Evento Zero

Dove eravamo rimasti?

Il nodo si stringe. Simone sarà contattato da: un agente di Nousworld Telecom (100%)

Il ritmo dei passi, in un mondo normale.Simone uscì di casa, accorgendosi che fosse già buio, e di avere fame, nonostante il gelato. Aveva bisogno di camminare e guardare, vedere il mondo in cui non accadeva nulla, il mondo che gli apparteneva fino a quindici giorni prima.
Vide ragazzini giocare a basket e intorno altri chattare, mamme portare la spesa, crocchi di pensionati spingersi l’un l’altro le carrozzelle, stormi di merli salutare le ultime luci nel cielo ringraziando la Provvidenza per la giornata passata, pallidi uomini d’affari far finta di essere impegnati in pensieri ricorrenti.
Nulla di nuovo, tutto andava benissimo.
La serenità condita da poche gocce di felicità, vaga e tiepida.
Passò l’ambulanza dell’Assistenza, e Marco gli fece un cenno dal finestrino. Sorrideva debolmente.
Un uomo gli venne incontro camminando spedito, guardandolo come se lo conoscesse. Lo fermò e si presentò: Giorgio Cineglia, dell’Ufficio Reclami di Nousworld Telecom. Gli disse che lo cercava perchè voleva registrare il suo reclamo. Simone rispose di non aver nessun reclamo da fare.
– Eppure – disse Giorgio – è rimasto a parlare con l’Avatar per mezz’ora –
– Già, una simpatica ragazza di plastilina –
– Ci siamo preoccupati. Sa, da noi non succede mai niente di così interessante, abbiamo pensato che magari volesse parlare con una persona in carne ed ossa –
– Siete molto gentili, ma non potete fare niente per me, nessuno può. Arrivederci.-
Simone lo salutò in modo categorico e continuò tranquillamente a passeggiare, nel buio, sul marciapiede. Dieci passi dopo si volse a vedere se Giorgio fosse ancora lì, ma non c’era, sparito.
Vide all’angolo Pizza Fast, con i suoi colori sgargianti, l’illuminazione violenta, aspettò di sentire l’odore pungente della pizza rustica, del pecorino bruciato. Entrò e ordinò una focaccia al formaggio, alla genovese. Nel locale un ragazzo e una ragazza borchiati amoreggiavano davanti ai bicchieri di Coca e il pizzaiolo guardava l’Inter in tv, in alto sopra la porta. Lontani suoni di curva inferocita per un rigore non concesso.
La focaccia lo prese, fragrante fuori, calda e morbida dentro, mentre il formaggio si scioglieva in varie consistenze sulla lingua.
Quando uscì dalla pizzeria non c’era più nessuno in giro, tutti a casa, finestre e balconi illuminati con i forti colori che provenivano da televisioni ancorate su canali diversi. Poteva sentire i suoi passi sul marciapiede.
Appena girato l’angolo di casa sentì un sax tenore modulare l’attacco di una canzone. Parlottava fra sè, borbottando tre note, mugolando un acuto, sciorinando un accordo. Poi si lanciò su una versione in adagio di Diamond’s are a Girl Best Friends: chi non la conosce? Basta arrivare alla variante jungla per vedere le gambe di Marilyn. Restò in piedi ad ascoltare: lo splendore degli occhi diamantati delle bionde si spense nell’armonica malinconia di un mondo frizzante, rimasto tale solo nell’inconscio del sassofonista. Finale con risata sommessa e borbottìo negazionista. Qualcuno gridò con voce fanciulla: “a tavola!” e il miracolo si spense.
Può un grandioso artista nascondersi in una famiglia tanto normale da non meritare due righe? Ebbene si.
Entrò nel suo portone e salì con l’ascensore. Nel pianerottolo sentì rumori di stoviglie provenire dall’appartamento della vicina, la stessa giovane signora che gli aveva consegnato la busta con le foto. Entrò a casa e si diresse al computer.
Era ora di farla finita.

Che finale volete, voi che leggete dell’Evento Zero?

  • un finale che sia una fine, e non se ne parli più. (20%)
    20
  • un finale che non capite, di quelli che vi lasciano il magone, e che vi induce a “mandarcelo”, questo autore bislacco; (20%)
    20
  • un finale che è un nuovo inizio, una stanza azzurra con molte porte (60%)
    60
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48 Commenti

  • anche se mi sembrava di sentire quasi “perchè noi veniamo in pace,sempre” (cit.) comunque bello mi è piaciuto,peccato il limite di parole sarebbe stato bello ancora un capitolo giusto per spiegare meglio la parte del Nousworld,ora però aspetto altri racconti!!

    • Grazie! Si, forse ho esagerato con la complessità, e ci voleva più spazio. Ci ho provato, ma credo che cmq ti sia piaciuto. Sul futuro … ci penserò. Mi piacerebbe, è stata un’esperienza davvero interessante, in cui si scoprono tante cose.
      A presto e grazie ancora.

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