Zoe e Fish

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio Fish e Zoe si incontreranno. Da quale punto di vista volete leggerlo? Diviso in due, come i precedenti (90%)

Il Cerchio Del LupoFish varcò la soglia della sala riunioni senza celare la smorfia che gli pesava sul viso.
Sedili di pelle e presentazione di Powerpoint spiaccicata al muro. Il biglietto da visita per la società civile.
E quei tre beoti al tavolo?
Il professor Giunti lo conosceva, con i suoi ricci grigi a incorniciare la coppola pelata. Un politico viscido, area dei democratici. Reggeva i cordoni della borsa delle iniziative carcerarie in Piemonte.
L’uomo di colore invece pareva straniero. Era ingiaccato e incravattato, ma sembrava muoversi dentro quel vestito come se l’avesse comprato per l’occasione.
La ragazzetta bruna dalla faccia incazzata sembrava invece appoggiata su una sedia di spilli, pronta a schizzare via da un momento all’altro e a scappare sui suoi anfibi.
«Filippo», disse il quarto uomo, in piedi. «Grazie di essere venuto»
«Chiamami Fish. Tu sei Pietro Valli, giusto?»
Capelli biondi, faccia da attore di fotoromanzi, e due mani che negli anni ottanta avevano maneggiato i soldi, la droga e le pistole di mezza Milano.

ooOOOoo

Zoe voleva intervenire, ma quasi aveva paura di interrompere quell’angelo.
L’idea c’era. Man mano che giravano le slide i suoi sogni più selvaggi parevano materializzarsi.
Spedire quei bastardi senza nome nel Marocco meridionale. Altroché sovraffollamento carcerario, vi mandiamo a morire in Africa, maledetti. Il trucco diabolico era che quel San Pietro Valli riusciva anche a venderla dal punto di vista economico. Stava in piedi, Cristoincroce!
Lo si vedeva da come si leccava le labbra il professore. Si appuntava le cifre sul suo notes di pelle nera, e c’erano dei grassi risparmi, i numeri sono numeri.
Il sottosegretario alla giustizia del governo marocchino, il signor Mahladi, ovviamente annuiva a tutto spiano. Per loro significava costruire un carcere e un ospedale, lavoro, appalti, soldi.
Quell’altro invece, il deejay fallito, sembrava ballare a un altro ritmo. Già aveva bofonchiato “incostituzionale” e “illegale” e “inumano”. Se diceva un’altra parola che iniziava con la “i”, si sarebbe alzata per imprimergli la suola del Dr. Martens in fronte.
Vuoi dilettarti coi detenuti? Bene, accomodati anche tu in Marocco. Tanto chi ci crede che con le tue quattro canzonette e i ritmi sincopati trasformi un assassino, uno stupratore o un pedofilo in una risorsa per la società?
Tuttavia sembrava che la sua opinione importasse. Ogni volta che alzava un sopracciglio lo guardavano come se stesse per cantare la sibilla cumana.

ooOOOoo

Il pullman non voleva saperne di passare. L’opuscolo della Proposta Omega gli si stava stropicciando tra le dita umide. Non li aveva mandati a farsi fottere solo perché aveva promesso a Marone di ascoltare tutto e di non prendere decisioni avventate.
Il sudore colava copioso in mezzo alle scapole, insinuandogli il dubbio che lo sdegnoso rifiuto alla Mercedes del Valli fosse un’idea fiacca e banale, in fondo.
Avevano bisogno di lui, di una faccia pulita, di qualcuno che nascondesse le svastiche sulle loro bandiere. E soprattutto avevano bisogno di Laura. Dell’onorevole Laura Borini, vicepresidente della commissione giustizia alla Camera dei Deputati. La mamma di Rachele e sua ex moglie.
Un’Audi snella e grigia rallentò senza un fiato accanto a lui. Al finestrino il faccione di Marone.
«Che ci fai qui?», disse stupidamente Fish.
«Dai monta, che dobbiamo andare a scegliere la roba da portare ai ragazzi. Il tipo ha montato un sequencer, Logic o qualcosa del genere, da farti provare».
Fish salì in macchina, appoggiandosi compiaciuto alla pelle fresca del sedile. «I sequencer sono tutti uguali. Quel Valli …»
«Mi ha chiamato sai? E mi ha spiegato tutto. Quand’è che andate in Marocco a vedere?»
Fish lo guardò, sgranando gli occhi.
Marone gli batté una mano sulla coscia.
«Ma vai, va! Ti fai un giro e vedi come butta. Dai fammi sto favore. Ah dopo mangiamo da me».
«Guarda, avevo promesso…»
«Rachele è già lì, tranquillo», e Marone gli sparò in faccia il suo famoso sorriso a trentadue denti.

Dove volete ambientare i prossimi capitoli?

  • E' uguale, basta che ci sia sesso 🙂 (11%)
    11
  • In Italia (0%)
    0
  • In Marocco (89%)
    89
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68 Commenti

  • pare che per il momento ci siano pochi dubbi. Voliamo in Marocco!
    bello questo incontro silenzioso tra i protagonisti. Anche se mi piacerebbe che, qualche migliaio di chilometri più a sud, si facessero una bella chiacchierata

  • Anche a me intrigava il punto di vista di Fish. Forse un episodio dedicato ad un solo personaggio permetterebbe di avere una visione più approfondita ma sono contento che abbia pensato all’incontro dei due.
    Vediamo che succede, sono curioso.
    Bel racconto e bello stile, complimenti

      • no, non credo proprio si tratti di antipatia. Dimostrazione del fatto che molti hanno votato per mantenere il doppio punto di vista.
        Forse Zoe è ancora da scoprire mentre Fish sembra già essere più d’azione come protagonista. Ma sono davvero curioso di vedere cosa succederà con e dopo l’incontro.

  • Il titolo mi faceva pensare ad altro, la trama mi ha incuriosito ma non entusiasmato. Per fortuna ho letto lo stesso questo primo capitolo, ben scritto. La storia sembra davvero interessante.
    Al prossimo capitolo

  • Scritto molto bene e, aspetto assolutamente meritorio, molto attuale per la scelta dei temi trattati. In questo senso ho votato per il favore all’amico, visto che in Italia oggi come oggi, ma anche come ieri, senza favori si fa poca strada. Attendo il seguito e sono contento che ti sia unito a noi, avevo letto l’incipit del tuo romanzo e il tuo stile è assolutamente interessante.

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