Paranoie Pasquali

Dove eravamo rimasti?

CASO CHIUSO? Ma va là. La sconcertante testimonianza della bellissima Antonia e i conseguenti picchi di testosterone (56%)

Gente che marca beneGiacomo fu processato presso il tribunale minorile di Venezia. Risultò che era fuggito da un orfanotrofio, che non aveva famiglia, legami sociali. Essendo povero si beccò due anni, il massimo della pena, che poi divennero 16 mesi con la buona condotta. Poi, con un indulto imposto da uno sciopero della fame di Pannella, ci restò solo fino alla maggiore età. Le quantità di LSD ritrovate nelle bottiglie di vino furono definite “industriali”. Il fatto ebbe perfino risonanza nazionale, e nel mondo mediatico trovò dignitoso spazio tra la straziante storia della cagnolina Jessy, che aveva allattato un paio di cuccioli di tasso, e il calendario di un tronista rincoglionito. Il caso fu archiviato e scomparve nel tugurio nozionistico del mondo moderno, e dei fatti di Valecoro non parlò più nessuno. Va solo ricordato che don Paolino fu ritrovato in un campo di frumento, intento a conversare con una cornacchia e uno spaventapasseri.
Ma tredici mesi dopo, accadde qualcosa che riaccese i riflettori sulla minuscola frazione agreste. La sarta Antonia, la più avvenente e prosperosa delle ben 4 under 30 residenti in Valecoro, un noioso mercoledì pomeriggio di fine aprile si recò presso il la caserma dei carabinieri del vicino comune per esporre alcune sue perplessità. Sebbene la giornata fosse molto fresca, la temperatura che percepirono le forze dell’ordine quel giorno in caserma si aggirò attorno ai 73°. Ella si presentò con il generoso corpo avvolto in elegante vestito rosso da passeggio (da lei stessa confezionato) e i capelli corvini raccolti sulla testa con un fermaglio argenteo che bene s’intonava con il verde smeraldo dei suoi occhi. Entrò nell’ufficio dell’Ambrogi proprio mentre egli era intento a costruire una flotta di cacciabombardieri di carta, usando alcuni fogli di vecchie denunce irrisolte. La sua prima reazione alla vista celestiale fu un’inelegante “me cojoni”, che provvide a cancellare con un colpo di tosse. Invitò la donna a sedersi su una sedia vacante. Attirati dall’insolito trambusto, il Cannoli e il Frocca entrarono nella stanza e subito tra i tre iniziò una silenziosa guerra fredda per contendersi il sorriso della bella, che non faceva altro che ribadire di essere lì “per una denuncia, miseria ladra”. Ma dopo pochi minuti la scrivania era coperta da ogni mercanzia: the, latte, caffè, pasticcini; medaglie al merito per vanto del maresciallo, una coppa – primo posto del torneo locale di tennis per vanto del Frocca e una giacca da rammendare dell’Ambrogi, che non avendo trofei da esibire altro non trovò che un pretesto per rivedere la sarta in separata sede. Quindi alla giacca si unirono una camicia, un paio di pantaloni e perfino 3 paia di calzini. Fu quando Antonia urlò di piantarla “che tanto son già sposata” che i tre rubacuori furono costretti a lavorare. Lei dunque disse di essere stata in visita al convento appena fuori paese e di essere stata insospettita dal comportamento di alcuni frati: disse di essere stata avvicinata da un burbero frate che non aveva mai visto, che puzzava di vino, che imprecava senza ritegno, che sputava per terra; e giurò di aver notato un’erezione tutt’altro che imbarazzata gonfiargli il saio. Poi aprì una borsa di plastica ed estrasse un reperto: si trattava di sconcissima rivista pornografica, “la lampo di Aladino”, trovata sulla sella di una Harley Davidson nel cortile del convento.
“Ora,” disse lei “vi pare normale che dei frati bevano, imprechino, leggano questo schifo di roba, guidino moto e che abbordino le visitatrici?”
“Certo che no” disse l’Ambrogi. “Sull’ultimo punto, però, sono giustificati.” Si beccò una gomitata dal maresciallo e un’occhiataccia da lei.
“Mi auguro che approfondiate la questione.”
“Faremo del nostro meglio” disse il Frocca.
“Arrivederci” si congedò lei. E se ne andò stizzita, ‘dimenticando’ le cose da rammendare.
“L’hai fatta scappare, Ambrogi” disse il Frocca.
“Ma vattene un po’ a ‘fanculo” rispose l’altro.
“Teste di cazzo” suggellò il maresciallo

Come procede la storia?

