Paranoie Pasquali

Dove eravamo rimasti?

DI QUESTO PASSO, DOVE ANDREMO A FINIRE? All'improvviso, uno sconosciuto (91%)

Ai gorilla non importaLe auto che bloccavano la strada, lentamente esaurirono le batterie, e con l’oscurità giunse anche il silenzio. Le truppe del Sanguinario rientravano in paese a piccoli gruppi allucinati, o sotto-forma di vagabondi solitari o lerci raminghi. Alcuni si trascinavano come zombi, altri cadevano in un sonno profondo sulle panchine e sugli spazi erbosi, altri ancora si attardavano ad osservare cose colorate. Un disagio che mette i brividi. Quando il buio celeste fu definitivo, sdraiati sul prato dei giardinetti pubblici, i tre furono stregati dal firmamento.
“Le stelle…” sospirò l’Ambrogi. Poi tacque.
“Le stelle…cosa?” chiese il Frocca.
“L’umanità, minuscola e insignificante di fronte all’universo. Siamo grani di polvere.”
“Come scaglie di forfora tra il pelo di un gorilla” disse l’Ambrogi.
“Che salta di ramo in ramo in una giungla sterminata” continuò il Frocca.
“Due filosofi” sospirò il maresciallo. “Lavoro con due cazzo di filosofi.”
“E se quel gorilla fosse altro che un brufolo sul muso di un gorilla ancora più grosso?” disse il Frocca.
“Uau. E se decidesse di scoppiarsi quel brufolo?” disse l’Ambrogi.
“Allora, addio universo. Addio stelle. Addio noi.”
“Da paura” concluse il Frocca.
“Maresciallo” disse l’Ambrogi. “Alle stelle e ai gorilla cosa gliene frega di chi ha drogato il vino? Cosa importa, in fin dei conti?” Il maresciallo sospirò sovrappensiero:
“Ai gorilla non frega una minchia di niente, credo. Ma se la forfora pensa, anche a lei serve giustizia.”
“Balle” disse l’Ambrogi. “La forfora non legifera.”
“E tu cosa ne sai? chiese il Cannoli.
“Forse dovremmo lasciar perdere” disse il Frocca. “Non risolveremo mai questo caso.”
Ma proprio su queste parole, timidamente, un ragazzino si avvicinò loro e disse:
“Scusate.” I tre sbirri, su quella parola, ripiombarono alla realtà. “Io vi devo dire qualcosa” continuò il ragazzino. “Io, io non so cosa mi sia passato per la testa ma…sono stato io a drogare il vino.” Il maresciallo si rivolse ai due sottoposti:
“Visto? Ho risolto il caso”
“Meglio di Sherlock Holmes” si complimentò il Frocca. Tuttavia nessuno si alzò.
“Beh” disse il ragazzino, sbalordito. “Non mi arrestate?” I tre sbirri si scambiarono annoiati sguardi:
“Fare il verbale” disse il Frocca. “Sai che palle.”
“E andare in questura. E le foto, e le impronte digitali e le scartoffie” sospirò l’Ambrogi.
“Uno sbattimento senza fine” disse il Maresciallo. “Chi ha voglia di alzarsi con queste stelle?”
Il ragazzino era basito:
“Avete bevuto anche voi, allora. Vi prego, dovete svegliarvi.” La sola risposta che ottenne fu un rutto svogliato del Frocca.
“Perché l’hai fatto?” gli chiese il maresciallo.
“Ho fatto una cazzata, ok? Una cazzata gigantesca. Una bravata.”
“Come ti chiami? Quanti anni hai?”
“Mi chiamo Giacomo, ho 17 anni.”
“Un minorenne. Questo significa il doppio delle scartoffie” si lamentò l’Ambrogi.
“Ma, voi dovete fare qualcosa” disse Giacomo.
“Vabbè, vabbè” si alzò il Cannoli. Trovò le chiavi dell’auto, poi le mostrò ai colleghi. “Allora, chi va a prendere la macchina?”
“Frocca” disse l’Ambrogi.
“Ambrogi” disse il Frocca.
“Nessuno di noi può guidare, altrimenti dovremmo arrestarlo” concluse il maresciallo. Poi si rivolse al ragazzino: “Sai guidare?”
“Certo, ma non ho la patente.”
“Col casino che hai combinato, questo è l’ultimo dei tuoi problemi.”
“O-ok” balbettò Giacomo prendendo le chiavi.
“Un attimo” disse il Frocca. “Il carro funebre bloccava la strada. Dobbiamo tornare all’auto a piedi.”
Tutti sbuffarono un “Uffaaa”. L’Ambrogi consultò la tabella oraria degli autobus lì vicino, ma alla fine si risolsero a tornare a piedi. Riuscirono a raggiungere la macchina, e poi la questura. Fecero compilare a Giacomo tutte le scartoffie, i verbali. Ci vollero sette ore. Fecero delle foto di gruppo al posto di quelle segnaletiche. Poi lo misero nella cella di detenzione temporanea e infine, con le teste appoggiate alle rispettive scrivanie, crollarono in un sonno profondissimo, rimandando tutto al giorno seguente.

