Paranoie Pasquali

Dove eravamo rimasti?

E mo' che succede? Le indagini dei tre mentecatti (63%)

AUTO-OSTACOLAMENTO OSTRUZIONISTICO RIDONDANTE ALLA GIUSTIZIA I tre fuggirono dalla casa della vecchina, atterriti dalla spaventosa visione di Carlo Conti che– disse il Cannoli –aveva gridato loro terribili minacce. Dopo un centinaio di metri di corsa cercarono di fare il punto della situazione:
“Dunque,” disse il Cannoli “il convento è a est. Cioè di là” concluse indicando una direzione.
“14 dita” disse il Frocca distrattamente, fissandosi le mani “Sapete quante cose si possono fare con 14 dita?” Poi, tutto speranzoso, si palpeggiò il cavallo dei pantaloni, ma ne restò deluso. Quindi chiese: “Come sai che l’est è da quella parte?”
“Là c’è via A. Zagabria. A Zagabria, cioè a est” sentenziò il Cannoli.
“Non ha senso” s’aggiunse l’Ambrogi, completamente rapito da un bidone dell’immondizia stracolmo. “Io sono nato in via Virginia, ma non per questo sono americano.” Tuttavia i suoi colleghi presero a camminare verso via A. Zagabria, verso un presunto est; ma lui no, lui restò immobile a contemplare l’immondizia.
“Beh, non vieni? Che hai?” disse il Cannoli al collega immobile.
“Lo sporco” disse l’Ambrogi in trance. “Ha ragione mia moglie: lo sporco è ineliminabile. Voglio dire, non si elimina lo sporco, lo…lo sporco si può solo spostare.”
“Ehi, è vero” disse il Frocca. “Come il crimine. Sposti uno in prigione, ma un giorno esce, e un altro prende il suo posto per la stessa cosa. Il crimine, compiuto o potenzialmente, resta comunque.”
“Filosofi, lavoro con due cazzo di filosofi” disse il Cannoli trascinandosi verso pseudo-est.
“Un momento” disse il Frocca. “Ma noi, ora, chi dobbiamo spostare in carcere?” Gli altri due si fissarono e quasi in coro risposero:
“Beh, chi ha drogato il vino.”
“Ma…mi ha donato due dita in più per ogni mano. Perché dovremmo punirlo?”
“Ora ricordo:” rispose il Cannoli “ha scatenato una guerra. Ha messo un intero paese contro un convento di frati. Ci ha intossicati. Ci ha messo contro C.Conti. E’ un maledetto figlio di puttana.”
“Una bestia” disse l’Ambrogi.
“Ma…mi ha donato quattro dita. E ti ha donato due bellissime orecchie rosa” protestò il Frocca.
“Io non ho affatto grandi orecchie rosa” si lamentò il Cannoli toccandosi la testa.
“E come no?” disse l’Ambrogi.
“Oddio” gridò il Cannoli. “Dite davvero?”
“Nessuno è qui per discriminarti” disse l’Ambrogi. “Anche se mi spaventa molto lavorare con un uomo-coniglio…un conigliuomo. Anzi, io non voglio affatto lavorare con un comigliuomo, mi fai paura, chiedo il trasferimento.” Il Frocca estrasse la pistola e la puntò sull’Ambrogi.
“Ti dichiaro in arresto per discriminazione razziale contro la minoranza etnica dei conigliuomini.”
“Ben fatto” disse il Cannoli. “Sbatti in gattabuia questo stronzo.” L’Ambrogi estrasse la pistola e la puntò sul maresciallo:
“Sei in arresto per oltraggio a pubblico ufficiale.”
“Ben fatto” rise il Frocca. “Ora, armi a terra, che vi porto in carcere in attesa di regolare processo.” Il Cannoli estrasse la pistola e la puntò sul Frocca:
“Io sto indagando sul caso misterioso del vino drogato e tu stai intralciando la legge: ti dichiaro in arresto per ostaco…ostacolamento…ostacolazione…ostruzione alla giustizia.” Stallo.
“Sono confuso, maresciallo” disse l’Ambrogi abbassando l’arma. “Chi devo arrestare?”
“Colui che ha drogato il vino” disse il Cannoli abbassando l’arma a sua volta.
“Mi ha donato 4 dita…” sospirò il Frocca abbassando la pistola. “e un paio di bellissime orecchie rosa al maresciallo…”
“Ehi” disse il Cannoli ripuntando l’arma contro l’Ambrogi. “Ora ricordo: tu discrimini.” Poi la puntò contro il Frocca “E tu ostacoli la giustizia.” Gli altri simultaneamente puntarono l’arma contro il maresciallo, ma solo il Frocca parlò:
“E tu minacci il pubblico ufficio.” Nuovo stallo.
“Allora siamo tutti colpevoli” disse il Frocca iniziando a piagnucolare.
“Mi sento così sporco” disse l’Ambrogi abbassando l’arma.
“Non merito questa divisa, fratelli miei” disse il Cannoli. Si abbracciarono tutti e si abbandonarono ad un lungo pianto catartico.
E intanto, su Valecoro, scese la sera.