  • Il punto di vista di Giacomo, da poco uscito di prigione. (0%)
    0
  • Il punto di vista di Ivo, il frate burbero, fortemente insospettito dai tre nuovi confratelli. (23%)
    23
  • I 3 smentecattii si travestono da frati e si recano nel convento per indagare (77%)
    77
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109 Commenti

  • Proprio qualche giorno fa io e i debosciati di Bologna parlavamo del tuo racconto e ci chiedevamo dove fosse finito il decimo capitolo! Spettacolo Ceo! Spero che tu abbia ancora tanta voglia di scrivere e che arrivi presto un nuovo racconto!

    “LA FORFORA NON LEGIFERA”

  • S’è vendicato della domanda di Elia che era senza risposta ahahahah

    Bravissimo Ceo, il tuo racconto è davvero folle, ironico, bellissimo, uno dei miei preferiti (e non lo dico a tutti) 😉 di solito mi fermo al bellissimo.

    Grazie per il finale (che ieri ho chiesto e oggi mi hai dato) che è davvero spettacolare, degno di una grandissima storia (a cui avrei regalato almeno una volta il primo piano…)

  • Bellissimo, quando Giacomo ha MISTERIOSAMENTE rifiutato da bere, mi sono scompisciato!!! Bravissimo, ma i complimenti si sprecano ogni volta, ormai non voglio annoiarti di complimenti!! Complimenti! 😛

    Sorpresa, non mi aspettavo un piano del genere e ora sono curioso di sapere il finale. Ho votato per Paranoie pasquali e vedo che sta vincendo con il 60%, perché la gente è portata psicologicamente a cliccare su quello nel mezzo 🙂 Delirio alla grande!!!!

  • Della serie: non importa cosa sceglierete, il finale ormai è deciso 🙂
    Ho riflettuto un po’ sull’opportunità di votare/commentare/dirti quello che penso. Avrei potuto far finta di nulla, non lasciar traccia del mio passaggio e andare oltre.
    In effetti non ho riflettuto così tanto, perché ho deciso che invece ti scrivo.
    Premesso che:
    Scrivi bene
    La storia è divertente e ben strutturata.
    Sai bene quanto io ti abbia sostenuto per tutti e 8 gli episodi precedenti
    Proseguo dicendoti che questa “uscita” dell’ultima domanda con risposte multiple “annullata” non mi è piaciuta proprio per niente.
    Soprassiedo sul fatto che se hai una storia completamente preparata a monte , qui su Incipit può essere un’arma a doppio taglio: se da una parte hai la quasi certezza di offrire un prodotto sensato, dall’altra si perde il gusto ed il senso del gioco, a mio avviso (SONO SOLO MIE OPINIONI, sia ben chiaro), rischi di farti fregare dalle risposte a meno che non le piloti come si deve (e qui si ritorna a bomba sulla perdita dell’essenza di questo gioco); puoi chiedere a qualunque degli autori che abbiano avuto contatto con me qui sulla piattaforma e a tutti ho espresso questa medesima impressione. Alcuni mi hanno dato ragione, altri no, si tratta sempre e comunque di scelte che si fanno.
    Detto tutto ciò, anche ammesso che uno non voglia mettersi in gioco o abbia fatto una scelta di questo tipo (io stessa, con Awake, essendo prequel di un libro già scritto, sono vincolata nel proporre le scelte ai miei lettori, almeno sui punti cruciali, il che non esclude che io possa far cambiare altri elementi del racconto), credo che avrei apprezzato di più la presenza di tre opzioni vere, stupide magari, inutili, ma vere.
    Per questo non voto 🙂
    Con tanto affetto (virtuale) e stima
    L.

    • sì, hai ragione, in effetti mi sono un po’ pentito di aver annullato la scelta quando ormai la frittata era fatta…
      cmq questo racconto non è preparato a monte, ad eccezione della prima pagina, che era di una cosa mia vecchia, tutto il resto è stato lasciato al pubblicoe scritto ex novo in base alle votazioni. In questo caso, però, essendo praticamente finita la storia, questo decimo capitolo lo vedo un po’ come la traccia bonus in un cd…che avessi messo un’opzione o un’altra, sarebbe cambiato di poco. Cmq accetto la critica, sacrosanta, e farò meglio alla prossima:)
      E grazie per il sostegno fin qui!

