Paranoie Pasquali

Dove eravamo rimasti?

Come procede la storia? I 3 smentecattii si travestono da frati e si recano nel convento per indagare (77%)

ALL INIl campanaccio all’esterno del convento suonò alle dieci in punto del mattino, ed il Frocca, in un eccesso di nervosismo, ne ruppe il cordino.
“Partenza col botto” commentò il maresciallo avvolto nel suo saio. Lo spioncino si aprì e due occhi di serpente scrutarono i volti dei tre disturbatori. Una voce roca e svogliata seguì quell’occhiata:
“Eh?”
“La pace sia con voi” proferì il Cannoli.
“Bella lì” dissero gli occhi. “Embè?”
“Ahm, siamo tre confratelli in visita al vostro convento.”
“Non sono stato avvisato del vostro arrivo.”
“Ma il nostro ordine – come bene sai, fratello – non prevede tali formalismi.” I tre si erano ben informati sulle usanze dell’ordine su wikipedia, e il maresciallo si sentiva in grado di spadroneggiare.
“Ah” dissero gli occhi, ma con un tono un po’ più accorto di prima. Udirono il suono delle serrature che scattavano, poi il portone fu loro aperto. Ai loro occhi comparve uno scenario desolante: il cortile, in buona parte sabbioso e per il resto d’erbaccia matta, sembrava frustato da mesi di incuria, intemperie e inciviltà. In generale l’insieme era in clamoroso stato di abbandono. Uno strano puzzo aleggiava su tutto lo stabile. Essendosi accorto dello stupore dei tre nuovi confratelli, colui che aveva aperto il portone disse svogliatamente, come per giustificarsi:
“Il caos del cortile ci fa meglio apprezzare l’idea di ordine del signore nostro iddio.” Finì la frase tirando su col naso.
“Ah” dissero i tre.
“Ma vi porto da fratello Ivo, il priore” continuò il confratello, che disse di chiamarsi Elia. Aggirarono il piccolo chiostro dove altri due confratelli si affrettarono con ritardo a nascondere dadi e carte ed esibire sorrisi di circostanza. Passarono attraverso un refettorio dove Elia giustificò un confratello svenuto su un tavolo come “in contemplazione profonda”. Giunsero infine nella cella del priore ed Elia bussò. Un uomo scorbutico aprì la porta con gesto violento e plateale. Il priore si presentò masticando maledizioni col nervosismo tipico di un uomo svegliato improvvisamente. Aveva un barbone foltissimo, biascicava e insisteva nel grattarsi le parti basse.
“Beh, che c’è?” domandò dopo aver scrutato bene i quattro elementi.
“Priore, questi nostri confratelli sono in visita presso il nostro convento.”
“Oh, veri? Cioè, davvero? Confratelli?” disse Frate Ivo alquanto sorpreso e cercando di riacquisire una posa dignitosa. “Accomodatevi nella mia umile cella.” Dopo le dovute presentazioni entrarono. Un odore di sigaro appestava l’aria e Ivo aprì la finestra agitando il saio. “Il signore mi aiuterà ad uscire da questo brutto vizio” sorrise imbarazzato. “Ma ditemi, cosa vi porta in visita al nostro umile convento?”
“Vorremmo sostare qui qualche ora” tagliò corto il Cannoli con le sue frasi preparate a tavolino. “Siamo soliti pellegrinare per gli avamposti dell’ordine, e in questa particolare occasione tenevamo a condividere il gaudio con tutti i confratelli per la nomina del nuovo papa Francesco.”
“Oh porcaccia…” irruppe Ivo stralunato. “E che ne è stato del grande Benedetto XV?”
“XVI” lo corresse l’Ambrogi.
“Ma come, non lo sapete? Si è dimesso da alcuni mesi” disse il Cannoli ormai pronto a scattare.
“Sapete, qui siamo sempre gli ultimi a sapere le cose, sapete, chiusi in meditazione, sapete…ahm”
“Certo” disse il Cannoli, estraendo la pistola. “Tu sei frate…come il mio buco del culo.” Gli altri due tennero sotto-tiro fratello Elia. “Dite una sola parola e sarà la vostra ultima” aggiunse il maresciallo. Ivo si abbandonò ad una grassa risata, poi disse:
“Voi non uscirete vivi da qui.” I tre agenti legarono i due frati ad altrettante sedie. Proprio in quel mentre, la porta della cella si aprì e comparve Giacomo, che nel vedere la scena si congelò sulle parole “capo, sono qui per…”
“Tu?” disse il Cannoli
“Ancora voi?” disse Giacomo.
“Che bella rimpatriata” disse Ivo. L’Ambrogi afferrò il ragazzo e richiuse la porta.
“Ok” disse il maresciallo. “Chi vuol essere il primo a parlare?”

