Trouver.

Dove eravamo rimasti?

Il destino... che può combinare questa volta? Ci sono i pompieri davanti al palazzo di Demi (50%)

Tutto il male non vien per nuocere!Come è possibile che la mia mente contorta stia elaborando pensieri lussuriosi su questo manipolo di uomini super sexy in divisa, se non fosse per l’imponente autopompa, potrei pensare di essere in mezzo a gli spogliarellisti di un’ addio al nubilato. La luce della sirena sparge per la strada bagliori blu da discoteca, che accentuano il mio mal di testa post sbronza.
«Signorina, abita in questo palazzo?» La voce rassicurante che sgorga dalle labbra di questo semidio che ho davanti mi fa sognare a occhi aperti, devo sembrare una tonta. A farmi riprendere, ci pensa lo spintone che mi da un tizio per entrare di corsa nel palazzo.”Ma guarda dove vai, stronzo!“
«Mi scusi, sono frastornata dalla confusione. Ma cosa succede?» Rispondo balbettando, mentre continuo a imprecare mentalmente contro il “maratoneta”.
«Abita in questo palazzo, o no?» La voce del pompiere ora è stizzita, e noto che anche lui guarda male il “maratoneta”.
«Certo, sono ospite di M. Dubois, al 13º piano»
«Non è successo niente di grave… si è solo bloccato l’ascensore con un inquilino dentro per un corto circuito, quindi tutto il palazzo è senza corrente elettrica.»
«Posso rientrare in casa?» Sospiro profondamente, ho sonno, sembra che questa notte non finisca mai.
«Non ha nessuno che la può ospitare per stanotte? Un’amica, un fidanzato, un’ aman..?»
«NO! Ma come si permette!» Ecco un’altro stronzo.
«Perdoni la mia battuta, ma vedere una bella donna mi manda sempre in confusione.»
«La smetta di fare il ruffiano e mi lasci entrare.» Gli ringhio contro, preferisco farmi 13 piani di scale piuttosto di stare altri 5 minuti qui. Almeno tutto questo caos, è ripagato dalla possibilità di sbirciare tra le mura domestiche degli appartamenti così la mia curiosità innata sarà appagata. Le luci d’emergenza illuminano le scale e la maggior parte degli inquilini sono affacciati sulla porta di casa. Da ogni soglia puoi vedere un mondo diverso, la casa in puro stile anni 70 del fricchettone del 5º, quella lugubre e stantia del vedovo del 9º, fino al quella stile BDSM del 12º. Sul pianerottolo mi soffermo per riprendere fiato con la scusa di far passare degli operai. M. Lefèvre, un tipo affascinante sulla cinquantina decisamente benestante, è sulla porta e senza alcun imbarazzo gioca con un frustino di pelle nera, lasciando intravedere alle sue spalle una ragazza bendata che lo attende in ginocchio tra la luce calda di una miriade di candele sparse sul pavimento.
«Buonasera M.lle Fortune, serata interessante vero?» Sorride inarcando un sopracciglio.
«Direi movimenta, ma stimolante!» Contraccambio il suo sorriso malizioso e proseguo la mia ascensione, quando vedo la persona che è rimasta intrappolata nella cabina dell’ascensore.
«M.me Bernard, si calmi sono sicuro che tra poco sarà qui!» Il portiere di notte cerca di rassicurare la mia vicina di appartamento.Una vecchina tosta ma un po svampita che adoro perché fa le crêpes più buone di Parigi.
«M.me Odile!» Mi accuccio per terra per farmi vedere da lei.
«Oh! Piccola Fortune finalmente sei arrivata, questo caprone non mi vuole fare uscire da questa scatola! E vorrei sapere dov’è mio nipote, stavamo giocando a nascondino ed è sparito!» Io e il portiere ci guardiamo alzando gli occhi al cielo. Stasera la vicina è andata!
«Zia, sono qui!» ”Cazzo!“ Un’altra spinta mi fa cadere con il sedere a terra, mi girò di scatto e vedo che è il “maratoneta”. Cerco di alzarmi, mentre lui mi prende con forza una mano per tirarmi a se. Al contatto con il calore della sua mano sono pervasa da una scossa elettrica proprio mentre ritorna la luce e sbatto con forza le palpebre perché sono mezza accecata.
«Piccioncini, avete intenzione di farmi rimanere chiusa qui dentro ancora per molto?» Sono intrappolata tra le braccia del “maratoneta”. All’unisono ci voltiamo verso la prigioniera… e senza staccarci l’uno dall’altra ridiamo. Tutti e tre ridiamo, io la vicina svampita e il nipote “maratoneta”.
”Mmm, dopo tutto il male non vien per nuocere!“

Forse la "fortuna" questa volta gira nel verso giusto?

  • Il "maratoneta" invita Fortune a pranzo per scusarsi degli spintoni. (0%)
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  • M.me Odile prepara le crêpes per tutti e tre. (100%)
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  • Fortune, finalmente rientra in casa per un meritato sonno ristoratore. (0%)
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84 Commenti

  1. Siamo alla fine… ma forse è solo un nuovo inizio!

    Grazie a tutti per avermi seguito e indicato la giusta strada per questa storia.
    Vi attendo per una nuova storia, le idee si accavallano tra le dita che
    incespicano sulla tastiera del PC in attesa di dare forma a qualcosa di diverso…
    spero solo di non spaventarvi al punto di farvi sparire tutti. 😉

    Milena

  2. cacchio ! proprio ora che cominciavo a rinvenirmi ,a leggerla senza lo stres che mi sparisse tutto , che non mi riuscisse aprirla , che non potessi votare … mi dici :_ via veloci si finisce _ porca miseria ! qui ti ho apprezzato ancora di piu’ , una descrizione pulita , non prolissa , passaggi chiari e sintetici ,ed inoltre … sempre piu’ sorprendenti .continualaaaaaa

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