  • Io sono dell’idea che questa sia una delle storie migliori di Theincipit e putroppo poco pubblicizzata (a mio parere). Io da tempo ti avevo proposto per il primo piano… Un umorismo così sottile era da tempo che non lo leggevo.
    Questo capitolo poi, mi ha fatto morire (spadroneggiava perché l’aveva letto su wikipedia è bellissimo). Naturalmente come dire di no al piano di Giacomo, quando tu stesso lo definisci “incredibile” 🙂

  • Sono combattuto tra due scelte. Vorrei vedere i mitici tre all’opera, però mi attira troppo vedere come Ivo vedrà questi tre simpaticoni 🙂
    Il tuo umorismo mi fa venire in mente Ilf’ e Petrov, due scrittori russi non molto famosi in Italia. Se li trovi ti consiglio due loro libri Il mistero delle dodici sedie (io l’ho trovato in libreria) e Il vitello d’oro (solo su Amazon) 🙂 ti dico solo che sono gli scrittori umoristici più famosi della storia della Russia, io ti accosto a loro 🙂 Complimenti!

    Il frate con l’erezione mi fa venire in mente un pupazzo che aveva mia nonna di un frate che se gli pigiavi la testa…immagina il seguito 🙂

    • Cheddì, grazie di nuovo per i complimenti..
      devo leggere assolutamente Ilf e Petrov, devono essere incredibili:)
      Avevo anch’io un pupazzetto-scimmia a pressione, acquistato da un ‘sordomuto’
      gitano in una pizzeria di Verona. Quello sì che è avere il senso degli affari: non ho potuto dire di no alla scimmia cazzuta…debolezze:)

  • Riportato sulla buona strada da Ilaria (che col suo post mi ha fatto ricordare d’essere rimasto indietro d’un capitolo… e mi ha fatto sentire anche un po’ a disagio), ho letto, ne ho gioito e ho votato. Ovviamente per Antonia, che la fantasia mi ha sempre difettato.

    “Ma se la forfora pensa, anche a lei serve giustizia.”
    “Balle. La forfora non legifera.”
    Su questo sono morto. Come su loro che consultano gli orari dei bus e loro, sempre loro, che si fanno le foto di gruppo invece di quelle segnaletiche.

    Sei un cazzo di fenomeno e questo racconto, cazzo, è giustamente fenomenale.
    Saluti bolognesi,
    D.

  • Scena bellissima! Il clan di oziosi filosofi, le scartoffie, le stelle…
    Sempre molto bello questo racconto!
    Le tre opzioni sono ugualmente allettanti! E’ davvero difficile scegliere, ma forse opterò per la bellissima Antonia, per il gusto di vedere i nostri amici alle prese col testosterone da domare!

  • la riflessione sulla sporcizia è il momento più esilarante per me, hai concentrato umorismo satira politica e crimine allo stesso tempo per poi proseguire alla grandissima con le ridicole indagini dei tre mentecatti drogati. real ceo stai diventando un must!! ma adesso non so cosa votare, cavolacci, vorrei continuare con le indagini per ridere ancora un po’ anche se lo sconosciuto mi intriga.. don paolino può aspettare invece, chissà, i risvolti di una prigionia in un convento quali possano essere…

  • All’improvviso uno sconosciuto ci sta…MA…

    VOGLIO UN LIBRO SUI 3 MENTECATTI!!!

    Mi sono immaginata la scena talmente bene che mi stavo pisciando addosso dal ridere e li vorrei conoscere sti tre idioti ahahahahah
    Personaggi stupendamente costruiti e soprattutto MOLTO reali.
    I Love “i tre mentecatti” <3

  • Non so se c’è già stato ma questo racconto merita il primo piano, perché DEVE essere letto, una comicità incredibile, da lacrime!!! Complimenti The Real Ceo, l’ho scoperto per caso il racconto e sono contento di averlo iniziato!!! Ti leggo!!
    Naturalmente da fan di mai dire goal, scelgo All’improvviso uno sconosciuto 🙂

  • Dai, ma com’è possibile che inizi solo ora a leggere il tuo racconto?!
    Cazzo, potevi scrivermelo da qualche parte che fa così tanto ridere e che da dipendenza.

    Molto ben scritto e molto molto molto divertente. I tre mentecatti sono veramente oltre e tutto il resto è… boh, Valecoro!

    Ti seguo e voto per lo sconosciuto.
    Scusa per il ritardo.
    D.

  • Il tuo incipit mi ha incuriosito.
    Mi ha ricordato alla lontana un film tratto da un libro di King.. “La tempesta perfetta” o “La tempesta del secolo”..ora non ricordo..
    Giusta curiosità e giusta tensione.. vediamo che succede 🙂

    Ps. Ho votato per fare proseguire le indagini

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