CASO CHIUSO? Ma va là.

  • La sconcertante denuncia di Annina, donna pia, 90 anni suonati (25%)
    25
  • La sconcertante testimonianza della bellissima Antonia e i conseguenti picchi di testosterone (56%)
    56
  • I sospetti di Girolamo il postino. (19%)
    19
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109 Commenti

  • Proprio qualche giorno fa io e i debosciati di Bologna parlavamo del tuo racconto e ci chiedevamo dove fosse finito il decimo capitolo! Spettacolo Ceo! Spero che tu abbia ancora tanta voglia di scrivere e che arrivi presto un nuovo racconto!

    “LA FORFORA NON LEGIFERA”

  • S’è vendicato della domanda di Elia che era senza risposta ahahahah

    Bravissimo Ceo, il tuo racconto è davvero folle, ironico, bellissimo, uno dei miei preferiti (e non lo dico a tutti) 😉 di solito mi fermo al bellissimo.

    Grazie per il finale (che ieri ho chiesto e oggi mi hai dato) che è davvero spettacolare, degno di una grandissima storia (a cui avrei regalato almeno una volta il primo piano…)

  • Bellissimo, quando Giacomo ha MISTERIOSAMENTE rifiutato da bere, mi sono scompisciato!!! Bravissimo, ma i complimenti si sprecano ogni volta, ormai non voglio annoiarti di complimenti!! Complimenti! 😛

    Sorpresa, non mi aspettavo un piano del genere e ora sono curioso di sapere il finale. Ho votato per Paranoie pasquali e vedo che sta vincendo con il 60%, perché la gente è portata psicologicamente a cliccare su quello nel mezzo 🙂 Delirio alla grande!!!!

  • Della serie: non importa cosa sceglierete, il finale ormai è deciso 🙂
    Ho riflettuto un po’ sull’opportunità di votare/commentare/dirti quello che penso. Avrei potuto far finta di nulla, non lasciar traccia del mio passaggio e andare oltre.
    In effetti non ho riflettuto così tanto, perché ho deciso che invece ti scrivo.
    Premesso che:
    Scrivi bene
    La storia è divertente e ben strutturata.
    Sai bene quanto io ti abbia sostenuto per tutti e 8 gli episodi precedenti
    Proseguo dicendoti che questa “uscita” dell’ultima domanda con risposte multiple “annullata” non mi è piaciuta proprio per niente.
    Soprassiedo sul fatto che se hai una storia completamente preparata a monte , qui su Incipit può essere un’arma a doppio taglio: se da una parte hai la quasi certezza di offrire un prodotto sensato, dall’altra si perde il gusto ed il senso del gioco, a mio avviso (SONO SOLO MIE OPINIONI, sia ben chiaro), rischi di farti fregare dalle risposte a meno che non le piloti come si deve (e qui si ritorna a bomba sulla perdita dell’essenza di questo gioco); puoi chiedere a qualunque degli autori che abbiano avuto contatto con me qui sulla piattaforma e a tutti ho espresso questa medesima impressione. Alcuni mi hanno dato ragione, altri no, si tratta sempre e comunque di scelte che si fanno.
    Detto tutto ciò, anche ammesso che uno non voglia mettersi in gioco o abbia fatto una scelta di questo tipo (io stessa, con Awake, essendo prequel di un libro già scritto, sono vincolata nel proporre le scelte ai miei lettori, almeno sui punti cruciali, il che non esclude che io possa far cambiare altri elementi del racconto), credo che avrei apprezzato di più la presenza di tre opzioni vere, stupide magari, inutili, ma vere.
    Per questo non voto 🙂
    Con tanto affetto (virtuale) e stima
    L.

    • sì, hai ragione, in effetti mi sono un po’ pentito di aver annullato la scelta quando ormai la frittata era fatta…
      cmq questo racconto non è preparato a monte, ad eccezione della prima pagina, che era di una cosa mia vecchia, tutto il resto è stato lasciato al pubblicoe scritto ex novo in base alle votazioni. In questo caso, però, essendo praticamente finita la storia, questo decimo capitolo lo vedo un po’ come la traccia bonus in un cd…che avessi messo un’opzione o un’altra, sarebbe cambiato di poco. Cmq accetto la critica, sacrosanta, e farò meglio alla prossima:)
      E grazie per il sostegno fin qui!