Chi volete che vinca?

  • L'incredibile piano di Giacomo (64%)
    64
  • Nessuno (o parzialmente tutti. Per intenderci, come l'attuale governo italiano) (27%)
    27
  • I frati falsi (9%)
    9
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109 Commenti

  • Proprio qualche giorno fa io e i debosciati di Bologna parlavamo del tuo racconto e ci chiedevamo dove fosse finito il decimo capitolo! Spettacolo Ceo! Spero che tu abbia ancora tanta voglia di scrivere e che arrivi presto un nuovo racconto!

    “LA FORFORA NON LEGIFERA”

  • S’è vendicato della domanda di Elia che era senza risposta ahahahah

    Bravissimo Ceo, il tuo racconto è davvero folle, ironico, bellissimo, uno dei miei preferiti (e non lo dico a tutti) 😉 di solito mi fermo al bellissimo.

    Grazie per il finale (che ieri ho chiesto e oggi mi hai dato) che è davvero spettacolare, degno di una grandissima storia (a cui avrei regalato almeno una volta il primo piano…)

  • Bellissimo, quando Giacomo ha MISTERIOSAMENTE rifiutato da bere, mi sono scompisciato!!! Bravissimo, ma i complimenti si sprecano ogni volta, ormai non voglio annoiarti di complimenti!! Complimenti! 😛

    Sorpresa, non mi aspettavo un piano del genere e ora sono curioso di sapere il finale. Ho votato per Paranoie pasquali e vedo che sta vincendo con il 60%, perché la gente è portata psicologicamente a cliccare su quello nel mezzo 🙂 Delirio alla grande!!!!

  • Della serie: non importa cosa sceglierete, il finale ormai è deciso 🙂
    Ho riflettuto un po’ sull’opportunità di votare/commentare/dirti quello che penso. Avrei potuto far finta di nulla, non lasciar traccia del mio passaggio e andare oltre.
    In effetti non ho riflettuto così tanto, perché ho deciso che invece ti scrivo.
    Premesso che:
    Scrivi bene
    La storia è divertente e ben strutturata.
    Sai bene quanto io ti abbia sostenuto per tutti e 8 gli episodi precedenti
    Proseguo dicendoti che questa “uscita” dell’ultima domanda con risposte multiple “annullata” non mi è piaciuta proprio per niente.
    Soprassiedo sul fatto che se hai una storia completamente preparata a monte , qui su Incipit può essere un’arma a doppio taglio: se da una parte hai la quasi certezza di offrire un prodotto sensato, dall’altra si perde il gusto ed il senso del gioco, a mio avviso (SONO SOLO MIE OPINIONI, sia ben chiaro), rischi di farti fregare dalle risposte a meno che non le piloti come si deve (e qui si ritorna a bomba sulla perdita dell’essenza di questo gioco); puoi chiedere a qualunque degli autori che abbiano avuto contatto con me qui sulla piattaforma e a tutti ho espresso questa medesima impressione. Alcuni mi hanno dato ragione, altri no, si tratta sempre e comunque di scelte che si fanno.
    Detto tutto ciò, anche ammesso che uno non voglia mettersi in gioco o abbia fatto una scelta di questo tipo (io stessa, con Awake, essendo prequel di un libro già scritto, sono vincolata nel proporre le scelte ai miei lettori, almeno sui punti cruciali, il che non esclude che io possa far cambiare altri elementi del racconto), credo che avrei apprezzato di più la presenza di tre opzioni vere, stupide magari, inutili, ma vere.
    Per questo non voto 🙂
    Con tanto affetto (virtuale) e stima
    L.

    • sì, hai ragione, in effetti mi sono un po’ pentito di aver annullato la scelta quando ormai la frittata era fatta…
      cmq questo racconto non è preparato a monte, ad eccezione della prima pagina, che era di una cosa mia vecchia, tutto il resto è stato lasciato al pubblicoe scritto ex novo in base alle votazioni. In questo caso, però, essendo praticamente finita la storia, questo decimo capitolo lo vedo un po’ come la traccia bonus in un cd…che avessi messo un’opzione o un’altra, sarebbe cambiato di poco. Cmq accetto la critica, sacrosanta, e farò meglio alla prossima:)
      E grazie per il sostegno fin qui!

