Dagli abissi al futuro

Dove eravamo rimasti?

Procedere comunque allo sblocco della porta di sicurezza? -Confermo lo sblocco e.......- BUUM ! qualcosa esplode e Rur Dùum non finisce la frase (88%)

consapevolizzazioneFu questione di un istante. Per pura sfortuna proprio l’ istante in cui lo Spirito Superiore stava passando davanti alla porta del laboratorio. La sua lesta andatura era ora più sicura e priva degli intralci della tunica cerimoniale abbandonata con stizza nella sala controllo di Esperide.
Mentre stava impartendo gli ultimi ordini all’ intelligenza artificiale della base improvvisamente si udì un boato provenire dall’interno della sala di incubazione. Una frazione di secondo dopo la pesante porta di sicurezza volò via come se i potenti sistemi di bloccaggio magnetici, i quali fino ad un istante prima la tenevano saldamente vincolata alle pareti, fossero inesistenti. Rur Dùum non ebbe alcuna percezione di quello che stava per accadere e nell’affanno della corsa non si accorse che i gemiti strazianti di Moork erano da poco cessati. Neppure Esperide fu in grado di avvisarlo in tempo del pericolo.
Prima di infrangersi chiassosamente sul pavimento la porta lo investì di striscio, ma ciò bastò a scaraventarlo contro la parete opposta del corridoio con forza tremenda. In un attimo per Rùr Dùum tutto divenne buio. L’ultimo Umano abitante di Esperide rimase riverso a terra, contorto ed immobile mentre una chiazza di sangue rosso e denso lentamente si spargeva a macchia d’olio sul pavimento sotto il suo cranio.
Nella base sottomarina tornò a regnare un silenzio spettrale e gli scuri corridoi di Esperide cominciarono ad accendersi automaticamente al passaggio di una nuova figura che tra di essi si aggirava con incedere smarrito.
L’ Essere raggiunse le aree conviviali ed entrò in una sala arredata con solo una sedia, posta di fronte ad un tavolo senza gambe, e da uno strano giaciglio disposto verticalmente sulla parete. Egli rimase perplesso qualche istante di fronte alla parete a specchio li presente.
Bianchi occhi di forma allungata fissarono intensamente iridi giallastre in cui le nere pupille apparivano come sottili incisioni verticali. Le palpebre prive di ciglia sbatterono qualche volta rapide, poi la testa si inclinò leggermente di lato e gli occhi cominciarono a studiare le fattezze di quella sagoma. Al di sopra delle larghe e sottili labbra rosa si aprivano due piccole narici a termine di una piramide nasale ampia ma appena accennata in spessore. La pelle giallognola di consistenza elastica era glabra da capo a piedi e ricoperta, tranne che sui palmi e nelle aree di sfregamento degli arti, da fini e piccole squame lisce e lucide. La statura e la postura erano del tutto simili a quelle di un essere umano alto e prestante, ciononostante mani e piedi terminavano con anomale dita lunghe ed affusolate dotate di robuste unghie appuntite.
La mano destra si allungò verso lo specchio e vi si appoggiò. La sensazione di freddo che con un brivido si trasmise per tutto il corpo gli diede la certezza che quella era la propria immagine.
In seguito la sua attenzione fu catturata dal bizzarro comportamento della scarsa mobilia. Questa era composta di uno strano materiale cristallino semitrasparente che al tocco si illuminava di una tenue luce azzurra la quale, in mezzo al bianco asettico proprio di ogni ambiente in quel luogo, ne rendeva evidenti e lampanti forme e fattezze.
Il dolore, la paura e la rabbia iniziali si placarono rapidamente a fronte di una crescente sensazione di sorpresa e curiosità per il fatto di trovarsi in un posto così diverso dal mondo ricco di suoni e colori in cui vagava libero e sereno.
“C’è nessuno qui? Dove mi trovo, cosa sta succedendo?” esclamò volgendo lo sguardo attorno.
A quelle domande rispose pronta una voce femminile la cui provenienza non fu possibile capire quale fosse.
“Buongiorno Soggetto M.
Lei si trova all’interno di Esperide, complesso Atlantideo sottomarino di ricerca genetica.
L’ esperimento principale è ora concluso e lo Spirito Superiore Rur Dùum è l’unico Essere Umano qui rimasto.
Tuttavia i suoi parametri vitali sono sempre più deboli e presto cesseranno.
Mi aiuterà a salvarlo?”

cosa deciderà di fare Moork in seguito alla risposta di Esperide?

  • Si spaventa e cerca di fuggire in cerca della Madre (38%)
    38
  • Non gli frega una cippa di aiutare Esperide e lascia morire Rur Dùum (15%)
    15
  • Acconsente ad aiutare Esperide (46%)
    46
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156 Commenti

  1. Missione!!!!!
    E in più mi aspetto di saperne di più sul passato di Khal che un tempo fu uno Strom… chissà…
    Per il resto ottimo il ritmo narrativo e bellissima descrizione di atmosfera e ambientazione, in trepidante attesa per il capitolo nove 😃

  2. Buone le descrizioni che lasciano immaginare l’ambientazione con una certa precisione, nonostante lo spazio fisico per scrivere sia molto ridotto.
    La trama si è infittita e tiene vivo l’interesse sul destino dei personaggi già in scena e di quelli appena arrivati, che sono quelli dai quali secondo me dovresti ripartire:)
    quindi ho votato per il ghigno
    Belaaa lì

  3. e questi soggetti portatori di morte chi sono?! devono essere dei super perspnaggi! voto ghigno tutta la vita, moork e rur duum penso ci metteranno un po’a ripigliarsi. complimenti casotto, ottima efficacia narrativa fantascientifica

  4. ..con lo Spirito Superiore in fin di vita con dello strano liquido nero che gli viene iniettato nelle vene e Moork stramazzato al suolo,personalmente penso che il ghigno possa ancora aspettare..
    ..a me piacerebbe capire cosa sta per succedere a Rur Dùum..
    ..la trama si sta facendo veramente intrigante ed avvincente..ottima capacità descrittiva ed evocativa..bravo!!

    • Senza pudore giulifragola!
      Grazie del tuo sincero suggerimento x rendere piu piccante questa storia…purtroppo al momento l unica presenza “femminile” e` un intelligenza artificiale..ma chissà cosa può partorire la fantasia..del cybersex ci potrebbe anche stare..già già;-)

  5. Concordo con Lucarossi: le descrizioni hi-tech e l’ambientazione sono davvero impeccabili e ci si cala facilmente nell’ambient.
    E’ coinvolgente anche tutto il velo di mistero che c’è sulla civiltà, e chissà che cavolo è successo…barvo, procede bene…

    Io sono per la rabbia di Moork (almeno rabbia iniziale)

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