  • Io sono dell’idea che questa sia una delle storie migliori di Theincipit e putroppo poco pubblicizzata (a mio parere). Io da tempo ti avevo proposto per il primo piano… Un umorismo così sottile era da tempo che non lo leggevo.
    Questo capitolo poi, mi ha fatto morire (spadroneggiava perché l’aveva letto su wikipedia è bellissimo). Naturalmente come dire di no al piano di Giacomo, quando tu stesso lo definisci “incredibile” 🙂

  • Sono combattuto tra due scelte. Vorrei vedere i mitici tre all’opera, però mi attira troppo vedere come Ivo vedrà questi tre simpaticoni 🙂
    Il tuo umorismo mi fa venire in mente Ilf’ e Petrov, due scrittori russi non molto famosi in Italia. Se li trovi ti consiglio due loro libri Il mistero delle dodici sedie (io l’ho trovato in libreria) e Il vitello d’oro (solo su Amazon) 🙂 ti dico solo che sono gli scrittori umoristici più famosi della storia della Russia, io ti accosto a loro 🙂 Complimenti!

    Il frate con l’erezione mi fa venire in mente un pupazzo che aveva mia nonna di un frate che se gli pigiavi la testa…immagina il seguito 🙂

    • Cheddì, grazie di nuovo per i complimenti..
      devo leggere assolutamente Ilf e Petrov, devono essere incredibili:)
      Avevo anch’io un pupazzetto-scimmia a pressione, acquistato da un ‘sordomuto’
      gitano in una pizzeria di Verona. Quello sì che è avere il senso degli affari: non ho potuto dire di no alla scimmia cazzuta…debolezze:)

  • Riportato sulla buona strada da Ilaria (che col suo post mi ha fatto ricordare d’essere rimasto indietro d’un capitolo… e mi ha fatto sentire anche un po’ a disagio), ho letto, ne ho gioito e ho votato. Ovviamente per Antonia, che la fantasia mi ha sempre difettato.

    “Ma se la forfora pensa, anche a lei serve giustizia.”
    “Balle. La forfora non legifera.”
    Su questo sono morto. Come su loro che consultano gli orari dei bus e loro, sempre loro, che si fanno le foto di gruppo invece di quelle segnaletiche.

    Sei un cazzo di fenomeno e questo racconto, cazzo, è giustamente fenomenale.
    Saluti bolognesi,
    D.

  • Scena bellissima! Il clan di oziosi filosofi, le scartoffie, le stelle…
    Sempre molto bello questo racconto!
    Le tre opzioni sono ugualmente allettanti! E’ davvero difficile scegliere, ma forse opterò per la bellissima Antonia, per il gusto di vedere i nostri amici alle prese col testosterone da domare!

  • la riflessione sulla sporcizia è il momento più esilarante per me, hai concentrato umorismo satira politica e crimine allo stesso tempo per poi proseguire alla grandissima con le ridicole indagini dei tre mentecatti drogati. real ceo stai diventando un must!! ma adesso non so cosa votare, cavolacci, vorrei continuare con le indagini per ridere ancora un po’ anche se lo sconosciuto mi intriga.. don paolino può aspettare invece, chissà, i risvolti di una prigionia in un convento quali possano essere…

  • All’improvviso uno sconosciuto ci sta…MA…

    VOGLIO UN LIBRO SUI 3 MENTECATTI!!!

    Mi sono immaginata la scena talmente bene che mi stavo pisciando addosso dal ridere e li vorrei conoscere sti tre idioti ahahahahah
    Personaggi stupendamente costruiti e soprattutto MOLTO reali.
    I Love “i tre mentecatti” <3

  • Non so se c’è già stato ma questo racconto merita il primo piano, perché DEVE essere letto, una comicità incredibile, da lacrime!!! Complimenti The Real Ceo, l’ho scoperto per caso il racconto e sono contento di averlo iniziato!!! Ti leggo!!
    Naturalmente da fan di mai dire goal, scelgo All’improvviso uno sconosciuto 🙂

  • Dai, ma com’è possibile che inizi solo ora a leggere il tuo racconto?!
    Cazzo, potevi scrivermelo da qualche parte che fa così tanto ridere e che da dipendenza.

    Molto ben scritto e molto molto molto divertente. I tre mentecatti sono veramente oltre e tutto il resto è… boh, Valecoro!

    Ti seguo e voto per lo sconosciuto.
    Scusa per il ritardo.
    D.

  • Il tuo incipit mi ha incuriosito.
    Mi ha ricordato alla lontana un film tratto da un libro di King.. “La tempesta perfetta” o “La tempesta del secolo”..ora non ricordo..
    Giusta curiosità e giusta tensione.. vediamo che succede 🙂

    Ps. Ho votato per fare proseguire le indagini

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