Il mio nome è…

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede? La madre del protagonista lo vede entrare nell’appartamento della vicina (79%)

OuvertOsservo quel volto: gli occhi sbarrati, l’espressione angosciata e una goccia di sudore lungo il viso. I capelli castani sono arruffati e la camicia è scomposta. Il petto si alza e si abbassa rapidamente, un respiro affannato e corto.
“Stai calmo”, intimo al mio riflesso. “Forse non ti ha visto.” In quell’istante mi rendo conto che la luce è accesa e la tapparella alzata. Mi fiondo sulla finestra del bagno e l’abbasso con un gesto fulmineo, ignorando completamente il fracasso. Irma bussa alla porta, prova ad aprire la maniglia chiamandomi con la sua voce petulante.
“Cos’è successo? Avanti, caro, aprimi, ti farò stare meglio.”
La ignoro e ripercorro le scene passate: io che arrivo nel condominio dove abitano sia Irma sia i miei; le due rampe di scale per raggiungere la porta della mia aguzzina; quella voce… mia madre. L’ho sentita scendere dal piano superiore, probabilmente dopo una visita ad Anna, la vicina di casa. La va spesso a trovare, discutono di giardinaggio e spettegolano riguardo ai balconi fioriti degli altri inquilini, ma mai di sera. Per un attimo l’ho vista, proprio mentre Irma mi apriva la porta. In testa mi echeggia una sola domanda: “Mi ha riconosciuto?”
È un dramma, una tragedia totale! Mesi di agonia per nasconderle la verità e adesso questo. “È finita”, sussurro piano. “Non mi resta che confessare.” A quel pensiero un nodo si scioglie, la morsa che mi attanaglia lo stomaco si alleggerisce ma, come fosse un’illuminazione divina, mi torna in mente una scena di ‘Zoolander’: il figlio modello torna dal padre minatore e cerca di riconciliarsi, questo, guardando uno spot in cui lui è un “sirenetto”, gli ride in faccia.
Quella sarebbe stata la mia fine: preda di tutte le ‘milf’ del quartiere e sbeffeggiato dai rispettivi mariti. Avrei potuto rinunciare a cappello, occhiali da sole e bandana sul collo anche in piena estate, ma avrei coperto di ridicolo i miei genitori.
Mi avvicino furtivamente alla finestra, alzo di poco la tapparella, solo qualche centimetro, per riuscire a sbirciare tra una fessura e l’altra. La luce a casa dei miei è spenta, forse sono entrambi in camera. Non mi pare nemmeno di sentire urla.
“Billy”, canticchia Irma con quell’odiosa voce gracchiante, “eri così sexy nell’ultimo servizio, vorrei che indossassi il boxer rosso con le frange per me!”
Devo rimanere calmo, non posso uscire e strangolarla, anche se l’istinto me lo suggerisce. La mia vita sta per crollare miseramente e la zitella continua a provocarmi. Impreco sottovoce e controllo il cellulare: nessuna chiamata da casa.
“Dai, vieni a vedere cos’ho comprato appositamente per te… ti do un suggerimento: pagina 26.”
Scansiono mentalmente l’ultimo numero di PostalShopping: da pagina 20 a 32 c’è l’intimo femminile, da 26 a 32 la sezione hard, che i redattori hanno simpaticamente chiamato “Ouvert”, a causa delle molteplici parti che pizzi e merletti lasciano scoperte. Immagino Irma fasciata da una tutina di pizzo trasparente, con in mostra i rotoli di ciccia a mo’ di spago con l’arrosto. Rabbrividisco. Sto seriamente considerando di passare la notte chiuso in bagno ma, proprio mentre sono pronto ad arrendermi, un moto di rabbia mi sale dallo stomaco.
Spalanco di getto la porta, sbilanciando Irma che la usa come appoggio, la scanso in malo modo e arrivo al centro del soggiorno. L’aria è impregnata di tabacco e un retrogusto acido mi sale in bocca.
“Sei impazzito?” urla lei, raddrizzando il ridicolo perizoma che indossa.
“No, non sono affatto impazzito, forse per la prima volta sono tornato a pensare con la mia testa!” le grido contro. Non si aspetta una reazione simile, non mi sono mai azzardato ad alzare la voce in sua presenza. Improvvisamente perde sicurezza, cerca tentoni la vestaglia che aveva lasciato sul divano e la sua reazione mi dà ancora più coraggio.

Cosa fa il protagonista?

  • Suona il cellulare: è la madre (64%)
    64
  • La donna gli fa pena e decide di compiacerla (7%)
    7
  • Minaccia la donna e se ne va (29%)
    29
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144 Commenti

  1. Io avevo optato per il pianto disperato, ero proprio curiosa di vedere come ne uscivi.
    Ma ti toccherà la scena del vomito mi sa… una bella figuraccia poverino!
    Certo che se i tuoi personaggi maschili potessero metterti le mani addosso, passeresti un brutto quarto d’ora! XD

  2. Ah, Lorena, provo a salvarti dal vomito, ma vedo che la percentuale del bacio è bassa…! XD Io l’ho votata perché troverei molto ironico il fatto che, proprio quando può togliersi dai guai e sfuggire alle catene che si è creato, lui si incasina ancora di più, andando a casa di lei, come un cane che si morde la coda.

  3. perdonami… capisco che per l’autore sia la più complicata ma l’hai servita su un tappetino.. hem volevo dire un piatto d’argento.
    Del resto dopo quella batosta essere sballottato in un’auto sportiva non è esattamente il massimo

    Ora son curiosissimo di leggere il prossimo

  4. Pover’uomo! Penso sia l’unico personaggio dei vari racconti di incipit a farmi tenerezza!è da dargli un abbraccio fraterno e dirgli che andrà tutto bene! Anche se la tentazione di scegliere di farlo chiamare dalla madre è stata troppo forte.Ma sono sicuro se la caverà egregiamente. Va a braccetto col protagonista di “bad karma”! dovreste mettervi in contatto per fare insieme una storia con tutti e due xD

  5. Sono troppo curiosa di leggere le scuse che si inventa il nostro incasinato protagonista per giustificare a “mamma” la sua visita alla vicina :D!
    La suoneria di “Call me maybe” m’ha fatto morire XD, un simpaticone l'”ex”amico!

  6. In quanto autrice puoi decidere pure di sopprimere il protagonista, cosa già vista e mai perdonata in altre tue opere… ma qua lo devi sopprimere in modo divertente per lo meno ;P E cmq sono curiosa di vedere come prosegue la storia di questo “povero uomo” assediato da donne che ci provano…. Con la carestia di figoni che c’è in giro mi pare pure normale che se ce n’è uno tutte si fiondino… 😉

  7. Gran calma signori e signore, conoscendo l’autrice si sta solo scaldando… a breve ne vedremo delle belle, ne sono sicura! Solo l’idea di uno che fa il modello di biancheria intima e viene perseguitato da donne assatanate è esilarante!

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