Dagli abissi al futuro

Dove eravamo rimasti?

come andiamo avanti? dal ghigno (60%)

Vlaad-Hmir

La risposta data dall’uomo fu gradita al misterioso personaggio ed infatti la poltrona cominciò a ruotare su se stessa, emettendo un lieve rumore di meccanismo elettrico, fintanto che il ghigno compiaciuto fu visibile anche alla coppia che, lì di fronte, era in attesa.

Al di là della larga scrivania su cui erano disposti fogli su pile ordinate, alcune penne e uno schermo acceso, era ora visibile un Uomo che osservava in silenzio con occhi neri e penetranti i due sicari. Per lunghi secondi il labbro gli rimase contorto in quel ghigno soddisfatto e, più i secondi passavano, più i sicari si resero conto che l’ uomo misterioso era trasportato dai suoi pensieri, molto probabilmente poco piacevoli per chiunque altro avesse fatto parte di quei ricordi..

“Morte..sììì..morte..” la voce era quasi bisbigliata e il ghigno si spense. Ora le labbra dell’ Uomo sulla poltrona erano strette e sottili. Lo sguardo ancora fisso sui sicari ma ora più presente e penetrante. La testa liscia e calva riluceva nell’ambiente luminoso della stanza fino alle prime rughe presenti sulla fronte. Non ci fu bisogno di presentazioni, appena videro la figura avvolta nelle rosse vesti fluenti, i convocati capirono che erano al cospetto del Maestro Vlaad-Hmir, ovvero gli occhi, la voce ed il braccio del Gran Maestro. Ciò che Vlaad-Hmir diceva o faceva era diretta espressione del misterioso capo supremo di questo gruppo di Umani ed era saggia idea mai contrariarlo. Giravano infatti strane voci su quell’Uomo da quando lui ed il suo gruppo erano giunti sul pianeta qualche anno prima ma non era questo il luogo o il momento per approfondire tali dicerie.. I sicari dopo essersi lanciati una rapida occhiata tornarono a fissare silenziosi il Maestro che riprese a parlare:

“Khal e Ginger di Atlantis, immagino siate sorpresi di essere ancora vivi al mio cospetto” i due sicari annuirono nervosamente a quella affermazione “ma non preoccupatevi, potrete continuare a vivere le vostre misere vite se riuscirete a completare una missione che sta creando del fastidioso ritardo al Piano del Gran Maestro.”  

“Siamo vostri umili e devoti servitori Maestro” intervenne con inaspettata riverenza la donna dall’aspetto sciatto e poco attraente “tuttavia se mi è concesso l’ardire di domandare, per quale ragione vi servite di due cittadini di Atlantis poco raccomandabili come noi avendo Voi numerosi soldati e uomini di azione al vostro comando?”

Lo sguardo di Vlaad-Hmir si posò freddo e inquietante sulla donna che subito si ammutolì e cominciò ad agitarsi nervosa sulla sedia. L’ agitazione poi cominciò rapidamente ad aumentare in modo doloroso mentre lo sguardo del Maestro si faceva sempre più intenso e crudele. Ginger non fu in grado di gridare, ma il dolore aumentava e i tremori facevano vibrare la sedia senza che però le fosse possibile alzarsi o divincolarsi essendo trattenuta da una forza invisibile.

Khal spaventato intervenne in difesa della compagna e con voce ansiosa disse “..Tuttavia Maestro saremo felici di accettare qualsiasi missione ci venga offerta e certamente non faremo più alcuna domanda in quanto siamo sicuri che tutto quello che ci serve sapere ci verrà comunicato.”

A quelle parole il Maestro distolse lo sguardo da Ginger che smise di tremare e, con un gemito che finalmente riuscì a scaturirle dal torace, il dolore rapidamente cessò. Ansimando e stringendo i pugni sulla sedia Ginger lanciò uno sguardo di odio e terrore a Vlaad-Hmir ma tacque e si risistemò sulla sedia in modo garbatamente plateale. Khal la guardò con uno sguardo di monito e poi entrambi ascoltarono senza più fiatare l’ incarico che il Gran Maestro chiedeva loro di compiere.

