Dove eravamo rimasti?
Orsetti…Mi duole la testa, di questo sono certo. La superficie sotto di me, ruvida e dura, non aiuta: che cos’è successo al mio materasso? “La prossima volta non mi lascerò tentare dai saldi Ikea”, penso. Cerco il comodino con una mano, nel vano tentativo di spegnere la sveglia ma, invece del piano duro e spigoloso del mobile dal nome impronunciabile, trovo qualcosa che mi punge.
Scatto in piedi, mugolando e stringendo la mano dolorante. La luce mi acceca e quella visione mi lascia basito. Dov’è il mio letto? Dov’è il mio piumino? Sono su una panchina, e il rovo di rose al mio fianco mi ha provocato un’abrasione. Tento di raccapezzarmi, di capire cos’è accaduto la sera precedente, però la mia mente non collabora, ho la testa talmente vuota che sento l’eco dell’unico neurone rimasto che chiede: “C’è nessuno?”
Finalmente capisco da dove arriva il suono: il mio cellulare vibra dentro la tasca frontale della tuta. “Tuta?” scandisco allibito. Mi alzo in piedi e guardo sconvolto la mise che indosso: una tuta verde da giardiniere due taglie più grande della mia e decisamente puzzolente.
“Calma e sangue freddo”, cerco di ragionare, “basta riflettere. Cos’è capitato ieri sera?” Ricordo Giovanna e Raffaella, i loro corpi provocanti e… la caduta! Certo, ero caduto. Ma perché ora sono nel giardino della villa, vestito da giardiniere? Mentre afferro il cellulare, noto la figura che sta avanzando verso di me: un uomo di mezza età, indubbiamente sovrappeso, corre nella mia direzione agitando le braccia. Stringo gli occhi per mettere a fuoco la scena, sono ancora abbagliato e il vialetto mi appare come un insieme di macchie verdi indistinte.
“Brutto bastardo, io ti ammazzo!” Fisso l’uomo come se assistessi a un film, impassibile, senza considerare nemmeno per un secondo che quell’imprecazione, seguita da un turpiloquio non ben definito, possa essere rivolta a me.
“Vuoi forse che ti ammazzi sul serio? Sbrigati!” La ragazza mi afferra un polso e mi trascina via, facendomi oltrepassare un’aiuola di gelsomino. La bocca, ancora spalancata per lo stupore, si riempie di foglie e, solo allora, trovo la forza di parlare: “Che diavolo sta succedendo? Chi sei…”
Non riesco a finire la frase. Inciampo tra le radici della pianta e, senza volerlo, trascino a terra anche lei. Quando riapro gli occhi, sento qualcosa di morbido sotto una mano, sensazione che viene sostituita istantaneamente da qualcosa di molto doloroso. La ragazza mi schiaffeggia e io, a stento, riesco a capirne la ragione; le foglie che mi entrano negli occhi quasi non mi permettono di vedere.
“Dovevo immaginarlo che fossi un vecchio porco!”
“Che cosa?” ruggisco sconvolto. “Ma… chi sei tu? E perché sono in questo posto? Si può sapere che accidenti…” Vengo bloccato un’altra volta. La moretta mi tappa la bocca con una mano e mi spinge la testa in basso.
“Ci tieni così poco alla tua stupida vita?” bisbiglia. In mezzo a quel delirio, le uniche sensazioni nitide sono le sue dita premute sul mio viso, i capelli lunghi che mi sfiorano la guancia e il suo corpo a contatto con il mio, oltre la tuta leggera. Ha un profumo delicato e, in quella sorta d’incubo a occhi aperti, cerco di capire chi sia quella figura e di ricordare per quale ragione mi sembri tanto familiare.
Alcuni flashback appaiono confusi: Giovanna e Raffaella che mi trascinano in una camera, una camicia da notte con gli orsetti, un uomo seminudo e affannato che tenta di ammazzarmi con un coltellaccio da cucina. C’è qualcosa in tutta quella visione di decisamente fuori posto. Mi abbasso ancora di più, finalmente conscio del pericolo che sto correndo, e quella domanda mi esce spontanea: “Eri tu con quella camicia da notte?”
