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Dove eravamo rimasti?

Cosa faranno John e Swan? Tentano di sfondare il cancello dell'edificio con il furgone (67%)

Dungeons & DragonsAiuto.
Aiuto, vi prego.
Non ce la faccio più…

“Sigaro?”
“Acceso.”
“Pistole gentilmente offertaci dai nostri amici mercenari Dendari?”
“Cariche.”
“Musica?”
“A palla.”
“Ok, let’s strike that fucking gate down!”

Nobody gonna take my car
I’m gonna race it to the ground
Nobody gonna beat my car
It’s gonna break the speed of sound

Il furgone tentennò solo un secondo, le ruote stridettero, la ghiaia sotto di esse schizzò verso il retro. Le vedette di servizio non fecero nemmeno in tempo a reagire: il boato dell’impatto coprì le grida di allarme. Il furgone divelse il cancello con una facilità disarmante; dentro, i due occupanti subirono il contraccolpo e si ritrovarono a terra, in balia del motore. Una salva di proiettili mandò in frantumi i finestrini, bucò le gomme, contorse le paratie del furgone. La musica continuava a ruggire.

Oooh it’s a killing machine
It’s got everything
Like a driving power big fat tyres
And everything

La corsa del veicolo si fermò solo dopo aver sfondato il portone di ingresso dell’edificio ed essersi incastrato nel mezzo delle pareti. John e Swan uscirono dal davanti, dopo aver infranto il cristallo con un paio di calci ben assestati. L’urto aveva fatto crollare l’architrave dell’entrata e le macerie la rendevano inagibile. All’interno il silenzio era irreale, le porte che aprivano di volta in volta facevano da schermo a stanze vuote, non tutte le luci erano accese. Salirono ai piani superiori, senza incontrare alcun tipo di opposizione, poi scesero nuovamente al piano terra.
“E ora cosa facciamo?” chiese Swan al compagno.
“Secondo te? Ipotizzo ci sia una sorta di stanza segreta, magari dei sotterranei. Muovi quel culo flaccido e vai a vedere da quella parte. Io mi occupo di questa ala”
I corridoi del piano terra seguivano la stessa pianta di quelli dei piani superiori e tennero occupati i due il breve tempo necessario per accertare con sicurezza che non vi fosse nessuno nemmeno lì. Si ritrovarono nel salone centrale. Il mobilio era scarno e antico: un tavolo di legno massiccio occupava metà della sala, mentre l’altra terminava con un camino alto quasi due metri.
“Bene, genio. Non abbiamo trovato nulla nemmeno qui. Di sotterranei nemmeno l’ombra, puoi anche uscire dalla parte di eroe da film di quart’ordine ora” John non rispose all’ironia di Swan. Era stanco e, anche se non osava ammetterlo, preoccupato per la sorte di Helena. Si appoggiò ad una delle colonne laterali a forma di dragone che sorreggevano il camino.
“Ma senti” proseguì seriamente Swan “mi stavo domandando come mai ancora non hanno fatto irruzione qui dentro da una delle finestre del piano terra…sembra non gli interessi più di…”
Mentre terminava la frase, si sentì un colpo secco, seguito da un rumore meccanico. John si allontanò immediatamente dal cuneo di marmo che aveva inavvertitamente premuto poggiandovisi sopra. Il retro del camino girò su se stesso, rivelando una scala che scendeva nell’oscurità. John sogghignò. “Film di quart’ordine, eh?” Swan accettò di buon grado la presa in giro, ora che il ritrovamento di Helena era più vicino. Il labirinto sotterraneo non era illuminato; camminarono per una decina di minuti, guidati soltanto dalla flebile luce di una torcia tascabile. Quando aprirono la prima porta che incontrarono, trovarono una donna una volta fiera e coraggiosa legata ad una sedia, con il capo reclinato sul proprio petto. “Helena!” Swan si gettò su di lei, alzandole il viso e cercando di risvegliarla. Le palpebre pesanti e illividite nascondevano i suoi occhi una volta così belli. Altre escoriazioni erano visibili sulle braccia. Non respirava più.
“Helena…Helena…” John uscì dalla stanza. Dopo poco rientrò. “Se ne sono andati da una uscita secondaria in fondo a questo corridoio; sbuca qualche decina di metri oltre il nostro punto di osservazione, ecco perché non ce ne siamo accorti. E questo è il motivo per cui non ci hanno inseguito una volta entrati. E’ finita, Swan. Siamo arrivati troppo tardi. E’ morta.”

Helena è morta. Quale sarà la prossima mossa del dinamico duo?

  • Tenteranno di prendere in ostaggio uno dei soldati per poterlo interrogare (20%)
    20
  • Continueranno ad esplorare l'edificio in cerca di indizi sul responsabile (40%)
    40
  • Si faranno catturare per poter incontrare il responsabile della morte di Helena (40%)
    40
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69 Commenti

  • Ho optato per il condominio caduto, che potrebbe essere sintomo di alcuni cedimenti del pianeta, o altre cose.
    Insomma, lascia spazio a molta immaginazione la cosa.
    Ti seguo, vedremo nei prossimi episodi come riuscirai a stupirci.

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