SEVEN

Dove eravamo rimasti?

Che diciamo? "Possiamo mangiare qualcosa?, chiedo. Se non mangio non ragiono! (60%)

You can’t always get what you want!Non posso decidere, così, su due piedi, se accettare ventimila euro oppure chiederne il doppio per il mio lavoro ed il mio silenzio.
Voglio di più, ma ho bisogno di una strategia per avanzare la mia richiesta e per farlo ho bisogno di tempo e soprattutto di un bicchiere di vino e di un pezzo di focaccia.
Non si può prendere una decisione a stomaco vuoto: è contronatura.

Il contabile mi sta osservando con impazienza mentre Marinis sta tamburellando nervosamente le dita sul tavolo.
“Possiamo almeno mangiare qualcosa prima di prendere una decisione?”, chiedo,
“Ho i crampi allo stomaco e se non mangio non ragiono”.
Sento ora su di me due paia di occhi puntate come se avessi appena detto chissà che cosa: ma che problemi hanno questi due qua?
“Non hai nemmeno offerto loro da mangiare?”, sento dire da una voce femminile alle mie spalle.
Mi giro di scatto: una figura esile vestita di bianco sta guardando con accanimento il contabile che diventa paonazzo in volto e mi risponde “Certo, certo, ci mancherebbe”; al che il contabile mi elargisce un timido sorriso e sparisce verso l’entrata della cascina.
La donna vestita di bianco si avvicina al tavolo:ha un’aura luminosissima e mi sembra di conoscerla da una vita.
“Io sono Sara”, dice, allungandosi verso Matteo e me per abbracciarci e baciarci: peserà poco più di quaranta chili questa donna ed ho paura a stringerla per il timore che si possa sgretolare al mio contatto.
Sara guarda con intensità entrambi e ci prende le mani mentre ci parla.
Ascoltare il suo tono di voce, così calmo ma così incisivo, mi regala un po’ di pace nonostante la mia innata turbolenza.
Sara ci chiede notizie del viaggio, mentre il contabile apparecchia la tavola e ci serve un tagliere di “bellezze della casa”, come le chiama lui.
Sul tagliere c’è una dovizia di alimenti che non ho mai mangiato prima e di cui faccio rapidamente incetta: fighi ripieni di salsiccia caramellati con una gelatina d’uva; pesche ripiene di fois gras accompagnate da noci al profumo di zenzero ed altre specialità che vengono accompagnate da coppe di vino speziato agli aromi freschi e fiori selvatici.
Nella mia coppa noto con piacere qualche punta di anice stellato, qualche bacca di mirtillo, un gelsomino ed una viola.
Mangio con appetito e piacere, mentre ascolto la voce morbida di Sara che ci racconta di come lei ed il suo futuro marito, ancora adolescenti, fossero scappati di casa e si fossero rifugiati per un certo periodo all’Hotel Commercio di Milano.
“Eravamo là, il 19 agosto, quando entrò la polizia a sgomberare l’edificio”.
Sara ci racconta fatti accaduti più di quantanni fa come se fosse ieri, si commuove e nei momenti di maggiore enfasi piango anche io, di fronte ad un Marinis scosso e taciturno.
Sara ci racconta dello sgombero dell’edificio, della fuga poco prima che l’edificio venisse detonato e poi del viaggio, verso l’appennino, avvenuto per caso grazie ad un passaggio proprio in zona Porto di Mare e molto altro ancora.
Sono rapita da questa donna e non ci posso fare niente: adesso capisco il momento di esitazione del contabile qualche ora fa e mi vergogno ad aver pensato di negoziare con lei; come ho potuto solo pensare una cosa simile?
Quando Sara ci saluta, la luna è alta in mezzo al cielo e mi sembra che siano passati solo cinque minuti da quando è apparsa sulla porta.
“Dove mi devo sistemare?”, chiedo, abbozzando un sorriso; prendo le mie cose e seguo il contabile in una stanza che si trova al primo piano della cascina.
Arrivata in camera mi butto vestita sul letto e respiro il profumo di legno della stanza.
E’ notte fonda ed è stata decisamente una giornata molto intensa.
Non vedo l’ora che arrivi domani.

L'indomani..

  • In preda ai rimorsi di coscienza recupero il telefono e chiamo la polizia. (11%)
    11
  • Scopro che Marinis se n'è andato ed essendo perdutamente innamorata di lui me ne vado anche io. Naaa'. A chi la voglio dare a bere? Andato via Marinis posso finalmente darmi da fare con il perito! (22%)
    22
  • E' ora di raccolto.. rimbocchiamoci le maniche! (67%)
    67
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94 Commenti

    • Ehila Alessandra,
      che piacere sentirti..
      Immaginavo che ti sarebbe piaciuta l’opzione, del resto anche tu avevi messo la scelta per Nina di andare dal parrucchiere!
      Attendo la tua nuova storia.. a presto!
      Claudia

  • – Spacciatore!
    – Mignotta!
    Rissa.
    E vengono beccati dai due sconosciuti.

    Shabu… adorabile. 🙂

    In un modo o nell’altro, per un verso o per l’altro, i tuoi due protagonisti sarebbero da conoscere… Magari senza frequentarli assiduamente, o comunque senza dare troppo nell’occhio, ma se mi passi i numeri di telefono magari organizziamo qualche serata, dai. 😀

    Brava Claudia.
    D.

    • Grazie Viaggiatorementale!
      Non so risponderti, onestamente, riguardo al narratore esterno..anche io sto imparando a scrivere tramite the incipit!
      I see through però mi sembra molto preparato..proviamo a sentire anche lui!
      Besos
      C.

    • Grazie I see through,
      Terrò conto del tuo prezioso consiglio.Tu però continua a correggermi che solo così posso imparare!
      Bisous
      C.
      PS mi sono permessa di dare il tuo riferimento a viaggiatorementale, che mi ha chiesto una cosa tecnica che sono sicura che tu riuscirai a spiegare..sei bravissimo!

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