Dove ho messo le mutande?

Dove eravamo rimasti?

Di Beatrice, nonostante le promesse, si sa ancora poco, ma una cosa è certa: non è una stupida. Se si è comportata così c'è un motivo. Quale? La donna ha minacciato che, se non fa ciò che vuole lei, i suoi genitori verranno uccisi. (33%)

Triplo caosTra poco saranno ormai due mesi da quando Beatrice fu avvistata in quella casa.
Le indagini continuano, ma finora le uniche cose che i carabinieri hanno scoperto sono su di noi. Non che volessimo tenerle nascoste, abbiamo sempre fatto tutto alla luce del sole, ma per la nostra tranquillità e salute mentale avevamo preferito rimuovere i giorni più traumatici.
Adottammo Beatrice che aveva tre anni, era già stata in affido presso due famiglie ma poi, per motivi diversi, l’avevano rifiutata. Il suo vero nome è Ermelinda ma non le era mai piaciuto e quando al primo colloquio, sconvolti dalla sua somiglianza con nostra figlia, in un lapsus, la chiamammo Beatrice lei ci sorrise e, con una proprietà di linguaggio che ci turbò ancor di più, disse: -È il mio nome, vero? Lo sapevo che tutti gli altri si sbagliavano.-
La Beatrice che io avevo partorito non c’era più.
A tre anni fu sbranata dai cinghiali in un bosco sulle colline durante la gita di Pasquetta. Ci stavamo rincorrendo felici quando, a un tratto, era scivolata precipitando in un dirupo. Fabio si era calato subito con una corda che un altro gitante aveva recuperato in auto. La sentivamo piangere e gridare mamma e papà. Disperata ma viva. Poi alla nostra destra sbucarono due zanne ricurve che lanciavano grugniti orribili. In una frazione di secondo divennero quattro, sei otto. Perdemmo il conto. Fabio aveva raggiunto Beatrice, la stava per sollevare da terra ma il branco di cinghiali li investì con furia, uno caricò a testa bassa la bimba e la fece rotolare ancora più in basso, gli altri, dopo aver ferito Fabio a una gamba scesero anch’essi e la uccisero a morsi.
Al funerale, nella bara, c’erano solo dei pezzi di Beatrice.
Noi non sappiamo chi fossero i veri genitori di Ermelinda, ma i carabinieri hanno vagliato questa pista e pare la stiano tenendo in considerazione.
Squilla il mio cellulare, è il capitano Maioli. Fabio sta sonnecchiando sul divano, lo rassicuro con un cenno e mi chiudo in camera.
-Non pensavo servisse tutto questo tempo, non ce la faccio più!-
-Ci siamo quasi, la sto chiamando proprio per questo. Non si preoccupi della bambina, sta bene, ma fino a quando non avremo catturato l’uomo che suo marito ha pagato per ucciderla dobbiamo continuare il gioco.-
-Non è un gioco, è una tragedia!-
-Mi perdoni. Comunque la buona notizia è che lo abbiamo identificato e localizzato, proprio in questo momento c’è una squadra pronta a entrare in azione per catturarlo.-
-Questa storia mi sembra di averla già sentita…-
-Signora! Quella era una fandonia a uso e consumo di suo marito! Capisco che sia stanca, ma non confonda i piani, la prego!-
Beatrice, giorni prima della sparizione, aveva trovato una lettera dell’amante del padre in cui progettava di uccidermi e me l’aveva consegnata. All’inizio avevo pensato di affrontarlo, poi mi aveva sopraffatto la paura. Corsi a denunciarlo e con il capitano Maioli architettammo questa storia principalmente per non far correre rischi alla piccola.
Da quel giorno Beatrice è con una investigatrice e tutto ciò che io e Maioli abbiamo raccontato a Fabio è falso. Soffro per il dolore che gli sto infliggendo, ma se lo merita. Lui uccidendomi distruggerebbe anche la vita di nostra figlia.
Mentre lo osservo sonnecchiare balza in piedi e grida: -La sta seguendo perché quella donna minaccia di ucciderci! Le ho viste in sogno, ne sono certo!-
Tremo. Non ci credo alla visione. Sta architettando qualcosa, forse ci stiamo avvicinando al giorno che aveva previsto per liberarsi di me.
Fisso il cellulare in attesa che il capitano Maioli mi comunichi che questo incubo è finito, ma resta muto e buio.

Il telefono:

  • Esplode (60%)
    60
  • Non squilla (40%)
    40
  • Squilla (0%)
    0
Loading ... Loading ...

Categorie

Lascia un commento

91 Commenti

  • Ops…non mi ero accorto che le ultime due opzione erano troppo prolisse. Risultano entrambe tronche. La terza non cambia di molto, il cinghiale l’avrebbe sbranata in un bosco sulle colline, ma la seconda era più lunga. La riscrivo qui

    Beatrice, giorni prima della sparizione,aveva trovato una lettera dell’amante del padre in cui si progetta di uccidere Raffaella, sua madre, e ora è con una investigatrice e tutto ciò che ha detto Maioli è falso. Raffaella è d’accordo, soffre per il dolore che sta infliggendo a Fabio anche se un po’ pensa che se lo meriti.

  • Bene.
    Woe, che immaginazione…io non ci sarei mai arrivata al fatto dell’operazione della bambina! Brava!

    Ho votato l’ipotesi in cui la bimba scappa con la signora anziana… è interessante..

    Perchè non provi a scrivere il prossimo capitolo come se tu fossi la bimba? Sarebbe carino per te come esercitazione (quello che ti dicevo sul mi che ho fatto lo stesso) e soprattutto sarebbe stimolante per noi lettori 😉

    Un bacio

  • ho provato a dare un po’ di onore ai carabinieri facendo rintracciare il numero, e aggiungendo una “misteriosa donna”, ma sono in netta minoranza 😀
    immagino la scena di loro muti al tavolo, ce l’ho davanti come fosse un film…

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi