Under different stars

Dove eravamo rimasti?

Abbiamo scoperto che Lucy è diventata una Scienziata, ma cosa ne è stato di Tom? E’ stato sottoposto a condizionamento mentale (67%)

Tom 2.0Grace mi ha teso una trappola. Capita raramente che qualcuno riesca a ingannarmi, soprattutto un clone. L’avevo sottovalutata.
Ethan indossa l’uniforme militare, gli hanno fatto uccidere il suo clone, l’hanno convinto che fosse la cosa giusta da fare. E per cosa poi? Per me? Per riportarmi a casa? Io sono una scienziata, sono nata per esserlo. Questo è sempre stato il mio posto.
«Non qui.» decido di portarli al mio appartamento, poco distante dalla stazione. Mi seguono senza proferire parola. Non destiamo sospetti, non è insolito vedere insieme uno scienziato, un soldato e un clone malato.
Attraverso il riconoscimento facciale, la porta si apre e si chiude automaticamente alle nostre spalle. Siamo al sicuro, almeno per ora.
Grace si guarda intorno spaesata. Ethan mi fissa, aspetta che sia io a parlare per prima. Dieci anni di silenzio e ora non sappiamo come rompere il ghiaccio.
Per fortuna ci pensa Grace: «Sono anatroccoli veri?» domanda guardando il laghetto artificiale al di là della porta a vetri, «Posso?»
Annuisco e Grace si precipita in giardino. Lancio un’occhiata divertita a Ethan, «Come l’hai trovata?»
«È stata lei a trovare me. Grace… è diversa. Vuole andarsene da qui ed io l’aiuterò.» dice con tono deciso, «E vorrei che tu venissi con noi.»
Non posso fare a meno di sorridere, «A Southfield? Da quella gente?»
«Quella gente è la tua gente.»
«Sono solo degli impostori. Ci hanno strappato dal nostro mondo e ci hanno mentito per tutto il tempo.»
«Di cosa stai parlando?»
Voglio che lo veda con i suoi occhi, «Tom soldato.» pronuncio ad altra voce per aprire la sua scheda sul pc.
Ethan non sembra sorpreso, «È un clone di Tom. E allora?»
«Non è un clone.» rispondo fissando l’immagine dell’unico uomo che abbia mai amato e che amo ancora, «Paul ci ha mentito su Tommy. Ci ha detto che era morto, che ne era sicuro… Ho capito che era lui la prima vita che l’ho visto, così ho indagato. Come scienziata ho accesso a tutte le informazioni sui cloni, non è stato difficile trovarlo. Tutto corrispondeva. Dopo averlo catturato, l’hanno ricoverato in ospedale, dove è stato ricondizionato. Poi ha ripreso la sua attività di soldato.»
Non riesco a decifrare l’espressione di Ethan, «Voi…?»
Non termina la domanda, ma capisco benissimo cosa vuole sapere.
«No.» rispondo cercando di ignorare la stretta al cuore, «È troppo pericoloso. Le relazioni tra cloni e scienziati sono punite con la morte. E poi… non si ricorda di me.»
Ethan cammina avanti e indietro, poi inizia a urlare: «L’avete intrappolato qui, in una vita che odia. Avrebbe preferito morire e tu lo sapevi!»
Crede che sia stato facile per me rinunciare a lui, vederlo quasi tutti i giorni senza potergli parlare, passargli davanti come se fossimo due estranei, «L’ho tenuto al sicuro, per tutti questi anni.»
«Lui avrebbe voluto combattere tutto questo.» dice dopo qualche secondo di silenzio, «Gli avete fatto il lavaggio del cervello!»
«Loro ci hanno fatto il lavaggio del cervello, Ethan! Possibile che non ci arrivi? Paul e gli altri… Ci hanno rapito che eravamo solo dei bambini, ci hanno preparato a combattere una guerra contro la nostra stessa gente, mentre i nostri amici morivano. Hanno soggiogato Tommy, ti ricordi come parlava? I discorsi che faceva… Distruggere questo posto era l’unica cosa a cui pensava. Ne era ossessionato, proprio come Paul, il padre che non aveva mai avuto… Noi non eravamo come lui. Avevamo capito che c’era qualcosa di sbagliato, per questo avevamo deciso di fuggire.» gli ricordo, «Ma tu eri troppo vigliacco per seguirmi.»
Non mi risponde, ho colpito nel segno.
«Tommy è felice ora.»
«Non si ricorda di te! Per lui esistevi solo tu. Ora è come tutti gli altri suoi cloni. Un robot del cazzo! Senza uno scopo, senza un obiettivo.»
Solo ora noto Grace dietro di lui, capisco che ha sentito tutto.
Ethan ha appena fatto a pezzi il suo mondo.

Cosa farà Erin/Lucy nel prossimo capitolo?

  • Li denuncia agli altri scienziati (25%)
    25
  • Non li aiuta, ma fa finta di non averli visti (45%)
    45
  • Li aiuta a passare il confine (30%)
    30
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379 Commenti

  • Si la compressione delle 40000 battute ha fatto malissimo ad un bel racconto scritto molto bene. E forse anche la necessità di adattare la trama. Non so sono nuovo di incipit, ma mi piacerebbe leggere la versione libera di questo racconto. Fammi sapere se la farai.

  • Qualche giorno di assenza e mi sono persa il diritto di votare le ultime tre puntate, però almeno l’ho letto tutto di seguito…e direi che è una cosa altrettanto allettante…Complimenti per l’originalità, per la trama e per la visione a 360 gradi che ci ha fatto sempre sentire come all’interno di un film…Bello! :)) Alla prossima 🙂

  • Non era assolutamente facile riuscire a “chiudere il cerchio”, te lo dicevo anche negli ultimi capitoli. In effetti ci sei riuscita in maniera efficace (per quanto non ottimale, vedi discorsi già affrontati su limiti complessità) e secondo me già solo per questo sei stata molto brava.
    Ritengo anche io che questo racconto meriterebbe una veste più larga… in ogni caso complimenti, sembra davvero che ti riesca facile, naturale, sia scrivere che trovare le “quadrature”. Poi è chiaro che ci sarà una certa disciplina e molta pratica dietro, però a me è quello che arriva 😀
    E ora di corsa a leggere il tuo nuovo racconto, op op!

    • In realtà la pratica la sto facendo qui su TheIncipit 🙂
      Forse ho creato una storia troppo complessa (sia per la trama che per il continuo cambio del punto di vista) per far rientrare il tutto in meno di 40.000 caratteri..
      Cmq prometto di sistemarla e creare una versione estesa.. 🙂

  • Molto bello questo finale, da un senso molto profondo e, come dire, assoluto al racconto.
    A me è piaciuto, soprattutto a livello di contenuti, ma effettivamente questo tuo lavoro sembra accusare parecchio i limiti di caratteri. Io mi ritengo un lettore attento e in alcuni frangenti ho fatto molta fatica a seguire il racconto.
    Comunque, resto convinto della validità di questa storia, quindi anche secondo me sarebbe il caso (se vuoi e puoi) di svilupparla… 🙂

  • Visto che siamo da tanto su THe iNCIPIT ho deciso di aumentare il mio livello di critica nei confronti dei racconti e, mi spiace Giulia, ma a questa tua ultima opera non va la sufficienza piena.
    Non è una questione di stile e scrittura, che mi piacciono sempre molto, si tratta proprio di costruzione della storia.
    Troppo complicata, troppi personaggi. La trama è avvincente e interessante ma ha uno sviluppo articolato che i limiti di THe iNCIPIT hanno soffocato: non riusciamo a cogliere le sfumature dei personaggi, non si capisce a pieno la realtà in cui vivono.
    Il mio consiglio è di considerare questo racconto come una sorta di “appunti” e cominciare a lavorarci in grande, senza più limiti. Ne potrebbe nascere qualcosa di interessante… 😉

    • Grazie Michel, apprezzo la sincerità, lo sai..
      Diciamo che questa storia è stata un esperimento, mi piaceva l’idea di scrivere dal punto di vista dei tre personaggi e questo può aver creato un po’ di confusione..
      I personaggi non sono tanti (sono 3: Ethan, Grace e Erin/Lucy.. più il quarto senza nome del capitolo finale).. La storia, lo ammetto, è abbastanza complicata e, soprattutto verso gli ultimi capitoli, i 4000 caratteri mi stavano un po’ stretti..
      Qualche aspetto va sicuramente approfondito, qualche spiegazione in più va data..
      Però vorrei lasciare anche un alone di mistero.. Non dire tutto tutto..
      Quali sono, secondo te, i punti che vanno chiariti in un’eventuale versione integrale?

