Trouver.

Dove eravamo rimasti?

Forse la "fortuna" questa volta gira nel verso giusto? M.me Odile prepara le crêpes per tutti e tre. (100%)

La saggezza dell’età.“Ma douce tantine! Solo tu puoi avere voglia di crêpes rinchiusa dentro un ascensore, che zia folle. E che dire di te, strana donna dalle morbide curve, che ti aggrappi alle mie braccia come se fossero una boa. Ah les femmes!”
«Mathieu…Mathieu stai soffocando questa povera ragazza, non cercare scuse per palpeggiarla! Andiamo Fortune tutto questo caos mi ha messo fame, le crêpes ci aspettano.» Sono ancora tra le sue braccia e non riesco a staccarmi dal suo calore, stento a sentire le parole di M.me Odile. Mi giro di scatto troppo velocemente per guardalo negli occhi, lui mi spinge indietro… perdo l’equilibrio e cado nuovamente con il sedere per terra.
«Ahi!Cazzo.» Impreco e mugugno.
«Se continui a cadere per terra quel tuo magnifico fondoschiena si riempirà di lividi.» Scontroso quasi scocciato, mi rimette in piedi rudemente.
«Tantine devo andare, per le crêpes facciamo un’altra volta.» La bacia teneramente sulla fronte prende e se ne va’, senza aggiungere altro senza salutarmi.
Il profumo delle crêpes calde è inebriante, addolcisce ogni piccola amarezza. Quelle di M.me sono veramente speciali, non so perché… forse per quel goccio di rum che aggiunge all’impasto o perché riesce a farle talmente sottili che ti si sciolgono in bocca. Solo uno stronzo come il “maratoneta” può rinunciarvi.
«M.me Odile ma è veramente suo nipote?» Guardo una sua foto, di quando faceva la ballerina a le Folies Bergère negli anni ’60, persa in un appassionato abbraccio con un affascinate uomo che è la copia di Mathieu.
«Di sicuro è suo nipote! È uguale a suo zio in tutto e per tutto, amante della notte, dei locali parigini e soprattutto delle belle donne.» Il suo sguardo è languido, accarezza la fotto esi perde nei ricordi. «Non l’ho mai visto in difficoltà con una donna, non è mai maleducato come ha fatto con te. Fore una serata pesante sul lavoro, oppure chissà l’hai “folgorato”!»
«Non so, mi è sembrato un tipo molto scorbutico per non dire di peggio. Ma almeno ci piacciano ad entrambe le stesse cose: le crêpes di M.me Odile e la vita notturna!» Penso a voce alta mentre mangio l’ultima meravigliosa crêpes.
«Posso sapere per quanto tempo ancora pensi di fare la balia a quei raccapriccianti nanetti verdi?» La guardo stupita chiedendomi se è possibile che trasparisca il mio più totale disinteresse per i Bonsai, se non fosse per il favore che devo a Demi sarei già fuggita dal negozio.
«Siinceramente ho un colloquio tra tre giorni, ma non posso lasciare il negozio Demi mi ucciderebbe, e visto che il nuovi lavoro è serale posso tranquillamente fare entrambe.»
«Non mi piace questa cosa, così esaurisci il tuo tempo e te stessa.» La guardo ancora più perplessa di prima. «Se lavori di giorno e di notte, quanto tempo ti resta per te stessa e per l’amore?»
«Il tempo per me stessa sarà quello che dedicherò a questo nuovo lavoro, che è la mia passione… e per l’amore il tempo è finito!»
«Finito? Macché assurdità…okay e allora il tempo per il sesso è finito anche quello?»
«Bhè diciamo che ultimamente non sono molto fortunata con gli uomini.» Alzo gli occhi al cielo e mi massaggio il sedere ancora dolorante per tutte le volte che sono stata atterrata.
«Cara mia ricorda che la vita è un mare in burrasca sempre pieno di pesci, non aver paura perché troverai la tua boa.!» Mi abbraccia teneramente mentre le auguro un buon riposo visto che ormai è mattino inoltrato.
Se non fosse per il buffo cigolio della porta non mi sarei accorta che è entrato un cliente.
«Arrivo subito, come posso aiutarla…. Ahi, accidenti!» Ancora una volta cado per terra, spintonata da un maldestro ”maratoneta” che continua a darmi la scossa.
«Ma allora il tuo è un vizio?» Mi fissa incrociando le braccia, i suoi occhi si illuminano sembrano due gocce di onice nera.
«Veramente sei tu, che continui ad atterrarmi. Ti faccio presente che ci sono tanti altri modi per far cadere una donna ai tuoi piedi.» Sbuffo e mi rialzo senza accettare il suo aiuto
«Cosa vuoi?» Sbuffo
«Sono venuto per…

Cosa va cercando Mathieu?

  • È andato al negozio per ritirare il suo Bonsai (71%)
    71
  • Invitare a cena Didier perché sono vecchi compagni di bagordi (29%)
    29
  • Presentarsi come si deve scusadosi per gli spintoni (0%)
    0
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84 Commenti

  1. Siamo alla fine… ma forse è solo un nuovo inizio!

    Grazie a tutti per avermi seguito e indicato la giusta strada per questa storia.
    Vi attendo per una nuova storia, le idee si accavallano tra le dita che
    incespicano sulla tastiera del PC in attesa di dare forma a qualcosa di diverso…
    spero solo di non spaventarvi al punto di farvi sparire tutti. 😉

    Milena

  2. cacchio ! proprio ora che cominciavo a rinvenirmi ,a leggerla senza lo stres che mi sparisse tutto , che non mi riuscisse aprirla , che non potessi votare … mi dici :_ via veloci si finisce _ porca miseria ! qui ti ho apprezzato ancora di piu’ , una descrizione pulita , non prolissa , passaggi chiari e sintetici ,ed inoltre … sempre piu’ sorprendenti .continualaaaaaa

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