L’onore

Dove eravamo rimasti?

Cosa chiederà Silvana ad Antonio? Di fare un viaggio con lei a Capri (40%)

Sul giornaleAntonio aveva letto qualcosa su internet … adesso stringeva tra le mani una copia della Gazzetta del sud.
Si sentì gelare. Non era un vigliacco, ma leggere la notizia e sapere come c’era finita, non era cosa da poco.
Si sentiva come un elefante in una cristalleria. Bevve un sorso di brandy, mai successo di mattina.
“ENNESIMA TRAGEDIA FAMILIARE! – Ieri, tre persone sono rimaste coinvolte in un fatto di sangue, consumatosi, ancora una volta, tra le pareti domestiche. Hanno perso la vita, una coppia di coniugi anziani, mentre il figlio, R.M. di anni 45, ha riportato ferite al braccio. Ora è ricoverato, piantonato dai CC.
La tragedia si sarebbe scatenata a causa di una lettera, proveniente dalla Germania, paese in cui aveva lavorato il padre, per anni. Sul testo gli inquirenti mantengono il più assoluto riserbo.
Il figlio, che vive al nord, avrebbe raggiunto i genitori in tutta fretta, probabilmente avvertito dalla stessa madre.
I vicini hanno sentito prima le urla di un litigio furibondo poi, dopo le 20, i colpi d’arma da fuoco.
L’anziano avrebbe colpito la moglie a coltellate e il figlio, forse per difenderla, gli avrebbe sparato, con un fucile da caccia, regolarmente detenuto.”
Non sapendo assolutamente che pesci pigliare, Antonio pregò solo che, il suo week end a Berlino, passasse completamente inosservato.
Adesso non gli restava che aspettare gli eventi.

– Le do un passaggio, se permette. – disse il dottor Canali, aprendo lo sportello della grossa Lancia scura.
– Ho accettato tanto da lei, dottore, che adesso questa è una bazzecola … è stato un vero angelo custode. – Silvana occupò il sedile posteriore, mentre Canali, passando dall’altro lato, aggiunse: – Le spiace se vengo dietro con lei? – poi, una volta in macchina, diede disposizioni all’autista per riportarli all’albergo di Silvana.
Intanto, la donna, gettava un ultimo sguardo ai muri alti e grigi del vecchio carcere.
Si allontanavano, e lei si allontanava da Rosario, per l’ultima volta … finalmente.
Era passato quasi un anno, molte cose erano cambiate, radicalmente, e adesso pareva che tutto fosse finito.
– La porto in albergo, così potrà riposare. Se parte domattina, potremmo prendere il volo insieme … – disse il funzionario: il padre di Diego era un pezzo grosso, Silvana lo aveva capito da come aveva sciolto tutti i muri burocratici che, prima, sembravano insormontabili.
– La ringrazio tanto ma stavolta devo rifiutare la sua, ennesima cortesia. – disse lei – vorrei approfittare per passare un paio di giorni con i miei, visto che son qui … –
Poi, accorata, si voltò verso l’uomo, quasi commossa – Davvero non so come ce la saremmo cavata senza di lei, io mi sento veramente obbligata … persino qui. Accompagnarmi in Sicilia è stato … è stato veramente troppo. Io, io non so come … –
Canali le sorrise apertamente: – Silvana, non deve ringraziare me, ma Diego, che ha fatto il diavolo a quattro … me l’ha stregato quel ragazzo. – poi con uno sguardo lievemente malizioso, aggiunse – Se non fosse per la differenza di età, direi che si è innamorato di lei. –
Poi cambiò discorso: – Vedrà, suo marito in cinque o sei anni, sarà a casa. –
– Non m’interessa – disse li fredda – ora che la bufera è passata, ho deciso di divorziare. –
– Lo immaginavo! –
Arrivati all’Hotel, la donna scese e Canali la seguì per salutarla ancora. Lei lo abbracciò, spontaneamente, senza dire nulle.
Grazie a quell’uomo, aveva limitato al massimo i danni di quella terribile faccenda.
Approfittando di esserle vicino, Canali disse piano:
– Mi sono documentato, sa? Grande regina, quella Nefertiti … una donna di carattere. –
Si staccarono, Silvana rabbrividì ma fu solo per un attimo, gli occhi di lui le confermarono che era tutto finito.
La macchina partì e si perse nel traffico della sera. Dal bar dell’Albergo, Antonio la vide: era raggiante, la aspettava.

