AgataIl mio nome è Luca.
Il mio nome è Terence.
Il mio nome è Robert.
Il mio nome è Edoardo.
Credete sia pazzo? Oh no, non si tratta di pazzia, anche se restare sani di mente in una situazione simile è arduo; qui si tratta di inferno, inferno bello e buono. Nessuno di questi nomi mi appartiene, eppure tutte li usano, ogni settimana uno diverso, così come le collezioni del catalogo.
Ma andiamo per gradi, ragionare in queste circostanze non è semplice. Non con Agata cavalcioni sulle mie gambe, mentre brandisce un trapano. È una dentista, la mia dentista: quarantenne, con una quarta abbondante che noto oggi per la prima volta e un neo sopra al labbro superiore. Deve aver mangiato cavolfiori a pranzo e questa cosa mi fa sorridere, nonostante tutto. È quantomeno bizzarro che una dentista abbia l’alito pesante, vero? Nel complesso una donna affascinante, alla quale stento a resistere.
Ora, una dentista normale dovrebbe curarmi la carie come le ho chiesto, questo è palese, non provare a molestarmi sessualmente, giusto? Il problema consiste nel fatto che non è la prima, e io sto a tutti gli effetti impazzendo.
“Avanti Robert, apri la bocca…”
Non percepisco più le labbra, l’anestetico è già entrato in circolo e la poltrona reclinata non mi permette di oppormi, d’altronde quale ragazzo di ventisei anni, sano di mente, potrebbe opporsi? L’alito passa di sicuro in secondo piano. Il punto è: e poi? La mia famiglia conosce la sua da una vita, il marito è un buon amico di mio padre, e davo ripetizioni di matematica alla figlia ora quindicenne. Con che faccia li guarderei?
Biascico una frase senza senso e provo disperatamente a staccarmi di dosso le sue mani, sembrano quelle di una mantide religiosa, sottili, con unghie arcuate che cercano d’infilarsi sotto i vestiti. Immagino alla perfezione anche la scena successiva: io con la testa troncata, ma non da lei, da Gino, suo marito.
“Oh, Robert, non eri così inibito in quelle foto… non fare il timido ora!”
Le foto, già, le foto sono sempre il problema, con Agata oggi, con Chiara ieri e con Christy, l’amica tedesca di mia mamma, venuta come ogni anno in vacanza qui, la scorsa settimana. Tutte hanno visto la collezione “Robert”, dove, grazie a quel bastardo di Giorgio, ci sono un’infinità di scatti nei quali indosso unicamente slip e boxer!
Ebbene sì, eccomi qui, sono il modello maschile per la linea intima di PostalShopping, noto catalogo che non manca mai in casa dei miei, dei nonni, degli zii… ma soprattutto delle amiche di mia madre, delle vicine di casa e delle semplici conoscenti. Sono sempre riuscito a sbarazzarmi delle copie distribuite ai parenti, ma a loro, alle donne, non riesco a sfuggire.
Che cosa accadrebbe se trovassero quelle foto i miei genitori? Non lo so e non lo voglio sapere. Non mi sarei mai dovuto ficcare in questo guaio colossale, però, ora che ci sono dentro, devo trovare la maniera di scappare.
Distolgo lo sguardo dalle sue labbra carnose, cerco di non pensare alle dita che disegnano cerchi sul mio petto, infilate tra un bottone e l’altro della camicia e, principalmente, tento di calmarmi. Da piccolo mi dicevano di contare fino a dieci, ora a stento arrivo a cinque.
“Non guardare il camice sbottonato, non soffermarti sui fianchi e non ascoltare il calore delle cosce attorno alla tua gamba”, mi intimo silenziosamente. Già, dimenticando tutto questo posso fuggire, sgattaiolare con nonchalance oltre la porta a vetri, oltre il corridoio che ci separa dall’assistente alla poltrona, gettata fuori con una scusa raccapezzata poco prima.
“E se lei volesse vendicarsi? Se Agata la prendesse come un insulto personale e parlasse delle foto a mia madre?” Penso all’improvviso.