DI QUESTO PASSO, DOVE ANDREMO A FINIRE?

  • La rocambolesca fuga di don Paolino I di Valecoro, detto il Sanguinario (0%)
    0
  • All'improvviso, uno sconosciuto (91%)
    91
  • Proseguono le indagini dei tre mentecatti (9%)
    9
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109 Commenti

  • Proprio qualche giorno fa io e i debosciati di Bologna parlavamo del tuo racconto e ci chiedevamo dove fosse finito il decimo capitolo! Spettacolo Ceo! Spero che tu abbia ancora tanta voglia di scrivere e che arrivi presto un nuovo racconto!

    “LA FORFORA NON LEGIFERA”

  • S’è vendicato della domanda di Elia che era senza risposta ahahahah

    Bravissimo Ceo, il tuo racconto è davvero folle, ironico, bellissimo, uno dei miei preferiti (e non lo dico a tutti) 😉 di solito mi fermo al bellissimo.

    Grazie per il finale (che ieri ho chiesto e oggi mi hai dato) che è davvero spettacolare, degno di una grandissima storia (a cui avrei regalato almeno una volta il primo piano…)

  • Bellissimo, quando Giacomo ha MISTERIOSAMENTE rifiutato da bere, mi sono scompisciato!!! Bravissimo, ma i complimenti si sprecano ogni volta, ormai non voglio annoiarti di complimenti!! Complimenti! 😛

    Sorpresa, non mi aspettavo un piano del genere e ora sono curioso di sapere il finale. Ho votato per Paranoie pasquali e vedo che sta vincendo con il 60%, perché la gente è portata psicologicamente a cliccare su quello nel mezzo 🙂 Delirio alla grande!!!!

  • Della serie: non importa cosa sceglierete, il finale ormai è deciso 🙂
    Ho riflettuto un po’ sull’opportunità di votare/commentare/dirti quello che penso. Avrei potuto far finta di nulla, non lasciar traccia del mio passaggio e andare oltre.
    In effetti non ho riflettuto così tanto, perché ho deciso che invece ti scrivo.
    Premesso che:
    Scrivi bene
    La storia è divertente e ben strutturata.
    Sai bene quanto io ti abbia sostenuto per tutti e 8 gli episodi precedenti
    Proseguo dicendoti che questa “uscita” dell’ultima domanda con risposte multiple “annullata” non mi è piaciuta proprio per niente.
    Soprassiedo sul fatto che se hai una storia completamente preparata a monte , qui su Incipit può essere un’arma a doppio taglio: se da una parte hai la quasi certezza di offrire un prodotto sensato, dall’altra si perde il gusto ed il senso del gioco, a mio avviso (SONO SOLO MIE OPINIONI, sia ben chiaro), rischi di farti fregare dalle risposte a meno che non le piloti come si deve (e qui si ritorna a bomba sulla perdita dell’essenza di questo gioco); puoi chiedere a qualunque degli autori che abbiano avuto contatto con me qui sulla piattaforma e a tutti ho espresso questa medesima impressione. Alcuni mi hanno dato ragione, altri no, si tratta sempre e comunque di scelte che si fanno.
    Detto tutto ciò, anche ammesso che uno non voglia mettersi in gioco o abbia fatto una scelta di questo tipo (io stessa, con Awake, essendo prequel di un libro già scritto, sono vincolata nel proporre le scelte ai miei lettori, almeno sui punti cruciali, il che non esclude che io possa far cambiare altri elementi del racconto), credo che avrei apprezzato di più la presenza di tre opzioni vere, stupide magari, inutili, ma vere.
    Per questo non voto 🙂
    Con tanto affetto (virtuale) e stima
    L.

    • sì, hai ragione, in effetti mi sono un po’ pentito di aver annullato la scelta quando ormai la frittata era fatta…
      cmq questo racconto non è preparato a monte, ad eccezione della prima pagina, che era di una cosa mia vecchia, tutto il resto è stato lasciato al pubblicoe scritto ex novo in base alle votazioni. In questo caso, però, essendo praticamente finita la storia, questo decimo capitolo lo vedo un po’ come la traccia bonus in un cd…che avessi messo un’opzione o un’altra, sarebbe cambiato di poco. Cmq accetto la critica, sacrosanta, e farò meglio alla prossima:)
      E grazie per il sostegno fin qui!