Due ore dopo si ritrovarono sul lungomare dove erano stati prelevati prima del colloquio. Furono liberati dai lacci che li tenevano fermi e anche dalle bende per gli occhi e dai tappi per le orecchie. La testa di entrambi girava vorticosamente ed il senso di nausea e stordimento ci mise qualche minuto a passare, tempo che fu sufficiente ai loro trasportatori per dileguarsi senza lasciare tracce.   

“Devo vomitare Khal” disse Ginger che subito dopo passò dalle parole ai fatti.

Khal la guardò con un certo disgusto “Dovresti rimettere anche quella dannata linguaccia che ti ritrovi, donna. Per poco ci facevi ammazzare entrambi. Ti rendi conto sì o no di che guaio ci è capitato?”

La donna annuì ancora annaspando tra i conati. Khal proseguì “Maledetto il giorno che abbiamo rinnegato l’Unico Spirito. Siamo assassini e mercenari privati del nome dei nostri avi e dello Spirito delle nostre famiglie. Khal-Strom una volta era il mio nome. Ma ora sono solo Khal il Rinnegato, o il Maledetto per alcune” e con un sorrisetto guardò Ginger che nel frattempo si stava riprendendo “e comunque ti ringrazio per condividere con me questa vita di dannato”. Lei colse con favore il riferimento al loro passato, costato caro ad entrambi, e con un debole sorriso gli chiese: “Cosa facciamo adesso Khal?”

cosa decideranno di fare Khal e Ginger?

  • Decidono di fuggire e nascondersi facendo perdere le proprie tracce (0%)
    0
  • Decidono di tornare ad Atlantis (25%)
    25
  • Decidono di proseguire con la missione affidata loro da Vlaad-Hmir (75%)
    75

Voti totali: 4

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156 Commenti

  1. Missione!!!!!
    E in più mi aspetto di saperne di più sul passato di Khal che un tempo fu uno Strom… chissà…
    Per il resto ottimo il ritmo narrativo e bellissima descrizione di atmosfera e ambientazione, in trepidante attesa per il capitolo nove 😃

  2. Buone le descrizioni che lasciano immaginare l’ambientazione con una certa precisione, nonostante lo spazio fisico per scrivere sia molto ridotto.
    La trama si è infittita e tiene vivo l’interesse sul destino dei personaggi già in scena e di quelli appena arrivati, che sono quelli dai quali secondo me dovresti ripartire:)
    quindi ho votato per il ghigno
    Belaaa lì

  3. e questi soggetti portatori di morte chi sono?! devono essere dei super perspnaggi! voto ghigno tutta la vita, moork e rur duum penso ci metteranno un po’a ripigliarsi. complimenti casotto, ottima efficacia narrativa fantascientifica

  4. ..con lo Spirito Superiore in fin di vita con dello strano liquido nero che gli viene iniettato nelle vene e Moork stramazzato al suolo,personalmente penso che il ghigno possa ancora aspettare..
    ..a me piacerebbe capire cosa sta per succedere a Rur Dùum..
    ..la trama si sta facendo veramente intrigante ed avvincente..ottima capacità descrittiva ed evocativa..bravo!!

    • Senza pudore giulifragola!
      Grazie del tuo sincero suggerimento x rendere piu piccante questa storia…purtroppo al momento l unica presenza “femminile” e` un intelligenza artificiale..ma chissà cosa può partorire la fantasia..del cybersex ci potrebbe anche stare..già già;-)

  5. Concordo con Lucarossi: le descrizioni hi-tech e l’ambientazione sono davvero impeccabili e ci si cala facilmente nell’ambient.
    E’ coinvolgente anche tutto il velo di mistero che c’è sulla civiltà, e chissà che cavolo è successo…barvo, procede bene…

    Io sono per la rabbia di Moork (almeno rabbia iniziale)

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