Cosa accade?
- Qualcuno entra improvvisamente dalla porta. (75%)
- Il protagonista cede alla donna. (15%)
- Il protagonista trova un modo carino per scaricare la dentista. (10%)

16/07/2013 at 20:36
Finale bellissimo, davvero complimenti! *_*
17/07/2013 at 13:18
Grazie! 🙂
11/07/2013 at 12:49
Masterpiece! Finale da urlo!!! Ironia, divertimento, attesa. Non ero pienamente convinto di questa storia, che tuttavia man mano mi è piaciuta sempre di più.
Le battute finali sono spettacolari!
10/07/2013 at 18:55
Un mix notevole questa storia. Un po’ ironica, avventurosa e dal risvolto rosa. Difficile classificarla molto piacevole da leggere.
10/07/2013 at 19:10
Grazie! 🙂 Come sempre nel finale i 4000 caratteri ci sono stati stretti… fossero stati 1000 in più…
26/06/2013 at 23:11
In realtà i due si conoscono da tempo!
26/06/2013 at 17:33
ahaha fantastico. fuga, tensione e risate. Un mix perfetto.
Per me lavorano insieme! Sono davvero curioso di leggere il finale!
26/06/2013 at 17:34
Io un’idea ce l’ho già XD Vediamo cosa vince…
13/06/2013 at 14:01
bello! L’episodio che mi è piaciuto di più e mi sembra di averti “ritrovata”. Mi è piaciuto lo stile, incalzante, e le situazioni simpatiche, sopratutto quella dello schiaffo.
Ora voto per il cuoco omosessuale!
13/06/2013 at 13:40
Qua la gente si sta affezionando al protagonista mi sa, invece di fargli capitare qualcosa di interessante lo vogliono fuggitivo… Io invece lo voglio col cuoco XD
10/06/2013 at 23:15
Anche io fuga in auto, poverino! Poi non sarebbe male una spruzzata di risvolto “sentimentale” in mezzo a questo turbine di eventi 😀
13/06/2013 at 13:42
Quella ci sarà di certo, non temere! (altrimenti non sarebbe un mio racconto!!! :D)
E poi… chi sarà la ragazza tanto familiare? 😉
10/06/2013 at 12:21
fuga in auto. poverino facciamolo riprendere!
10/06/2013 at 12:28
Infatti spero che vinca quella :DDD Se contate è dal pomeriggio precedente in travaglio…
04/06/2013 at 00:05
Vediamo sto poveretto come si comporta con un risveglio traumatico…
04/06/2013 at 00:21
In settimana scrivo il nuovo episodio! Prometto!!!
04/06/2013 at 00:47
Voglio proprio vedere cosa vien fuori stavolta!
27/05/2013 at 13:42
ho atteso così tanto per trovare il momento giusto per leggere questo episodio…
bello, bellissimo… ma… uffa uffa uffa…
tentiamo con la camera da letto…. forse c’è ancora una speranza!
27/05/2013 at 13:52
ah ah ah ti ricordo che resta sempre humor… non porno 😀
28/05/2013 at 10:33
Lo so, lo so ;(
27/05/2013 at 12:15
Bella la parentesi del sogno!
io dico che verrà svegliato da un uomo
27/05/2013 at 12:24
Dici? Ci spererei anch’io… ma ho paura che vincerà la tuta da giardiniere!
24/05/2013 at 16:16
Tuta da giardiniere tutta la vita! 😀
Vuoi mettere che dopo deve capire perchè la ha indosso e come è arrivato li?
24/05/2013 at 16:20
Vedremo quale opzione vincerà! Ho già un’idea in mente 😉
13/05/2013 at 09:49
Legato e punito, una cosetta a tre ci sta tutta a questo punto! 🙂
12/05/2013 at 22:26
Ho recuperato il racconto rileggendolo dall’inizio, ne valeva la pena. 😀
Ho votato per il travestimento, e ti seguo!
12/05/2013 at 22:27
Grazie 🙂 Con questa votazione se ne vedranno delle belle!