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76 Commenti

  • Grazie a tutte e a tutti coloro che hanno avuto la pazienza di segurmi.
    Probabilmente non sarà una di quelle storie eccezionali … ne vedo molte … intendo di quelle con i commenti da capogiro, tipo:
    – Ohhhh … grazie, dopo aver letto il tuo primo capitolo mi mancava l’aria, in attesa del secondo! –
    oppure
    – Pietà, scrivi ancora e presto, altrimenti dovranno ricoverarmi d’urgenza! –
    Ma a me è piaciuta e sono certa che se un giorno una “Silvana” la leggerà, dovrà per forza far finta di non capire … ma puo darsi che, nel profondo del suo cuore, avrà per me un pensiero gentile.
    Giovanna

  • Avvincente questa storia !
    di sicuro se è vera la questione che riguarda il marito, il tipo va senz’altro “sgamato” e svergognato (ho preferito questa opzione) , per me, andrebbe anche diffusamente cornificato. Ad un personaggio del genere seccherebbe molto la “ramificazione frontale”.

  • L’avevo detto che Antonio era una bella persona! Questo capitolo mi è piaciuto particolarmente, mi piace la reazione che ha avuto quest’uomo che rimpiange il passato dolcemente.

    Ps. Silvana cerca di sbugiardare il marito.

    • Questo “racconto” è ispirato a una storia vera.
      La storia vera non è quella del racconto, per fortuna e, speriamo, non lo diventi mai.
      La storia vera è un altra. Quella di “Antonio Messina” … io mi sto semplicemente immaginando, come vedrebbe le cose sua moglie, se sapesse veramente come sono andate.
      Più scrivo e più mi rendo conto che la targhetta identificativa “Rosa” potrebbe anche aricchirsi con la parola “thriller”, adesso.
      Ci sono due passi importanti, ai fini del racconto, nel capito 3:
      ” I ricordi forti, estremi, della sua incredibile gioventù ( …) !
      e
      “Caricò i capitoli sul server; poi si firmò, “rossoenero” e poi, nello spazio riservato all’identificazione del “genere del racconto”, cliccò sulla casella: Incesto.
      Premette invio e … sparse le penne.”

      “Ora serve uno sguardo al futuro” certo, certissimo … e magari il futuro potrebbe essere innescato dalla lettura di … un racconto erotico.
      Grazie del commento.

    • Credo che Silvana sia una donna all’antica, di paese (e del sud) sotto una facciata severa, che tiene al primo posto la famiglia e la sua onorabilità, c’è un cuore, imprigionato con un atto di forza.
      Il solo lusso che si è potuta permettere, in quel vortice di quotidianità in cui l’ha inserita il marito, è la nostalgia, segreta e privata … quasi senza speranza.
      Vedremo come si evolverà …

    • Hai capito perfettamente, però il marito di Silvana potrebbe essere anche un semplice, futuro … cornuto.
      Nei miei racconti la retrospettiva, che spero di dare alle trame è sempre importante.
      Magari il signor Rosario diventa un grande scrittore di racconti erotici …
      oppure, spargendo, le penne fa un errore madornale.
      A ogni azione corrpisonde una reazione … magari non subito … ma …

      Grazie del commento.

    • Ah ah … ormai è una moda contagiosa.
      Una vocina mi dice che hai ragione … ma non la giudichiamo male, le sono mooolto affezionata e solidale.
      Soprattutto oggi. Oltre che San Valentino (auguri a tutti) è anche la giornata contro la violenza sulle donne.
      Secondo me, questo racconto, sarà in tema …

    • Per prima cosa … non è la quantità … ecc ecc ….lo sai !!!
      Le mie storie sono semplici, alla buona, ma sempre ispirate a fatti veri … questo si.
      Questa storia credo (e spero) che sia speciale.
      Si ricollega a un racconto che ho letto; dopo ho approfondito e, onestamente, sono rimasta molto amareggiata da ciò che ho saputo essere , integralmente, vero.
      Non posso esporre di più … perchè chiacchierarne troppo potrebbe ledere alla privacy di qualcuno.
      C’è dire però che, a mio avviso, e come capirete … ci sono storie che sarebbe veramente meglio seppellire.
      Ma capirete … spero solo di essere all’altezza di quello che provo.
      Grazie.

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