Paranoie Pasquali

Dove eravamo rimasti?

E adesso? La crociata di Paolino I di Valecoro, detto il Sanguinario (56%)

Grani di colleraPrendete un uomo e dategli un animo buono. Dategli un serbatoio molto capiente di pazienza. Dategli un’infanzia tormentata tra abbandoni, divorzi, affidi. Dategli un’adolescenza costellata di amori avariati, di emarginazione, di sconfitte. Dategli una maggiore età con scarse prospettive di gloria. Dategli un bivio che si sdoppia tra rancore verso il mondo e fiducia incondizionata nel futuro. Dategli un’illuminazione improvvisa che lo convinca di essere destinato a cose più alte del classico lavoro-casa-famiglia. Dategli una voce interiore che gli infonda un coraggio illimitato. Dategli anni di seminari e studi teologici. Dategli una gavetta da novizio presso i più sperduti avamposti di Dio. Dategli anni di sacrifici, sostenuti dalla sempreverde voce interiore che gli ripete d’essere destinato a grandi cose. Dategli il coronamento di una carriera ecclesiastica in giovane età. Dategli una città importante e abbastanza potere per cambiare una significativa parte di mondo. Dategli la possibilità concreta di ambire a un posto sempre più in alto.
Date a tutta questa storia un crollo improvviso.
Date alla Tentazione un vestito pornografico e piazzatelo in rete, cosicché la pur sempre debole carne dell’ambizioso prelato possa cedere. Dategli una figura di merda colossale in canonica, sorpreso con le mani nel (chiamiamolo) sacco. Dategli lo sdegno della comunità intera. Dategli una punizione esemplare. Relegatelo nel buco del culo del pianeta, in una chiesa minuscola, privato per sempre di ogni ambizione. Dategli un convento di frati vicino alla sua chiesetta, e date a quei frati la possibilità di rubare fedeli alla malnutrita schiera del povero don. Allora ecco che inizia a covare rancore, ma molto in profondità; si tratta pur sempre di un animo buono. E la frustrazione accresce di giorno in giorno, e di anno in anno i fedeli, pecorelle del pastore, scappano presso la concorrenza, e la rabbia aumenta.
Ma chi si credono di essere?
Ma non importa, Dio vuole così, e sia fatta sua volontà. Il tempo scorre e nulla cambia e sempre meno fedeli si presentano alle sue ormai svogliate prediche. Solo nelle grandi occasioni vede il suo gregge al gran completo e la nostalgia dei bei tempi andati emerge, e riaffiora la collera per gli avversari: ma la miccia per far esplodere questa bomba di emozioni represse stenta a infiammarsi, eccetto dopo il brindisi di paese, quando dal nulla si ritrova il coraggio allucinato di un Cesare estemporaneo, e un esercito che pende dalle sue labbra. E allora prende il megafono e grida tutta la sua travagliata vita commuovendo i neo-soldati, che si caricano fino alle lacrime per vendicare tutta quella serie di ingiustizie. Si battezza imperatore, si dice Sanguinario. Inizia l’ultima guerra di quello che un tempo era un mite pastore.
“Quei frati maledetti. Ladri di pecore” così le sue parole si spargono sulla folla come grani di collera che subito sbocciano. La folla è assetata di sangue.
E le musiche impazzano.
E i fuochi s’accendono.
E le grida di guerra si levano dalle schiere del Sanguinario. Vecchi armati di bastone, vecchi su biciclette (la cavalleria), perfino il sindaco è promosso tenente. E’ tutta un’allucinazione, sospinta dall’arte oratoria del magno imperatore di Valecoro.
Allertate tutti coloro che possiedono un’arma.
Brandite torce, forche e bastoni.
Date un nemico a tutta questa furia.
Portatela al cospetto del convento. Il nemico.
Date la possibilità al neo-conquistatore di dichiarare guerra:
“Uscite, ladrii. Qui si fa la volontà di Dio. Sanguee.”
“Sanguee” echeggia la folla.
Prendete un frate che esce dal convento, che guarda il Sanguinario nelle palle degli occhi, che carica un destro che lo fa volare a terra privo di sensi.
Guardate la furia dell’esercito scemare in un secondo. Guardate l’esercito senza capo disperdersi nel circondario urlando. Guardate il frate trascinare il corpo del Sanguinario all’interno del convento. Guardate il convento inghiottire il Sanguinario.

E mo' che succede?