      • Una cosa su tutte che chiarirei è l’ambientazione: più dettagli sui luoghi dove si muovono i personaggi, e soprattutto sulla situazione che si trovano a vivere.
        Ok, tu vuoi il mistero, ma attenta a non trasformarlo in disorientamento. Al lettore piacciono le risposte (sei hai visto la serie LOST capirai cosa intendo…)
        I personaggi non sono tanti, vero, ma se poi hanno dei cloni le cose si complicano… 🙂

        PS: sia chiaro, lungi da me darti lezioni di scrittura. Io ti dico cosa vedo da lettore, cosa fare come scrittore… beh, mi sa che son fatti tuoi! 😀
        Lo preciso perché (visto che qui le critiche sono scarse) poi non vorrei che qualcuno mi prendesse per il primo della classe. Che, si sa, a criticare son buoni tutti… 😉

  • MMMMMMMM!
    Indecisa! >.<
    Vorrei sia un attacco sia la salvezza di Grace…
    Opto per l'attacco perché sì, vorrei vedere Grace felice e con una famiglia, ma se le guerre non finissero poi potrebbe essercene una in futuro, e tutto verrebbe rovinato… spero che lei si salvi lo stesso! (spero male probabilmente , lo so)

  • Ho votato per Erin/Lucy che aiuta Ethan e gli chiede di portare con sé i due bambini, però Giulia questa volta la storia è finita TROPPO PRESTO, e io ne voglio saper di più, vorrei che la approfondissi e spiegassi tutto tutto tutto, perché è troppo bella per restare così e basta. Lo so che hai in mente una storia nuova, mi accontento della promessa che prima o poi mi scriverai gli approfondimenti 🙂

  • Bravissima Giulia, ma questo finirà al decimo capitolo o avrà un seguito? io ho votato per chiedere aiuto a Erin per due motivi. Primo si richiama la scienziata in ballo. secondo se avessi scelto che muore mi sentirei una m..da se invece sceglievo che si riprendeva, allora andrei a contro a quello che hai appena scritto 🙂

    Aspetto il prossimo, ma quando sei in modalità macchina da guerra so che non ci sarà da aspettare molto 🙂

  • Forse il tuo miglior racconto fino ad ora… l’ho letto tutto d’un fiato, dopo i primi capitoli non ero riuscita a seguirti e ho dovuto rincominciare dall’inizio.. mi piace questa trama intrigante dal sapore di “Never let me go”.. attendo il finale

  • Mi piace in modo in cui affronti il discorso della clonazione. È una storia di fantascienza molto ben riuscita, che potrebbe essere preludio di un bel romanzo.
    Il finale è una vera stretta al cuore. Poverino.
    Non è bello, ma per aggiungere pathos, sarei curioso di vedere come proseguirà con la denuncia agli scienziati…

  • Sono stato combattuto fino all’ultimo, ma Lucy mi sembra profondamente convinta di essere dalla parte giusta, quindi per me li denuncerà agli altri scienziati.
    Brava Giulia, quando in una storia non si riesce a capire con esattezza chi siano i “buoni” e chi i “cattivi” (odio semplificare, ma così almeno ci capiamo subito) secondo me si crea un equilibrio che da molta forza al racconto

  • Bello bello questo capitolo. Tom è ancora vivo, ma gli hanno fatto il lavaggio del cervello…vedere uno così attaccato alla causa trasformato in un qualcosa di opposto sarà molto interessante, soprattutto nei modi in cui potrebbe interagire/scontrarsi con i suoi vecchi amici 🙂

  • Cavoli, non me l’aspettavo. Molto intriganti i dialoghi e i cambi di scene. È un racconto per lettori “attenti”. Per gli appassionati come, è zucchero. Per i lettori più disattenti, può essere un po’ ostico.
    In ogni caso, è il tuo stile e a me piace moltissimo lo stile Giulia Menegatti.
    In merito a Tom, credo/temo sia stato sottoposto a condizionamento mentale!