  • Io sono dell’idea che questa sia una delle storie migliori di Theincipit e putroppo poco pubblicizzata (a mio parere). Io da tempo ti avevo proposto per il primo piano… Un umorismo così sottile era da tempo che non lo leggevo.
    Questo capitolo poi, mi ha fatto morire (spadroneggiava perché l’aveva letto su wikipedia è bellissimo). Naturalmente come dire di no al piano di Giacomo, quando tu stesso lo definisci “incredibile” 🙂

  • Sono combattuto tra due scelte. Vorrei vedere i mitici tre all’opera, però mi attira troppo vedere come Ivo vedrà questi tre simpaticoni 🙂
    Il tuo umorismo mi fa venire in mente Ilf’ e Petrov, due scrittori russi non molto famosi in Italia. Se li trovi ti consiglio due loro libri Il mistero delle dodici sedie (io l’ho trovato in libreria) e Il vitello d’oro (solo su Amazon) 🙂 ti dico solo che sono gli scrittori umoristici più famosi della storia della Russia, io ti accosto a loro 🙂 Complimenti!

    Il frate con l’erezione mi fa venire in mente un pupazzo che aveva mia nonna di un frate che se gli pigiavi la testa…immagina il seguito 🙂

    • Cheddì, grazie di nuovo per i complimenti..
      devo leggere assolutamente Ilf e Petrov, devono essere incredibili:)
      Avevo anch’io un pupazzetto-scimmia a pressione, acquistato da un ‘sordomuto’
      gitano in una pizzeria di Verona. Quello sì che è avere il senso degli affari: non ho potuto dire di no alla scimmia cazzuta…debolezze:)

  • Riportato sulla buona strada da Ilaria (che col suo post mi ha fatto ricordare d’essere rimasto indietro d’un capitolo… e mi ha fatto sentire anche un po’ a disagio), ho letto, ne ho gioito e ho votato. Ovviamente per Antonia, che la fantasia mi ha sempre difettato.

    “Ma se la forfora pensa, anche a lei serve giustizia.”
    “Balle. La forfora non legifera.”
    Su questo sono morto. Come su loro che consultano gli orari dei bus e loro, sempre loro, che si fanno le foto di gruppo invece di quelle segnaletiche.

    Sei un cazzo di fenomeno e questo racconto, cazzo, è giustamente fenomenale.
    Saluti bolognesi,
    D.

  • Scena bellissima! Il clan di oziosi filosofi, le scartoffie, le stelle…
    Sempre molto bello questo racconto!
    Le tre opzioni sono ugualmente allettanti! E’ davvero difficile scegliere, ma forse opterò per la bellissima Antonia, per il gusto di vedere i nostri amici alle prese col testosterone da domare!

  • la riflessione sulla sporcizia è il momento più esilarante per me, hai concentrato umorismo satira politica e crimine allo stesso tempo per poi proseguire alla grandissima con le ridicole indagini dei tre mentecatti drogati. real ceo stai diventando un must!! ma adesso non so cosa votare, cavolacci, vorrei continuare con le indagini per ridere ancora un po’ anche se lo sconosciuto mi intriga.. don paolino può aspettare invece, chissà, i risvolti di una prigionia in un convento quali possano essere…

  • All’improvviso uno sconosciuto ci sta…MA…

    VOGLIO UN LIBRO SUI 3 MENTECATTI!!!

    Mi sono immaginata la scena talmente bene che mi stavo pisciando addosso dal ridere e li vorrei conoscere sti tre idioti ahahahahah
    Personaggi stupendamente costruiti e soprattutto MOLTO reali.
    I Love “i tre mentecatti” <3

  • Non so se c’è già stato ma questo racconto merita il primo piano, perché DEVE essere letto, una comicità incredibile, da lacrime!!! Complimenti The Real Ceo, l’ho scoperto per caso il racconto e sono contento di averlo iniziato!!! Ti leggo!!
    Naturalmente da fan di mai dire goal, scelgo All’improvviso uno sconosciuto 🙂

  • Dai, ma com’è possibile che inizi solo ora a leggere il tuo racconto?!
    Cazzo, potevi scrivermelo da qualche parte che fa così tanto ridere e che da dipendenza.

    Molto ben scritto e molto molto molto divertente. I tre mentecatti sono veramente oltre e tutto il resto è… boh, Valecoro!

    Ti seguo e voto per lo sconosciuto.
    Scusa per il ritardo.
    D.

  • Il tuo incipit mi ha incuriosito.
    Mi ha ricordato alla lontana un film tratto da un libro di King.. “La tempesta perfetta” o “La tempesta del secolo”..ora non ricordo..
    Giusta curiosità e giusta tensione.. vediamo che succede 🙂

    Ps. Ho votato per fare proseguire le indagini

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