L’ultima ora

Dove eravamo rimasti?

Perché Halo tiene un diario? Per comunicare col futuro se stesso, una volta che il Sacro Reset avrà cancellato i suoi ricordi. (100%)

Il DiarioIl progetto di redarre un diario era nato quasi per caso, più o meno cinque anni prima: era in quel periodo che, forse per una crisi di mezza età, aveva iniziato a porsi le prime domande ed aveva fantasticato sulla possibilità di mantenere una traccia della propria esistenza.
Per quanto alimentare/Halo credesse nel piano del Grande Calcolatore e nella necessità della purificazione, sempre più spesso si era ritrovato a chiedersi: chi ero nella mia vita precedente? E in quella prima ancora? Da quanto esisto? E per quanto ancora esisterò?
La Dottrina dava chiaramente risposta ad alcune di quelle domande:
l’età del corpo non ha alcuna importanza;
ogni soggetto ha un ciclo di vita prestabilito di dieci anni esatti;
tutti nascono e muoiono esattamente nello stesso momento.
Ad ogni reset la popolazione mondiale tornava al mondo negli stessi corpi, ma di fatto con una nuova forma mentis, immacolata, pura, libera (!)
Era questa la Grande Rivoluzione del Calcolatore: un meccanismo ad orologeria dove ogni persona era necessaria ma nessuno indispensabile, una comunità umana regolata da principi informatici.
Eppure quelle risposte non lo soddisfacevano: il Sistema funzionava senza dubbio, ma a che prezzo? Per quanto i Preconcetti gli suggerissero (e lui ne era profondamente convinto) che il metodo computazionale fosse l’unico in grado di preservare l’efficienza della Società all’infinito evitando l’inevitabile crollo al quale la civiltà sarebbe andata incontro se il comando fosse stato lasciato ai fallibili esseri umani, d’altro canto ad un livello più profondo, appena sopra lo stato dell’incoscienza, si rendeva conto che quella vita andava contro la loro natura: gli uomini non erano fredde macchine, ma corpi fisici, sensazioni, pulsioni che venivano fermamente represse fin dalla nascita.
alimentare/Halo sapeva che gli esseri umani non venivano assemblati, ma che affinché la procreazione avesse luogo, era necessario compiere un processo biologico, ma non aveva idea di come ciò avvenisse: il Grande Calcolatore si era preso carico di quell’aspetto della vita umana.
Immaginava fabbriche organiche dove i suoi simili venivano generati ed istruiti affinché potessero prendere il loro posto nella società al seguente Reset. Sognava di eroici umani che martirizzavano i propri corpi, assecondando le proprie diaboliche pulsioni in nome del bene comune. E sorprendentemente non si sentiva inorridito al pensiero di quegli atti impuri.
Voleva lordarsi nell’empio bagno dell’eresia, sguazzare nelle viscere del proprio corpo ed esternare ogni sua volontà animale.
Una morsa gli si strinse attorno allo stomaco lasciandolo per un attimo senza fiato: il Dubbio continuava ad assalirlo. Se il Grande Calcolatore aveva previsto tutto, se era stato lui a donargli la vita, instillando nella sua mente i principi di base necessari alla sua esistenza ed Utilità, allora da dove arrivavano tutte quelle domande? Perché sentiva necessariamente il bisogno di mettere in discussione il Sistema?
Non riuscendo a trovare una risposta ai mille interrogativi che lo assalivano, aveva deciso di mettersi in contatto col futuro sé stesso annotando fatti, eventi, pensieri e dubbi: se il nuovo alimentare/Halo (o qualunque sarebbe stato il suo nuovo nome di lì a breve) avesse avuto qualcosa in comune con lui, allora probabilmente avrebbe ricevuto conforto dal sapere che non era l’unico ad avere dei dubbi e magari, con dieci anni da vivere e le sue esperienze a disposizione, avrebbe potuto trovare delle risposte.
Sapeva che ciò che stava facendo era illegale: per questo motivo teneva il diario nascosto e non aveva rivelato della sua esistenza a nessuno.
A dirla tutta non esisteva un vero e proprio divieto di scrittura, ma un più generico principio dell’inutilità della memoria: produrre un qualunque artefatto che rimandasse ad avvenimenti del tempo passato era di fatto proibito e di fatto, mancando l’esigenza oggettiva, non era nemmeno concepita l’esistenza di un supporto a tal fine.

Se non esistevano materiali per scrivere, da dove arriva il barattolo di inchiostro che Halo tiene nascosto?

  • Halo ha prodotto quella sorta di inchiostro utilizzando materiali naturali. (25%)
    25
  • E' un test del Calcolatore, che vuole vedere la reazione di Halo di fronte alla tentazione. (0%)
    0
  • Da una zona proibita, dove vivono gli umani che non si sono sottomessi al Grande Calcolatore. (75%)
    75
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23 Commenti

  1. mi piace tantissimo il soggetto di questa storia, geniale! ti seguo sicuramente 🙂
    ho votato per Halo che vuole comunicare con la sua identità futura: annuso problemi all’orizzonte, ma è la via che mi intriga di più

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