Trouver.

Fortune.Con molta ironia i miei genitori mi hanno chiamata Fortune, ma ad oggi sembra che questo nome non sia stato di buon auspicio.

Ho perso quasi tutta la mia vita. Lavoro, conoscenti, casa e non per ultimo quello che credevo fosse l’amore. Mi restano solo le mie capacità, quanto basta per rimettermi in carreggiata.
Vivere in un piccolo paese di provincia non aiuta, per questo le valige davanti a me attendono impazienti che decida di salire.Viaggiare in treno mi è sempre piaciuto, adoro guardare fuori dal finestrino il rincorrersi del panorama, fino alle luci caotiche della capitale. Avverto già quel caos nelle orecchie, è stimolante dopo tutto il silenzio in cui mi sono nascosta.
“Non ho voglia di rispondere, parla e forse ti richiamo!” Tipico come sempre risponde una volta su mille.
«Ciao Demi, parto adesso non scordare di venire a prendermi.» Non cambierà mai, è l’amico su cui puoi sempre contare, che si fa’ in quattro pur di aiutarti se hai bisogno. Lui è la tua metà mancante.
«Ciao tesoro, finalmente hai mosso quel magnifico culo!» Sorride allargando le braccia.
«Ciao a te, orco cattivo!» Mi prendo il tempo che voglio perché è la miglior terapia al mondo, tra le sue braccia tutto sparisce.
«Andiamo, ci attende una giornata campale e abbiamo poco per stare insieme, visto che non ti sei decisa prima a venire da me.»
«Mi conosci bene, lo sai che dovevo leccarmi tutte le ferite.»
«Sarà, comunque sono sicuro che se non ti avessi obbligato a fare la guardia ai miei piccoli, non ti saresti smossa da quel posto orribile. Sei ostinata a non volerti bene, devi iniziare una nuova vita, senza stronzi tra i piedi che vogliono annullare la tua personalità.» Come sempre diretto, senza mezzi termini rude quanto basa.
«Non intendo iniziare una nuova vita, sarebbe darla vinta a chi sai tu. Ritroverò la mia vita, so chi sono e non è poco.»
«Wow, ecco la mia Fortune! Questa è la forza che mi ha fatto perdere la testa per te, tesoro!»
Ci siamo appena ritrovati e subito lontani come sempre. Io arrivo e lui parte. Siamo come due calamite che si respingono, perché troppo uguali e insieme creiamo solo caos. Possiamo solo coesistere a distanza.
“Caro Demi, dovrei riuscirci, spero! Mi auguro solo che il mio “pollice marrone” non faccia danni.”
Ma forse il problema più grosso sarà sopportare questo cliente, è qui davanti a me che blatera su quanto siano importanti le istruzioni paranoiche per accudire i suoi Bonsai.
Ad essere sincera io non ne so nulla di queste piante anzi mi fanno pena, mi sembrano torturate. Quando le guardo mi ricordano l’orribile usanza del Piede di Loto.
“Certo che la mania di “sottomissione” è radicata nella cultura maschilista. O mio dio, No! Ora cado nel turbine del’ antimaschio per delle piccole piante, sono proprio incazzata con gli uomini questo non è positivo! ” Rimugino e continuo a guardare il tizio annuendo, tanto se parlassi la sua voce stridula coprirebbe qualsiasi suono.
«M. Roux, non si preoccupi me ne prenderò cura ioi!» Una voce roca si fa spazio in quel ciarlare.
«Oh, per fortuna Demi non mi ha abbandonato del tutto, Didier sei la mia salvezza!» Questo insipido omuncolo mi guarda alzando gli occhi al cielo. Se non fosse per la mano di Didier che mi trattiene lo butterei fuori dal negozio con le sue piante mezze secche.
«M. Roux, le assicuro che la nostra Fortune conosce tutti i segreti di Demi, le sue piante sono al sicuro!» Sbuffo profondamente lasciandoli soli.
”Ho bisogno di aria fresca e di una massiccia dose di estrogeni! Accidenti cambi vita, città lavoro per allontanarti dall’oppressione degli uomini e tutto resta uguale! Non è possibile tutto è una continua lotta dei sessi!“
Guardo le luci della Tour Eiffel e mi rilasso per un attimo, poi vengo assalita da un pensiero terribile; no no non è possibile che sia un simbolo fallico sotto mentite spoglie!
“Okay, con questo ho toccato il fondo… le soluzioni sono solo due: vado in analisi o ricomincio a fare sesso… l’astinenza forzata fa male!.”

Come deve comportarsi Fortune adesso?

  • Decide di uscire alla ricerca di mero appagamento... un gelato forse! (43%)
    43
  • Resta sulla terrazza a godersi le luci di Parigi. (57%)
    57
  • Torna in negozio con responsabilità. (0%)
    0
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84 Commenti

  1. Siamo alla fine… ma forse è solo un nuovo inizio!

    Grazie a tutti per avermi seguito e indicato la giusta strada per questa storia.
    Vi attendo per una nuova storia, le idee si accavallano tra le dita che
    incespicano sulla tastiera del PC in attesa di dare forma a qualcosa di diverso…
    spero solo di non spaventarvi al punto di farvi sparire tutti. 😉

    Milena

  2. cacchio ! proprio ora che cominciavo a rinvenirmi ,a leggerla senza lo stres che mi sparisse tutto , che non mi riuscisse aprirla , che non potessi votare … mi dici :_ via veloci si finisce _ porca miseria ! qui ti ho apprezzato ancora di piu’ , una descrizione pulita , non prolissa , passaggi chiari e sintetici ,ed inoltre … sempre piu’ sorprendenti .continualaaaaaa

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