  • Dentro il convento si cospira (25%)
    25
  • Le indagini dei tre mentecatti (63%)
    63
  • Deus ex machina (13%)
    13
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109 Commenti

  • Proprio qualche giorno fa io e i debosciati di Bologna parlavamo del tuo racconto e ci chiedevamo dove fosse finito il decimo capitolo! Spettacolo Ceo! Spero che tu abbia ancora tanta voglia di scrivere e che arrivi presto un nuovo racconto!

    “LA FORFORA NON LEGIFERA”

  • S’è vendicato della domanda di Elia che era senza risposta ahahahah

    Bravissimo Ceo, il tuo racconto è davvero folle, ironico, bellissimo, uno dei miei preferiti (e non lo dico a tutti) 😉 di solito mi fermo al bellissimo.

    Grazie per il finale (che ieri ho chiesto e oggi mi hai dato) che è davvero spettacolare, degno di una grandissima storia (a cui avrei regalato almeno una volta il primo piano…)

  • Bellissimo, quando Giacomo ha MISTERIOSAMENTE rifiutato da bere, mi sono scompisciato!!! Bravissimo, ma i complimenti si sprecano ogni volta, ormai non voglio annoiarti di complimenti!! Complimenti! 😛

    Sorpresa, non mi aspettavo un piano del genere e ora sono curioso di sapere il finale. Ho votato per Paranoie pasquali e vedo che sta vincendo con il 60%, perché la gente è portata psicologicamente a cliccare su quello nel mezzo 🙂 Delirio alla grande!!!!

  • Della serie: non importa cosa sceglierete, il finale ormai è deciso 🙂
    Ho riflettuto un po’ sull’opportunità di votare/commentare/dirti quello che penso. Avrei potuto far finta di nulla, non lasciar traccia del mio passaggio e andare oltre.
    In effetti non ho riflettuto così tanto, perché ho deciso che invece ti scrivo.
    Premesso che:
    Scrivi bene
    La storia è divertente e ben strutturata.
    Sai bene quanto io ti abbia sostenuto per tutti e 8 gli episodi precedenti
    Proseguo dicendoti che questa “uscita” dell’ultima domanda con risposte multiple “annullata” non mi è piaciuta proprio per niente.
    Soprassiedo sul fatto che se hai una storia completamente preparata a monte , qui su Incipit può essere un’arma a doppio taglio: se da una parte hai la quasi certezza di offrire un prodotto sensato, dall’altra si perde il gusto ed il senso del gioco, a mio avviso (SONO SOLO MIE OPINIONI, sia ben chiaro), rischi di farti fregare dalle risposte a meno che non le piloti come si deve (e qui si ritorna a bomba sulla perdita dell’essenza di questo gioco); puoi chiedere a qualunque degli autori che abbiano avuto contatto con me qui sulla piattaforma e a tutti ho espresso questa medesima impressione. Alcuni mi hanno dato ragione, altri no, si tratta sempre e comunque di scelte che si fanno.
    Detto tutto ciò, anche ammesso che uno non voglia mettersi in gioco o abbia fatto una scelta di questo tipo (io stessa, con Awake, essendo prequel di un libro già scritto, sono vincolata nel proporre le scelte ai miei lettori, almeno sui punti cruciali, il che non esclude che io possa far cambiare altri elementi del racconto), credo che avrei apprezzato di più la presenza di tre opzioni vere, stupide magari, inutili, ma vere.
    Per questo non voto 🙂
    Con tanto affetto (virtuale) e stima
    L.

    • sì, hai ragione, in effetti mi sono un po’ pentito di aver annullato la scelta quando ormai la frittata era fatta…
      cmq questo racconto non è preparato a monte, ad eccezione della prima pagina, che era di una cosa mia vecchia, tutto il resto è stato lasciato al pubblicoe scritto ex novo in base alle votazioni. In questo caso, però, essendo praticamente finita la storia, questo decimo capitolo lo vedo un po’ come la traccia bonus in un cd…che avessi messo un’opzione o un’altra, sarebbe cambiato di poco. Cmq accetto la critica, sacrosanta, e farò meglio alla prossima:)
      E grazie per il sostegno fin qui!