  • Io sono dell’idea che questa sia una delle storie migliori di Theincipit e putroppo poco pubblicizzata (a mio parere). Io da tempo ti avevo proposto per il primo piano… Un umorismo così sottile era da tempo che non lo leggevo.
    Questo capitolo poi, mi ha fatto morire (spadroneggiava perché l’aveva letto su wikipedia è bellissimo). Naturalmente come dire di no al piano di Giacomo, quando tu stesso lo definisci “incredibile” 🙂

  • Sono combattuto tra due scelte. Vorrei vedere i mitici tre all’opera, però mi attira troppo vedere come Ivo vedrà questi tre simpaticoni 🙂
    Il tuo umorismo mi fa venire in mente Ilf’ e Petrov, due scrittori russi non molto famosi in Italia. Se li trovi ti consiglio due loro libri Il mistero delle dodici sedie (io l’ho trovato in libreria) e Il vitello d’oro (solo su Amazon) 🙂 ti dico solo che sono gli scrittori umoristici più famosi della storia della Russia, io ti accosto a loro 🙂 Complimenti!

    Il frate con l’erezione mi fa venire in mente un pupazzo che aveva mia nonna di un frate che se gli pigiavi la testa…immagina il seguito 🙂

    • Cheddì, grazie di nuovo per i complimenti..
      devo leggere assolutamente Ilf e Petrov, devono essere incredibili:)
      Avevo anch’io un pupazzetto-scimmia a pressione, acquistato da un ‘sordomuto’
      gitano in una pizzeria di Verona. Quello sì che è avere il senso degli affari: non ho potuto dire di no alla scimmia cazzuta…debolezze:)

  • Riportato sulla buona strada da Ilaria (che col suo post mi ha fatto ricordare d’essere rimasto indietro d’un capitolo… e mi ha fatto sentire anche un po’ a disagio), ho letto, ne ho gioito e ho votato. Ovviamente per Antonia, che la fantasia mi ha sempre difettato.

    “Ma se la forfora pensa, anche a lei serve giustizia.”
    “Balle. La forfora non legifera.”
    Su questo sono morto. Come su loro che consultano gli orari dei bus e loro, sempre loro, che si fanno le foto di gruppo invece di quelle segnaletiche.

    Sei un cazzo di fenomeno e questo racconto, cazzo, è giustamente fenomenale.
    Saluti bolognesi,
    D.

  • Scena bellissima! Il clan di oziosi filosofi, le scartoffie, le stelle…
    Sempre molto bello questo racconto!
    Le tre opzioni sono ugualmente allettanti! E’ davvero difficile scegliere, ma forse opterò per la bellissima Antonia, per il gusto di vedere i nostri amici alle prese col testosterone da domare!

  • la riflessione sulla sporcizia è il momento più esilarante per me, hai concentrato umorismo satira politica e crimine allo stesso tempo per poi proseguire alla grandissima con le ridicole indagini dei tre mentecatti drogati. real ceo stai diventando un must!! ma adesso non so cosa votare, cavolacci, vorrei continuare con le indagini per ridere ancora un po’ anche se lo sconosciuto mi intriga.. don paolino può aspettare invece, chissà, i risvolti di una prigionia in un convento quali possano essere…

  • All’improvviso uno sconosciuto ci sta…MA…

    VOGLIO UN LIBRO SUI 3 MENTECATTI!!!

    Mi sono immaginata la scena talmente bene che mi stavo pisciando addosso dal ridere e li vorrei conoscere sti tre idioti ahahahahah
    Personaggi stupendamente costruiti e soprattutto MOLTO reali.
    I Love “i tre mentecatti” <3

  • Non so se c’è già stato ma questo racconto merita il primo piano, perché DEVE essere letto, una comicità incredibile, da lacrime!!! Complimenti The Real Ceo, l’ho scoperto per caso il racconto e sono contento di averlo iniziato!!! Ti leggo!!
    Naturalmente da fan di mai dire goal, scelgo All’improvviso uno sconosciuto 🙂

  • Dai, ma com’è possibile che inizi solo ora a leggere il tuo racconto?!
    Cazzo, potevi scrivermelo da qualche parte che fa così tanto ridere e che da dipendenza.

    Molto ben scritto e molto molto molto divertente. I tre mentecatti sono veramente oltre e tutto il resto è… boh, Valecoro!

    Ti seguo e voto per lo sconosciuto.
    Scusa per il ritardo.
    D.

  • Il tuo incipit mi ha incuriosito.
    Mi ha ricordato alla lontana un film tratto da un libro di King.. “La tempesta perfetta” o “La tempesta del secolo”..ora non ricordo..
    Giusta curiosità e giusta tensione.. vediamo che succede 🙂

    Ps. Ho votato per fare proseguire le indagini

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