Io ti conosco

Dove eravamo rimasti?

Chi ha inviato le calle e la lettera a Ada? Marco che vorrebbe uscire nuovamente con lei e le propone una fuga lontano da Roma e dai fantasmi del passato. (50%)

Una gita fuori portaSapere che il mazzo di calle è di Marco mi regala un sollievo che non riesco a comprendere.
“Sono nel bel mezzo di una crisi d’identità e mi rende felice ricevere un mazzo di fiori dal mio collega”, penso sprofondando sul divano “è illogico.”
Guardo l’ora sul grande orologio posto vicino alla porta d’ingresso e chiudo gli occhi.
“Forse ho solo bisogno di parlare con qualcuno e Marco è l’unica persona che ha dimostrato un sincero interesse per me.”
Continuo a cercare giustificazioni per evitare di riconoscere che Marco mi piace e che la sua presenza non solo mi è di grande sollievo ma è anche estremamente gratificante.
Rileggo per l’ennesima volta il biglietto.
Ciao Ada,
che ne dici di una gita fuori porta sabato prossimo?
Un abbraccio
Marco
Sorrido come un ebete e afferro il cellulare. Non appena sento la sua voce i muscoli del mio corpo sembrano rilassarsi.
“La trovo un’ottima idea”, affermo rimirando le mie calle.
“Bene allora sarò da te verso le 9:00”, risponde Marco soddisfatto.
“Del mattino?”, chiedo stupita.
“Esatto.”
“Ma dove andiamo?”
“Non ho nessuna intenzione di dirtelo”, risponde Marco sogghignando.
Mi sento leggera e vorrei che la conversazione non finisse mai.
“è stato troppo veloce questo weekend”, afferma Marco.
“Un weekend troppo veloce che ha stravolto tutto ciò che sono”, replico sconsolata.
“Ma non è ancora finito”, continua il mio collega “tu adori il giapponese, vero?”
“Si e quindi?”
“Quindi rilassati un’oretta, fai una doccia e apparecchia la tavola”, risponde Marco “Alle 20:00 sono da te con il giapponese.”
Sono così grata a Marco che vorrei abbracciarlo ma mi limito a sorridere e ad accettare di buon grado. Trascorro il resto del tempo esattamente come mi è stato consigliato e quando stanno per scoccare le 20:00 mi sento una ragazzina al primo appuntamento. Quando lo vedo varcare la soglia con una borsa in una mano e una bottiglia di vino bianco nell’altra mi sento avvampare.
“Ma cosa mi sta succedendo?”, mi chiedo mentre lo seguo in cucina “Fino all’altro ieri lo consideravo solo un bel collega di cui diffidare e oggi mi tremano le gambe in sua presenza.”
Scrollo la testa e proprio in quel momento Marco si volta.
“Cosa succede?”, chiede preoccupato.
La sincerità con cui rispondo alla sua domanda mi spiazza.
“Succede che fino a poco tempo fa ti consideravo un bel collega da tenere alla larga e oggi sei a casa mia.”
Nel rispondere abbasso la testa e mi sistemo una piega invisibile della gonna.
“Da tenere alla larga?”
“Si beh sei il collega più ambito tra le ragazze.”
“Anche tu sei la collega più ambita tra noi ragazzi.”
La replica mi lascia a bocca aperta. Ho cercato di lasciare gli uomini fuori dalla mia vita per così tanto tempo, dopo l’ultima delusione, che non mi sono accorta di suscitare l’interesse di altri uomini.
“La tua espressione mi fa presumere che non ti è mai passato per l’anticamera del cervello.”
“Beh si”, rispondo imbarazzata.
“Sei una donna meravigliosa Ada e il sottoscritto ha aspettato per anni che lo degnassi di qualche attenzione.”
Sono lusingata ed emozionata. Lascio alle spalle tutto quello che mi ha ridotta una straccio negli ultimi due giorni e aspetto che Marco avanzi verso di me. Il bacio che ci unisce è dolce e delicato e dopo tanti anni sento di potermi lasciare andare.
La serata trascorre nel migliore dei modi e quando iniziamo a parlare di quello che ho scoperto negli ultimi giorni, Marco smette di mangiare. È attento e concentrato come quando legge i manoscritti che arrivano in redazione.
“E in tutto questo quello che più mi tormenta è il fatto che Sofia mi ha mentito”, esclamo alzando la voce di qualche decibel “La nostra amicizia è quanto di più bello la vita mi abbia donato e ora mi sento tradita!”
Marco abbassa lo sguardo sul piatto e resta in silenzio per qualche istante. Lo guardo sconcertata.
“Stai bene?”, chiedo alzandomi e avvicinandomi a lui.
Marco fa scivolare una mano lungo la giacca appesa alla sedia ed estrae una lettera.
“Questa è da parte di Sofia.”

Ada è sempre più confusa, anche Marco è coinvolto in questa storia? Cosa farà Ada?

  • Si, è coinvolto ma Ada lo caccerà senza possibilità di replica. (23%)
    23
  • No, non è coinvolto. (15%)
    15
  • Si, è coinvolto e Ada gli permetterà di spiegare il motivo. (62%)
    62
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121 Commenti

  • Credo che Marco sia stato coinvolto da Sofia per cercare di ristabilire un contatto con la sua cara amica, visto che lui in questo momento è l’unico ad avere un rapporto “normale” con Ada…o almeno credo. Forse sofia si è confidata con lui cercando di fargli capire che è stata costretta a fare ciò che ha fatto e con questa lettera proverà a spiegarlo anche ad Ada.

    Brava Adri !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Adesso il mistero è svelato……. o quasi!!! Ho l’impressione che i colpi di scena non siano terminati….attendo con molta curiosità l’evolversi della storia. Io voto per Anna, perchè ritengo Marco una “comparsa” e Sofia da vera amica non credo che per riallacciare il rapporto manderebbe dei fiori e una lettera….. Bravissima Adriana!!!!

  • …ho scelto Sofia xchè spero che con quel gesto spieghi alla sua cara Ada il motivo del suo comportamento e la verità su quello che sta accadendo, poi chi dovrà le spiegherà tutti i dettagli…
    io tifo x l’amicizia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    …lo sai!

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