  • Io sono dell’idea che questa sia una delle storie migliori di Theincipit e putroppo poco pubblicizzata (a mio parere). Io da tempo ti avevo proposto per il primo piano… Un umorismo così sottile era da tempo che non lo leggevo.
    Questo capitolo poi, mi ha fatto morire (spadroneggiava perché l’aveva letto su wikipedia è bellissimo). Naturalmente come dire di no al piano di Giacomo, quando tu stesso lo definisci “incredibile” 🙂

  • Sono combattuto tra due scelte. Vorrei vedere i mitici tre all’opera, però mi attira troppo vedere come Ivo vedrà questi tre simpaticoni 🙂
    Il tuo umorismo mi fa venire in mente Ilf’ e Petrov, due scrittori russi non molto famosi in Italia. Se li trovi ti consiglio due loro libri Il mistero delle dodici sedie (io l’ho trovato in libreria) e Il vitello d’oro (solo su Amazon) 🙂 ti dico solo che sono gli scrittori umoristici più famosi della storia della Russia, io ti accosto a loro 🙂 Complimenti!

    Il frate con l’erezione mi fa venire in mente un pupazzo che aveva mia nonna di un frate che se gli pigiavi la testa…immagina il seguito 🙂

    • Cheddì, grazie di nuovo per i complimenti..
      devo leggere assolutamente Ilf e Petrov, devono essere incredibili:)
      Avevo anch’io un pupazzetto-scimmia a pressione, acquistato da un ‘sordomuto’
      gitano in una pizzeria di Verona. Quello sì che è avere il senso degli affari: non ho potuto dire di no alla scimmia cazzuta…debolezze:)

  • Riportato sulla buona strada da Ilaria (che col suo post mi ha fatto ricordare d’essere rimasto indietro d’un capitolo… e mi ha fatto sentire anche un po’ a disagio), ho letto, ne ho gioito e ho votato. Ovviamente per Antonia, che la fantasia mi ha sempre difettato.

    “Ma se la forfora pensa, anche a lei serve giustizia.”
    “Balle. La forfora non legifera.”
    Su questo sono morto. Come su loro che consultano gli orari dei bus e loro, sempre loro, che si fanno le foto di gruppo invece di quelle segnaletiche.

    Sei un cazzo di fenomeno e questo racconto, cazzo, è giustamente fenomenale.
    Saluti bolognesi,
    D.

  • Scena bellissima! Il clan di oziosi filosofi, le scartoffie, le stelle…
    Sempre molto bello questo racconto!
    Le tre opzioni sono ugualmente allettanti! E’ davvero difficile scegliere, ma forse opterò per la bellissima Antonia, per il gusto di vedere i nostri amici alle prese col testosterone da domare!

  • la riflessione sulla sporcizia è il momento più esilarante per me, hai concentrato umorismo satira politica e crimine allo stesso tempo per poi proseguire alla grandissima con le ridicole indagini dei tre mentecatti drogati. real ceo stai diventando un must!! ma adesso non so cosa votare, cavolacci, vorrei continuare con le indagini per ridere ancora un po’ anche se lo sconosciuto mi intriga.. don paolino può aspettare invece, chissà, i risvolti di una prigionia in un convento quali possano essere…

  • All’improvviso uno sconosciuto ci sta…MA…

    VOGLIO UN LIBRO SUI 3 MENTECATTI!!!

    Mi sono immaginata la scena talmente bene che mi stavo pisciando addosso dal ridere e li vorrei conoscere sti tre idioti ahahahahah
    Personaggi stupendamente costruiti e soprattutto MOLTO reali.
    I Love “i tre mentecatti” <3

  • Non so se c’è già stato ma questo racconto merita il primo piano, perché DEVE essere letto, una comicità incredibile, da lacrime!!! Complimenti The Real Ceo, l’ho scoperto per caso il racconto e sono contento di averlo iniziato!!! Ti leggo!!
    Naturalmente da fan di mai dire goal, scelgo All’improvviso uno sconosciuto 🙂

  • Dai, ma com’è possibile che inizi solo ora a leggere il tuo racconto?!
    Cazzo, potevi scrivermelo da qualche parte che fa così tanto ridere e che da dipendenza.

    Molto ben scritto e molto molto molto divertente. I tre mentecatti sono veramente oltre e tutto il resto è… boh, Valecoro!

    Ti seguo e voto per lo sconosciuto.
    Scusa per il ritardo.
    D.

  • Il tuo incipit mi ha incuriosito.
    Mi ha ricordato alla lontana un film tratto da un libro di King.. “La tempesta perfetta” o “La tempesta del secolo”..ora non ricordo..
    Giusta curiosità e giusta tensione.. vediamo che succede 🙂

    Ps. Ho votato per fare proseguire le indagini

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