Trouver.

Dove eravamo rimasti?

Fortune, ha programmato nel minimo dettaglio la riconquista della sua vita. Amici, lavoro consapevolezza di se, ma non ha messo in conto una cosa importante...Che succede ora? Si gode la sua ritrovata vita, se qualcuno la vuole è bene che si muova per primo... lei non farà un passo non è il suo turno. (67%)

Il quarto uomo?ˮVorrei conoscere quel pozzo di scienza che ha detto: le donne sono difficili da capire… Ehi! sei mai riuscito a farlo con il cervello di un uomo?ˮ

Mathieu non è titolare del meraviglioso “M”. In combutta con quei due cretini di Demi e Didier, si diverte a fare scherzi con l’aiuto di sua zia. A forza di uscire tutti e quattro insieme… credo che mi veda solo come il quarto uomo.
ˮIl problema è che non mi lasciano mai sola!ˮ Mathieu, Demi e Didier si sono fissati di dovermi proteggere. Non posso fare un passo senza avere almeno uno di loro a fianco. Una scorta di guardie del corpo tutta mia. Così non riuscirò mai a conoscere un uomo oltre a loro. ˮChe devo farne di loro tre?ˮ
Demi è perso tra i suoi bonsai e poi non è proprio storia tra noi, Didier è talmente incasinato tra le sue svariate amanti e non voglio andare aumentarne il numero. E Mathieu? Non lo capisco proprio, è il primo uomo che mi confonde. Mi sembra di vedere nei suoi occhi una luce che non ha niente a che fare con l’amicizia, ma mai e poi mai, mi ha fatto delle avance, altro che attrazione. ˮLui è solo l’uomo che riesce a farmi cadere ai suoi piedi… quando gli sono vicino.ˮ
In questo momento è qui davanti a me e sta mangiando la sua baguette e marmellata, visto che almeno ha preso la buona abitudine di invitarmi per colazione nella caffetteria del suo ristorante. Vorrei non essere così attratta da lui, non voglio fare il primo passo, ma fatico a trattenermi. Devo inventarmi qualcosa solo per provocarlo.
«Fortune, tu pensi troppo. Certe volte è meglio lasciarsi trasportare dagli eventi.»
«Senti da quale pulpito viene la predica!» Lo guardo fisso negli occhi. Mi avvicino a pochissimi centimetri dal suo viso. Per un attimo resto stordita dal suo profumo. Con molta calma mi inumidisco l’indice e lo avvicino alle sue labbra, le sfioro maliziosamente.
«Ops, è rimasta un po’ di marmellata, sarebbe un peccato sprecarla!» Con la lingua lecco la marmellata dal dito.
ˮNiente! Cazzo neanche la minima reazione da parte sua! Ok il mio l’ho fatto, la situazione è questa: ho sono riuscita a perdere il mio fascino o lui è …!ˮ
Grazie al cielo esistono i cellulari, che squillano sempre nelle situazioni più assurde.
«Ciao. Jean sarà un piacere venire a cena da te dopo lo spettacolo.»
Rispondo a quello strafigo del mio collega con il tono della voce più mieloso possibile, fissando Mathieu. Lui impassibile mi accompagna al taxi, sia mai che cammino da sola per le strade di Parigi.
Si sofferma un attimo appoggiando le mani sulle mie spalle, si avvicina al mio orecchio e sussurra:
«Sei sicura che sia una buona idea cenare con un tipo del genere?»
ˮCosa? Non credo alle mie orecchie? Un attacco di gelosia o cosa?ˮ Barcollo un po’ stupita mentre lo sento avvicinarsi ancora di più. Le sue labbra sono a un millimetro dalle mie.
ˮSì, sì dai. Si sta rinvenendo che non sono il quarto uomo del gruppo!”
No! No! Non è possibile mi sta solo abbracciando, ecco un’altra volta mi illudo di qualcosa che non c’è.
«Andare a casa Jean è veramente un’ottima idea, mi auguro che il dessert sia entusiasmante. Non magio dolci da troppo tempo, mi avventerò sul suo “dessert” in piena crisi d’astinenza. Anzi dovrei anche comprare una bottiglia di champagne per festeggiare!» Gli rispondo talmente seccata per questo suo atteggiamento paternalistico che lui si scosta da me, guardandomi dritto negli occhi mi risponde con un pizzico di tremore nella voce.
«Rochefocauld, diceva che l’attesa attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi.»
Se ne va, dandomi un semplice bacio sulla guancia. Le sue labbra sono roventi.
Cosa ho fatto di male per lasciarmi sempre abbindolare da uomini che riducono in poltiglia tutte le mie sicurezze?
Spero solo uscire con Jean sia una buona decisione…
“Cazzo! Non posso sempre chiedermi cosa sarebbe la vita senza la possibilità di fare scelte forse stupide, dopo tutto la cosa più difficile da fare alle volte è decidere cosa è meglio per noi stessi.”

Come sarà la scelta di Fortune?

  • Sarà decisamente una scelta indimenticabile: buona compagnia, ottimo cibo e un "dessert" sublime. (25%)
    25
  • Non riuscirà ad andare alla cena, perché alla porta del suo camerino si presenterà un'altra persona. (75%)
    75
  • Jean si rivelerà l'ennesimo strafigo pieno di sé, buono giusto per una botta e via. (0%)
    0
Loading ... Loading ...

Categorie

Lascia un commento

84 Commenti

  1. Siamo alla fine… ma forse è solo un nuovo inizio!

    Grazie a tutti per avermi seguito e indicato la giusta strada per questa storia.
    Vi attendo per una nuova storia, le idee si accavallano tra le dita che
    incespicano sulla tastiera del PC in attesa di dare forma a qualcosa di diverso…
    spero solo di non spaventarvi al punto di farvi sparire tutti. 😉

    Milena

  2. cacchio ! proprio ora che cominciavo a rinvenirmi ,a leggerla senza lo stres che mi sparisse tutto , che non mi riuscisse aprirla , che non potessi votare … mi dici :_ via veloci si finisce _ porca miseria ! qui ti ho apprezzato ancora di piu’ , una descrizione pulita , non prolissa , passaggi chiari e sintetici ,ed inoltre … sempre piu’ sorprendenti .continualaaaaaa

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi