziosi, si esce dalla geometria dei libri. Poso la giacca su una sedia, come se volessi darmi il tempo di decidere, se prendere un libro e sfogliarlo. Un ragazzo sta sottolineando un testo che ha tutta l’aria di contenere cose complesse come la matematica o la fisica, le linee del suo volto sembrano disegnate sopra il libro. Alcuni argomenti rimangono intrappolati nei testi perché non ci si sognerebbe mai di introdurli in una conversazione. Alza lo sguardo e penso che gli occhi verdi a volte possono sembrare cattivi, mi guarda le mani.
Ritorno nel 900, ci sono degli atlanti fuori misura, mi piego e ne apro uno a caso. L’Olanda, non sono mai stata in Olanda, la terra degli zoccoli. Era questo che voleva dirmi mio nonno. Lasciati il tempo di respirare, esita sempre un momento se è necessario e il più delle volte lo è. Non sovrapporre i piani, dai a ogni cosa il giusto peso, altrimenti non riuscirai più a muoverti, come quei libri impilati. Non procedere per paragoni, accostamenti; libri diversi, messi uno sopra l’altro alla fine cadono.
Mettere a posto i libri, lasciare spazio, ordinare, andare in Olanda.
Riprendo la giacca e mi volto, passi veloci e rumorosi.
Non cadere, leggere quel romanzo sul comodino, non accatastare.
Scendo le scale, quasi in punta di piedi e una mano che mi scivola sulla ringhiera. Mi frugo nella tasca della giacca e sento che dentro c’è qualcosa.
Fuori l’aria è densa come quando sta per piovere, e può metterci un attimo oppure ore.
Lasciati il tempo di respirare.
Apro il foglietto di carta, scritto con la penna blu. A cosa pensi?
Il sole è basso, mi va dritto negli occhi. Forse non pioverà. L’autobus è fermo al capolinea, due gradini in punta di piedi e sono dentro.
A cosa pensi?
Il ragazzo con gli occhi verdi, senz’altro lui.

Cosa farà la protagonista?

  • Strappa il biglietto e ne parla con qualcuno. (46%)
    46
  • Torna in biblioteca e affigge sulla bacheca un biglietto per il ragazzo con gli occhi verdi. (23%)
    23
  • Torna in biblioteca e cerca informazioni su di lui. (31%)
    31
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