“Di’ una sola parola sulla mia camicia e ti taglio gli attributi al posto di mio padre, stupido!”
Che cosa accadrà?
- Il protagonista viene acciuffato e portato via dalla polizia (0%)
- Il protagonista viene salvato e nascosto dal cuoco omosessuale (29%)
- I due riescono ad arrivare all’auto e a fuggire (71%)

16/07/2013 at 20:36
Finale bellissimo, davvero complimenti! *_*
17/07/2013 at 13:18
Grazie! 🙂
11/07/2013 at 12:49
Masterpiece! Finale da urlo!!! Ironia, divertimento, attesa. Non ero pienamente convinto di questa storia, che tuttavia man mano mi è piaciuta sempre di più.
Le battute finali sono spettacolari!
10/07/2013 at 18:55
Un mix notevole questa storia. Un po’ ironica, avventurosa e dal risvolto rosa. Difficile classificarla molto piacevole da leggere.
10/07/2013 at 19:10
Grazie! 🙂 Come sempre nel finale i 4000 caratteri ci sono stati stretti… fossero stati 1000 in più…
26/06/2013 at 23:11
In realtà i due si conoscono da tempo!
26/06/2013 at 17:33
ahaha fantastico. fuga, tensione e risate. Un mix perfetto.
Per me lavorano insieme! Sono davvero curioso di leggere il finale!
26/06/2013 at 17:34
Io un’idea ce l’ho già XD Vediamo cosa vince…
13/06/2013 at 14:01
bello! L’episodio che mi è piaciuto di più e mi sembra di averti “ritrovata”. Mi è piaciuto lo stile, incalzante, e le situazioni simpatiche, sopratutto quella dello schiaffo.
Ora voto per il cuoco omosessuale!
13/06/2013 at 13:40
Qua la gente si sta affezionando al protagonista mi sa, invece di fargli capitare qualcosa di interessante lo vogliono fuggitivo… Io invece lo voglio col cuoco XD
10/06/2013 at 23:15
Anche io fuga in auto, poverino! Poi non sarebbe male una spruzzata di risvolto “sentimentale” in mezzo a questo turbine di eventi 😀
13/06/2013 at 13:42
Quella ci sarà di certo, non temere! (altrimenti non sarebbe un mio racconto!!! :D)
E poi… chi sarà la ragazza tanto familiare? 😉
10/06/2013 at 12:21
fuga in auto. poverino facciamolo riprendere!
10/06/2013 at 12:28
Infatti spero che vinca quella :DDD Se contate è dal pomeriggio precedente in travaglio…
04/06/2013 at 00:05
Vediamo sto poveretto come si comporta con un risveglio traumatico…
04/06/2013 at 00:21
In settimana scrivo il nuovo episodio! Prometto!!!
04/06/2013 at 00:47
Voglio proprio vedere cosa vien fuori stavolta!
27/05/2013 at 13:42
ho atteso così tanto per trovare il momento giusto per leggere questo episodio…
bello, bellissimo… ma… uffa uffa uffa…
tentiamo con la camera da letto…. forse c’è ancora una speranza!
27/05/2013 at 13:52
ah ah ah ti ricordo che resta sempre humor… non porno 😀
28/05/2013 at 10:33
Lo so, lo so ;(
27/05/2013 at 12:15
Bella la parentesi del sogno!
io dico che verrà svegliato da un uomo
27/05/2013 at 12:24
Dici? Ci spererei anch’io… ma ho paura che vincerà la tuta da giardiniere!
24/05/2013 at 16:16
Tuta da giardiniere tutta la vita! 😀
Vuoi mettere che dopo deve capire perchè la ha indosso e come è arrivato li?
24/05/2013 at 16:20
Vedremo quale opzione vincerà! Ho già un’idea in mente 😉
13/05/2013 at 09:49
Legato e punito, una cosetta a tre ci sta tutta a questo punto! 🙂
12/05/2013 at 22:26
Ho recuperato il racconto rileggendolo dall’inizio, ne valeva la pena. 😀
Ho votato per il travestimento, e ti seguo!
12/05/2013 at 22:27
Grazie 🙂 Con questa votazione se ne vedranno delle belle!