  • Ciao! Ho letto il racconto con attenzione, e devo dire che mi dispiace non aver potuto votare e intervenire prima. L’idea dei bambini da rapire mi intrigava moltissimo. Comunque, ti faccio i complimenti non solo per lo stile – che riesce ad essere scorrevole e al tempo stesso evocativo – ma anche per l’ambientazione futuristica nel contrasto fra supertecnologia e controllo vs natura selvaggia e caos. Belli anche i vari cambi di punti di vista, rigorosamente in prima persona come piace a me. E poi sei stata molto brava nel presentare le varie scelte: mai scontate, invogliano il lettore a giocare! Di difetti francamente non ne ho trovato… forse le parole chiave ripetute in corsivo sono un po’ troppo sbandierate, non c’è bisogno di sottolineare strana e melancholia… ma qui sto davvero cercando il pelo nell’uovo!
    Mi piace tutto 🙂

  • Votato per lo scienziato! E’ ancora troppo presto per scoprire qualcosa su Erin/Lucy…
    Che ti dico, Giulia, sei così brava che quasi mi dà fastidio leggerti, perché vorrei essere io l’ideatrice di queste trame fantastiche!
    A proposito di quanto dicevamo tempo fa, anche qui hai trovato un giusto equilibrio nello stile tra narrazione e introspezione… intrigante il continuo cambio di vedute che ogni volta ti fa cercare di capire come si incastreranno le storie. Pollice alto, altissimo per te! 🙂

    • Che bello leggere questo commento di prima mattina..
      Mi farà iniziare meglio la giornata 😀
      Esatto, qui sto cercando di da re più sazio all’introspezione e meno ai dialoghi.. che comunque ci devono essere per rendere più dinamica la storia..
      Gli scienziati sono ancora fanalino di coda..
      Ma vedrai che il flashback non ti deluderà.. Dirò qualcosa, ma non troppo! 😉

  • Questa storia mi sta piacendo sempre di più, sia per la tua solita bravura nello scrivere, sia perché sono molto sensibile alle distopie…molto bella l’idea che, in questa società che hai creato, la malattia più temuta e combattuta sia in realtà semplicemente la tristezza/depressione. Le medicine di Grace mi ricordano molto vagamente il soma di Brave New World, un libro che ho molto amato.
    Brava Giulia…ora via di flashback 🙂

  • E’ ora del flashback!!! 🙂

    Visto che ci rimproveriamo che siamo sempre troppo buoni gli uni con gli altri, mi spiace Giulia ma stavolta rompo gli schemi, devo farti notare un grossolano errore: Grace scopre il nome di Ethan solo alla fine del capitolo, eppure all’inizio (la voce narrante è sempre la sua) dice “Ethan mi dà una spinta”
    Da rivedere nella seconda edizione… 😉

  • Sono un romanticone ma tanto il mio voto contava poco 🙂 brava come sempre Giulia, cambio di prospettiva e vediamo cosa lei chiede al sosia, oltre che portarla via, ho scelto questa opzione per saperne di più su Ethan (credo sia lui il sosia di rob). Comunque anche le altre scelte mi tiravano parecchio…

  • Avrei voluto optare x la la richiesta di fuga col sosia, ma stavolta vorrei andare più sul pratico….lo smaschera davanti a tutti, ma credo di essere uno dei pochi a pensarla così. Ormai non mi spreco più in complimenti Giulia, sai che ti apprezzo e che le tue storie mi appassionano sempre! 🙂

  • Ero molto indeciso, tutte le scelte sono molto verosimili. Alla fine ho optato per quella per me più intrigante e complicata, scappa con lui. Mi sembra che Grace non nutra molto amore per il sistema in cui è inserita, quindi potrebbe cogliere l’occasione….è pur sempre vero che c’è uno sconosciuto a tavola che si spaccia per il suo coinquilino, ma, si sa, i coinquilini sono spesso terribilmente sopravvalutati…

  • Io ho votato per il pub istintivamente, ma riflettendoci non ha molto senso.. magari però forse c’è un motivo per andarci. Comunque il problema non sussiste, vincerà la casa 😀

    Bell’incipit, intrigante e subito nel vivo. Finalmente posso leggere uno dei tuoi racconti dall’inizio, quindi ti seguirò!

  • Casa del soldato ucciso!
    Giulia, Giulia, pubblichi una nuova storia e non mi dici nulla? Lo devo sapere da TheIncipit?? Non si fa, no no, non si fa! 😛
    Inutile dire che mi aspetto grandi cose anche da questa! Ormai il tuo nome è una garanzia! Solo… come mai sempre ambientazioni anglofone? Qui ci vedevo bene un bel mondo globalizzato, un mix etnico come in EnN di Luca 🙂

    • Eheheh.. hai ragione, ma io non riesco proprio a scrivere storie ambientate in Italia/a Bologna… Non so perché… Per me scrivere è anche evadere, mi piace immaginare un mondo completamente diverso da quello quotidiano..
      Qui sono un po’ fuori dal mio ambiente (giallo), spero che la storia venga fuori bene 😀

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