La vita è una fogna profumata

Dove eravamo rimasti?

Adesso a voi la scelta... Succede un gran casino, non si salva nessuno (56%)

CaosLo sceriffo riesce a liberarmi un secondo prima che il fratello lo colpisca con un gran calcio alle costole. Il crack che si sente porta con sé almeno due costole dello sbirro. Sono impietrito, se stanno cercando di fregarmi di nuovo seguono una logica che mi sfugge. Tuttomuscoli urla insulti sputacchiando bava bianca e densa che finisce dritta sul faccione dolorante dello sceriffo, il vecchio cerca di calmarlo e il ragazzo saltella sul posto ed emette dei suoni gutturali spaventosi. Umani imbizzarriti.
La confusione è totale, se voglio provare a salvarmi il momento migliore è questo: scatto verso la porta, due, tre passi e mentre assaporo la libertà il figlio di Amina mi colpisce ad una gamba con un martello enorme; sento il muscolo della coscia implodere, poi un altro colpo sul ginocchio e la gamba si spezza disegnando un angolo di quarantacinque gradi. Crollo, piango come non credo di aver mai fatto nemmeno nella culla, rischio di perdere i sensi ma mi aggrappo con tutte le forze alla realtà. Digrigno i denti finché non ne sento andare in frantumi diversi, non riesco ad aprire la bocca, non mi resta che ingoiarli.
Tuttomuscoli intanto si avvicina trionfante e mette un piede sul mio ginocchio sminuzzato; di istinto gratto il pavimento, ma non riesco a scavare una via di fuga. Non ho la forza di urlare, né quella di reagire, resto semplicemente a terra ad attendere che il bastardo finisca il suo lavoro. Sento in sottofondo le risate del vecchio, identiche a quelle degli sdentati contadini dei vecchi film western. Il pelato aumenta la pressione, invita il ragazzo a lavorare sull’altra gamba e si esalta urlando a squarciagola. Il figlio di Amina carica un altro colpo con il martellone, ma lo sceriffo riesce a fermarlo con un paio di manganellate; la pausa dura un attimo, il ragazzo non sembra sentire il dolore e tenta nuovamente di colpirmi, mentre Tuttomuscoli è troppo esaltato per aiutarlo a liberarsi del fratello. Un colpo di pistola copre le urla del pelato, poi il tonfo del figlio di Amina ad un passo da me. Adesso che ho modo di guardarlo negli occhi non ho dubbi, sono gli stessi, profondi e spaesati della madre. Respira a fatica, la pallottola gli ha squarciato un fianco, quasi galleggia nel suo stesso sangue. Siamo al capolinea amico mio, qualunque cosa ti abbiano fatto questi pazzi presto non avrà importanza.
Il vecchio ride.
Tuttomuscoli sembra essersi ridestato dal suo sogno di onnipotenza e torna all’attacco del fratello; con la gamba buona lo sgambetto, perde l’equilibrio ma non cade, lo sceriffo con gli occhi pieni di lacrime mi lancia la pistola, che scivola a pochi centimetri da me: la afferro e mentre il pelato si alza sparo facendogli esplodere il collo. Cade sbattendo violentemente contro una scaffalatura. Addio.
Il vecchio piange.
Rotolo su me stesso imprecando e sparo anche a lui, due colpi in pieno volto che lo sfigurano. Se fossi uno che conta i colpi saprei quanti ce ne sono ancora, anche se ormai non ha importanza, niente ha più importanza di fronte alla follia che stiamo vivendo. Accarezzo i capelli del figlio di Amina che se ne sta andando, merita un ultimo gesto di affetto. Sento la sua anima andarsene.
Siamo io e lo sceriffo, ancora. Per l’ultima volta. Urla di non aver ucciso nessuno. Gli credo, ma ha coperto i balordi della sua famiglia, è colpevole, tutti lo siamo. Paghiamo il conto in un modo atroce, ma che cazzo ce lo meritiamo. Mi porge la mano, non capisco se vuole indietro la pistola o mi offre il suo aiuto per alzarmi. Non ho voglia di alzarmi, non voglio più ricominciare. Basta con questa esistenza maledetta, è il momento giusto.
Gli sparo in un occhio, crolla all’istante proprio sulla mia gamba ancora sana. Strank.
Ce l’ho fatta un’altra volta a rimanere vivo. La mia esistenza da perdente è costellata di vittorie inutili.

Apro la bocca, infilo la canna più in fondo che posso, proprio dietro il palato, dicono sia un metodo infallibile.
Bang!

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329 Commenti

  • Bellissimo finale, complimenti! Però anche a me un po’ dispiace che John sia morto…un personaggio pieni di ombre da esplorare! Chossà se ci racconterai ancora un po’ sul suo passato…

    • Alessandra ti ringrazio per l’attenzione costante, ma non diventare troppo crudele anche tu! 🙂
      Sto lavorando ad un nuovo racconto, avrei il primo capitolo quasi pronto ma non so se postarlo. Ad ogni modo sarà qualcosa di totalmente diverso da questo, credo sia giusto sperimentare molto su questa piattaforma.
      Comunque presto o tardi sarà pronto un e-book del racconto qui presente, ampliato e con i capitoli che avrei scritto per tutte le opzioni che sono arrivate seconde ai vari bivi. Il problema che mi si presenta è collegare tutte le opzioni perdenti, devo capire come fare.

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