La Rosa dei Venti

Dove eravamo rimasti?

Cosa faranno Greta e Federico Decideranno di trovare un posto dove incontrarsi (60%)

L’attimo

Non è passato molto tempo da quando Greta vide Francesco con l’altra donna, ma per quanto si sforzasse di non fargli capire che li aveva visti, il suo atteggiamento nei confronti del marito era cambiato. Francesco non ha mai chiesto molto sul lavoro di Greta, ora ancora meno. Sembravano diventati coinquilini, sapevano, ma ignoravano la questione senza troppe litigate, senza troppe spiegazioni, ognuno con la propria parte di colpa e ognuno con la propria vita. In casa si vedevano poco a causa degli orari dei rispettivi lavori, le tacite responsabilità della vita matrimoniale continuavano ad esistere con qualche piccola eccezione, infondo erano ancora sposati.

In quel periodo giorni passavano velocemente, era sommersa dal lavoro che le impegnava molte ore di straordinario serale, fortunatamente le giornate si erano allungate e far tardi non era così spiacevole. Greta ne era contenta, finalmente aveva la mente occupata e non pensava a Francesco e alla sua “amichetta”. Il problema non era ancora risolto, non parlava di ciò che sapeva e Francesco continuava la sua relazione, in modo sempre più pubblico, si presentava alle cene con gli amici o di lavoro con l’altra, ma nessuno aveva il coraggio di dire nulla a lui né tanto meno a Greta.

La scadenza della pubblicazione della rivista era alle porte, immersa da ore nello studio, dava le ultime sistemazioni all’impaginazione, di colpo pensò < Il parco! >, le labbra si appiattirono in una smorfia tra il dispiacere e la consapevolezza di una follia emozionante che l’aveva fatta sentire viva, appoggiò il mento su di una mano e si lasciò trasportare dai pensieri e dalle immagini, i suoi occhi blu, le sue mani morbide, il suo respiro… un brivido dalla testa percorse la schiena facendola scuotere piacevolmente, il suo viso era arrossato e le sue labbra si aprirono leggermente e divennero umide, <dovrei tornarci!>, sorridendo si rimise a lavorare.

Prima di uscire dallo studio verificò l’organizer aziendale, e tra gli appuntamenti mise un post “ricerca”, giusto per non dare motivo di lavori non propriamente aziendali.  <In effetti, devo far ricerche al parco per nuove idee e inquadrature fotografiche, che nello stesso tempo e luogo ricerco una certa persona… sono solo un caso>. Il solo pensiero le faceva alzare uno degli angoli della bocca, in una specie di sorrisetto contento e soddisfatto per aver trovato una scusa perfetta. Giulia era già arrivata sotto lo studio per la loro solita “serata tra amiche”.

Quella sera decisero di andare a bere lungo il fiume, lì i locali sono molti e con la possibilità di selezionare un posto piuttosto che un altro sulla base musicale, passeggiando sulla strada dei locali si sente musica di ogni genere, passi dal reggaeton all’elettronica facendo solo qualche passo. Il locale quella sera era più pieno del solito, pur essendo giovedì, Greta e Giulia decisero di prendere il loro drink e sedersi a chiacchierare sugli sgabelli, o trespoli come adorava chiamarli Greta, per guardare la pista da ballo dall’alto. La serata proseguiva piacevolmente, tra una risata e l’altra, fino a quando Greta alzandosi dallo sgabello per dirigersi al bancone bar e richiedere altri due mojiti. Il barman inizia la sua esibizione pratica, Greta sente alle sue spalle qualcuno che allungando una mano sulla sua spalla destra, porge al barista il pagamento di due cocktail, senza voltarsi Greta con tono stizzito e con voce alta dice: “Basterebbe un… mi scusi permesso…” il sorriso di Greta s’irrigidisce e sollecita il barman affinché finisca l’ordine. In quel momento sentì un respiro all’orecchio: ”Mi scuso, mi permette?” e… quella voce, il respiro, il bacio sul collo. I suoi occhi si fissano sui due bicchieri sul bancone, la bocca non avendo più muscolatura forte dall’incredulità, lascia cadere la mandibola. “Dobbiamo vederci, domani!” Le infilò un biglietto nella mano, le baciò nuovamente il collo e con i suoi drink si diresse verso il tavolo in fondo alla sala, dove c’era un uomo seduto che aspettava.

Ritornata sul trespolo da Giulia aprì il biglietto, in quell’attimo il suo cuore si fermò.

“Lui è qui” disse con voce bassa, avvicinandosi all’amica.

 “lui chi, Francesco? E’ con lei?”

“No, no, è uno che ho conosciuto poco tempo fa, mi ha lasciato questo, mostrando a Giulia il biglietto<Strada di Mongreno ore 17:00 – 333 666 999, ti aspetto>, dicendomi:  “dobbiamo vederci, domani!”, che devo fare?”

“Fallo, punto.”

Cosa decide di fare Greta?

  • Manda un messaggio e cerca di rivederlo al parco. (0%)
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  • Dopo ciò che ha scoperto sul quell'indirizzo, vuole capire chi è Federico. Si presenta all'appuntamento. (100%)
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  • Dopo aver fatto ricerche sul luogo, decide di non presentarsi. (0%)
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